Sotto attacco. [Aggiornamento 22.09 del 15/11]

Ieri sera, come ho già segnalato in precedenza e come tutti saprete, ci sono stati 6 attacchi simultanei a Parigi, il cuore e capitale francese.

Il bilancio, finora, è allucinante. Fonti parlano di un numero di morti compreso tra 120 e 158 in vari punti della città.

Incredibile quello che è accaduto allo Stade de France, dove si stava svolgendo la partita Francia-Germania.

Di colpo, durante la partita, si sentono due distinte esplosioni, fortissime. E’ il panico. Tra i tifosi si sparge la notizia che esse siano state provocate da due granate, lanciate da terroristi islamici che hanno deciso nuovamente di mettere a ferro e fuoco la città.
E’ una carneficina. Anche il Presidente francese Hollande rimane coinvolto, bloccato dentro lo stadio insieme a tutti i tifosi, con l’impossibilità di uscire da lì.

Purtroppo non è l’unico attacco.

Allo stesso momento, in una sala concerto chiamata Bataclan, si svolge il secondo dei 6 atti di morte e distruzione.
Con in mano i kalashnikov i terroristi cominciano a sparare sulle povere persone indifese, martoriando i corpi a terra e svolgendo, secondo alcune testimonianze, una vera e propria esecuzione. Persone prese una ad una e uccisa con un colpo in testa.

Altri attacchi si sono svolti in città, sparatorie, bombe e quant’altro.

Tutto questo per cosa??
Per un ideale definito religioso ma che di religione non ha neanche una minima connotazione. E’ solo stato l’ennesimo episodio di violenza gratuita perpetrata ai danni di povera gente da parte di stupidi senza testa e senza cuore.

Loro vogliono instaurare la paura in tutti noi. Beh, ragazzi. Sappiate una cosa.
Con il sottoscritto non ci riuscirete MAI.
Io non ho paura, nè mi piegherò mai a quattro idioti che desiderano solo la morte e distruzione di persone e luoghi che non sono come vogliono loro. E come me, tante persone non hanno paura di voi.
Rassegnatevi. NOI siamo più forti della vostra sete di sangue e non riuscirete mai ad affievolire la nostra forza.

Detto questo, esprimo la massima solidarietà al popolo parigino ed a tutta la Francia per questo vile attacco.
Spero sia l’ultimo, ma so bene che sarà utopia.

[15.11.2015 Ore 22.09]

Il bilancio ufficiale degli attacchi a Parigi parla di 129 morti e di circa 300 feriti.
Tra loro una nostra connazionale, rimasta uccisa nel vile attacco al teatro Bataclan, dove sono state uccise più di 80 persone.
Da ultime notizie sembra ci sia un attentatore ancora in fuga, mentre si è scoperto che l’idea folle degli attentatori allo Stade de France era di andare sugli spalti e farsi esplodere, facendo migliaia di vittime.
Fortunatamente un poliziotto si è accorto della presenza della cintura esplosiva e l’attacco è riuscito solo in parte.
Ora sono cominciati i raid su Raqqa, considerata capitale di Isis.
Appena ci saranno nuovi aggiornamenti li saprete.

– BREAKING NEWS – PARIGI SOTTO ATTACCO

Parigi nuovamente sotto attacco.
Tre, forse quattro attacchi simultanei sono in corso nella città francese. Per ora le notizie parlano di 26 morti accertati.
Colpi di kalashnikov avvertiti anche nei pressi dello stadio dove il Presidente Hollande era ad assistere alla partita Francia-Germania.

Aggiornamento ore 23.26

Il bilancio è terribile ed in continua salita. Ora i morti (da notizie frammentarie) sarebbero 42. Ma tutti gli spettatori dello Stade de France sono ancora bloccati senza poter uscire dal campo.

D.I.

ATTENTATO A BEIRUT: DECINE DI MORTI.

Per noi italiani, il 12 novembre è un giorno di ricordo. E il giorno dell’anniversario di Nassiriya, ma proprio in questo giorno un’altra tragedia è avvenuta.

Un vile attentato si è consumato a Beirut, nel martoriato Libano.

Due attacchi kamikaze in una zona residenziale in cui è molto forte la presenza di Hezbollah, organizzazione terroristica libanese, che negli ultimi tempi ha appoggiato il governo di Bashar al-Assad nella delicata situazione siriana.

