Gaia: la ragazza dai 12 nomi.

Per legge, ognuno di noi può avere un massimo di 3 nomi registrati all’anagrafe, ma non è raro trovare persone con più nomi.

Il caso più eclatante è quello di una ragazza di 25 anni, il cui primo nome è Gaia. Lei, o meglio i suoi genitori non si sono fermati alla quantità di nomi prevista, ma sono andati ben oltre. Gaia, infatti, di nomi ne ha ben 12!

Intervistata da una giornalista Rai, la ragazza ha spiegato che quando è nata i suoi genitori erano talmente euforici che le hanno dato i nomi di tutti i parenti e dei medici, alcuni dei quali modificati per renderli femminili.

La giovane ha definito paradossale la vicenda, spiegando che il caso peggiore è quando deve rifare i documenti, momento che provoca ilarità e commenti da parte degli impiegati comunali che -dice- si passano la sua carta d’identità di mano in mano per commentare ciò che vedono.

Alla domanda su cosa pensa che sia la vicenda più difficile da gestire, Gaia non ha dubbi: il vero calvario sarebbe in caso di matrimonio o acquisto casa, atti per cui dovrebbe firmare per esteso.

“Se rimarrò zitella e senza dimora non avrò dubbi a spiegare il motivo” dice scherzosamente.

Infine racconta un simpatico aneddoto: una volta, tornata dall’Erasmus per due volte con l’aereo in poche settimane, non si è vista fermare dalla polizia aeroportuale perché si ricordavano di lei. Sicuramente, afferma, si trattava di quei dodici nomi che quasi non stavano sulla carta d’identità.

Annunci

Alice ed il sogno che si avvera.

Alice è una ragazza di 16 che, purtroppo, è nata con una grave forma di disabilità che, oltre una spasticità alle mani, non le permette di camminare.

Quindi la ragazza è costretta da sempre su una sedia a rotelle, a cui non ha mai dato un nome, per non affezionarsi. La motivazione è particolare: Alice dice che non si può, ovviamente, avere la stessa sedia a rotelle per tutta la vita e, di conseguenza, non le ha mai dato un nome per non affezionarsi.

Negli ultimi mesi, il programma di Italia Uno Le Iene ha seguito la sua vicenda, si è affezionata alla ragazza, tanto che Matteo Viviani, grande giornalista oltre che persona di un’umanità impressionante, ha deciso di farle provare un esoscheletro che le permette di alzarsi dalla sedia a rotelle e camminare.

La vicenda, vista anche la commozione della giovane, ha colpito tutti. Sui social ed in televisione tutti hanno cominciato ad amare Alice.

Ieri sera, durante la puntata del martedì, il programma ha riparlato di Alice. Ne ha parlato nuovamente perché, per sua fortuna, ci sono stati degli sviluppi.

L’antefatto

Alice, nei mesi scorsi, ha provato gratuitamente un esoscheletro dal costo di circa 200.000 euro, destinato in futuro solo a centri specialistici di riabilitazione ed inerenti la disabilità.

Alice, che già alla prima prova ha dato un nome all’esoscheletro chiamandolo Felicità, sperava un giorno di camminare, anche se solo grazie a quello ma il costo è troppo elevato. In una famiglia come la sua, umile e non certamente ricca, la possibilità di spendere una cifra tale è un fatto impossibile.

Ed allora come fare per donare questo esoscheletro alla piccola grande Alice?

Ieri, ad un tratto, il Viviani è ritratto a parlare al telefono con una persona ignota. Lui persino non sa chi sia questa donna. Improvvisamente questa misteriosa persona dice: “Matteo, voglio acquistare io l’esoscheletro da donare ad Alice.”

Viviani risponde che 200.000 euro non sono uno scherzo. E’ un costo decisamente elevato per chiunque. E lei, con la normalità di chi sta acquistando un caffè, risponde: “Matteo, il denaro non è un problema”.

Subito si pensava ad uno scherzo, ma non è così. La misteriosa benefattrice contatta l’azienda produttrice di questo esoscheletro e paga il costo completo dell’apparecchio. Un fatto incredibile, di grande umanità ed altruismo.

