Firenze: bimba scomparsa, ricerche ancora in corso.

Sono ancora in corso le ricerche di Kataleya, la bimba di 5 anni scomparsa sabato a Firenze.

Nonostante gli appelli in TV della mamma, la piccola non è ancora riemersa e le squadre di ricerca hanno persino incollato a mezzi pubblici e di soccorso la foto della bambina.

La mamma, più volte, si è detta convinta che Kata sia stata rapita da qualcuno. E’ emerso, dalle prime testimonianze, che la convivenza con gli altri condomini del palazzo dove viveva era molto difficile, con continui litigi che, sempre secondo la donna, potrebbero aver portato al rapimento della figlia.

Al momento le indagini, così come le ricerche, sono in corso e tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.

Milano: muore il Cav. Silvio Berlusconi.

Il 12 giugno 2023 verrà ricordato come uno dei giorni più tristi per l’Italia intera.

Si è spento all’età di 86 anni il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Il Cavaliere (così lo conoscevamo tutti) era tornato alcuni giorni fa al San Raffaele di Milano, ufficialmente per controlli programmati in relazione alla leucemia che lo affliggeva, ma nella notte di domenica 11 giugno le sue condizioni si sono aggravate, fino a provocare il decesso questa mattina.

Il Presidente Berlusconi, già dall’età di 20 anni, ha fatto a suo modo la storia del nostro Paese, sia a livello imprenditoriale (capacità che lo portò ad essere insignito dell’Ordine al merito del lavoro nel 1977), sia a livello politico. Fondatore nel 1994 del movimento politico Forza Italia, si buttò in politica per portare l’Italia ad un ruolo di primo ordine e, proprio nel 1994, stravinse le elezioni, gettando le basi per l’attuale centrodestra.

La stessa premier Meloni deve la sua carriera politica al Presidente, che la nominò Ministro per la Gioventù in uno dei suoi governi.

Sul piano diplomatico, fu un visionario vincente, che pensava non ci dovesse essere nessun nemico, ma solo avversari, sempre nella lealtà e nel dialogo.

Ultimo, ma non ultimo, divenne il Presidente di calcio più vincente della storia con 8 scudetti, 5 coppe dei campioni ed una grande scoperta come allenatore: il grande Arrigo Sacchi.

Con lui se ne va uno dei più grandi statisti europei, che tanto ha dato all’Italia e che, in ogni momento della sua vita, ha amato il suo Paese.

Ciao Silvio.

31 dicembre 2022: le notizie di fine anno.

Settimana piena di avvenimenti quella che conclude questo 2022.

Dall’Argentina che vince i Mondiali di calcio, battendo in finale un’indomita Francia, fino alla cronaca nera, con la morte di due personaggi che, a loro modo, hanno segnato la storia.

Due giorni fa, il 29 dicembre, ci ha lasciati il più grande calciatore della storia, Edson Arantes do Nascimento, ma per tutti Pelé. Nato nel 1940, vinse 3 mondiali col suo Brasile e firmò il record di gol segnati nella storia del calcio, ancora imbattuto.

Fu un Dio del calcio giocato, ma nonostante questo non vinse mai il pallone d’oro.

Una curiosità: con lui e Garrincha in campo, il Brasile non perse mai una partita.

Si è, invece, spento oggi Joseph Ratzinger, il Papa emerito più rivoluzionario della storia della chiesa.

Eletto Pontefice nel 2005, decise 8 anni dopo di ritirarsi a vita “privata” dimettendosi da Papa ed aprendo, di fatto, la strada a Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, eletto nel 2013.

Fu un gesto scioccante per il mondo intero, che suscitò grande scalpore e qualche malumore.

Il Papa emerito decise così di ritirarsi, anche per la malattia che lo faceva soffrire e stancare molto.

Proprio al termine di questa malattia, questa mattina, è tornato al Padre all’età di 95 anni.

Arriva Gatto Natale!

Ciao,

mi chiamo Martin e sono un bellissimo (così dicono) gatto rosso dal pelo lunghissimo.

Essendo il mio primo Natale, per me è tutta una nuova scoperta.

Da qualche sera i miei genitori umani hanno deciso di fare l’albero e sono rimasto esterrefatto. In pochi minuti ho visto colori bellissimi, luci meravigliose e tanti oggettini appesi. Gli umani credo li chiamino “Palline”.

Sono assolutamente le mie preferite. Ogni volta che passo le vedo lì che penzolano ed il mio istinto felino mi dice che sarebbero un gioco perfetto per me.

La “mamma” si è raccomandata dal primo giorno: “Martin, fai il bravo e non toccare le palline sull’albero, ok?” ed io in cuor mio l’ho guardata, sbattendo le palpebre, come a dirle “Si mamma, stai tranquilla.”.