Questi attacchi, considerati dagli analisti come il primo attentato del 2015 nei confronti di Hezbollah, sono stati rivendicati da ISIS.

Il bilancio è gravissimo. Trentasette (o secondo alcune fonti 43) persone sono decedute, mentre sarebbero 181 i feriti.

Fortunatamente un terzo attentatore suicida è morto nelle precedenti deflagrazioni, non riuscendo a compiere egli stesso una nuova carneficina.

Esprimo vicinanza alla popolazione libanese colpita da questo vile attacco.

Buona giornata.

Nassiriya. Per non dimenticare.

12 Novembre 2003. Città di Nassiriya (Iraq).

Un po’ di storia

Era il marzo 2003, quando il contingente americano e quelli alleati, partono per un’operazione ribattezzata col nome di Seconda Guerra del Golfo, per favorire la caduta del regime di Saddam Hussein, reo, a dire degli accusatori, di disporre di armi di distruzione di massa, ed armi chimiche.

L’operazione finisce ufficialmente il 1° maggio del 2003, anche se le truppe alleate non controllavano totalmente il territorio iracheno e avevano subito numerosissime perdite in termini di uomini e mezzi.

Il 22 maggio del 2003, una risoluzione ONU invita tutti gli Stati a contribuire alla rinascita dello Stato iracheno.

In seguito, molti Stati inviano truppe e mezzi per garantire la sicurezza della popolazione irachena. L’Italia entra in scena a Luglio 2003, con un contingente dislocato in varie città irachene, con base principale a Nassiriya.

E’ l’inizio della fine.

Le forze lealiste di Saddam tentano in tutti i modi di eliminare la minaccia rappresentata dalle truppe internazionali e si creano i presupposti per un vero e proprio massacro.

Che puntualmente, per l’Italia, avviene il 12 novembre 2003, ribattezzato per noi l’11 settembre italiano.

Una tragedia annunciata

Quel giorno, diventato tristemente noto, le truppe italiane erano impegnate come sempre nella perlustrazione delle zone di guerra e molti uomini erano all’interno della base, alcuni all’esterno di essa e nelle zone limitrofe.

Di colpo un camion si dirige a tutta velocità verso l’ingresso del palazzo. Le sentinelle non hanno neanche il tempo di accorgersi e di fermare quel maledettissimo camion imbottito di esplosivo, che mirava a disintegrare totalmente la base.

Purtroppo il dramma si compie veramente. Molti corpi dilaniati rimangono a terra, tra militari italiani, iracheni e qualche civile.

Il bilancio complessivo sarà di 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono:

i carabinieri
Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte
Giovanni Cavallaro, sottotenente
Giuseppe Coletta, brigadiere
Andrea Filippa, appuntato
Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente
Daniele Ghione, maresciallo capo
Horacio Majorana, appuntato
Ivan Ghitti, brigadiere
Domenico Intravaia, vice brigadiere
Filippo Merlino, sottotenente
Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte
Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante
i militari dell’esercito
Massimo Ficuciello, capitano
Silvio Olla, maresciallo capo
Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore
Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto
Pietro Petrucci, caporal maggiore
i civili
Marco Beci, cooperatore internazionale
Stefano Rolla, regista

Nel dramma vengono coinvolti e feriti anche 19 carabinieri e un civile.

In tutto i feriti della tragedia saranno 58 di varie nazionalità.

Una strage annunciata dalle ripetute minacce al nostro contingente dei Carabinieri. Una menzione speciale va ad un carabiniere in particolare. L’appuntato Andrea Filippa, il quale, notando il camion-bomba che si avvicinava diretto all’ingresso di cui lui aveva la responsabilità di sentinella, spara e riesce ad uccidere i due terroristi a bordo. Fu un atto eroico incredibile.
La cisterna era diretta al deposito di munizioni e armamenti della base e se fosse riuscita ad arrivarci, i morti sarebbero stati molti di più.

Molte inchieste si fecero sulle responsabilità dell’attacco.
Ma qui poco importa.

Importa solo che dei nostri ragazzi in divisa e non, sono morti. Sono morti per essere al servizio della Patria e di chi andavano a proteggere.
Era una missione di speranza e di pace quella italiana, ma purtroppo, dopo quel giorno, la speranza di vedere i nostri ragazzi tornare sorridenti è svanita. Per sempre.

