Erano le 3,36 di una tranquilla notte estiva nel Centro Italia.
La gente dormiva (e chi era di turno lavorava) tranquilla ma ad un tratto il dramma.

Una potentissima scossa, di magnitudo 6,0 della scala Richter, sveglia di soprassalto l’intero centro Italia.
Di colpo una tranquilla notte diventa l’ambientazione di un dramma senza precedenti.
La scena che i primi soccorritori si trovano davanti è apocalittica: interi paesi, come Pescara del Tronto, Amatrice e Accumoli, vengono letteralmente devastati, rasi al suolo e già si delinea un quadro drammatico.

I soccorritori danno vita ad una lotta contro il tempo ed ogni loro rosea speranza finisce quando iniziano a trovare le prime vittime.

Al termine delle ricerche i morti saranno 294 e centinaia furono i feriti.

A due anni di distanza, la ricostruzione è ancora ferma, nonostante la gara di solidarietà intrapresa da tutta Italia e gli aiuti provenienti da altre parti del mondo. Indice, sicuramente, di un’Italia che non funziona come dovrebbe.

(foto sito Panorama.it)

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