Sabato 26 maggio 2018.

Si gioca l’ultimo atto della Champions League 2017/2018.

Le squadre a contendersi il titolo sono il Real Madrid di Mister Zinedine Zidane e Cristiano Ronaldo ed il Liverpool di mister Klopp.

Sulla carta i madridisti sono decisamente favoriti, forti di una formazione impressionante, CR7, Benzema, Bale…tutti nomi che rendono automaticamente favorita la squadra in cui giocano.

Dopo 24 minuti di nulla, a passare in vantaggio è il Real Madrid, che sfrutta un errore (allucinante) del portiere dei Reds Karius, che rinvia il pallone centrando in pieno Karim Benzema (andato a pressarlo) e permette ai Blancos di andare in vantaggio.

Manè (Liverpool) rimedia quasi subito, portando i reds in parità.

La partita va avanti ed il Real ritrova il vantaggio con una mirabolante rovesciata che si insacca alle spalle del povero Karius.

Ma il peggio deve ancora venire.
Karius, fin qui in buona forma, si mette a fare il pallavolista su un tiro senza pretese e cerca di respingere a mano aperta anziché di pugno un pallone a mezz’aria. Pallone che di sponda finisce in rete. Tre a uno per il Real.

Finisce così. Il Real vince la 3^ Coppa di fila e Liverpool che non ripete l’impresa del 2008.

Fin qui è solo calcio.

Quello che succede al fischio finale ha del paradossale (e scandaloso). I Reds fanno i complimenti alla squadra vincitrice, ma si “dimentica” dello sciagurato Karius che, memore delle sue “papere”, finisce a terra in lacrime. Una scena tenera, di un ragazzo distrutto per aver fatto perdere la propria squadra. Una di quelle scene da sportivi veri, amanti della maglia che indossano.

La squadra inglese, però, non lo consola. Anzi. I Reds vanno abbacchiati nello spogliatoio fregandosene altamente di quelle lacrime e del proprio portiere.

L’unico gesto di grande sportività in campo viene da un avversario. Gareth Bale, infatti, invece di correre dai compagni a festeggiare, si accorge del dramma morale e psicologico dell’avversario e lo va a consolare. Un gesto lodevole, specialmente perché compiuto da un rivale.
Purtroppo è stato il solo a consolarlo tra gli applausi del pubblico.
I Reds dovrebbero ricordare che la sportività è questo: sostenere chi è in difficoltà. Perché gli errori, per quanto gravi, capitano anche ad alti livelli e chi sbaglia va sostenuto, non abbandonato.