Babysitter picchia bimba: arrestata.

Una bambinaia di Torino è stata arrestata dai Carabinieri per aver maltrattato una piccola di 2 anni.

Il fatto è avvenuto in un parco pubblico sotto gli occhi dei passanti che, per fortuna, hanno avvisato le forze dell’ordine.

Secondo le testimonianze, la babysitter avrebbe percosso la bambina sul passeggino dandole numerosi schiaffi. Ai militari, invece, ha dichiarato che i segni sul volto della minore erano causati da numerose punture d’insetto.

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Addio a Luciano De Crescenzo.

E’ spirato quest’oggi, a Roma il popolare regista, attore e scrittore Luciano de Crescenzo.

Nato a Napoli il 16 agosto 1928 si laureò in Ingegneria Idraulica ma, di lì a poco, capì che la sua strada era quella di “scrittore divulgatore”.

La sua prima opera, “Così parlo Bellavista”, vendette ben 600.000 copie e fu l’inizio di quella che fu una florida carriera sia in campo nazionale che internazionale, che lo portò a pubblicare oltre 50 titoli.

Commosso il ricordo dell’amico e collega Renzo Arbore che afferma come la cultura italiana e la “napoletanità” abbia perso un pezzo pregiato. Arbore lo definisce un Maestro dell’ironia campana e della cultura partenopea che, a suo dire, da oggi è un po’ più povera.

Caserta: picchia alunno autistico, ai domiciliari.

Un insegnante 53enne è finito ai domiciliari per aver maltrattato e picchiato un suo alunno di 14 anni affetto da autismo.

Il provvedimento, emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è stato notificato dopo che, a marzo, i genitori avevano denunciato alla Procura l’insegnante, partendo da un deciso cambiamento nel comportamento del ragazzo, diventato improvvisamente violento.

I video successivamente realizzati dalle forze dell’ordine hanno poi mostrato la veridicità dei sospetti dei genitori e permesso, visti gli spintoni, schiaffi e strette al collo emersi dal video, l’emanazione del provvedimento di fermo nei confronti dell’uomo.

Israele: nuova sperimentazione per la SLA.

Arriva da Israele la notizia di un nuovo studio per ridurre, o quantomeno contenere, i gravissimi danni derivanti dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

Un pool di ricercatori dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con il Hadassah Medical Center di Gerusalemme, ha scoperto che la causa della malattia risiede nel “microRNA”, quell’insieme di cellule che, ad un certo momento, iniziano a produrre sostanze tossiche nei muscoli e negli altri apparati dell’organismo umano.

Responsabile primario della SLA sarebbe, secondo quanto riporta il Journal of Neuroscience, il miR-126-5p la cui manipolazione permetterebbe, come sta già avvenendo nella sperimentazione animale sui topi, di far regredire la malattia, riducendo la possibilità di una nefasta prognosi di paralisi totale.

Insomma, una nuova speranza per i malati di SLA, condannati alla paralisi ed ad un’aspettativa di vita che, di consueto, non supera i 5 anni dalla scoperta della malattia.

Roma: muore Andrea Camilleri.

Si è spento all’età di 93 anni il popolare scrittore Andrea Camilleri.

Il “padre” del commissario Montalbano è spirato questa mattina nell’ospedale di Santo Spirito di Roma, dov’era ricoverato ormai da diversi giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Cordoglio unanime di scrittori, artisti ed esponenti del mondo politico, con il Presidente Mattarella che, in una nota, ricorda come i suoi racconti abbiano avvicinato al mondo della lettura una moltitudine di persone.

Ricordo commosso della Rai che, nella persona del suo Presidente, ringrazia il Maestro per la sua capacità di entrare nella vita della gente attraverso i suoi racconti ed i suoi personaggi.

I funerali, come da volontà dello scrittore, saranno in forma strettamente privata e la famiglia, successivamente, comunicherà dove rendere omaggio al suo congiunto.

U.S.A., Area 51: militari in allarme.

E’ partito tutto come un evento goliardico sul social network Facebook, ma rischia seriamente di diventare un problema.

Si parla del “Storm Area 51. They can’t stop all of us”. L’evento, creato per attirare “like” da un ragazzo statunitense, però, è stato decisamente preso sul serio da molti followers che si starebbero preparando per un super raduno (1.200.000 persone) con l’intento di accedere a quella che, per tutti, è la zona più inaccessibile del pianeta.

Miti e leggende si sono creati nel tempo su questa base militare U.S.A., sita nel deserto del Nevada. Si pensa che in quest’area, super segreta (non visibile persino sulla mappa di Google) e super sorvegliata, ci siano dischi volanti od aerei ipertecnologici. Alcuni affermano che vi siano armi segrete progettate dagli States. Altri ancora affermano ci possano essere dei progetti militari o dei laboratori chimici per creare bioarmi potentissime.

