Morto a Milano Umberto Eco.

La notte scorsa si è spento a Milano un grande filosofo e semiologo italiano: Umberto Eco. Alessandrino di nascita e milanese di adozione è stato uno dei più grandi personaggi filosofico-letterari italiani.
Nonostante le idee politiche che non condividevamo, voglio unirmi al cordoglio della famiglia e di tutta Italia per la scomparsa di questo grande personaggio.

D.I.

Ezio Bosso: storia di un normale disabile.

Buonasera a tutti.

Questa sera ho voglia di parlare di un avvenimento particolare, avvenuto nella serata di ieri a Sanremo, al Festival della Canzone Italiana.

Io, premetto, non guardo il Festival perchè non lo reputo affine ai miei gusti musicali e non ha i canoni di quello che io chiamo FESTIVAL della canzone.

Ma ieri, ad un tratto, spunta una persona in sedia a rotelle, che neanche io conoscevo: Ezio Bosso.

Egli è un pianista di fama internazionale, affetto da SLA, che cammina a stento e ha una notevole spasticità, che gli rende difficoltoso il controllo di ogni singolo muscolo del corpo.

Ma non quando suona.

Ieri sono rimasto completamente attonito a vederlo suonare il pianoforte. Controllava alla perfezione ogni singolo muscolo, ogni singola parte del suo corpo. Era come se la sua spasticità fosse sparita. Incredibile.

Prima di suonare, c’è stata una lunga intervista da parte di Carlo Conti, che a me, da disabile, ha lasciato un gusto amaro in bocca.

Lui ha detto cose apparentemente molto belle. Ma che io trovo normali.

Sì, lo so. Non mi condividerete in quello che sto per dire, ma lasciatemi spiegare perchè penso che quelle frasi fossero “fatte”.

Io, chi mi conosce lo sa, sono nato con una grave disabilità fisica, non cammino e non muovo la parte inferiore da sempre. Questo mi ha spinto a dover lottare sempre, per avere un posto nella società, per farmi degli amici, per fare la vita come gli altri.

Ma questo è stato un punto di forza per me, non di debolezza.

Lui dice che non bisogna mai mollare ed ha ragione, non bisogna mai farlo. Ma che bisogno ha di dirlo? E’ ovvio che, chi è disabile ed ha un minimo di forza interiore, non molla mai. E’ la regola. Quindi a quale scopo dire che non bisogna mollare perchè anche lui ce l’ha fatta?

Io non ho mai mollato ed ora sono laureato con uno splendido lavoro che spero mi porterà enormi soddisfazioni. Ma è normale. La vita è una guerra, fatta di tante piccole battaglie di ogni giorno. E tutto sta a vincerla.

Discorso diverso riguardo le sue parole sulla musica. Le ho condivise dalla prima all’ultima.

Una cosa però che mi ha dato fastidio – e mi ci metto in mezzo anche io – è come il popolo di internet e quello del “mondo reale” per anni non hanno minimamente calcolato Bosso, non sapevano (anzi, sapevamo) chi fosse. Tutto ad un tratto, si parla di lui, si parla di questo piccolo grande uomo pieno di speranza e di forza. Un esempio per tutti.

OH IPOCRITI!!!

Se qualcuno si sente offeso pazienza. Ma io che non sono ipocrita, non spendo belle parole per le sue. Perchè quelle frasi sono frasi fatte, che hanno fatto un certo effetto perchè dette da persona disabile grave.

Io non ho avuto effetto alcuno dovuto alle sue parole. Anzi, mi faceva rabbia vedere tra pubblico e orchestra che tutti piangevano. Mi dava proprio noia. Perchè piangere quando uno sprigiona forza vitale a gògò?? Perchè piangere quando una persona parla con una carica vitale immensa?? Non vi capisco.

Voi avete sicuramente visto il disabile che parlava. Io, essendo disabile come lui, ho solo visto una persona di grande carattere e di grande intelligenza ed ho ascoltato le sue incredibili note suonate con una grandiosa maestria. Nulla più.

Buona serata e scusate se vi sentite offesi.

Recensione (comica) di 50 Sfumature di Grigio.

