Juventus: clamorosa sconfitta in C. Italia

Clamoroso a Bergamo!

La Juventus di Allegri perde 3-0 contro l’Atalanta e saluta così la Coppa Italia.

Buona partenza dei nerazzurri di Gasperini che, però, non riescono a sfondare (bravo Sczezny sul “Papu” Gomez). Poco dopo la mezz’ora, però, l’Atalanta sale in cattedra e porta a termine un clamoroso uno-due con il duo Castagne-Zapata.

Allegri, nervosissimo, saluta il campo al 40′, quando il direttore di gara lo manda fuori per proteste. Il primo tempo si conclude così, con i bergamaschi in vantaggio di due reti ed i bianconeri totalmente irriconoscibili.

Nel secondo tempo, la Juventus prova una timida reazione ma senza impensierire Berisha.
Sul finale di gara harakiri juventino con De Sciglio, in vantaggio su Zapata, che si fa anticipare dall’attaccante che, dopo aver saltato il portiere juventino, insacca il definitivo 3-0.

L’Atalanta affronterà in semifinale la Fiorentina che ha annientato nel pomeriggio la Roma.

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Fiorentina indigesta per la Roma.

Alle 18,00 odierne si è giocato il quarto di finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Roma.

Parte subito fortissimo la Viola che in contropiede segna già dopo 7 minuti con Chiesa.
L’attaccante si ripete circa 10 minuti dopo e porta la squadra toscana sul 2-0.

E’ l’inizio del capitombolo giallorosso.

Kolarov al 28′ ridona speranza alla squadra di Di Francesco segnando un gran gol dal limite, ma già 5 minuti dopo Muriel ristabilisce le distanze. Il primo tempo si chiude sul 3-1 Fiorentina.

Nel secondo tempo la gara è senza storia. Al 66′ Benassi segna il 4-1 e, cinque minuti dopo, Dzeko lascia i giallorossi in 10 uomini, scagliandosi contro il direttore di gara e beccandosi, così, il cartellino rosso (71′).

Da quel momento Roma inesistente che subisce altri 3 gol, con Chiesa e doppietta di Simeone.

Finisce 7-1 e la Fiorentina, oltre che passare il turno, spaventa anche le future avversarie.

Tennis: in Australia vince Djokovic.

E’ Novak Djokovic il Re 2019 dell’Australian Open.

Al termine di un match dominato fin dal primo istante, il serbo numero 1 del seeding, spegne le speranze di vittoria di Rafael Nadal, arresosi quasi senza combattere.

“Nole” si è imposto con il punteggio di 6-3 6-2 6-3 in poco più di 2 ore di gioco.

Per lui si tratta del settimo sigillo in terra australiana, record che supera quello detenuto da Roger Federer, e, con il successo a Melbourne allunga a 15 il numero di vittorie negli Slam, il cui record di Federer (20 vittorie) pare ancora lontano.

Australian Open: vince N. Osaka.

La giapponese Naomi Osaka si aggiudica, al termine di un match tiratissimo, l’Australian Open 2019, collezionando così la seconda vittoria in altrettanti Slam.

Naomi batte 7-6 5-7 6-4 la ceca Petra Kvitova, autrice di una bella rimonta nel secondo set.

La tennista nipponica ha vissuto lunghi tratti di buio con la ceca che tenta di approfittarne, ma senza troppa convinzione. A pesare sulla tennista europea la condizione fisica, che si è visto non essere al top.

Gioia grande per il Giappone che, con questa vittoria della Osaka, vede un’atleta del Sol Levante salire in prima posizione nella classifica WTA.

Australian Open: sorprese a non finire!

Boom di sorprese all’Australian Open di Tennis in programma in questi giorni in Australia.

Dopo l’uscita, nel femminile, di Dominique Kerber e Maria Sharapova, è il turno di “King” Roger Federer abbandonare la kermesse.

Il grande tennista svizzero, infatti, viene sconfitto per la prima volta in carriera da Stefanos Tsitsipas in 4 set col punteggio di 7-6 6-7 7-5 7-6, in un match serratissimo durato 3h45′.

Abbandona il torneo anche il croato Cilic, eliminato da Bautista-Agut al 5° set.

Avanzano, invece, senza problemi Rafa Nadal, Nole Djokovic e Tomasz Berdych.

SuperCoppa alla Juventus: 1-0.

La Juventus si aggiudica il primo trofeo stagionale, vincendo la Supercoppa che si è giocata a Jeddah.

Primo tempo vivace, interrotto solo da una temporanea invasione di uno spettatore in cerca del suo attimo di gloria.
Un’occasione per parte, con Cristiano Ronaldo che è apparso in buona forma, superato solo dal rossonero Cutrone (titolare a sorpresa al posto dell’ex Higuain).

Nel secondo tempo le squadre danno vita ad un botta e risposta con occasioni per Cutrone, Costa e Cancelo.

Al 61′ assist di Pjanic per Cristiano Ronaldo (in sospetto offside) che da due passi non sbaglia.
Passano 10 minuti ed entra il grande ex: Higuain che, però, non incide. Pochi minuti e Banti, richiamato al VAR da Guida, espelle Kessie reo di un fallo (palesemente involontario) su Emre Can. A fine partita rigore netto non concesso né da Banti né da Guida, rei di una svista colossale che, forse, avrebbe potuto cambiare la partita.

Finisce 1-0.

Schumacher: la storia si ripete.