NASSIRIYA. IO NON DIMENTICO.

ONORE AI NOSTRI RAGAZZI, ONORE AI SOLDATI ITALIANI, ONORE ALL’ARMA DEI CARABINIERI.

La base

Ad essere colpita è l’ormai tristemente famosa “Base Maestrale”, che era centro di raccolta dei militari italiani nella città di Nassiriya.
Al suo interno vi erano i militari dell’Arma dei Carabinieri facenti parte della MSU, Multinational Specialized Unit, unità multinazionale specializzata, che raccoglieva i gruppi militari delle varie Nazioni che hanno partecipato alla missione.

Antica Babilonia

Antica Babilonia era il nome della missione del contingente italiano impiegato in Iraq.
Iniziata nel luglio 2003, la missione era una c.d. missione di “peace keeping”, mantenimento della pace. O meglio, doveva essere.

Il fine di quella missione, terminata nel 2006, era multiplo:

– ricostruzione del “comparto sicurezza” iracheno attraverso l’assistenza per l’addestramento e l’equipaggiamento delle forze, a livello centrale e locale, sia nel contesto della NATO sia sul piano bilaterale;
– creazione e mantenimento della necessaria cornice di sicurezza;
– concorso al ripristino di infrastrutture pubbliche ed alla riattivazione dei servizi essenziali;
– rilevazioni radiologiche, biologiche e chimiche;
– concorso all’ordine pubblico;
– polizia militare;
– concorso alla gestione aeroportuale;
– concorso alle attività di bonifica, con l’impiego anche della componente cinofila;
– sostegno alle attività dell’ORHA;
– controllo del territorio e contrasto alla criminalità.

In seguito all’attentato del 12 novembre 2003 alla base “Maestrale”, la situazione a Nassiriya del contingente di pace Italiano cambiò, incominciò a farsi sentire più presente nella provincia di Dhi Qar, atto non gradito alle varie fazioni ostili che operavano nella zona, nella fattispecie della fazione di Muqtada al-Sadr e al suo esercito del Mahdi, gruppo che si riteneva principalmente coinvolto nell’attentato ai carabinieri alla base “Maestrale”. Alle ore 4:00 del 06/04/2004 il contingente di terra Italiano, ovvero 3 compagnie dell’11° Rgt Bersaglieri, 1 compagnia del Savoia Cavalleria e varie componenti logistiche della brigata Ariete, uscirono dal compound “White Horse” per andare a presidiare i ponti di accesso a Nassyriya: “Alpha”, “Bravo”, “Charlie”. Le unità che furono coinvolte in questo scontro furono ingaggiate a fuoco per 18 ore, il più lungo conflitto a fuoco che abbia coinvolto italiani dalla 2ª Guerra Mondiale, motivo per cui l’11º Reggimento Bersaglieri ricevette la croce di guerra al valor militare, per le manovre svolte sui tre ponti in quei giorni della missione Antica Babilonia III.

Brigate dell’operazione Antica Babilonia

– Brigata bersaglieri “Garibaldi” Missione Antica Babilonia “1”: inizio operazione
– Brigata meccanizzata “Sassari” Missione Antica Babilonia “2”
– Brigata corazzata “Ariete” Missione Antica Babilonia “3”
– Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” Missione Antica Babilonia “4”
– Brigata aeromobile “Friuli” Missione Antica Babilonia “5”
– Brigata bersaglieri “Garibaldi” Missione Antica Babilonia “6”
– Brigata paracadutisti “Folgore” Missione Antica Babilonia “7”
– Brigata corazzata “Ariete” Missione Antica Babilonia “8”
– Brigata meccanizzata “Sassari” Missione Antica Babilonia “9”
– Brigata bersaglieri “Garibaldi” Missione Antica Babilonia “10”: fine operazione

Termine operazione

L’operazione “Antica Babilonia” termina ufficialmente il 1° dicembre 2006, seguita dal rientro dei soldati denominato Operazione Itaca.

Fantasia o realtà?

Ricordate il filmato di una famosa cantante “made in U.S.A.” dove lei gustava ogni tipo di oggetto presente nel video, rivisitato in chiave “dolce”?

Ecco questa fantastica scena ora è replicabile nella città di Londra!

Un intero Hotel gustosissimo e pieno di cose dolci da gustare!!

