Emilia Romagna: per non dimenticare.

20 Maggio 2012, ore 04:04.
Una notte tranquilla come sempre in una delle Regioni più belle d’Italia, l’Emilia-Romagna.
Gli abitanti di Finale Emilia stavano riposando. Stavano riposandosi dalle fatiche della giornata precedente o, semplicemente, preparandosi alla nuova giornata che stava nascendo.

Ad un tratto il dramma: la terra, pochi secondi prima delle 4:04, inizia a tremare forte. Una scossa interminabile, quanto crudele, che in un attimo devasta Finale ed i paesi limitrofi.

E’ l’inizio della tragedia. I soccorsi scattano subito, giusto il tempo di capire cosa stava capitando. Si comprende subito che la situazione è gravissima.
I ragazzi dei Vigili del Fuoco, del 118 e di tutte le forze di polizia e sanitarie si mettono a scavare.
Intorno solo macerie e distruzione…E morte.

Alla fine delle ricerche si conteranno 7 morti e più di 5000 sfollati.

Ad oggi la situazione non è migliorata. Tutti i paesi coinvolti nella scossa di 6,1 della Richter hanno tentato di ripartire da soli, ma da soli son stati lasciati. Da soli a combattere. Ed ora, a distanza di 6 anni, stanno tornando alla normalità, nonostante tutto. Purtroppo da soli.

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