4 maggio: Auguri a…..

Oggi è il 4 maggio 2016. Una data importante per la nostra Nazione.
Festeggia infatti l’anniversario il nostro Esercito Italiano, creato appunto il 4 maggio del 1861 in “sostituzione” dell’armata sarda.

A tutti i nostri militari nel mondo un augurio speciale, carico di ammirazione e riconoscenza. Speriamo in festeggiamenti sereni anche ai nostri ragazzi che, per credo, passione e lavoro, sono all’estero in zone di guerra.

Auguri Esercito Italiano!!

D.I.

Leicester. Quando il sogno diventa realtà.

Ieri sera, 2 maggio 2016, sarà una serata storica per la Premier League, massima serie calcistica inglese, e non solo.

Voi direte: un Campionato come un altro. Mica tanto!

Tutti si aspettano i “soliti noti” a vincere. Esistono in quel campionato squadre fortissime come il Chelsea, il Tottenham, l’Aston Villa, il Manchester United od il Manchester City.
Ma questa volta no, è la riscossa delle piccole.

Esiste una piccola squadra, una squadra di dimensioni ridottissime a livello economico, neopromossa lo scorso anno e che si è salvata all’ultima giornata, permanendo in Premier grazie al 14° posto. Questa squadra si chiama Leicester F.C..

Il suo allenatore, Ranieri, italianissimo, nel nostro campionato italiano di serie A non ebbe molta fortuna, anzi. Fu criticato da molti per un possesso palla eccessivo, per scelte tecniche e tattiche discutibili. Poi approdò in questa piccola squadra, con l’intento di fare bene e di guadagnare posizioni migliori in Premier.

E’ qui che inizia il sogno.
In quel campionato, una squadra di piccole dimensioni punta alla salvezza, al 14° posto utile a stare nella massima serie. Proprio da questo è partita la squadra delle volpi, The Foxes come son chiamati per via del loro stemma.

Ma giornata dopo giornata, partita dopo partita, il Leicester comincia a vivere una favola. Quella di essere prima in Premier. Una grande impresa, un sogno per tutti. E Vardy e compagni lo stavano vivendo.

Ogni momento che passava, ogni giornata in meno che mancava alla fine del campionato, la squadra si galvanizzava sempre di più. Vittorie e pareggi inaspettati su campi tostissimi.
E’ qui che le Volpi cominciano a credere in qualcosa di più. VINCERE la Premier League.
Macinano punti, cominciano a farsi temere da tutte le squadre. Asfaltano il povero Swansea, squadra altrettanto piccola, vincendo 4-0 su un campo non proprio facilissimo.

Tutto questo sogno prende proporzioni incredibili, avverandosi sempre di più, fino a che, ieri sera, diventa realtà.

In virtù dei risultati dell’ultima giornata (fin qui) di Premier, il Leicester F.C. è Campione d’Inghilterra!

Un risultato in cui pochi coraggiosi credevano, compresi pochi scommettitori che ora stanno vedendo realizzate vincite allucinanti. La vittoria della Premier da parte dei Foxes era data 1:5000!!! Eppure è successo!!

Questa vittoria è una vittoria che sa di riscossa, ha il gusto della rivincita dei piccoli.

E ci insegna una grande cosa: a non smettere mai di credere ad un sogno. Credendoci fortemente e con un pizzico di impegno i sogni si realizzano.

Impariamo tutti a credere in noi stessi e nei nostri sogni e vivremo favole stupende, inimmaginabili e di proporzioni giganti.

Go Foxes!!!

Chernobyl: 30 anni dalla tragedia.

Era il 26 aprile 1986 quando nella centrale nucleare V.I. Lenin, situata a 18 km dalla città di Chernobyl, in Ucraina, si verificò il più tragico e grave incidente ad una centrale nucleare nella storia mondiale.
Fu classificato con gravità 7, il massimo della scala INES redatta dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Solo il disastro di Fukushima fu classificato di livello pari nella storia nucleare.

Era l’1,23 di notte quando, per cause di vario tipo, legate prevalentemente a negligenza dei tecnici e della dirigenza della centrale, si innescò una gigantesca esplosione in uno dei reattori atomici.

