Coronavirus: i casi confermati sono 52.

Continua l’escalation del Covid2019 in Italia.

Al momento sono 52 i casi confermati (l’ultimo a Torino), ma molti altri sono in attesa di verifica.

Il Piemonte al momento conta, come si diceva, un solo caso confermato, ma sono 3 le persone potenzialmente contagiate (1 ad Asti portata all’Amedeo di Savoia a Torino e 2 a Pozzolo Formigaro).

Continuano intanto i test a Codogno e zone limitrofe per verificare tutte le persone entrate in contatto con il 38enne contagiato dal virus.

Attualmente, l’uomo è in gravi condizioni, intubato e con gravi problemi polmonari.

Coronavirus, Italia: nuovi contagi. 2 vittime.

Salgono i contagi da Covid-2019 in Italia.

Da ieri le persone affette da Coronavirus sono 30 e si registrano, purtroppo, 2 vittime.

La prima è un 78enne ricoverato da giorni per altre patologie residente in Veneto, la seconda, di cui si è saputo poco fa, una donna residente in Lombardia.

Intanto altri casi di positività si stanno conclamando in queste ore, ultimo un cittadino residente a Cremona.

Chiuse le scuole a Piacenza e Provincia, a Cremona ed in Lombardia, nel Lodigiano, sospesi i campionati minori di tutti gli sport e chiuse scuole ed attività commerciali.

Coronavirus: l’emergenza arriva in Italia.

Scatta anche in Italia l’emergenza legata alla pandemia da Coronavirus.

I primi casi, confermati, si sono verificati questa mattina in Lombardia, a Codogno, dove un uomo ha accusato i sintomi legati all’infezione e, recandosi in ospedale, ha scoperto di essere positivo al Covid-19.

Da quel momento, scattata l’emergenza, si sono scoperti altri casi in sequenza. Al momento, alcune fonti parlano di 250 persone monitorate tra Lombardia (14 dei quali confermati dalle autorità sanitarie) e Veneto (dove si sono registrati altri 2 casi).

Il Ministero della Salute ha dichiarato che l’epidemia, all’interno dei nostri confini, è al momento sotto controllo, ma che potrebbero esserci ulteriori casi nelle prossime ore.

Le norme da seguire, per prevenire il contagio, è lavarsi bene le mani, toccare parti comuni (lavabi e quant’altro) utilizzando guanti ed ai primi sintomi (febbre alta, sintomi da polmonite) evitare di recarsi dal medico di base o in pronto soccorso, ma contattare il numero unico di emergenza 112 o il numero 1500 del Ministero della Salute.

[SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI]

 

Coronavirus, l’emergenza senza fine.

Non accenna a placarsi l’emergenza mondiale legata all’epidemia da Coronavirus.

I casi, comparsi inizialmente in Cina nella città di Wuhan, hanno assunto scala mondiale, sfociando in questi giorni persino in Africa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme, dichiarando la situazione un’emergenza planetaria che, ad oggi, non vede alcuna soluzione.

In alcune parti del mondo (tra cui l’Italia) più ceppi del virus sono stati isolati, ma a quanto pare la strada per un vaccino è ancora molto lunga.

I casi mondiali, intanto, sono arrivati a circa 67.000 in tutto il mondo con 1500 morti e più di 7.000 guariti.

#Sanremo2020: vince Diodato.

Il vincitore del 70° Festival della Musica Italiana è Diodato.

Il suo brano “Fai rumore” ha ottenuto il successo davanti a Francesco Gabbani e gli esordienti Pinguini Tattici Nucleari.

Premiato, come autore del miglior testo, Rancore con la sua “Eden”.

#Sanremo2020: la storia di Paolo.

Ieri, mercoledì 5 febbraio, si è svolta la seconda puntata del Festival di Sanremo 2020 che ha visto in gara molti artisti, più o meno noti.

Ma la vera vittoria, al di là delle classifiche ufficiali, è arrivata da Paolo, cantante fuori gara che ha incantato tutti ed ha guadagnato la standing ovation del pubblico presente in teatro.

Paolo è un ragazzo sardo di 22 anni. Per un po’ di tempo ha svolto il lavoro di chef. Purtroppo, però, dopo un po’ di tempo ha dovuto smettere a causa di un problema: Paolo si accorge che ha sempre meno forza e, gradualmente, anche tenere in mano una pentola diventa sempre più difficile.

Subito pensa ad un periodo di stanchezza ma si accorge che le forze, ogni giorno che passa, diminuiscono sempre più fino a sparire.

I medici, consultati urgentemente dal ragazzo, gli danno una prognosi infausta: “Sei affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica”.

La S.L.A. è una malattia degenerativa che atrofizza tutti gli apparati muscolari fino a renderli una prigione ed a provocare, presto o tardi, la morte del malato.