A questo punto la “iena” Viviani si mette in contatto col padre di Alice, in modo da trovare sia lui che la giovane in casa. Ma neanche lui sa la sorpresa. Matteo Viviani e la troupe della trasmissione si presentano a casa loro con un enorme pacco in cui, dicono, i due troveranno un albero creato con i tanti messaggi ricevuti dalla redazione del programma.

Alice ci crede e, dall’alto della sua carrozzina, apre il pacco. Inenarrabile la sua sorpresa quando lo scatolone viene aperto. Alice ed il padre, infatti, erano convinti di trovarsi un albero di carta. Invece è l’esoscheletro chiamato Felicità, nel modello esatto che Alice ha provato qualche settimana prima. Alice è la maschera della felicità. Piange, ride, urla, non sa neanche lei come il suo corpo reagisce. Il suo papà scoppia in lacrime. Lacrime di gioia che accompagnano la commozione della figlia e, molto marcata, di Matteo Viviani.

Il servizio si conclude con un bel messaggio: non tutti al mondo sono cattivi. Esiste ancora qualcuno che sa far del bene e sa, soprattutto, il valore della felicità altrui.

A nome di tutti, compresi i lettori e follower di 50 Shades of Chronicles, un GRAZIE di cuore ad Alice per le emozioni che ci ha fatto provare, a Matteo Viviani ed alla misteriosa benefattrice che ha dimostrato che il mondo sa ancora stupire e far del bene.

20 Marzo: giornata mondiale della felicità.

Oggi, 20 marzo, in tutto il mondo si festeggia la giornata della felicità.

Ma qual è il segreto per essere felici?
Molti dicono che, per esserlo, bisogna vivere senza stress, senza “rotture”, litigi, senza neanche un minuto storto nell’arco della giornata.

In realtà, la ricetta della felicità sta nelle piccole cose: sta in un abbraccio, in un bacio reciproco con la persona amata, in una serata con gli amici e, perché no, in un successo personale.

La felicità è quella sensazione che ci fa essere sorridenti quando meno ce l’aspettiamo, è quello status in cui ci si trova quando siamo con le persone che amiamo, che siano amici, mogli, mariti, fidanzati, è un qualcosa che ci fa sentire liberi anche in un luogo chiuso tra quattro mura.

La felicità è vita e la vita non scorre in sole 24 ore. Siate felici e siatelo sempre!

Ucraina VS Albano-Cutugno

Strano ma vero.

Albano Carrisi e Toto Cutugno sono stati inseriti in una blacklist e di fatto banditi dallo Stato Ucraino.

La loro colpa? Essere in buoni rapporti con la Russia di Putin.

Inserito nella lista dei cattivi anche Pupo che, esattamente come Albano e Toto, si sono macchiati di un gravissimo gesto: aver cantato alla festa dell’Armata rossa.

Il solo che ha tentato di aggiustare la situazione è l’Ambasciatore ucraino in Italia che, per l’imbarazzo, ha invitato i 3 cantanti a fargli visita.

A pensarci bene sembra una fake news, ma è tutto vero….

“Scendi il cane che…..”

“Scendi il cane che lo piscio”.

Tutti, o quasi, abbiamo detto questa frase in tono scherzoso, come a sottolinearne la goffaggine sgrammaticata.

Eppure qualche giorno fa, secondo i notiziari nazionali, gli esperti dell’Accademia della Crusca, i detentori della vera lingua italica, sembravano aver sdoganato e di fatto accettato l’espressione “Scendi il cane” o Siedi il bambino” come corrette.

Urla di giubilo da gran parte d’Italia ed urla d’orrore dall’altra parte.

Per fortuna quest’oggi si è saputo, in una nota ufficiale, che si è trattata solo di una fake news. Una balla insomma.

Espressioni come “Scendi il cane”, anzi, sono viste con orripilante sdegno dagli accademici, a sottolineare come espressioni di vita corrente possano trasformare la lingua a tal punto da ribaltare persino Dante Alighieri nella tomba (sembra che, dopo la prima notizia, volesse alzarsi e recarsi all’Accademia per prendere a botte gli accademici, salvo calmarsi quando si è capito che era semplicemente una stupidaggine messa in giro sui social.