Ma non vuol dire che dovete sedervi a tavola. Per esempio….siete comodamente seduti in stanza e di colpo una gran voglia di dolci vi attanaglia?? Perfetto!!!

Prendete un tappeto ed addentatelo!!!

“Ma sei pazzo??” direte voi.

NO!! Perchè nell’hotel in questione pure tappeti e cuscini sono appetitosi e commestibili!!!

Il solo vincolo è che si può rimanere una sola notte. Peccato.

Però volete mettere la grande soddisfazione di mangiare tutto ciò che volete??

Un consiglio. Non andateci se soffrite di problemi di salute. Vi fareste un danno gravissimo!!!!

Che dire…io un pensierino ce lo farei, no??

Buona giornata!!

D.I.

Non è civiltà.

Solitamente non parlo di politica e non intendo iniziare ora.

Sapete benissimo che a Bologna si è tenuta una manifestazione (legittimamente organizzata ed autorizzata) della Lega Nord.
Durante questa manifestazione, che per certi versi è stata condivisibile, per altri no, si è verificato un fattaccio assurdo. Uno dei soliti.

Antagonisti dei centri sociali hanno organizzato (autorizzati non si sa da chi, forse da loro stessi) una contro-manifestazione che, ovviamente, per non smentirsi mai, è finita nel sangue.

Dal momento che la legalità non è il loro mestiere, facinorosi dei centri sociali si sono “divertiti” a fare mucchio contro le divise che loro tanto odiano. Il bilancio è stato di vari arresti, denunce e feriti tra le forze dell’ordine.

Questo in un Paese che si definisce civile non dovrebbe accadere.

Io dico solo, al di là delle “ragioni” (quali???) che spingano certa gentaglia a fare di ogni manifestazione un campo di battaglia, che sto con le forze dell’ordine. SENZA SE E SENZA MA.

Io, al contrario di molte persone, sto con chi rischia la pelle per garantire anche la mia sicurezza guadagnando stipendi da fame, avendo i fondi contati, con materiali di lavoro e protezione scadenti, con auto ormai che vanno a miracoli. IO STO CON LORO.

E se qualche personcina non proprio a modo si prende una manganellata o un colpo di scudo da parte degli agenti benvenga. La prossima volta evita di fare il facinoroso.

Buona giornata.

Se questo è sport…..

Lo so, è il terzo articolo consecutivo su argomenti sportivi, ma forse vale la pena aprire un’ulteriore discussione in merito a questa parola.

Una volta la parola SPORT stava ad indicare aggregazione, unione di intenti, sfide benevole, agonismo sano.

Sapete invece cosa significa ora? Lotta, guerre, battibecchi, risse, doping ecc….. potrei continuare all’infinito.

Tutti sappiamo cosa succede in questi giorni nel motociclismo, ma non è nè il primo nè l’ultimo caso di scandalo nel mondo dello sport.

Partiamo dal calcio. Lo sport più popolare nel nostro Paese ed uno dei più popolari al mondo.
Inizialmente il calcio era uno sport in cui ci si univa in squadre – come si faceva da bambini – e si lottava contro gli avversari, che generalmente erano gli amichetti.

Poi si cresce, il calcio diventa interesse. Soldi, sponsor, stipendi pazzeschi e quant’altro. E lì cominciano i problemi.
Al denaro si uniscono le scommesse, alle scommesse si unisce il doping. Si crea un circolo vizioso tale da creare un livello di confusione incredibile, tra quello che dovrebbe essere un gioco (o un lavoro per i professionisti) e quello che sono gli interessi legati ad esso.
Come se non bastasse, migliaia di persone si fronteggiano quasi ogni giorno a spranghe, bombe carta, mazzate, pugni, calci. Distruggono auto, furgoni, blindati dei CC e della polizia, sfondano negozi e trovano sempre modo di scontrarsi con quei poveri Cristi delle forze dell’ordine che sono lì anche a garantire la loro sicurezza e che ogni volta si trovano a fronteggiare centinaia di cretinacci che devono fare di una partita di calcio un ring su cui salire per prendersi a botte.