Paolo, però, è forte e non si ferma davanti al dramma, anzi. Paolo inizia a fare della sua malattia la sua forza, un po’ come quando si cambia città e si rinasce a nuova vita. La sua vita, purtroppo in carrozzina, gli permette insieme al fratello di partecipare alle selezioni del Festival di Sanremo. Purtroppo non entra in gara perché i giudici hanno giudicato non meritevole la performance della “band” e tutto sembrava finito.

Ma ieri sera ecco che Amadeus rimedia all’esclusione di Paolo e, come sua stessa ammissione, lo invita affinché possa raccontare all’Italia ed al mondo la sua storia.

E’ così che Paolo può, con la sua carrozzina, salire sul palco di Sanremo e cantare. La canzone è rap, molto toccante ed incanta tutti, tanto da far piangere i presenti e non solo.

Ecco la sua esibizione:

U.S.A.: rapina banca e lancia soldi in aria.

A Natale si sa, l’euforia dei festeggiamenti può fare brutti scherzi, ma quello che è successo in Colorado (USA) ha quasi del grottesco.

Un uomo di oltre 60 anni si è introdotto in un ufficio bancario della Academy Bank ed ha, sotto la minaccia di un’arma non meglio identificata, rapinato la filiale, portando via una grossa somma di denaro.

Tutto “normale” direte voi, invece no.

L’uomo, uscendo dalla filiale, prima dell’arrivo della Polizia, ha iniziato a lanciare il denaro in aria, distribuendolo “urbi et orbi” al grido di “Merry Christmas”.

Il Babbo Natale, poi, è stato arrestato poco dopo in una caffetteria, ma resta comunque negli annali della memorabilità, come mito indiscusso del Natale 2019.

La notizia, ripresa dall’Ansa, è stata pubblicata per prima dalla pagina Commenti Memorabili del social network Facebook, suscitando ilarità e perfino simpatia.

Il Natale ritrovato

“C’era una volta un bambino di nome Alex.

Aveva 5 anni e viveva in un piccolo paesino del nord Europa. Un paesino fantastico, in cui l’atmosfera natalizia era di casa. Lì, infatti, era nato Babbo Natale.

Un giorno, mentre tornava a casa dopo essere andato a trovare un suo amichetto, venne fermato da un essere molto particolare. Era vestito con dei pantaloni bianchi e rossi a strisce. La sua maglietta di colore verde smeraldo dai contorni ed il cappellino dalla forma strana lo rendevano buffo a vedersi.

Anche la sua voce era strana. Stridula, con quell’inflessione quasi grottesca, comica.

Il piccolo Alex si fermò a guardarlo. Era stupito, quasi incredulo e diffidente. Aveva paura.

D’altronde la mamma gli aveva sempre detto “Alex, non ti fidare degli sconosciuti, possono farti del male”.

Alex, memore di quell’insegnamento, scappò via.

Scappò a casa dalla mamma che, in quel momento, stava addobbando casa per l’avvicinarsi delle festività natalizie.

Passò qualche giorno dalla fuga ed arrivò il Natale.

Alex si alzò e trovò tantissimi doni sotto l’albero ma, vista la sua avversione al Natale ed ai doni che Babbo Natale aveva portato, buttò tutto all’aria e scappò fuori di casa. Mamma lo inseguì per un po’, poi lo perse di vista.

Alex, quando aveva 3 anni, perse il papà in un incidente e, quando scoprì che non sarebbe più tornato a casa, l’anno seguente, smise di credere al Natale ed alla sua magia.

Di colpo il piccolo si trovò in una zona sconosciuta per lui, lontano da casa, senza sapere cosa fare né dove andare.

Ed ecco che ricomparve l’esserino strano di qualche giorno prima.

Questa volta, Alex, in preda al panico, gli andò incontro e disse con voce incerta ed un linguaggio insicuro, tipico della sua età: “Aiuto, voglio mamma!!”

L’esserino dal linguaggio buffo lo calmò e disse: “Ehi piccolo amico. Vieni. Dammi la mano. Mi chiamo Ardian e ti aiuterò. Ma prima c’è una cosa che dovresti vedere”.

Alex, diffidente, disse subito di no ma poi si convinse. Lo seguì e disse: “Ardian dove andiamo? Dov’è la mamma?”

Lui per tutta risposta disse: “Alex caro. Tu credi al Natale? Sai che i doni che hai buttato all’aria sono i doni di Babbo Natale?”

Alex restò imbronciato e scoppiò in lacrime.

Allora Ardian lo abbracciò ed in un baleno lo portò in un mondo colorato, pieno di luci e di gioia. Un luogo fantastico chiamato Natalandia.

In questo posto fantastico, dove Alex smise di piangere in preda allo stupore, tutti erano vestiti come Ardian ed avevano vocine più o meno buffe.

Ciò che sorprese maggiormente Alex fu il fatto che la statura media e le sembianze di molti erano simili alle sue. Anche Ardian, in un certo senso, era simile a lui.

Il loro cammino proseguì per molto tempo. Fu stancante per un piccolo di 5 anni, ma la sorpresa fu così grande che Alex non sentì la fatica.