Buonasera a tutti.
Dopo tanta assenza, finalmente torno a scrivere su questo blog.
Sapete bene, scrivere è la mia passione e da troppo tempo mancava un mio (orripilante) tributo al mondo del blog.
Questa sera vorrei scrivere una piccola e divertente recensione di un film che è diventato subito Cult nella cinematografia mondiale: 50 sfumature di grigio.
Nato in seguito al famosissimo libro, questo film doveva rispecchiare la storia di Anastasia (Dakota Jhonson) che viene “scelta” e si innamora di Christian (Jamie Dornan). Una storia con ampi risvolti sadomaso che dovevano intrecciarsi con un’appassionata storia d’amore tra i due.
Tutto inizia con lei che si innamora di lui. La bella Anastasia (nel film quasi sempre con una indecente camicietta a fiori, veramente orribile) conosce Christian Grey, un uomo molto amabile, che colpisce per i modi di fare e per il modo in cui riesce a parlare, con finezza implacabile.
Ben presto Anastasia conosce il vero Christian, tutt’altro che il grande uomo dei suoi sogni. Un uomo che si definisce Dominatore, che non si nasconde e anzi, mostra ad Anastasia la sua “stanza dei giochi” con fruste, canne di legno e altri strumenti “di correzione” che lui usa per punire la “schiava” cattiva.
La cosa che colpisce di più è che Anastasia è ancora vergine. Nonostante questo, già alla prima scena di sesso parte in quarta come se fosse la più esperta del secolo. Niente male come inizio, soprattutto per il fatto che poco prima aveva dichiarato la sua verginità!!
Passiamo avanti.
Anzi, no.
Una frase ha colpito molto di quest’uomo a cui piace gonfiare le amate come delle zampogne. “Io non faccio l’amore, io scopo forte”. Ora ditemi una cosa: a parte il fatto che l’aspetto romantico di questa frase fatico a trovarlo, in quanto ritengo più fine una mazzata in fronte. Ma poi dico: uno ti dice al primo appuntamento da soli a casa di lui una frase del genere e te come reagisci?? GLIELA DAI??!! ESSUUUUU!!!! Un attimino di cervello, cavolo!! Nella realtà Grey sarebbe finito in ospedale con una frattura al cranio per la legnata che gli sarebbe arrivata!!!!
VABBE’…….Passiamo oltre……

In un certo momento partono le legnate…Lei si ritrova sulle sue gambe e si prende una dose di sculaccioni assurdi ma non sembra patire più di tanto…boh, un po’ sadica anche lei…In versione reale, questo momento finiva come minimo con una denuncia per percosse….
Come se non bastasse, dopo un po’, lei viene presa e sbattuta di nuovo come un uovo crudo in padella e si ritrova di nuovo con lui che se la monta con tanto di sberlone sul sedere. Ora…Immaginatevi di farlo con una vostra ragazza normale…Le piacerebbe? O vi ritrovereste k.o. pieni di lividi in un letto d’ospedale??

E tutto il film va avanti così. Con in mezzo un ipotetico contratto che lei NON firma per ore, facendosi però legare come un salame, montare come la panna e gonfiare come una zampogna. Così per tutto il tempo.
Eppure le piace. Ha solo un attimo di scoramento quando la madre le telefona e lei scoppia a piangere. Nonostante questo accetta tutto. Grey le piace troppo.

Il film finisce con lei e lui di fronte ad un ascensore…con lei che dice “No!” più volte. Poi l’ascensore si chiude e buonanotte. Film finito.

Ora ditemi voi. Spiegatemi il senso di questo film.
Non vi nascondo che io ho passato 3/4 del film a ridere come un disperato. Un attimo di serietà veniva fuori solo nei dialoghi non pornografici, che forse erano i soli decenti di tutto il film.

Mi chiedo solo quelli che lo hanno visto al cinema e che hanno pagato per vederlo….Come la penseranno? Per me, per usare un termine fantozziano, “50 sfumature di grigio è stato…….una cagata pazzesca!!!”

Buona serata e….se vi va datemi le vostre impressioni!!

Un augurio a tutti voi.

Cari amici che seguite il mio blog, questa sera vi scrivo in prima persona.
Ad aprile, grazie ad un’amica, mi son convinto a dare vita e pubblicizzare la mia passione per la scrittura attraverso questo blog.
Inizialmente non è stato facile. Partire da zero, non sapere esattamente in che direzione procedere con gli articoli…Tutto sommato era un bel casino.

Poi mi venne un’idea. Scrivere articoli che partissero d’impulso. A volte li ho scritti fin troppo di getto, per poi modificarli a posteriori. Però ho notato che, anche attraverso Facebook, avete cominciato a seguirmi ed appassionarvi insieme a me a certi argomenti.

Ora che siamo giunti al termine del 2015 è doveroso ringraziarvi per tutte le visite che avete fatto al sito, ai singoli articoli.

Per me il 2015 è finito col botto. Una serie di eventi magnifici che già sapete mi ha coinvolto proprio negli ultimi due mesi dell’anno facendomi quasi pensare con dispiacere che quest’anno finisse.

Ma è con tutto il mio cuore che desidero augurare un buon 2016 a voi tutti nella speranza che tutti i vostri desideri più reconditi possano avverarsi.

Mi raccomando però. Usate la testa nel festeggiare il nuovo anno che sta arrivando. Prima di accendere un petardo, di alzare un calice, di cenare in modo veemente, pensateci e fate tutto con la massima attenzione. Il divertimento è la festa. E la festa va fatta nella maggior sicurezza possibile.