Già poco prima fu fatto quello che doveva essere un “test di sicurezza” nel reattore 3 della stessa centrale, senza alcun tipo di problema.

Nel reattore 4 invece il dramma.

Per un errore dei tecnici che manovravano la pressione dell’acqua di raffreddamento, si provocò la fissione del nocciolo, sprigionando livelli impressionanti di idrogeno. Questo, a contatto con la grafite, ormai rovente, delle barre del nocciolo, si surriscaldò ed in un attimo si creò un’esplosione tale da scoperchiare completamente il reattore e permettere a notevoli quantità di materiale radioattivo di fuoriuscire dalla centrale, depositandosi a diversi chilometri di distanza.

Solo il danno diretto dell’esplosione fu di 65 morti accertati, ma il peggio venne dopo.

La nube tossica sprigionata si propagò per migliaia di chilometri, raggiungendo praticamente tutta Europa ed addirittura una parte del Nord America.

Vi furono circa 4000 casi di tumore alla tiroide a causa delle scorie, soprattutto nelle persone che nell’epoca avevano tra 0 e 18 anni.

Contaminazioni si ebbero negli alimenti, soprattutto nel latte, che fu prontamente eliminato per molti anni e ne venne vietato il consumo anche qui, in Italia, dove notevoli quantità radioattive si poterono misurare.

Ad oggi il disastro non sembra aver fine, infatti l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha fatto sapere che ancora adesso i livelli di radiazioni nella città ucraina sono elevatissimi. Ben oltre i limiti stabiliti dalle convenzioni internazionali.
Ancora adesso quella zona è una “zona fantasma”. Tutto si è fermato al 26 aprile 1986 ed a veder bene non cambierà nulla per ancora molti anni, forse secoli. Malformazioni e tumori continuano e continueranno a svilupparsi per molto, moltissimo tempo. Ed il disastro di Chernobyl sarà ancora un vicinissimo ricordo, un ricordo inquietante, così come i silenziosi e letali danni da esso provocati.

Buona giornata.

UN ANNO INSIEME A VOI.

Ragazzi come vola il tempo.
Sembra ieri che ho intrapreso questa piccola grande sfida che mi appassiona da molti anni ma che solo un anno fa ha preso vita.

Voi, chi da più tempo chi da meno, mi seguite e leggete ogni mio articolo e vi ringrazierei personalmente uno ad uno. Però è impossibile, siete veramente troppi.

Per questo vi ringrazio di cuore con un GRAZIE complessivo e vi invito a seguirmi sempre ed eventualmente condividere o commentare i miei articoli.

Per me ogni spunto, ogni commento, ogni critica è un passo verso il miglioramento.

Non sono uno scrittore o blogger professionista, ma con i vostri consigli migliorerò sempre più.

E solo per voi.

GRAZIE!

Amicizia è……

Amicizia.

Una parola, mille significati e mille storie.
A volte si confonde l’amicizia con la conoscenza. In un certo senso è facile cadere in tale errore.

Ma l’amicizia è qualcosa di più. È confrontarsi, è sapere che l’amico c’è quando stai cadendo e non riesci ad alzarti da solo. È lì accanto che ti tende la mano e dice “Attaccati che ti tiro su io.”

Ma per fortuna non è solo una persona di cui si ha bisogno, quello vuol dire sfruttare.

Un amico è una persona con cui condividere le gioie. I dolori. I successi e le sconfitte.

Per questo trovare un amico vero è complicato.
Molte volte ci confondiamo, ci facciamo fregare da facce d’angelo che dopo anni mostrano il tridente satanico.

E ci rimaniamo male, soffriamo e ci lasciamo andare al dispiacere.

Però che bello è credere in questo valore, rende completi e liberi.

Buona serata e….non smettete mai di credere nella vera amicizia.

D.I.

Germania-Italia: che batosta!

Ieri sera, a Monaco, si è giocata un’amichevole di lusso tra la nostra Nazionale e la compagine tedesca.

Una gara dalle grandi aspettative, che, almeno sulla carta, doveva testare il livello di preparazione dei nostri ragazzi a fronte della corazzata tedesca.