Lui, Michael, è stato un grandissimo pilota di Formula 1, un campione senza eguali che, per anni, ha tenuto tutti incollati ai teleschermi per le lotte con il suo “collega” e rivale Mika Hakkinen. Alla guida della Ferrari ha dato tanto, in termini di battaglie, vittorie ed anche un incidente – a Silverstone – che avrebbe affossato il morale a chiunque.

Ora, a scaldare gli animi ed i cuori di tutti i tifosi della Rossa, ci sarà suo figlio. Stiamo parlando di Mick Schumacher, figlio di Michael, che dopo aver vinto il campionato di F3 Europa, approda alla Ferrari Academy, dove sono presenti i più promettenti giovani che, in futuro, hanno alte probabilità di entrare in Formula 1.

La notizia ha creato molta suggestione in quanti, chi più e chi meno, si sono appassionati alla Ferrari grazie all’immenso papà. L’Academy, solitamente, è il trampolino di lancio per i giovani più bravi e promettenti. Da essa sono usciti piloti come Lucas Di Grassi ed il neo-ferrarista Charles Leclerc, che nella prossima stagione affiancherà Sebastian Vettel.

Che sia l’inizio di una nuova era Schumacher?

Serie A: la partita della vergogna.

Ieri sera si è giocata Inter-Napoli, valevole per il Campionato di serie A.

Poco o nulla da dire sulla gara che si è conclusa sul punteggio di 1-0 per i nerazzurri. Molto da dire invece per ciò che è successo a margine della partita.

Già prima del match i tifosi delle due squadre erano venuti a contatto ed era stato necessario l’intervento della Polizia per evitare il peggio, ma il peggio doveva ancora venire.

Prima un bus carico di tifosi del Napoli ha travolto un uomo, morto stamani in ospedale, e poi i “tifosi” nerazzurri si sono macchiati per tutto il prosieguo della gara di cori razzisti contro Kalilou Koulibaly, giocatore del Napoli (migliore in campo nel match).

La squadra di mister Ancelotti ha chiesto invano per 3 volte di sospendere la partita, ma l’arbitro Mazzoleni ha fatto finta di nulla, disattendendo anche alle richieste dei rappresentanti della procura federale.

Il giocatore napoletano è poi stato espulso per aver applaudito ironicamente il direttore di gara, reo a suo dire di aver taciuto il comportamento dei “coristi” che, appena mostrato il rosso a Kalilou, hanno reiterato gli ululati ed i cori.

È ora in atto un’inchiesta che porterà con molta probabilità alla chiusura della curva interista ed al divieto di trasferta per i nerazzurri.

Rimane da chiedersi solo: perchè continuare in questi termini? Perché non sospendiamo il Campionato per uno, due o tre anni in modo che tali scempi non possano compiersi?

E soprattutto: quanti morti serviranno ancora perchè si prendano decisioni serie?

Europa League: arbitro qualifica Olympiacos.

Qualificazione al veleno quella ottenuta poco fa dai greci dell’Olympiacos.
Dopo un primo tempo piatto, finito a reti inviolate, ma con una gestione “particolare” dei cartellini.

Nel secondo tempo svarione difensivo al 60′ e gol della squadra greca che, poco dopo, raddoppia grazie ad una sfortunata deviazione di Zapata che supera Reina e mette in porta.

Un minuto dopo proprio il colombiano si riscatta e segna il 2-1, risultato che avrebbe comunque qualificato il Milan.

A 9 minuti dalla fine, però, il direttore di gara vede (e lo vede solo lui) un fallo da rigore di Abate su Torosidis (lievissima trattenuta con il greco che si lascia vistosamente andare). Fortounis segna il 3-1 che qualifica l’Olympiacos.

Lo scempio continua fino al 95′ con i raccattapalle che buttano palloni a casaccio per perdere tempo (si son persi almeno 8 minuti tra falli, palloni buttati a caso e finti infortuni), l’arbitro non recupera tutto il tempo perso e, dopo anche una finta invasione di campo di un bambino, si va nello spogliatoio con il Milan eliminato.

Un risultato bugiardo, falsato da un episodio che qualifica i greci.

Champions League: buio per le italiane.

Una Champions League amara per le squadre impegnate nel torneo.

Nella serata di martedì il Napoli retrocede in Europa League in virtù della sconfitta 1-0 sul campo del Liverpool. Si tratta di un risultato che mette tristezza agli uomini di Ancelotti che avrebbero potuto perdere con un gol di scarto ma evitando, appunto, la sconfitta per 1-0.

Sorte beffarda anche per l’Inter che pareggia 1-1 con il PSV Eindhoven ed, in virtù del pareggio 1-1 del Barcellona con il Tottenham, retrocede in Europa League.

Nella giornata di mercoledì, sorte ancora più amara per Roma e Juventus. Le due squadre, infatti, perdono la partita conclusiva dei rispettivi gironi, ma passano ugualmente il turno.

La Roma di Di Francesco esce sconfitta dal campo del Viktoria Plzen per 2-1, in una partita in cui i giallorossi finiscono anche in 10 per l’espulsione (doppia ammonizione in pochi minuti) di Pellegrini.

La Juventus di Allegri esce sconfitta dallo Young Boys. Si è trattata in ogni caso di una sconfitta indolore in virtù della contemporanea sconfitta del Manchester United per 2-1 con il Valencia che condanna gli inglesi al secondo posto nel girone.

Inutile il successo degli svizzeri che, però, hanno avuto l’onore di vincere la loro prima partita in Champions, con il loro coach che a fine partita esultava nonostante l’eliminazione dalla Coppa.

Questa sera in campo Lazio (contro Eintracht Frankfurt) e Milan (con Olympiacos). A quest’ultimo basterà un punto per passare il turno.