Purtroppo non sono schifezze uniche del calcio.
Ricordo perfettamente che quando tiravo con l’arco c’era un tipetto (mi ricordo persino il nome e la provenienza) che ogni volta tentava qualsiasi scorrettezza per farmi sbagliare e per vincere contro di me. Sapete qual era il risultato? Che ogni volta prendeva delle batoste incredibili, che facevano ridere me e inviperire lui. Ogni tanto mi scocciavo e facevo in modo che venisse colto dall’arbitro e richiamato, così da stare tranquillo.

Altri casi di scorrettezze come questo avvengono anche in altri sport. Pensate alle combine, agli accordi taciti tra team o persone diverse per vincere uno o l’altro, dietro magari un compenso.

Quante volte è successo e quante volte succederà. Il caso MotoGP è solo l’ultimo (finora) di una lunga serie di eventi spiacevoli legati allo sport.

Prima di esso c’era stato Calciopoli, il Calcio-scommesse, le combine e tanto, tantissimo doping. Un notissimo tennista era stato persino allontanato per 2 anni dai campi per doping. Era un assuntore di cocaina.

Ora, è di oggi la notizia che la WADA vuole eliminare gli atleti russi dalle competizione per sospetto doping da parte della federazione russa.
Starà poi alle autorità competenti (sportive e legali) accertare quello che dice la federazione, ma credo che se venisse accertato, sarebbe un caso sconvolgente, per lo sport e per la credibilità di tutto il mondo legato allo sport.

Io mi fermo solo ad una considerazione in base a quello che ho scritto finora. Ma secondo voi questo è sport? Un mondo dove alla base di tutto c’è il soldo e l’interesse. Si può collimare con l’idea che avevamo da bambini dello sport nel senso della comunanza, della sana e viva competizione, delle amicizie che si acquisivano con esso? Non credo proprio. Almeno. Per me non è così.
Spero solo che un giorno si torni indietro, si torni alle origini e, ad esempio, quando si guarderà una partita di calcio, si potrà dire alla fine che è stata una bella partita, senza vedere scorrettezze in campo e risse fuori.

Magari è utopia, ma io credo sempre che un giorno il mondo possa migliorare.

Buona serata.

BISCOTTONE!

Tutti noi italiani e tutti i tifosi di Valentino speravano non succedesse….e invece…..

Circuito di Valencia (Spagna). Ultima gara del Mondiale MotoGp.

Tutti sapete di ciò che è successo a Sepang quando lo spagnolo Marquez (pilota Honda) si fa passare facilmente dal connazionale Jorge Lorenzo (Yamaha) e lotta a sangue con Rossi pur di ostacolarlo nella lotta al mondiale.
Tutti ricorderete come terminò.

Ieri, 8 Novembre una nuova puntata della telenovela Spagna-Italia di Motogp.

Valentino, a causa della penalità (ingiusta) inflittagli per un calcio (inesistente) alla moto di Marquez parte ultimo ma si rende protagonista di una rimonta pazzesca che lo porta in pochi giri ad essere quarto. Purtroppo Lorenzo è in testa, e virtualmente si laurea campione del mondo. A meno che non succeda l’imponderabile.
Pedrosa a 4 giri dalla fine si sveglia e cerca un improbabile affondo su Jorge e Marc. Purtroppo non riesce. Se fosse stato così valentino sarebbe sicuramente stato avvantaggiato anche se quarto.

Invece Pedrosa non riesce nella difficile impresa e davanti a lui continua il “non duello” tra Marquez (che si é dimostrato un galoppino) e Lorenzo che riesce a vincere facilmente e indisturbato senza la minima pressione.

Così si vanifica la grande rimonta di Valentino che da 26° chiude 4°.

Io da italiano e tifoso del numero 46 non riconosco Campione Jorge, il cui titolo è stato palesemente favorito dal pilota Honda. Valentino Rossi é il campione morale della MotoGP ed ha semplicemente perso per un biscottone tra gli spagnoli Honda-Yamaha.
Non credo che dopo questo finale osceno guarderò ancora la MotoGP e spero vivamente che Valentino la prossima stagione possa avere un compagno di squadra leale che non si compri gli avversari pur di vincere.

Buon pomeriggio a tutti.

D.I.

MotoGp. Chi la spunterà?

Sono ormai due settimane che si parla di sport in termini non proprio ideali.

No, questa volta niente calcio, stadi, botte e mazzate.
Si parla di Motociclismo.

Domenica 25 ottobre. Gp di Sepang.

