Matera: 2 morti in ispezione pozzo.

Due operai sono morti, oggi, ad Aliano (Matera).

I due, secondo una prima ricostruzione, stavano controllando un pozzo di manutenzione di una discarica quando, forse per le esalazioni tossiche, il primo operaio si è sentito male.

A quel punto, il secondo operaio si è calato nel pozzo, forse per aiutare il collega in difficoltà, ma anche lui ha perso i sensi.

Quando sono arrivati gli specialisti dei Vigili del Fuoco per i due non c’era più niente da fare.

Annunci

D. Trump non andrà in Danimarca.

Che Donald Trump non fosse nuovo ad imprese al limite dell’incredibile lo sapevamo già, ma questa volta ha battuto se stesso.

Qualche giorno fa, l’estroso Presidente U.S.A. aveva espresso al governo danese la volontà di acquistare la Groenlandia, terra a lui cara per la ricchezza di materie prime.

Donald, però, non ha fatto i conti con i reali di Danimarca che, prontamente, hanno rifiutato l’offerta dicendo che la Groenlandia non è in vendita. A loro ha fatto eco la premier Frederiksen che non risparmia qualche battuta al vetriolo al Presidente.

La risposta del biondo d’America non si è fatta attendere: visita in Danimarca (prevista tra 2 settimane) rinviata e Trump decisamente offeso, quasi come un bambino a cui hanno negato lo scambio di figurine dei calciatori.

Si addormenta in mare, salvato dalla Capitaneria di Porto.

Vicenda dai contorni grotteschi quella capitata a Luigi Vazzana.

L’uomo era sdraiato sul suo materassino gonfiabile in mare, a Scilla. Rilassato e felice, l’uomo si addormenta, senza ricordarsi di essere in acqua. E’ così che le correnti, forti in quella zona anche in assenza di vento, lo “accompagnano” in mare aperto, facendogli percorrere decine di chilometri.

Da quel momento partono le ricerche.

Come per ogni disperso in mare si muovono due motovedette della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, una di Messina, una di Gioia Tauro ed un elicottero della Polizia di Stato.

Dopo un po’, le ricerche danno esito positivo e, grazie specialmente alla navigazione a vista, il ragazzo viene recuperato…Al largo di MESSINA!

Sì, a bordo del materassino Luigi, ignaro di quanto accadeva, ha percorso lo stretto di Messina ed è arrivato al largo della città siciliana.

Molti, apprendendo questa notizia, hanno pensato ad una classica “fake news”, come tante.

A far rientrare l’ipotesi, però, è il Capitano di Fregata Antonio Lo Giudice che spiega come il giovane sia stato contento di vedere i soccorsi. “Era sereno e sorridente” ha spiegato il militare, sorpreso di come, nonostante le correnti, il materassino non si sia ribaltato.

Lo Giudice, poi, dà un consiglio a chi si reca al mare. “Prestate la stessa attenzione di quando andate in montagna, così da evitare potenziali tragedie” dice.

C’è da pensare che Vazzana non si addormenterà più in mare, o almeno si spera…

Sardegna: esplosione nei cieli.

Un insolito avvenimento è accaduto nei cieli della Sardegna, nella notte tra il 16 ed il 17 agosto.

Molte persone, in tutta l’isola, si sono ritrovate davanti un bagliore fortissimo e tantissime son state le chiamate a Vigili del Fuoco e polizia municipale.

Da una prima analisi effettuata, però, nessuna stella cometa, ma qualcosa di più inquietante: un meteorite.

Sì, un grosso meteorite che, in modo quasi incredibile, non si è disintegrato nell’atmosfera e, sembra, è caduto in mare con un’energia di circa 0,1 chilotoni (come una carica da 86 tonnellate di tritolo).

In pratica, dicono gli esperti, ha sprigionato un effetto deflattivo pari a 400 volte la carica esplosiva utilizzata per far implodere il ponte Morandi.

Il bagliore nei cieli (in foto) è stato visibile anche in Francia, Svizzera, Spagna e Tunisia.

Eolie: yacht contro traghetto, 5 feriti.

Cinque persone sono rimaste ferite, oggi, al largo delle Eolie in uno scontro tra un traghetto ed uno yacht.

Dei 5, che viaggiavano tutti sul traghetto, uno è grave. Da una prima ricostruzione della Guardia Costiera sembra che il natante su cui viaggiavano i feriti non abbia rispettato una precedenza causando, così, lo scontro.

Illesi gli occupanti dello yacht.

(FOTO Corriere.it)

Cosenza: arrestate 5 persone.

Cinque persone sono state arrestate dalla Polizia di Cosenza questa mattina, su mandato della locale Procura della Repubblica.