Auguri a tutti, buon anno!

Santo Stefano

Oggi, 26 Dicembre, si festeggia Santo Stefano.

Questo Santo è considerato il primo martire della storia cristiana. Per questo viene festeggiato subito dopo la nascita di Gesù. Fu arrestato nel periodo della Pentecoste e morì lapidato.

Il suo nome, in greco, significa “incoronato” e fu colui che seguì più alla lettera i dettami di Gesù, perdonando persino i suoi aguzzini.

Nel 33 o 34 d.C. venne, con una falsa accusa di blasfemia, portato davanti al Sinedrio e lì gli vennero mosse accuse infamanti: aver parlato e fatto affermazioni contro Dio e contro il luogo sacro.

Accuse pesantissime, assolutamente infondate. Eppure, tali accuse, vennero accolte con falsi testimoni e Stefano fu lapidato.

Ad oggi ben 14 comuni portano il suo nome, in onore della sua memoria e del suo sacrificio in nome della parola di Gesù. Il più vicino a chi vi scrive è Santo Stefano Belbo (CN).

Oggi questa ricorrenza ha anche una valenza totalmente pagana, con i festeggiamenti dell’onomastico di tutti coloro che si chiamano Stefano ed affini.

Auguri a tutti coloro che portano questo nome!

Venti di guerra.

Già da un po’ di tempo si sta delineando una terribile crisi diplomatica internazionale che sta coinvolgendo in primis Turchia e Russia ma anche il resto degli Stati, alleati di una o dell’altra parte.

Tutto è partito da quando un caccia dell’aviazione militare russo viene abbattuto in Siria, a circa 1 km dal confine turco, da aerei militari dell’armata di Ankara.

Ne nasce un gravissimo incidente, in quanto Mosca accusa Erdogan di aver abbattuto intenzionalmente fuori confine il caccia russo, che secondo i tracciati – forniti da Putin e confutati da rilievi internazionali –  era entro i confini siriani.

Non contenti, i turchi hanno fatto un “tiro a bersaglio” sui piloti russi che si stavano calando col paracadute, mentre il loro aereo precipitava.

La situazione diventa rovente. Scambio di accuse tra Putin ed Erdogan, con minacce reciproche, non solo economiche ma vere minacce di guerra.

In tutto questo interviene, in maniera goffa e assolutamente insensata, la Nato, di cui il governo di Ankara fa parte.

Negli ultimi giorni, proprio l’Organizzazione Atlantica dà autorizzazione a portare navi ed aerei militari nella zona del Mediterraneo orientale, in supporto ai sistemi di difesa turchi.

Sembra sempre più probabile una guerra (almeno) fredda tra Russia e America, un po’ come ai vecchi tempi.

La situazione però potrebbe precipitare, con queste continue provocazioni da una e dall’altra parte. E se così fosse, ci troveremmo tutti in mezzo ad una guerra partita da un atto scellerato, quale l’abbattimento di un caccia militare fuori dai confini – legittimi – di un Paese.

Non si capisce però per quale motivo non si è ancora capito da che parte stanno i due Paesi, eppure sembra chiaro che uno dei due è proiettato totalmente verso Isis. Tanto da combattere chi combatte i terroristi. Ma noi siamo illusi, abbiamo “le fette di prosciutto sugli occhi”. E quando ci accorgeremo cosa stia veramente succedendo sarà tanto, troppo tardi. Ed allora sì, che saremo tutti in pericolo.

Staremo a vedere, nel frattempo buon weekend prenatalizio a tutti.

Orgoglio.

Che cos’è quella nostra caratteristica che ci fa patire, sbagliare o ottenere ciò che vogliamo?
Si chiama ORGOGLIO.

Un termine spesso usato con significato negativo, ma non sempre lo è.

Quante volte siete stati orgogliosi nella vita? Orgogliosi di voi, della vostra vita, di qualche successo di un vostro caro.

Questo è negativo? Non credo.

Certo, a volte per orgoglio si perdono occasioni, possibilità, amori, amicizie. Però come si vive senza orgoglio? Si è vuoti, tristi e non si ha voglia di combattere.

Io lo dico da disabile. Se oltre alla mia splendida famiglia non avessi avuto un minimo di orgoglio, non sarei arrivato a laurearmi ed intraprendere tutto ciò che ho portato a termine finora. E non mi sarei mai trovato a combattere coi denti per ottenere tutto.

Il merito è mio, certo. Ma senza orgoglio non avrei saputo far nulla.

Non esagerate ma non mettete mai via l’orgoglio, perchè vuol dire vita.

D.I.

Benvenuto Dicembre!

