Afghanistan: la terra senza pace.

A 20 anni dalla prima occupazione da parte degli Stati Uniti, l’Afghanistan, terra martoriata dalla guerra, piomba nuovamente in mano ai talebani.

Una caduta rapida, causata principalmente dall’abbandono da parte degli Stati Uniti del popolo afghano al proprio destino, senza che nè esercito, nè forze di polizia fossero preparati ad un ritorno dei talebani.

Così, in pochi giorni, anche la capitale Kabul è crollata, le difese si sono sciolte come neve al sole, lasciando l’intero Paese nel baratro. Emblematica l’immagine di una giornalista, Clarissa Ward della CNN, che pochi giorni prima trasmetteva i suoi servizi in abiti “occidentali”, salvo poi indossare il nijab all’arrivo dei talebani a Kabul.

In questo frangente, il Presidente USA Biden difende la sua scelta, asserendo che il ritiro dall’Afghanistan è stata “la scelta giusta”. Di diverso avviso decine di marines che, invece, parlano di sconfitta dolorosa ed affermano che, a questo punto, i loro compagni sono morti invano.

Fatto ancora più grave è che, mentre gli americani scappavano da Kabul a bordo di elicotteri militari, i loro collaboratori afghani venivano lasciati in terra afghana, in balia di una sorte, che quasi certamente, sarà infausta.

L’Italia, dal canto suo, si dice preoccupata per il ritorno dei talebani al governo e, nel frattempo, ha fatto tornare già i primi italiani a Roma, insieme a molti collaboratori afghani con le loro famiglie, segno di vicinanza e dell’affetto tipicamente italico.

Nel frattempo Emergency ha ridotto sensibilmente il proprio personale in Afghanistan, mentre la Croce Rossa ha fatto sapere che non ci sarà ridimensionamento nel proprio personale che rimarrà a disposizione negli ospedali e nei centri sanitari per aiutare le migliaia di civili che, in questi giorni, fuggono da morte certa.

Tennis: Giorgi regina di Montreal.

Dopo tante delusioni, arriva la prima gioia in carriera per Camila Giorgi.

La tennista azzurra, dopo una settimana straordinaria, si aggiudica il “1000” di Montreal, successo che rappresenta per lei la più grande soddisfazione in carriera.

La marchigiana 29enne ha battuto in finale la ceca Karolina Pliskova, numero 6 della classifica WTA e si regala un importantissimo successo che la fa balzare dal numero 71 al numero 34 in classifica, vicina al suo best ranking (numero 21 nel 2018).

Immensa la sua gioia, dopo la delusione maturata alle olimpiadi di Tokyo, dove Cami è stata battuta da Svitolina nei quarti di finale.

Terremoto Haiti: nuovo bilancio, 724 morti.

Si aggrava di ora in ora il bilancio del potentissimo terremoto che ha colpito Haiti.

Fonti governative e dei soccorsi parlano ora di 724 morti e 2800 feriti, ma il bilancio sembra destinato ad aumentare ancora a lungo.

I soccorritori stanno continuando incessantemente a scavare tra le macerie dei palazzi per cercare eventuali superstiti, ma la situazione potrebbe ancora complicarsi a causa del probabile arrivo di una tempesta tropicale nelle prossime ore.

Forte sisma ad Haiti: si temono vittime.

Una fortissima scossa di terremoto ha colpito poco fa Haiti. La magnitudo è stata di 7,2 e la scossa, seguita da una replica di 5,2 gradi Richter, ha fatto scattare immediatamente l’allerta tsunami.

Nei video in rete si notano, nella zona di Les Cayes, edifici e chiese crollate ed al momento non si hanno notizie su eventuali danni alla popolazione, ma si teme possano esserci delle vittime.

Già nel 2010 un forte terremoto provocò quasi 300mila vittime.

Ponte Morandi: 3 anni dalla tragedia.

Sono passati 3 anni da quel tragico 14 agosto 2018, giorno in cui tutta l’Italia rimase scioccata per il crollo del Ponte Morandi, lo storico viadotto autostradale di Genova che in molti ribattezzavano il “ponte di Brooklyn italiano”.

Da allora si è ripartiti, al grido di “Mai più tragedie simili” e, mentre si piangeva e gridava, è partita la ricostruzione, con il famoso Renzo Piano che ha progettato gratuitamente il nuovo ponte che, ad oggi, ricollega Genova col Piemonte.