E’ stata una disfatta!

La Germania ha fatto esattamente ciò che ha voluto per 90′. Persino Draxler, non certo un fenomeno, scorrazzava in lungo ed in largo per tutto il campo indisturbato, saltando costantemente almeno 3 dei nostri. Il nostro bradipesco centrocampo, composto da Montolivo, Giaccherini e Thiago Motta (perchè?!?!?!) crollava costantemente contro le accelerazioni dei nostri avversari, gli attaccanti sono spariti, risucchiati dalla retroguardia tedesca, che ha concesso solo un’opportunità di segnare, all’83° minuto, gol arrivato grazie ad El Shaarawy.

Per il resto solo Germania. Una disfatta totale, con i nostri azzurri che hanno perso 4-1, denotando nessun pregio e tanti difetti, con Bonucci che si è rotto e gli altri in difesa che rantolavano per il campo sperando che i giocatori in maglia bianca si fermassero o rallentassero un po’.

Se questa è la Nazionale che andrà all’Europeo siamo a posto. Usciamo direttamente ai gironi.

Conte, grande allenatore nella Juventus, sta denotando limiti inenarrabili e, sinceramente, così facendo, non andrà sicuramente lontano.

Uova di Pasqua: una tradizione secolare.

Una buona Pasqua a tutti voi.

Vi vorrei parlare di una serie di curiosità legate a questa festa, inizialmente religiosa, in cui si celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

La prima di queste curiosità è il nome stesso. Da cosa deriva e cosa significa la parola Pasqua?

Il nome ha origini legate all’Ebraismo, infatti una delle radici etimologiche di questa parola deriva dall’ebraico Pesach, che significa “passare oltre”. Per l’ebraismo, infatti, la Pasqua viene celebrata per ricordare la liberazione degli Ebrei ad opera di Mosè. Tale celebrazione racchiude due momenti “solenni”: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

Diversa è l’origine cristiana della Pasqua.
Se per la terminologia non vi è una vera origine etimologica, la Pasqua cristiana celebra la risurrezione di Gesù secondo le Sacre Scritture.
Essa, come ben sappiamo, ha una cadenza mobile ogni anno, perchè cade sempre la prima domenica successiva al primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera (che per la Chiesa cade sempre il 21 marzo per convenzione, ma astronomicamente cade nel periodo compreso tra il 19 ed il 21 marzo).
Normalmente, come anche definito da Dionigi il Piccolo, il periodo in cui è sempre compresa la Pasqua cristiana, va dal 22 marzo al 25 aprile.
A seconda del periodo in cui “cade” la Pasqua, si definisce alta, bassa o media.

E’ bassa quando cade nel periodo compreso tra il 22 marzo ed il 2 aprile; media tra il 3 ed il 13 aprile e dal 14 aprile al 25 aprile si definisce alta.

Un’altra curiosità riguarda la nota usanza di regalare le famose Uova di Pasqua.
Ora è un’usanza più legata al mondo dei piccoli, dei bambini, che gradiscono l’uovo di Pasqua collegandolo alla sorpresa, spesso un giochino, posto all’interno.
Ma l’usanza di regalare uova dipinte nel periodo di Pasqua risale addirittura all’antico Egitto, ben prima della nascita di Cristo.
Il regalo simbolico dell’uovo era legato alla simbologia. Infatti esso era considerato come il simulacro di unione tra tutti gli elementi naturali: terra, acqua, aria e fuoco.
In pratica era come regalare un augurio di forza e di lunga vita.

Nel cattolicesimo l’uovo era simbolo di vita, quindi una nuova concezione, in cui si augurava, con questo dono, una lunga e prospera vita, nel nome del Signore.

Ancora oggi, il tradizionale uovo sodo è un aspetto legato alla Pasqua e viene, in alcune nazioni, anteposto o presentato nel pranzo pasquale, come simbolo di vita e di legame col Signore.
Secondo gli ortodossi, questo simbolo è stato strumentalizzato commercialmente, diventando tradizione consumistica e non più religiosa.
Nonostante queste proteste, in molte Nazioni, persino in Arabia, l’uovo sodo rappresenta la resurrezione di Gesù.