Oggi è il 1° di Dicembre.

Inizia un mese magico, perchè è un mese pieno di felicità, gioia e di festa. Inoltre, essendoci la fine dell’anno si pensa e si spera nell’anno nuovo, si hanno numerose aspettative.

Io per il 2015 avevo chiesto un paio di cose. Mi ricordo ancora alla mezzanotte dello scorso Capodanno avevo chiesto, oltre che la salute per la mia famiglia e tutte le fortune per le persone a me care, anche due cose per me. Che le mie forze mi permettessero di avere la tanto desiderata laurea, un sogno nel cassetto da sempre, ed un buon posto di lavoro.

Mesi di sconforto si sono susseguiti con la laurea che tardava ad arrivare e un anno di invio Curricula senza esito.

Roba da rimanerci secchi.

Poi?

Mentre il 2015 dà gli ultimi colpi, ecco esprimersi i miei desideri fatti il 31 dicembre 2014. Si, esattamente quelli.

A breve, proprio mentre il 2015 sta finendo, ecco che i desideri, i miei cacchio di desideri si stanno avverando. Finalmente riuscirò a diventare “Dottore in Giurisprudenza” ed ho trovato un buon lavoro!

Ed io che non credevo nell’esprimere un desiderio….Il capodanno scorso era il primo in cui esprimevo un desiderio, anzi due. Ma cavoli, ero scettico. Mi dicevano che si sarebbero avverati, mi dicevano di non disperare e di crederci fortemente. Ed io non lo facevo, ma in fondo speravo in quei desideri, li volevo più di ogni altra cosa.

Ed eccoli avverati.

Ora, detto questo, vorrei dare (anche se è inverno) un caloroso benvenuto al mese di Dicembre! Caro Dicembre 2015, non ti dimenticherò mai finchè campo. Sei il mese più bello della mia vita. Buon Dicembre a tutti.

Vertice clima a Parigi.

In questi giorni è in svolgimento il summit mondiale sugli effetti delle attività umane sul clima, attività che stanno creando problemi devastanti di surriscaldamento.

Pensate questo. In teoria la soglia tollerabile di smog è di circa 25 microgrammi per km quadrato. In alcune città, tra cui Pechino (Cina) si sono registrate punte di 391 microgrammi! Livelli praticamente mortali che hanno portato il governo cinese a chiedere alla cittadinanza di non uscire di casa o di uscire con la mascherina.

Chissà come evolverà la situazione, ma credo che la gravità sia tale da essere irreparabile. Se poi a questo aggiungiamo i soliti cretini che devono sfasciare tutto e picchiarsi in ogni manifestazione, ragazzi…siamo alla frutta del tutto!!

Non ci resta che sperare che tutto ciò cambi ma sarà dura.

Buona serata.

D.I.

La commemorazione non ha un solo colore.

Oggi, 27 novembre, è il giorno della commemorazione per i fatti di Parigi.

Nella città ormai si è tornati alla normalità, con l’Arco di Trionfo contornato dal solito, normalissimo traffico ma il ricordo degli attacchi del 13 novembre scorso è ancora vivissimo nei ricordi e negli occhi dei francesi e del mondo intero.

E’ stato osservato che, essendoci ancora il divieto di assembramento, e quindi di manifestazioni imponenti, la maggior parte dei francesi esporrà il tricolore d’Oltralpe in ricordo delle vittime.

Io non voglio dire che sia sbagliato, anzi.

Ma le vittime non erano solo francesi, c’era, per esempio, una nostra connazionale, Valeria. Lei era al Bataclan quando gli “uomini” armati di kalashnikov e di cinture esplosive hanno deciso che era ora di massacrare lei e tutti gli altri presenti.

Altre vittime erano di altre nazionalità, non solo francesi.

Non voglio fare un’inutile polemica, ma credo che, se si volesse ricordare pienamente tutte le vittime di questa strage, dovrebbero essere esposte molte bandiere di colori differenti. La memoria non ha un solo colore, la memoria è memoria per tutti!

Mi è piaciuta molto la frase detta da un italo-francese il quale ha dichiarato che esporrà il doppio tricolore per ricordare anche la vittima italiana.

E’ una scelta che va quasi controcorrente rispetto al resto della Francia, ma è un’ottima scelta.

Credo però che la scelta migliore sarebbe mettere tutte le bandiere degli Stati che, direttamente o indirettamente, son stati coinvolti in quella sera da incubo. Perchè tutti gli Stati civili sono stati toccati dalla tragedia. E sarebbe un ottimo modo per far capire a coloro che fanno parte di questi gruppi terroristici che il mondo è uno solo e che è unito. Sarebbe poco, ma pur sempre qualcosa. Sarebbe un segnale forte, unico nel suo genere. Ma lo so, sto solo sognando.

Buona giornata.