Due giorni fa, però, sono stato un po’ monello e quasi provocavo un infarto a mamma e papà. Nel pieno della notte un botto tremendo, la (mia) fuga ed un albero abbattuto. Potrete immaginare cosa sia successo.

“Martin!!” urla mamma “Non ti avevo detto di fare il bravo??” ed io terrorizzato mi son nascosto.

La sgridata però è durata pochi secondi. Giusto il tempo di arruffianarsi contro le gambe della mia mamy e tutto era a posto. Però una frase mi ha inquietato: “Se non fai il bravo, Gatto Natale non ti porta i regali”.

Sono stati i due giorni più lunghi della mia vita, preso dal rimorso per aver “ucciso” l’albero di Natale e dalla convinzione che il mio primo Natale sarebbe stato anche il peggiore della mia vita.

Questa mattina, però, ho sentito alzare mamma e papà (dormo sul lettone con loro) ed allora, come ogni mattina, ho deciso di alzarmi anche io e seguirli. D’altronde si sa. Un gatto, appena sveglio, deve far colazione.

Arrivando in sala noto tanti pacchetti sotto l’albero. “Ehi! Ma questi non c’erano ieri! Cosa sono??”

I miei genitori umani e la mia sorellina cominciano a scartare quei pacchetti ed escono tutte cose bellissime. La mia sorellina, Vanessa, urla di gioia aprendone uno.

Ad un certo punto, proprio Vanessa prende un pacco che, in confronto a me, era enorme e mi dice “Martin, guarda! E’ arrivato anche per te Gatto Natale!!”

I miei occhi luccicavano a tal punto che sentii il cuore battere forte. La frase di mamma dell’altra sera mi aveva spaventato a tal punto che pensavo non ci fosse spazio per me tra i regali..

Mi sbagliavo. La mamma apre il pacchetto ed ecco che comincia a tirare fuori cose che un gatto sogna ogni giorno della sua vita: scatolette prelibate, crocchette buonissime e tanti, tantissimi giochini.

Non potete immaginare la mia gioia nel vedere queste cose.

La stessa gioia che prova un bambino umano quando apre i regali il giorno di Natale.

Perchè vedete, anche se noi quattro zampe non parliamo non è vero che non proviamo sentimenti. Li proviamo eccome, ma non possiamo dirlo a voi umani. Abbiamo sentimenti silenziosi e solo chi ama veramente può capirli, proprio come quando si ha un bimbo piccolo. Senza alcuna differenza.

Buon Natale a tutti!

Qatar 2022: domenica 18 l’atto finale.

Sarà Argentina-Francia la sfida finale di Qatar 2022.

Nelle 2 semifinali, giocate ieri ed oggi, gli uomini di Capitan Messi superano agevolmente la Croazia per 3-0 grazie proprio al numero 10 (su rigore) ed alla doppietta di un grandissimo Alvarez.

Questa sera si è giocata la seconda partita in cui a fronteggiarsi sono state Francia e il sorprendente Marocco, capace finora di un cammino incredibile.

La partita inizia malissimo per la Nazionale di mister Regragui, che va sotto dopo quasi 5 minuti per un gol di Theo Hernandez. Per il giocatore rossonero si tratta della prima rete segnata in un mondiale, oltre che del suo primo mondiale della carriera.

Dopo il palo colpito da Giroud, ecco la reazione nordafricana con El Yamiq che, al termine del primo tempo, scheggia il palo con una rovesciata spettacolare. Sarebbe probabilmente stato il gol più bello del Mondiale stesso.

Nel secondo tempo, il Marocco cerca disperatamente il pareggio, ma la difesa francese regge.

Nel finale il raddoppio “bleus” con Kolo Muani che al 70′ insacca alle spalle di un opaco Bounou.

Domenica 18 dicembre si terrà così una sfida stellare, tra i “numeri 10” più forti del pianeta.

Chi la spunterà?

Qatar 2022: miracolo Marocco!!

Si chiude con un vero e proprio miracolo sportivo l’ottavo di finale tra Marocco e Spagna.

Grande partenza degli iberici, con il Marocco chiuso in difesa, ma capace di ripartenze importanti. Le migliori occasioni sono per i nordafricani con Mazraoui e Aguerd. Spagna pericolosa con Asensio.

Nella ripresa la Spagna cresce, ma la difesa marocchina tiene.

Si arriva ai supplementari. Dopo una fase di studio ecco le occasioni: Cheddira (Marocco) tira addosso al portiere, Sarabia scheggia il palo al 123’.