2019: Buon anno nuovo!

Tanti auguri di Felice Anno Nuovo a tutti i lettori.

Un altro anno è passato. Il 2018 è stato un anno ricco di avvenimenti, gossip e, purtroppo, tanta cronaca che avete seguito insieme a me con passione, dedizione e tanta curiosità.

Vi ringrazio per tutto ciò e vi esorto, anche in questo nascente 2019, a seguirmi ancora. L’anno 2019 sarà un anno pieno di novità ed io sarò felice di farvele assaporare poco per volta.

STAY TUNED and HAPPY NEW YEAR!!!!!

L’ultima Trump-ata (forse) del 2018.

Che il Presidente Trump fosse famoso per le proprie gaffe è cosa nota, ma Donald non si smentisce mai e, due giorni dopo Natale, ne combina un’altra delle sue.

Durante una telefonata di auguri ad un bambino di sette anni, il nostro caro Donald fa una domanda al piccolo che suona quasi atroce: “Do you still believe in Santa Claus?” (Credi a Babbo Natale?).

Immediata l’ondata di polemiche (strano…) sulla sua domanda, suonata molto impertinente, specie con un bambino in tenera età.

Mr. Trump, però, non si limita a questo e rincara: “Beh, sette anni è al limite, giusto?”

La telefonata, poi, prende il giusto indirizzo con gli auguri di Melania, ben attenta ad azionare i neuroni e, finalmente, raddrizzare l’ennesimo colpo basso alla bella immagine della Casa Bianca.

Che sia, finalmente, l’ultima boiata del Presidente? Ai posteri l’ardua sentenza.

Acqui Terme (AL): concerto Auguri alla Città.

Sabato 22 dicembre, in una chiesa della Sacra Famiglia gremita di gente, si è tenuto il tradizionale concerto “Auguri alla Città”, a cura della Corale Città di Acqui Terme.

Ad esibirsi, oltre i coristi della Corale, vi era il coro Piccole Voci della Scuola di Musica “G.Bottino”, capitanati dalla bravissima Sara Sorato.

Il concerto, cominciato con la famosissima We Wish You A Merry Christmas come augurio di un Buon Natale ai tanti presenti, è proseguito con 3 brani cantati dai piccoli coristi delle Piccole Voci che, sotto la direzione di Sara, hanno dato prova di grande bravura e precisione, emozionando e divertendo i presenti.

Toccante la loro esibizione nel famoso brano “A Natale puoi”, conosciuto da grandi e piccini, reso ancora più celebre da un famoso marchio.

Degna di nota è stata l’esibizione della bravissima Vanessa Giribaldi, che si è cimentata in un brano, che lei stessa ha cantato accompagnandosi al piano, dal titolo All of Me di John Legend, donando ai presenti forti emozioni.

Dopo i piccoli cantori, è toccato agli adulti che, sotto le direttive della Maestra Anna Maria Gheltrito, si sono cimentati in brani di qualità, alcuni dei quali – come I will follow Him – conosciutissimi e seguiti con passione dagli astanti.

Il pubblico presente ha potuto ascoltare pezzi molto interessanti, in cui sacro e profano si sono mescolati, nel chiaro intento di addentrare l’ascoltatore nell’atmosfera dolce e passionale tipica del Natale. Ogni canto era preceduto dalle parole introduttive di Bruno Carozzo, che ha avuto l’ottimo merito di spiegare accuratamente la storia e qualche piccola curiosità riguardante ogni brano, facendo scoprire aspetti sconosciuti ai più.

L’esibizione ha avuto il plauso di ognuno dei presenti, tanto che è stato chiesto di prolungare di alcuni brani il concerto, richiesta accolta con molto piacere dalla Maestra Gheltrito e dai coristi che hanno regalato emozioni fino all’ultimo, scegliendo di far risalire sul “palco” i bimbi del Coro Piccole Voci, per un’esibizione congiunta, divertente e molto sentita.

A fine concerto ha preso la parola il Presidente della Corale, Bruno Carozzo, che ha voluto ringraziare i tanti intervenuti che gremivano la chiesa, considerata una delle più belle di Acqui Terme, e le Suore dell’Ordine delle Figlie di Maria Ausiliatrice sempre magnifiche per ospitalità e disponibilità.