Le accuse, nei loro confronti, sono di violenza sessuale di gruppo ed estorsione.
Le indagini, partite dalla denuncia di una donna di origine albanese, hanno permesso di scoprire come una relazione extraconiugale si sia trasformata in un’interminabile serie di abusi e minacce, durata 10 anni.

In alcune occasioni, gli arrestati minacciavano la donna e l’estorcevano denaro dicendole che le avrebbero ucciso il figlio di 5 anni ed il compagno se non avesse soddisfatto le loro richieste sessuali e di denaro.

Questa mattina l’arresto della banda e, finalmente, la fine degli abusi.

14 agosto 2019: un anno senza ponte Morandi.

Oggi, 14 Agosto 2019, ricorre il primo anniversario del crollo del ponte Morandi, importante snodo autostradale nei pressi della città di Genova.

Le vittime furono 43, ma avrebbero potuto essere molte di più se fossero state in orario di punta.
Sono in corso, in questi minuti, le celebrazioni in ricordo delle 43 persone decedute in quella che fu una delle più scioccanti tragedie italiane degli ultimi anni.

Nella cerimonia di suffragio, ancora in corso, sono appena stati ricordati i nomi dei 43 morti, uno per uno. Allo scandire dei nomi, alcuni parenti hanno avuto bisogno del supporto del personale volontario della Croce Rossa e della Protezione Civile che, oggi come quel giorno, si sono stretti ai parenti dei defunti in un enorme abbraccio.

Ad un anno dalla tragedia nel cuore della città di Genova e di tutti coloro che, almeno una volta, sono passati su quel viadotto, rimane sgomento, dolore e tanta paura per un dramma che avrebbe potuto essere evitato.

La cerimonia ed il ricordo dureranno, oggi, per tutto il giorno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Conte e dei Vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Per ciò che, invece, riguarda il rifacimento, ieri sono stati smantellati gli ultimi componenti della colonna numero 2, la sola che restava ancora a ricordo di una tragedia che, si spera, non si ripeterà più.

Genova da domani ripartirà, ma oggi, come un anno fa, la città è accoltellata, ferita, sanguinante, con una ferita che non si chiuderà ancora per chissà quanto tempo.

Nadia Toffa ci ha lasciati. Il cordoglio de “Le Iene”.

Nadia Toffa non ce l’ha fatta.

Dopo lunghi mesi di strenua lotta contro una malattia incurabile, la popolare conduttrice del programma giornalistico “Le Iene” ha ceduto ed è morta, questa mattina, all’età di 40 anni.

A dare per primi il terribile annuncio i suoi compagni di brigata delle Iene che scrivono “E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso. Ma chi ha vissuto come te non perde mai.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre.
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.
Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “Il male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.
E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare a essere quelli di sempre.
Niente per noi sarà più come prima.”

Ed in effetti nulla sarà più come prima, senza la sua energia, senza la sua testardaggine nel continuare il suo lavoro contro ogni parere medico. Niente sarà come prima senza il suo sorriso, affrontando anche gli acidi commenti degli haters. Lei ha vinto, perché ha vissuto fino in fondo la sua vita, ma noi tutti, oggi, abbiamo perso un po’ di forza.

Ciao Nadia. Ci mancherai.

Bologna: morti 2 operai.

Due operai che lavoravano sull’A14, all’altezza di Borgo Panigale, sono deceduti nella giornata odierna investiti da un tir.

I due uomini stavano allestendo un cantiere e, nel tratto, vi era un restringimento della carreggiata abbondantemente segnalato con cartelli e segnali luminosi.

Secondo la prima ricostruzione della Polstrada, sembra che il tir abbia investito il cantiere entrando nell’area interdetta al traffico e travolgendo i due operai.
Un terzo operaio è riuscito ad evitare il camion.
Ora il camionista è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio colposo, ma si è ancora in attesa dell’esito degli esami per alcol e droghe. Se risultasse positivo rischierebbe l’incriminazione per omicidio stradale.

6 Agosto 1945: Hiroshima annientata da atomica.

Era il 6 Agosto del 1945 quando gli Stati Uniti sganciarono la prima delle due devastanti bombe atomiche. Teatro del massacro la città giapponese di Hiroshima.

I morti causati dalla bomba furono 140.000 e per lungo tempo i superstiti portarono le conseguenze delle radiazioni emesse dall’ordigno.
A 74 anni dalla strage i rintocchi di campane hanno scandito il passare del tradizionale minuto di silenzio nel Parco del memoriale della Pace di Hiroshima, alla presenza di 50.000 persone e dei rappresentanti di 92 Nazioni.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: