Formula 1: si ricomincia!

Con le qualifiche del Gp di Abu Dhabi inizia ufficialmente la stagione 2022 della Formula 1.

Ad aggiudicarsi la prima pole position dell’anno è Charles Leclerc che, su Ferrari, stacca un giro mostruoso e tiene dietro il campione del mondo in carica Max Verstappen.

Chiude terzo l’altro ferrarista Carlos Sainz Jr, dietro all’olandese di soli 6 millesimi.

Male le Mercedes con Hamilton quinto e Russell addirittura nono.

Ottimo sesto piazzamento per Valtteri Bottas, all’esordio in Alfa Romeo.

ItalRugby: miracolo contro il Galles.

Sontuosa prova della nazionale italiana di Rugby nella gara contro il Galles.

La squadra di capitan Lamaro vince 22-21 all’ultimo respiro ed interrompe una striscia di sconfitte che durava da 36 partite.

Eroe della giornata Capuozzo, protagonista al 78’ di un’azione personale quasi da football americano, con scarico per Padovani che va in meta.

Chiude la trasformazione di Garbisi.

Si tratta della prima vittoria in terra gallese della nostra nazionale e della prima ed unica vittoria del Sei Nazioni 2022.

Ucraina: la situazione peggiora.

Peggiora la situazione in Ucraina, dopo il pesante attacco russo.

Paracadutisti dell’esercito di Putin hanno preso controllo dell’aeroporto di Kiev e, negli ultimi minuti, è in corso un massiccio attacco anfibio sul Mar d’Azov, nella zona di Mariupol.

Attacchi aerei anche in altre città, con gente in fuga.

Putin, dal canto suo, esorta i soldati ucraini a prendere il potere, definendo il governo Zelensky “un branco di drogati”.

Ucraina, Zelensky: noi soli a difenderci

Dure accuse da parte del presidente ucraino Zelensky nei confronti di Usa e UE.

Zelensky dichiara che, di fronte all’attacco russo, le forze occidentali hanno lasciato sola l’Ucraina e troppo deboli sono le sanzioni imposte che, a suo dire, non scalfiscono le mire espansionistiche russe.

Intanto i militari di Putin sono già a 30 km dalla capitale Kiev ed anche questa notte ci sono stati durissimi scontri.

Fonti della difesa ucraine asseriscono che negli scontri sono morti anche 800 militari russi, oltre che numerosi elicotteri abbattuti e mezzi di terra distrutti.

Zelensky: russi a Kiev, ma non mollo.

Secondo quando si apprende dal Kyiv Independent, il Presidente ucraino Zelensky ha annunciato che “numerosi sabotatori russi sono entrati a Kiev”, ma rassicura che non lascerà la città.

“Oggi abbiamo perso 137 nostri eroi, di cui 10 ufficiali. Altri 316 son rimasti feriti” – continua – “ma io resto”.

Intanto Romania e Polonia hanno chiesto alla NATO di attivare l’articolo 4 del trattato, che sancisce la necessità di una riunione d’emergenza del consiglio di sicurezza, per minaccia ad uno Stato membro.

Le due nazioni, infatti, sono molto vicine all’area degli scontri e temono che l’esercito russo possa varcarne i confini, gettando le basi per ricreare la vecchia URSS.

Parlamento Europeo: via Russia da Swift.

La Presidentessa del Parlamento Europeo, Metsola, attacca duramente il Cremlino, parlando di aggressione brutale che mira a distruggere e dividere l’Unione Europea.

La stessa Metsola, poi, dice che il Parlamento Europeo e tutti gli Stati membri reagiranno con durissime sanzioni, in ogni comparto. Dice la Presidentessa che è pronta ad appoggiare la proposta di revoca dell’adesione della Russia al sistema bancario internazionale Swift, in risposta all’invasione che mina i principi democratici propri dell’Europa e del mondo civile.

Russia: proteste e arresti.

Giornata di proteste in Russia, nel giorno dell’attacco all’Ucraina.

In 51 città, tra cui San Pietroburgo, migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la decisione di Putin di attaccare.

Tantissimi, 1400, gli arresti operati dalle forze di polizia.

A far partire le piazze è stata la contrarietà del popolo russo ad una guerra ingiusta e lesiva di uno Stato sovrano.

#Ucraina: caccia cinesi su Taiwan.

Ultim’ora agghiacciante nello scenario aperto dall’attacco russo in Ucraina.

Nelle ultime ore alcuni cacciabombardieri cinesi hanno sorvolato lo spazio aereo di Taiwan. Nessuna azione ne è scaturita, ma si tratta di un segnale preoccupante, in una situazione già delicata di suo.

Nel frattempo i carri armati e gli aerei russi sono arrivati a 40 km da Kiev, con i soldati ucraini costretti a farsi da parte.

L’esercito ucraino è uno dei più piccoli delle repubbliche ex sovietiche, con solo 200.000 unità all’attivo.

Dura condanna all’attacco russo da parte di mezzo mondo, con Stati Uniti e UE in testa e dure sanzioni economiche all’impero di Putin.

In Italia si sono tenuti un Consiglio dei Ministri ed una riunione del Consiglio Supremo della Difesa per capire la situazione e la sua evoluzione. Per il momento, si comprende dalle note, nessun intervento armato della Nato, ma solo supporto logistico e materiale ai militari ucraini.

#Ucraina : è guerra.

E’ guerra in Ucraina.

Dopo settimane di trattative diplomatiche, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato con un messaggio a sorpresa di aver autorizzato l’intervento militare in Ucraina, a difesa delle zone indipendenti filo-russe (riconosciute solo dalla Russia) di Donetsk e del Donbass.

Si tratta di un annuncio già dato per scontato da molte parti, che acuisce ancora le tensioni tra la Russia ed il resto del mondo, U.S.A. in primis.

Dal momento dell’attacco, nella notte odierna, si contano già centinaia di vittime e le minacce del Presidente russo non lasciano presagire nulla di buono.

“Chiunque decida di intervenire sappia che la reazione sarà immediata e vedrà un qualcosa di mai visto nella storia”. Così Putin, che esorta il mondo a non intervenire nel conflitto, pena la reazione distruttiva del suo Paese.

Si ricorda che la Russia è una delle Nazioni con il maggior numero di armi nucleari e, solo pochi giorni fa, Putin ha ricordato di non aver mai dismesso la famigerata “valigetta” del nucleare.

Champions League: stecca l’Inter, Bayern si salva.

Serata storta per i nerazzurri di Mister Inzaghi che al Meazza di Milano perdono 2-0 contro un bel Liverpool.

Gara a tratti dominata dai Reds, con l’Inter che non molla ed al 16′ fallisce l’occasione più interessante del primo tempo, con Calhanoglu che centra la traversa.

Nel secondo tempo l’Inter cerca il vantaggio a tutti i costi, ma è il Liverpool con Firmino (splendida girata) che rompe gli equilibri e segna l’1-0.

L’Inter ci prova, ma all’84’ arriva la sentenza di Salah che segna il definitivo 2-0.

Ritorno che sa di missione impossibile l’8 marzo ad Anfield.

Nell’altra partita in programma nella serata di ieri, il Bayern pareggia 1-1 col Salisburgo e lascia aperto ogni discorso qualificazione.