#Ucraina : è guerra.

E’ guerra in Ucraina.

Dopo settimane di trattative diplomatiche, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato con un messaggio a sorpresa di aver autorizzato l’intervento militare in Ucraina, a difesa delle zone indipendenti filo-russe (riconosciute solo dalla Russia) di Donetsk e del Donbass.

Si tratta di un annuncio già dato per scontato da molte parti, che acuisce ancora le tensioni tra la Russia ed il resto del mondo, U.S.A. in primis.

Dal momento dell’attacco, nella notte odierna, si contano già centinaia di vittime e le minacce del Presidente russo non lasciano presagire nulla di buono.

“Chiunque decida di intervenire sappia che la reazione sarà immediata e vedrà un qualcosa di mai visto nella storia”. Così Putin, che esorta il mondo a non intervenire nel conflitto, pena la reazione distruttiva del suo Paese.

Si ricorda che la Russia è una delle Nazioni con il maggior numero di armi nucleari e, solo pochi giorni fa, Putin ha ricordato di non aver mai dismesso la famigerata “valigetta” del nucleare.

Champions League: stecca l’Inter, Bayern si salva.

Serata storta per i nerazzurri di Mister Inzaghi che al Meazza di Milano perdono 2-0 contro un bel Liverpool.

Gara a tratti dominata dai Reds, con l’Inter che non molla ed al 16′ fallisce l’occasione più interessante del primo tempo, con Calhanoglu che centra la traversa.

Nel secondo tempo l’Inter cerca il vantaggio a tutti i costi, ma è il Liverpool con Firmino (splendida girata) che rompe gli equilibri e segna l’1-0.

L’Inter ci prova, ma all’84’ arriva la sentenza di Salah che segna il definitivo 2-0.

Ritorno che sa di missione impossibile l’8 marzo ad Anfield.

Nell’altra partita in programma nella serata di ieri, il Bayern pareggia 1-1 col Salisburgo e lascia aperto ogni discorso qualificazione.

Storica Arianna Fontana: e sono 11!

Arianna Fontana entra nella storia.

La 31enne di Sondrio si aggiudica la medaglia d’argento nei 1500 m short track e porta ad 11 le medaglie olimpiche vinte in carriera.

Arianna, così, supera una leggenda come Stefania Belmondo, “ferma” a 10 medaglie olimpiche.

Finale al cardiopalma per la Fontana che, al fotofinish, viene preceduta dalla coreana Choi, ma mette il pattino davanti all’olandese Schulting di appena 3 millesimi.

Altra medaglia di giornata il bronzo conquistato dalla staffetta maschile dei 5000 m, sempre al fotofinish.

Pechino 2022: immensa Goggia.

Impresa titanica quella portata a termine, nella scorsa notte italiana, da Sofia Goggia a Pechino.

L’azzurra, a soli 23 giorni dalla tremenda caduta di Cortina, chiude seconda nella discesa libera donne, alle spalle di Corinne Suter.

Chiude il podio l’altra azzurra Nadia Delago.

Per la Goggia si tratta di un podio talmente incredibile da essere sottolineato dai complimenti del Presidente Mattarella e dalla pagina Twitter di Palazzo Chigi.

Pechino: è qui la festa?!

Festa grande a Pechino 2022!

Il duo misto di curling, composto da Amos Mosaner e Stefania Constantini, vince la medaglia d’oro olimpica.

Impressionante il ruolino di marcia dei due ragazzi che vincono tutte le gare del torneo.

In finale partenza in sordina, con l’Italia in svantaggio 2-0 alla fine del primo end, poi la rimonta.

La partita contro la Norvegia si chiude 8-5 per gli azzurri che, per la prima volta, vincono la medaglia olimpica in questa disciplina.

Un piccolo dato a riguardo: in Italia ci sono solo 300 persone a praticare questo sport, contro le migliaia di giocatori norvegesi.

Pechino 2022: leggendaria Arianna!

Arianna Fontana entra a pieno titolo nella leggenda olimpica.

La 32enne di Sondrio, dopo l’argento nella staffetta, vince un meraviglioso oro nello Short Track davanti all’olandese Schultin ed alla canadese Boutin.

Per l’atleta si tratta della medaglia numero 10 alle Olimpiadi, la seconda d’oro dopo quella vinta nel 2018 in Corea.

Grande gioia anche per il sorprendente duo di Curling, che arriva alla finale dopo una cavalcata impressionante. In semifinale gli azzurri vincono 8-1 contro la Svezia. Ora, martedì alle 13.05, affronterà la Norvegia, già battuta nel girone.

A completare il quadro meraviglioso di giornata Federica Brignone, che nel gigante arriva seconda dietro la svedese Hector.

Che Tempo Che Fa: Papa Francesco incanta e delizia.

Serata di grande televisione quella andata in onda poche ore fa.

Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, ha deciso di partecipare, dalla sua residenza di Santa Marta, ad una lunga intervista a Che Tempo Che Fa, il programma presentato da Fabio Fazio su RaiTre.

Il Pontefice, il primo nella storia a presentarsi in un talk show, parla un po’ di tutto, raccontando aneddoti e sorprendendo.

Incredibile il momento in cui, dietro ad una domanda specifica, lui risponde di non capire una cosa nella vita: perchè i bambini soffrano.

Fazio, con il garbo che ogni padrone di casa dovrebbe avere, pone le domande al Papa che, anche attraverso storie personali, risponde simpaticamente.

