Sicilia: studentessa costringe compagni a ripetere la maturità.

Chi, ripensando alle scene del film “Immaturi”, non ha provato ansia nel pensare che quella storia potesse divenire realtà?

Bene, anzi male. In una scuola siciliana, a Spadafora, questo incubo si è materializzato.

Una studentessa dell’istituto Galileo Galilei di Spadafora, nel messinese, ha fatto ricorso al TAR per chiedere l’annullamento dell’esame, poichè, a suo dire, è stata trattata con disparità rispetto agli altri studenti. Il ricorso venne accolto, così qualche giorno fa gli studenti di quella scuola sono tornati al banco per svolgere nuovamente le prove, orale compreso.

Questa volta, pare, si è svolto tutto regolarmente, con un’unica beffa per la studentessa (che forse aspirava ad un voto alto): la sua valutazione finale è stata identica a quella che aveva preso nell’esame annullato.

Nassiriya: 20 anni fa la strage.

Sono passati 20 anni da quel tragico 12 novembre 2003, in cui morirono 19 Carabinieri italiani in servizio a Nassiriya (Iraq).

Il comando dell’Italian Joint Task Force (IJTF) si trovava a 7 chilometri da Nassiriya, in una base denominata White Horse, distante circa 4 chilometri dal comando statunitense di Tallil. Il reggimento MSU/IRAQ (Multinational Specialized Unit), composto da personale dei Carabinieri italiani e dalla Gendarmeria romena (a cui poi si aggiungeranno, a fine novembre 2003, 120 uomini della Guardia nazionale repubblicana portoghese), era diviso su due postazioni: le basi Maestrale e Libeccio, entrambe poste al centro dell’abitato di Nassiriya. Presso la base Maestrale (nota anche con il termine Animal House), che durante il regime di Saddam Hussein era sede della camera di commercio, era acquartierata l’unità di manovra. Presso la Libeccio avevano sede sia il Battaglione MSU, sia il Comando del Reggimento MSU/IRAQ.

Il 12 novembre 2003 alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti all’ingresso della base Maestrale, sede della MSU italiana dei Carabinieri, provocando successivamente l’esplosione del deposito munizioni e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili.

L’Appuntato Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base principale, riuscì a uccidere i due attentatori, tant’è che il camion non esplose all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo.

L’attentato provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell’esercito italiano di scorta alla troupe, che si erano fermati lì per una sosta logistica.

L’attentato ridusse la base Maestrale a uno scheletro di cemento. L’altra sede, Libeccio, distante poche centinaia di metri dalla prima, venne danneggiata anch’essa dall’esplosione. Era infatti intendimento dei Carabinieri, contrariamente alla scelta dell’Esercito di stabilirsi lontano per avere una maggiore cornice di sicurezza, di posizionarsi nell’abitato per un maggior contatto con la popolazione. Due mesi dopo l’attentato, il Reggimento CC lasciò definitivamente anche la base Libeccio, trasferendosi alla base di Camp Mittica nell’ex aeroporto di Tallil, a 7 km da Nassiriya. (fonti Wikipedia)

A 20 anni da quella tragedia, monta la (comprensibile) polemica da parte dei familiari delle vittime in servizio che chiedono a gran voce la medaglia d’oro al valor militare, massimo riconoscimento che viene consegnato ai familiari di militari morti nello svolgimento del loro lavoro, in missione.

Un appello rimasto, ormai da troppo tempo, inascoltato, ma che renderebbe giustizia a 19 agenti che non possono e non devono essere morti invano.

ATP Finals: splendido esordio per Sinner.

Ottimo esordio per l’azzurro Jannik Sinner, n. 4 al mondo alle Nitto Atp Finals in corso a Torino.

Il tennista italiano, contro molti dei pronostici che lo vedevano sfavorito, batte in due set (6-4 6-4) il greco Stefanos Tsitsipas, n. 6 del ranking.

Inizio equilibrato, con i due tennisti che mantengono i propri turni di servizio. La svolta nel primo set arriva sul 2-2, quando Jannik sfrutta una palla break, trasformandola nel 3-2 e servizio, che manterrà fino al definitivo 6-4.

Altra storia per il secondo set, dove Sinner sale in cattedra e, nonostante le buone resistenze operate dal greco, parte con un break di vantaggio. Anche questo parziale termina 6-4 per l’italiano.

Si tratta di un inizio molto promettente ed importantissimo, in un girone tutt’altro che semplice.

Prossimo match in programma per l’altoatesino martedì 14 novembre.

Calcioscommesse: l’inchiesta prosegue.

Sono ormai alcune settimane che tiene banco un nuovo caso Calcioscommesse nella serie A.