Buona Pasqua a tutti!!

8 marzo 2016: Festa della donna.

Care lettrici,
quest’oggi mi rivolgo a voi.
Oggi si festeggia la donna come genere di fondamentale importanza per la nostra società.
Bistrattata, maltrattata, derisa, senza diritti in passato, è ora da considerare il centro principale dal punto di vista sociale.
Purtroppo ancora oggi molte donne sono soggiogate da uomini senza scrupoli, vengono uccise, picchiate, violentate, oppresse psicologicamente e mentalmente. E’ atroce.
Oggi è l’8 marzo 2016, ed ancora si sentono storie di femminicidi, violenze di ogni genere, stalking….E’ uno schifo.
Eppure basterebbe così poco. Basterebbe ricordarsi che tutti noi siamo nati grazie ad una donna. E’ lei che ha sofferto 9 mesi portandosi un peso incredibile addosso. E’ lei che ha avuto nausee, insonnie e quant’altri malesseri per farci venire al mondo. Ed è grazie alla donna se siamo cresciuti, se ci siamo realizzati.
Lo dico da uomo. Chi sottomette la donna, per ideale religioso o politico, sociale o per cattiveria, è un cretino!
La donna, e lo ripeto essendo io uomo, va amata, seguita, onorata, ringraziata ogni giorno per il grande lavoro che fa.
Anche chi ha il solo figlio da seguire fa un lavoro immane. Pensate a stare 9 mesi col pancione di svariati chili, e successivamente, quando il figlio è piccolo dividersi tra pannoloni, pappe, latte, capricci ecc…. Non è mica da tutti!!!
Io ho un grande desiderio. Che noi uomini ci ricordassimo sempre di amare le nostre donne, mettendo da parte la cattiveria e le pseudo motivazioni sociali e religiosi. Ed imparassimo per il genere femminile il rispetto che merita.

Solo così sarà, per la donna, una vera festa.
La festa della donna è tutti i giorni, non solo l’8 marzo.

Buona serata.

Non credo più.

Ciao amici che mi seguite.
Questa sera vi scrivo non uno dei soliti articoli.
Vi voglio scrivere un post di protesta e rammarico.
Protesta per il fatto che, arrivato a 30 anni, mi son rotto le scatole di essere buono e bravo con tutti.
Rammarico perchè troppe volte lo sono stato con le persone sbagliate senza rendermi conto di essere usato. Quanto tempo sprecato.
Valori come amore, amicizia e bontà non esistono quasi più. Io stesso non mi fido più degli altri.
Lo so, è brutto pensarlo ma non ci si può più fidare di nessuno. Ogni volta che uno si fida e dà la propria mano tesa al prossimo se la prende in quel posto.
Ed io sono stufo. STUFO!!!

Buona serata.

D.I.

Non ci sono morti di Serie A o Serie B.

Scusate ma sono sbigottito.
Due giorni fa, nel pieno delle ricerche nel Brenta dell’insegnante scomparsa, è avvenuta una gravissima tragedia, di cui però nessuno dei grandi mezzi d’informazione ha parlato.
Un uomo, un agente di Polizia del gruppo Sommozzatori è rimasto incastrato sul fondale del Brenta ed è stato riportato in superficie ormai in condizioni disperate dai soccorritori.
Si chiamava Rosario Sanarico. Era un poliziotto nato nel 1963, morto nell’adempimento del suo dovere per una tremenda fatalità. Entrato in Polizia neanche ventenne, era sposato con due figli che lascia orfani.

La cosa agghiacciante è che nessuna parola è stata spesa per lui nei TG nazionali, sui giornali, se n’è parlato pochi secondi. Solo perchè era un poliziotto probabilmente. Vorrei sinceramente lo stesso trattamento però per le decine di delinquenti morti mentre stavano facendo le loro malefatte, oppure per i furfanti che si introducono nelle abitazioni e vengono abbattuti dai poveri padroni di casa che si devono difendere.

Comunque onore a quest’uomo ed a tutti i suoi colleghi morti nell’adempimento del proprio dovere.

ONORE ALLE FORZE DELL’ORDINE, SEMPRE!!!