Ai rigori si consuma il dramma iberico: primo tiro sul palo di Sarabia, dopo la rete di Sabiri, poi Soler si fa ipnotizzare da Bounou che, poco dopo, si ripete su Busquets. Vince il Marocco 3-0, staccando il pass per i quarti di finale per la prima volta nella sua storia.

Prossima sfida sarà contro la vincente di Portogallo-Svizzera in programma alle ore 20 odierne.

Qatar 2022: si spezza il sogno Giappone.

Si infrange contro i vicecampioni del mondo della Croazia il sogno dei quarti del Giappone ai mondiali di calcio in Qatar.

Gli uomini di mister Moriyasu tentano il tutto per tutto contro la formazione croata e per larghi tratti comandano il gioco, terminando il primo tempo in vantaggio 1-0.

Nel secondo tempo, però, i croati salgono in cattedra e trovano il pareggio con Perisic.

Si susseguono occasioni da una parte e dall’altra, con i giapponesi più pericolosi in alcuni momenti.

I tempi regolamentari si chiudono 1-1 e si va, per la prima volta in questi mondiali, ai supplementari. Qui le due squadre sembrano più interessate a non subire gol che a farlo, per cui le occasioni sono davvero poche.

Ai rigori, però, si materializza l’eroe che non ti aspetti: Livakovic trova si trasforma in supereroe, quasi un mentalista che riesce a leggere le intenzioni dei giocatori avversari e riesce a parare 3 rigori su 4 ai nipponici. Finisce 3-1 per la Croazia nei tiri dal dischetto e la Croazia stacca il pass per i quarti.

Nell’altra partita di giornata, Brasile schiacciasassi contro la Corea del Sud. I verdeoro vincono 4-1 con Neymar che segna al suo ritorno in campo e Richarlison che ci prende gusto e segna di nuovo, anche stavolta con un gol tutt’altro che banale.

Oggi, 6 dicembre, si giocano Spagna-Marocco (partita molto dura sul fronte sicurezza pubblica) e Portogallo-Svizzera.

Sanremo, Jalisse: un duo da “record”.

Era il 1997 quando la loro “Fiumi di parole” vinse il Festival di Sanremo.

Da quel momento, i Jalisse sono letteralmente spariti dalla scena musicale italiana.

Fabio Ricci ed Alessandra Drusian hanno tentato il ritorno in grande stile più e più volte, ma hanno sempre fallito.

“Esclusi per il 26º anno consecutivo” dichiarano, dopo l’ennesima volta fuori dal Festival.

Ma loro non demordono e dichiarano “26 no, ma non ci fermiamo!”

Non resta che attendere.

Qatar 2022: quante sorprese!!

Giornate sorprendenti quelle che si stanno vivendo in Qatar in questi giorni.

Partiamo da giovedì 1 dicembre:

Nel gruppo F si giocano Croazia-Belgio e Canada-Marocco.

I Diavoli Rossi devono vincere per qualificarsi agli ottavi. Passano i minuti, ma le due squadre, che pur si affrontano a viso aperto, non sfondano.

Nella ripresa Lukaku si rende protagonista di occasioni incredibili, ma le sbaglia tutte e la partita finisce 0-0.

Contemporaneamente, ed a sorpresa, il Marocco stende il Canada e passa agli ottavi come prima nel girone. I due risultati combinati sono la premessa di una notizia incredibile: il Belgio finisce la sua esperienza mondiale ai gironi!!

Gruppo E:

Qui succede di tutto.

Ad inizio partita le qualificate sono Spagna e Giappone, esattamente in quest’ordine. Poi nel primo tempo segnano Spagna e Germania che, a questo punto, sembrano essere agli ottavi. Nella ripresa si ribalta tutto. Il Giappone ne segna 2 in pochi minuti, il Costarica cappotta la Germania. Spagna eliminata!

Anzi no

La Germania rimonta 4-2. Passata agli ottavi? No! Passa il Giappone come primo e la Spagna come seconda per la differenza reti con la Germania.

Oggi, 2 dicembre la vera sorpresa è la Corea del Sud che si qualifica a scapito dell’Uruguay, battendo il Portogallo.

Caos Juventus: pronto rinvio a giudizio per Andrea Agnelli.

Sarebbe pronta la richiesta di rinvio a giudizio per l’ormai ex Presidente della Juventus F.C. Andrea Agnelli.

Secondo la procura di Torino, lui ed altri dirigenti sarebbero stati colpevoli di falso in bilancio e sarebbero gli stessi che hanno già ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini.

Per quanto riguarda la giustizia sportiva, invece, il presidente Gravina esorta a mantenere la calma, senza aprire processi mediatici. “No a linciaggi di piazza. Stiamo calmi” le sue parole sul caso.