Una gara come tante altre direte voi. Non è così. Già nella settimana precedente si erano creati screzi e una serie di botta e risposta incredibile tra il nostro Valentino Rossi, in odore di diventare per l’ennesima volta campione mondiale di categoria, e lo spagnolo (che ammetto, fino a quel momento valutavo come ottimo pilota e un combattente vero) Marc Marquez.

Premettendo che già nei giorni precedenti una serie di frecciate e di “siluri fotonici” (per usare una citazione cinematografica) faceva presagire ad un qualcosa di più di una semplice battaglia, si arriva al G.P. di Malesia.

Una bella gara fino ad un tratto in cui si ritrovano a lottare in modo serratissimo, senza esclusione di colpi, i due piloti citati. Sorpassi, manovre spericolate, “colpi bassi. Tutto qui? NO!

Ad un tratto, in una curva in cui il nostro Valentino va largo, per avere più velocità in uscita (curva in un certo senso particolare), si gira un attimo e….PAM! Lo spagnolo si ritrova addosso a lui e capitombola per terra.

Apriti cielo!!!!!

Ecco che, dopo la gara, i due piloti vengono convocati dalla direzione di corsa, con il risultato che per l’incidente è stato penalizzato in modo pesantissimo Valentino. Perchè? Per condotta gravemente sportiva.

La sanzione comminata dalla direzione è pesantissima. Tre punti sulla patente di gara e partenza dall’ultimo posto nel Gp di Valencia.

Considerando la lotta per il mondiale in cui si trova Vale è pesantissimo. Perchè questo comportamento, onestamente un po’ assurdo, avvantaggia il diretto concorrente nella lotta iridata Jorge Lorenzo.

La penalità a Valentino è stata data in ragione (??) di un presunto calcio dato al “povero” (??) Marc che lo ha fatto cadere.

Dai numerosissimi video si nota però una stranezza. Escludendo tutti i comportamenti dello spagnolo precedenti all’incidente incriminato, si vede che Marc, invece di rallentare per non finire dentro a Vale che fa? Si butta dentro, dando una sonora craniata sulla coscia di Valentino, facendogli, sicuramente, scappare il piede dal contatto con la pedanina.

Da qui uno scambio di accuse reciproche, con schieramenti opposti tra chi dice che lo spagnolo lo ha fatto apposta e chi dice invece che è colpa di Vale.

Io non intendo schierarmi, se non per l’orgoglio nazionale. Però mi chiedo come possa esserci tutta questa polemica per un assurdo incidente di gara. E’ stato un comportamento assurdo, ok, però parlarne ovunque (Lo so, lo sto facendo anche io) per due settimane intere non credo giovi al pre-gara sereno e gioviale di cui sia Vale, che Marquez, che Lorenzo avrebbero bisogno di vivere.

Domenica sarà impossibile non stare davanti alla TV a vedersi la gara. Io, da italiano, spero vinca Rossi. Ma innanzitutto spero non ci siano spargimenti di sangue (in senso figurato o vero) e spero che, più che la bagarre, vinca lo sport.

Buona gara a tutti per domenica e……FORZA VALE!!!!

6 novembre. Ricordo di una catastrofe.

Buongiorno a tutti.

Oggi per le mie zone è un giorno speciale, un giorno tristemente da ricordare.

Ricorre l’anniversario della catastrofica alluvione ad Alessandria e zone limitrofe.

Non ho un ricordo molto netto di tutto quello che successe, avevo 8 anni.

Era il 6 novembre del 1994 quando le furenti piogge ingrossarono tutti i fiumi della Provincia di Alessandria e alcune zone astigiane.

Ricordo che i vigili del fuoco, protezione civile, assistenze sanitarie e tanti, tanti volontari non appartenenti a nessun ente, ma spinti dalla voglia di aiutare, si misero in moto per portare in salvo più persone possibile.
Per molte di esse non ci fu nulla da fare e gli effetti furono catastrofici….
Una inondazione di proporzioni storiche, che coinvolse migliaia di persone e provocò milioni di danni.

Io ricordo solo che mio padre andò ad aiutare alcuni abitanti della zona di Canelli e credo non dimenticherà mai le scene viste.

Io ricorderó sempre il 6 novembre 1994 e ricorderò sempre che il piemonte si è rialzato.

6 Novembre 1994. Io non dimentico.

D.I.

Immagine dell'alluvione
Immagine dell’alluvione