Nulla di questo si può affermare con certezza, ma da qualche giorno l’intelligence americana è in allarme per quella che potrebbe diventare un’invasione e, potenzialmente, una carneficina. Infatti, non solo l’assalto ad una base militare è reato federale, ma i militari di una qualsiasi base militare, in caso di accesso non autorizzato, possono sparare a vista ad altezza uomo.

F.B.I. e C.I.A., così come l’esercito, sono in stato di allarme e, si spera, l’evento Facebook rimanga solo una pessima goliardata, senza vedere mai la luce.

Savona: omicidio al karaoke.

Ha ucciso la sua ex moglie davanti ad una moltitudine di astanti e ferito alcune persone, tra cui una bimba di 3 anni.

Lui, Domenico Massari, era già stato denunciato numerose volte dalla ex, Deborah Ballesio, ma le denunce della donna non avevano prodotto risultati.

Nel 2015, quando lei aveva un locale nel savonese, il Massari l’aveva avvertita, dando fuoco al bar stesso e minacciandola. Da allora, il killer, si era ripromesso di fargliela pagare per quella separazione e sabato sera, durante una serata karaoke in spiaggia a Savona, le ha sparato diversi colpi di pistola.

I colpi sparati hanno prodotto anche diversi feriti e lui, che subito si era dileguato, si è consegnato al carcere di Sanremo, solo dopo aver sentito della bambina ferita.
Ai P.M. ha dichiarato di non essere assolutamente pentito di quello che ha fatto, ma di essere dispiaciuto per il ferimento della piccola e delle altre persone, che, per fortuna, non versano in gravi condizioni.

Ora si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, oltre che di porto abusivo d’arma da fuoco (risultata rubata) e munizionamento.

Caso Sea Watch 3: arrestata Carola Rackete.

E’ stata prelevata dalla Guardia di Finanza Carola Rackete, la comandante tedesca della Sea Watch 3, resasi responsabile di diversi reati.

La 31enne, facente parte dell’organizzazione Sea Watch, era al comando della nave battente bandiera olandese quando, all’ingresso nelle acque nazionali italiane, le è stato vietato l’ingresso.
Lei, invece di rispettare l’ordine ha tirato dritto, arrivando ad un miglio dalle coste di Lampedusa.
Ora, dopo che la nave, sempre senza alcuna autorizzazione, è attraccata a Lampedusa, la ragazza dovrà rispondere di mancata obbedienza a nave militare (art. 1099 codice della navigazione), violenza a nave militare (art. 1100 codice della navigazione, per aver speronato una motovedetta), favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (art. 12 del T.U. 286/98) e, probabilmente, tentato naufragio per aver quasi schiacciato una motovedetta tra la nave stessa e la banchina.

Carola Rackete, che per il nuovo decreto Sicurezza-Bis potrebbe essere anche espulsa dall’Italia come persona potenzialmente pericolosa o non gradita, rischia una pena che va dai 3 ai 10 anni di carcere solo per lo speronamento. La pena complessiva che rischia è, però, di 17 anni.

Sbarcati, in ogni caso, i migranti a bordo, tutti uomini, che verranno portati in CIE temporanei per essere poi redistribuiti in altre Nazioni.

“Non chiamatemi Portiera”. Laura Giuliani in difesa della lingua italiana.

Laura Giuliani, classe 1993, è una giocatrice italiana ed è l’estremo difensore della Nazionale Italiana femminile di calcio, impegnata in questi giorni nel Campionato mondiale di calcio in Francia.

Al di fuori del campo, però, ha un dono incredibile: difendere la lingua italiana da storpiature e modifiche indegne.
Intervistata prima della partita con la Cina, il portiere bianconero della Nazionale allenata da Milena Bertolini, dice di non sopportare la femminilizzazione delle parole che lei definisce Unisex.

Ai microfoni dei giornalisti italiani riferisce di essere inorridita quando sente parole come Sindaca, Assessora e simili, perché – dice – sono termini che esulano dalla corretta lingua italiana ed essendo storpiature vanno aboliti.

“Chiamatemi Portiere che è il termine esatto” conclude, fiera di essere riconosciuta con quel termine neutro che, per lei, ha un valore speciale.

Laura Giuliani, in campo, sarà impegnata domani (sabato 29 giugno, ndr) nei quarti di finale contro la compagine olandese, a suo dire impegnativa perché dal gioco speculare all’Italia.