La Maestra Anna Maria ha poi donato, a nome di tutta la Corale Città di Acqui Terme, un piccolo omaggio, in segno di riconoscenza, a Suor Imelda, portando gli auguri di tutto il gruppo. Suor Imelda, presente in vece della direttrice di Santo Spirito Suor Liliana, ha poi preso la parola per complimentarsi con la Corale ed il coro Piccole Voci e per portare a tutti gli auguri di Buon Natale, con l’augurio di rivedere presto una nuova esibizione dei coristi, come a voler rinnovare un sodalizio giovane ma che ha tutte le caratteristiche utili a durare a lungo.

Dicembre: tempo di Geminidi!

Le Geminidi, dette anche stelle cadenti invernali, sono meteore cosiddette lente e stanno arrivando!

Da oggi, 10 dicembre, per tutta la settimana, si potrà ammirare nei cieli una pioggia di stelle, più luminose e più numerose di quelle che, tradizionalmente, cadono a luglio.

Tra il 4 dicembre e questa notte, è stato e sarà possibile vedere una media di 10 meteore l’ora, numero che raggiungerà il culmine nella notte di Santa Lucia, quando si potranno ammirare fino a 30 stelle cadenti all’ora e tra il 14 e 15 dicembre questo dato potrà persino arrivare ad 80!!

Il nome Geminidi è dovuto al loro legame con la Costellazione dei Gemelli, da cui sembra, scrutando il cielo, partire tutto lo sciame astrale.

Altra particolarità di questi astri sarà la visibilità: essendo stelle molto luminose, le Geminidi saranno visibili ad occhio nudo, senza uso di cannocchiali o binocoli. Basterà solamente essere in un luogo molto buio, con il cielo completamente terso.

Le Geminidi sono, inoltre definite stelle cadenti “strane” perché non originate da comete, come di solito avviene, ma originate da un asteroide di nome Phaeton, che rilascia, in un modo ancora oggetto di studio, polvere di asteroide che, a contatto con la nostra atmosfera dà origine alle Geminidi stesse.
Phaeton, secondo gli esperti, è un asteroide potenzialmente pericoloso, in quanto passa a “soli” 2,9 milioni di km di distanza dalla Terra, ma le probabilità di un impatto sono decisamente scarse.

Un evento come le “stelle cadenti invernali” è sicuramente imperdibile e l’esortazione comune è: testa alta e state al buio. Ad illuminare la vostra serata ed i vostri desideri ci saranno le Geminidi.

Concerto di Natale ad Acqui Terme.

Natale.

Un momento in cui intere città si colorano di luci, suoni e colori.

L’atmosfera è magica in questo periodo ed a rendere l’atmosfera ancora più dolce e lieve è sicuramente la musica.

E’ per questo che la Corale Città di Acqui Terme invita tutti al tradizionale Concerto di Natale, dove si potranno scoprire sonorità nuove, più o meno impegnate, con le quali assaporare la magia che la nascita di Gesù, ogni anno, porta in tutti i cuori.

In quest’occasione, i coristi sono lieti di esibirsi in quella che, secondo molti, è tra le Chiese più belle del Piemonte.

Il 22 dicembre, infatti, la Corale città di Acqui Terme, si esibirà presso la Chiesa di Santo Spirito ad Acqui Terme, dove sarà possibile apprezzare, senza fatica alcuna, tutti i brani cantati dai componenti della Corale, nella speranza che, insieme, si possa ancor di più sentire la dolcezza ed il sapore di festa, tipico del periodo.

Insieme alla Corale sarà presente sulla scena il Coro Piccole Voci, che stupirà i presenti con alcuni brani dal sapore decisamente festoso, come solo i bambini sanno fare.

L’esibizione sarà articolata in 3 parti e vedrà, in alcuni brani, la collaborazione di grandi e piccini che, si scoprirà, diventeranno un tutt’uno, emozionando e creando un momento suggestivo.

L’appuntamento è per Sabato 22 Dicembre, ore 21.15, presso la Chiesa Santo Spirito – Sacra Famiglia e l’ingresso è, come di consueto, libero.