In quel maledetto giorno cambiò la vita di 43 famiglie che videro morire i loro cari per l’incuria e il menefreghismo umano. Quella tragedia, però, non cambiò solo la loro vita, ma anche quella di altre 500 persone che vennero evacuate e dovettero cambiare casa.

Una tragedia immane che, ancora oggi, è viva nelle menti di tutti ed anche del ministro Cartabia che, nel discorso in ricordo delle vittime a nome delle istituzioni, ha la voce rotta e sancisce il sacrosanto dovere di dare giustizia ai parenti delle vittime ed agli sfollati e, allo stesso tempo, asserisce che non ci sarà prescrizione per i reati su cui la Procura di Genova sta indagando.

Una frase doverosa, la sua, rotta dal groppo in gola di chi ha ancora negli occhi quel giorno. Gli occhi di una donna, ma anche di tutti gli italiani che, in un modo o nell’altro, hanno conosciuto quel ponte che, ormai, è solo un ricordo dolceamaro.

Olimpiadi: che Tortu agli inglesi!

Altro sgarro agli inglesi da parte della “pattuglia” azzurra alle Olimpiadi di Tokyo.

La staffetta 4×100 maschile, capitanata da un mostruoso Jacobs, vince una storica medaglia d’oro.

Autore dell’impresa un formidabile Tortu che nell’ultima frazione batte sul filo di lana lo staffettista inglese e vince una memorabile gara.

Si scrive così la storia dell’atletica italiana che, per la prima volta nella sua storia, vince 5 ori nella stessa olimpiade.

Al secondo posto per un centesimo la Gran Bretagna ed al terzo posto il Canada.

Per usare un gioco di parole, l’Italia ha fatto l’ennesimo Tortu agli inglesi.

Olimpiadi: epico quartetto ciclismo!

Impresa epica del quartetto maschile di ciclismo su pista.

Lamon, Consonni, Ganna e Milan, dopo aver stabilito il record mondiale in semifinale approdando in finale, battono anche la Danimarca e vincono l’oro olimpico.

Si tratta di un’impresa storica, dato che la medaglia d’oro in questa disciplina mancava addirittura dal 1960.

Partiti in svantaggio, gli azzurri recuperano e superano di 166 millesimi i danesi grazie ad una strepitosa gara di Filippo Ganna che rimonta e va a vincere un meraviglioso oro.

Stabilito, nell’occasione, anche il nuovo record mondiale in 3’42”032!

Olimpiadi: Italia a “gonfie vele”.

Continua la pioggia di medaglie azzurre alle Olimpiadi di Tokyo.

Nella giornata odierna, Ruggero Tita e Caterina Banti si aggiudicano la medaglia d’oro vincendo il Nacra 17, grazie al miglior punteggio accumulato nelle giornate precedenti.

La Medal Race vede la coppia italiana terminare al sesto posto ma, in virtù di un primo posto e due secondi posti nelle sprint race precedenti, il risultato è la medaglia più preziosa.

Si tratta di un’impresa grandiosa se si pensa che la medaglia in questa specialità mancava da Sydney 2000.

Altra gioia tricolore dal ciclismo su pista, dove il quartetto capitanato da Ganna approda in finale ottenendo il record mondiale (battuto il precedente record di oltre 2 secondi).

Domani, 4 agosto, gli azzurri sfideranno la Danimarca per un posto nell’Olimpo dello sport.

U.S.A.: sparatoria vicino a Pentagono, feriti.

Allarme nei pressi del Pentagono, dove un uomo armato ha aperto il fuoco contro agenti di polizia e passanti.

Le prime fonti parlano di numerosi feriti, ma ancora non si sa con precisione quanti ed in che condizioni si trovino.

Secondo le stesse fonti, un poliziotto è morto accoltellato negli stessi minuti della sparatoria che, secondo la polizia, è finita con l’assalitore abbattuto dalle forze dell’ordine.

La zona, ora riaperta al traffico, è rimasta bloccata per circa 45 minuti con le forze dell’ordine che urlavano “Uomo armato!”

Modena: muore incastrata in macchinario.

Un’operaia 40enne è morta oggi a Camposanto, provincia di Modena in un tragico incidente sul lavoro.

La donna lavorava da un paio di mesi in un’azienda di packaging e lavorazione della carta ed era addetta ad una fustellatrice.

Al momento dell’incidente si trovava a contatto col macchinario che, per motivi ora al vaglio degli inquirenti, non le ha lasciato scampo.

I soccorsi, attivati tempestivamente, hanno potuto constatare solamente il decesso della donna.

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