Ad essere protagonisti, in negativo, Fagioli (Juventus), Tonali (ex Milan, ora Newcastle United) e Zaniolo.

I primi due hanno raggiunto (Tonali in queste ore) l’accordo con la procura federale, mentre ci sarebbero altri nomi (a detta di Fabrizio Corona) coinvolti.

“Ci sono più di 50 persone coinvolte” dice Corona, che promette di svelare altri nomi.

Intanto l’inchiesta continua…

Sampdoria: indagato ex patron Ferrero.

Si apre un nuovo filone nell’inchiesta sulle plusvalenze che sta scuotendo il calcio italiano.

I pm torinesi hanno inviato le carte d’indagine ai colleghi di Genova, che hanno provveduto a notificare l’avviso di garanzia all’ex presidente della Sampdoria Ferrero, che quindi si aggiunge ai nomi degli altri indagati finora.

L’accusa, per lui, è di aver percepito fondi Covid per le sue società cinematografiche, attraverso artifizi nei bilanci della squadra, mediante plusvalenze illecite.

Perquisita la sede della società U.C. Sampdoria, in cui sono anche stati sequestrati documenti e bilanci.

Mondiali Scherma: Italia sugli scudi.

Grande Italia ai Mondiali di Scherma in corso dal 22 luglio a Milano.

Gli azzurri e le azzurre comandano, con 7 medaglie, il medagliere della competizione.

Tripletta di medaglie per il fioretto femminile, dove Alice Volpi si laurea Campionessa del mondo, davanti all’altra italiana Arianna Errigo. Terzo gradino del podio che parla ancora italiano con Martina Favaretto.

Medaglia d’oro anche nel fioretto maschile, dove Tommaso Marini vince la finale e si laurea Campione.

Altre medaglie arrivano dalla spada individuale maschile e dalla spada individuale femminile.

A 3 giorni dal termine, i nostri atleti s’impongono come numero di medaglie conquistate, davanti agli Stati Uniti, staccati di 4 lunghezze.

Kata: maxi ispezione dei Gis.

Maxi ispezione dei Gis dei Carabinieri nel ex hotel occupato da un anno, luogo della scomparsa della piccola Kataleya, 5 anni.

Gli agenti, con l’ausilio di sofisticate apparecchiature, hanno messo a soqquadro l’intero stabile, senza però rinvenire la bambina.

Intanto falso allarme bomba sotto casa del magistrato che sta indagando sul rapimento della piccola.

Gli inquirenti, pare, visioneranno le telecamere di un privato cittadino che potrebbe aver registrato il momento in cui la bimba sarebbe stata rapita.

Nations League: Italia chiude terza.

Riscatto Italia nella finalina della Nations League.

Gli uomini di Mancini, autori di una buona prestazione, battono 3-2 l’Olanda al termine di una gara ottima nel primo tempo (chiuso in vantaggio 2-0), ma con molti lati oscuri nella ripresa.

L’errore più macroscopico lo commette Pellegrini che, in una situazione di 5 contro 2, si tira sul piede il pallone del 4-2.

Finisce 3-2 per gli Azzurri, magra consolazione ma pur sempre una prestazione positiva

Berlusconi: oggi le esequie di Stato.

Ultimo saluto oggi a Silvio Berlusconi.

Il feretro, dalla villa di Arcore, verrà trasferito al Duomo di Milano, dove si celebreranno i funerali di Stato per l’ex Presidente del Consiglio.

Tante le presenze mondiali già confermate, da Orban all’emiro del Qatar.

Per l’Ucraina sarà presente solo il console generale a Milano.

Le esequie di Stato per gli ex Presidenti del Consiglio sono previste dall’art. 2 della legge 7 febbraio 1987 n. 36.

Durante la cerimonia è previsto picchetto d’onore composto da 6 carabinieri in alta uniforme, ed onori militari sia all’ingresso che all’uscita della chiesa. Inoltre, è prevista la presenza di almeno un rappresentante del Governo in carica e le spese delle esequie è interamente a carico dello Stato.

Confermata, alla cerimonia funebre, anche la presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Bimbo cade in piscina, morto in ospedale.

Tremenda tragedia in provincia di Verona.

Un bimbo di 3 anni di nazionalità tedesca è morto annegato in piscina, dopo essere sfuggito al controllo dei genitori, proprietari del complesso dove si trovava la piscina.

Dopo la rianimazione da parte dei soccorritori, il piccolo è stato trasferito all’ospedale di Borgo Trento (Verona) in elisoccorso, ma le condizioni erano troppo gravi e per il minore non c’è stato nulla da fare.