Ad un tratto lo stupore ed il rumoreggiare per quel mondo fantastico si interruppe e fu sostituito da lacrime. Lacrime di gioia, perché in quel mondo favoloso Alex vide una figura di sembianze umane. Una figura che lui conosceva che gli disse: “Alex, figliolo. Ti ricordi di me? Sono tuo papà. Sarai sorpreso a vedermi e mi spiace se ciò ti fa male” – continuò. Alex non smise un secondo di piangere lacrime di gioia. “Vieni figliolo, abbracciami. Ti voglio spiegare una cosa.

Lui si buttò tra le braccia del padre e lo strinse forte. “Alex, amore mio. Ho visto poco fa cos’hai fatto a quei doni. Ho visto che hai, per un momento, odiato quei doni e sei scappato.

Sai Alex? Mi ha fatto male vedere quella scena. Tu non mi vedi accanto a te, ma ogni volta che sentirai vento. Ogni volta che una goccia di pioggia scenderà sulla tua testa. Ogni momento in cui un fiocco di neve ti accarezzerà sarà il mio gesto per dimostrarti che sono con te. Che sono accanto a te ogni momento.

Il papi vuole che tu ami il Natale, la sua magia e vuole che tu sia felice perché se sei felice lo sono anche io”.

Il bimbo rimase perplesso. Disse: “Papà, vieni con me. Vieni papi”.

Lui rispose: “Amore, sono sempre con te. In ogni cosa che fai, che dici, che pensi e che tocchi.”

“Ora” – continuò – “torna dalla mamma ed apri con gioia quei doni di Babbo Natale e pensami. Sarò accanto a te mentre li aprirai e li stringerai fra le tue manine. Sarò con te quando abbraccerai mamma e le dirai che le vuoi bene. Io, con le mie braccia, sarò attorno a voi”.

“Ora vai” – terminò – “Torna da mamma che sarà preoccupata”.

Lui pianse nuovamente ma disse ad Ardian “Voglio la mamma” ed Ardian schioccò le dita. In un attimo si ritrovò davanti casa.

La mamma, vedendolo lì, si sollevò e lo abbracciò forte. Lo portò in casa e lui gridò “E’ arrivato Babbo Nataleeeeeeeee!!!!!!”

Aprì di scatto tutti i regali e mamma fu incredula. “Sai mamma? Ho parlato con papà e mi ha detto che lui è qui. Mi ha detto che ci vuole bene e che Natale è bello. Ed io AMO NATALE.”

Da quel giorno Alex, ogni anno, si addormentò il 24 dicembre guardando in alto e dicendo solo “Grazie Papà. Ti voglio bene”. Anche ora che quel bimbo è diventato un uomo, ama ed amerà sempre il suo ritrovato Natale.

Concerto “Auguri alla Città” ad Acqui Terme (AL)

Anche quest’anno, come da tradizione, la Corale “Città di Acqui Terme”, capitanata dalla Maestra Anna Maria Gheltrito, terrà il Concerto di Natale.

Quest’anno, il palcoscenico sarà la chiesa di San Francesco, una delle chiese più belle e conosciute della città termale, ricca di storia e dipinti di valore artistico incredibile. Nata intorno al 1220, la Chiesa è stata ricostruita più volte e l’attuale struttura risale al 1835, su opera del geometra Ferraris.

I brani che la Corale interpreterà saranno brani di grande caratura, scritti da compositori di fama mondiale, come la Pastorale di Beethoven, e da “perle” di casa nostra, come Pastori e Notte Santa di Bepi De Marzi.

Come ogni Natale che si rispetti non mancherà la presenza del coro dei bambini che, insieme agli adulti, canteranno 3 brani molto conosciuti ed apprezzati da grandi e piccini, per calare tutti nella magica atmosfera che solo le festività natalizie sanno dare.

L’appuntamento con la Corale “Città di Acqui Terme” ed il coro dei bimbi è per Sabato 21 Dicembre alle ore 21.15 nella splendida Chiesa di San Francesco, in Piazza San Francesco ad Acqui Terme. Come di consueto, l’ingresso è gratuito.

Musica: muore Marie Fredriksson, voce dei Roxette.

Si è spenta lunedì 9 dicembre, all’età di 61 anni, la mitica voce femminile dei Roxette, mito musicale degli anni ’80.

Marie Fredriksson era malata da tempo e, nel 2002, era stata operata per un tumore al cervello che, purtroppo, l’ha costretta a durissimi cicli di chemioterapia e radioterapia, tanto da renderla cieca da un occhio.

La cantante, oltre che coi Roxette, ebbe anche una fiorente carriera solista, che partì nel 1984.

Cordoglio in tutto il mondo musicale ed artistico, con le radio che, appena appresa la notizia (arrivata solo oggi), hanno iniziato a trasmettere i pezzi più famosi: The Look, I wish I could fly ed altri.

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