Divertente aneddoto alla domanda su cosa avrebbe voluto fare da grande. Lui, ridendo, racconta che, da bambino, il suo sogno era di fare il macellaio perche “prendeva tanti soldi”. E scherza: “Probabilmente le mie origini liguri”.

Poi, tornando serio, parla della cattiveria umana, asserendo che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ma libero. E questa libertà, a volte, si tramuta nel male che tutti conosciamo. Ed ancora sui migranti “attacca” l’Unione Europea, rea di lasciare sole Italia e Spagna sulla gestione degli sbarchi. Nella sua chiacchierata non risparmia neppure qualche frecciata alla Chiesa stessa, rea a suo dire di essere troppo radicata alla secolarizzazione che, lui, sta cercando di combattere, avvicinando la Chiesa alla gente. Motivo per il quale, spiega, non ha scelto l’appartamento “dei Papi”, ma una casa più modesta, dove avrebbe potuto “fare quattro chiacchiere e vedere gli amici, di cui ha sempre bisogno”.

Insomma, un discorso a 360 gradi, quello del Santo Padre che, verso la fine dell’intervista, parla anche di piccoli aneddoti personali e dimostrando, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di essere uno di noi.

E’ stato un momento magico, uno dei momenti di televisione più grandi degli ultimi decenni.

Festival di Sanremo: doppietta di Mahmood.

E’ Mahmood, insieme a Blanco, con “Brividi” il vincitore del 72° Festival di Sanremo conclusosi ieri.

Il 29enne, in coppia con il giovanissimo Blanco (19 anni da compiere), fa doppietta dopo la vittoria del 2019 con “Soldi” ed insieme rappresenteranno l’Italia dal 10 al 14 maggio 2022 all’Eurovision Song Contest in programma a Torino.

Per Mahmood si tratta della seconda partecipazione all’ESC e, nella prima partecipazione, sfiorò l’impresa arrivando secondo.

La canzone di Mahmood e Blanco, annunciata come favorita per la vittoria del Festival, sbaraglia la concorrenza e si aggiudica il 51% delle preferenze, con un margine abissale su Elisa, seconda col 26%, e un indomito Gianni Morandi col 21%.

Bellissima, ed abbastanza divertente, la reazione dei due all’annuncio della vittoria. Talmente increduli da non aver neanche esultato.

Nell’intervista post-Festival i due spiegano di essere stati come imbambolati, pensando di non essere neanche in gara visti i titani che avevano contro sul podio.

Il loro brano, molto toccante, è un racconto di come l’amore vinca su tutto.

Felicissimi i genitori dei ragazzi, con Blanco che, all’annuncio, corre dalla mamma e dal papà per abbracciarli.

Una piccola nota: per la prima volta, al verdetto, non ci sono state polemiche o critiche. Verdetto unanime del pubblico in sala che li ha applauditi e che, fuori dal teatro, cantava “Brividi”.

Newcastle-Tottenham: standing ovation per medico.

Domenica scorsa la partita di Premier League tra Newcastle e Tottenham poteva finire tragicamente.

Un tifoso sugli spalti, durante il match, ha avuto un malore e si è accasciato esanime a terra. Per fortuna, nei pressi del ragazzo c’era un medico che, accortosi immediatamente della situazione drammatica, è intervenuto praticando il massaggio cardiaco.

Anche in campo il malore del tifoso non è passato inosservato, tanto che Sergio Reguilon, terzino del Tottenham, è corso dall’arbitro e lo ha esortato a sospendere immediatamente il gioco.

Questo prezioso gesto ha permesso allo staff medico dello stadio di attraversare il campo e portare il defibrillatore nei pressi dell’uomo, salvandogli di fatto la vita.

“Non potevo giocare con il pensiero di quell’uomo” ha dichiarato Reguilon a fine partita.

E chiude: “Ora pare stia meglio e sia fuori pericolo. Questo importa, no? Il resto non conta nulla.”

Grande tributo, per gli ultimi minuti di partita, al medico che ha praticato il massaggio cardiaco, accompagnato per diversi minuti da un lungo applauso da parte di tifosi e, prima della ripresa del gioco, giocatori delle due squadre.

Morto Angelo Licheri. Tentò di salvare Alfredino Rampi.

Si è spento all’età di 77 anni Angelo Licheri, ricoverato da tempo in una clinica di Nettuno (Roma).

Licheri è stato uno degli uomini che hanno vissuto in prima persona la tragedia di Alfredino Rampi, il bimbo di 6 anni che nel 1981 cadde in uno strettissimo pozzo.

Angelo Licheri fu il soccorritore che tentò il tutto per tutto, calandosi all’interno del pozzo nel tentativo di afferrare Alfredino, senza purtroppo riuscirci.

Licheri, all’epoca, aveva 36 anni, ma da 40 anni viveva ancora con quella scena negli occhi. Al solo ricordo, quando ne parlava, gli luccicavano gli occhi. Chiaro segno di una tragedia per lui indimenticabile. Una tragedia che segnò la sua vita, ma anche la vita di tutta l’Italia che stette per giorni a tifare affinché i soccorritori riuscissero a salvare Alfredino.

Purtroppo fu tutto inutile. Il piccolo morì nel pozzo dopo 3 giorni ed il suo corpo venne recuperato ben 28 giorni dopo il decesso.

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