Coppa Italia: vince la Juventus.

Si è appena concluso l’atto finale della Coppa Italia.

La sfida, svoltasi come di consueto a Roma, ha visto il Milan di Gattuso fronteggiare la corazzata bianconera di Mister Allegri.

Primo tempo quasi incolore con le due squadre attente a non commettere errori. Finisce 0-0.

Nella ripresa la partita decolla con ottime occasioni. A concretizzare è la Juventus che tra il 56′ ed il 67′ cala 4 gol, di cui solo il primo per merito proprio, mentre gli altri 3 propiziati dagli errori di Donnarumma (impeccabile su alcuni interventi ma disastroso sui gol) ed un autogol di Kalinic, probabilmente in serata nera.

La Juventus conquista così il primo trofeo della sua stagione, che verrà bissato con ogni probabilità la prossima settimana in campionato. 

Figc-Mancini: quasi fatta per la Nazionale.

E’ stato raggiunto l’accordo tra la Federcalcio e l’attuale CT dello Zenit San Pietroburgo Roberto Mancini per la nomina ad allenatore della Nazionale italiana di calcio.

Il tecnico, che dovrebbe risollevare le sorti di una Nazionale ormai allo sbando, ha accettato un contratto da 2 milioni di euro per due anni.

Rimane il nodo legato alla squadra russa, che sembra abbastanza restìa a liberarlo anzitempo. Il club ha fatto sapere che parlerà il 14 maggio, dopo aver incontrato il tecnico e sembra intenzionata a mettersi di traverso nella trattativa.

Esiste però un particolare che non vieterebbe assolutamente allo jesino di firmare per gli azzurri. Infatti il contratto con lo Zenit non prevede clausole rescissorie, quindi il Mancio sarebbe libero di andarsene quando vuole, senza pagarne conseguenze economiche.

Una volta apposta la firma al palazzo Figc, il ct si troverà a parlare di schemi, tattiche e soprattutto nomi. Uno tra tutti il personaggio più controverso del panorama calcistico italiano, Mario Balotelli. Fu lui, ormai 10 anni fa, a farlo esordire in Serie A e sarà da vedere se, a distanza di tempo, lo riterrà meritevole di vestire i colori dell’Italia.

8 Maggio 1828: nasce Henry Dunant

Era l’8 maggio del 1828 quando nacque.
Il suo nome era Henry Dunant.
Nato da una famiglia elvetica calvinista, già da bambino fu instradato alla cura per il prossimo.
La madre, infatti, si prendeva cura di numerose famiglie povere ginevrine, con anche piccoli aiuti economici. Tutto ciò fece crescere il piccolo Henry con il culto dell’altruismo.

A 20 anni scrisse un libretto di adulazione per Napoleone III, l’unico che poteva aiutarlo nelle sue finanze. In questo volumetto l’Imperatore venne definito come colui che rifondò il Sacro Romano Impero di Carlo Magno.

La sua carriera studentesca fu abbastanza un’ecatombe, rimandato in una classe al college e definitivamente ritirato da esso, senza finire gli studi.

Nonostante ciò Henry continuò nella sua avventura di scrittore e seguì tutte le guerre del periodo con grande interesse, specialmente per la cura e l’assistenza dei feriti.

Fu grazie a questo che, dopo un viaggio in quello che fu la più storica delle battaglie, quella di Solferino, che gettò le basi per quella che divento il C.I.C.R., Comitato internazionale della Croce Rossa, con sede nella “sua” Ginevra.
La sua convenzione, Convenzione di Ginevra appunto, venne negli anni firmati da tantissimi Stati, sia in Europa che in altri Continenti ed oggi la Croce Rossa è un simbolo di unione, di forza ed è stimata in tutto il mondo.

Al suo interno, nei paesi arabi, è stata inglobata la mezzaluna rossa. Unico Stato in cui il simbolo non è riconosciuto è Israele in cui si usa la Stella Rossa, che non è simbolo internazionalmente riconosciuto dal Cicr.

Resta il fatto che oggi si festeggia la nascita di uno degli uomini più altruisti e più “grandi” che la storia possa rivelarci. Auguri Henry Dunant.

Champions League: Roma, impresa sfiorata.

Ieri sera, 2 maggio, si è giocata la seconda semifinale di Champions League, che vedeva protagoniste la Roma allenata da Eusebio Di Francesco ed il Liverpool, capitanato da Jurgen Klopp.

Forti del 5-2 dell’andata, gli inglesi avrebbero potuto amministrare il risultato, portando comodamente a casa il passaggio alla finale con il risultato di 0 a 0.

La partita però è andata diversamente. Infatti, dopo 9 minuti di gioco, Radja Nianggolan, uno dei migliori in campo della Roma, commette un banale errore in disimpegno e consegna a Manè il gol dell’1-0. Il vantaggio dei Reds, però, dura poco. Al 15′ un tentativo di rinvio difensivo della squadra inglese centra in pieno il difensore Milner, che segna la più rocambolesca delle autoreti.

Dopo la rete di Wjinaldum (25′) sembra tutto finito, e ci si mette anche la sfortuna (palo di El Shaarawy al 35?).

Il pari giallorosso arriva comunque al 51′ con Dzeko che insacca. E’ un assedio romanista, con i Reds che difendono e tentano le ripartenze, tipiche del loro gioco.
Purtroppo per la Roma però l’impresa non riesce: la squadra di Di Francesco segna ancora all’86’ ed al 94′ (rigore) ma finisce 4-2. Per un solo gol di scarto il sogno giallorosso termina.

Nulla da recriminare per la squadra portabandiera italiana, se non i due rigori non concessi e qualche occasione non sfruttata a dovere.

Soddisfatto comunque il tecnico della Roma, che da appuntamento alla prossima Champions per riprovare.

N. Corea: venti di pace.

E’ di questi giorni la notizia che Kim Jong-Un ha dichiarato di voler fermare, con effetto immediato, tutti i test missilistici e nucleari, che negli ultimi mesi avevano acceso le premesse per una guerra nucleare.

Il comunicato del Caro Leader viene dopo mesi di trattative, in cui anche la Presidenza U.S.A., incredibilmente, ha fatto la sua parte, avvicinando dapprima le due Coree (delegazioni unite alle Olimpiadi invernali) e successivamente arrivando al patto che, sembra, mette la parola fine ad una querelle che durava da tantissimo tempo.

Felicissima e stupita la reazione del Presidente U.S.A. Trump e del premier cinese che si dicono sorpresi ma molto soddisfatti per la notizia, mentre più cauto pare il presidente giapponese, che invita tutti alla calma, attendendo sviluppi più chiari circa i fatti che seguiranno il comunicato nord coreano.

Musica in lutto: muore Avicii.

Lutto nel mondo della musica.
Il popolare dj e produttore musicale svedese Tim Bergling, meglio noto come Avicii, è stato trovato morto ieri in Oman.

Ignote le cause del decesso.

Il dj, che ha fatto ballare tutto il mondo con i suoi successi (i più famosi Wake me up e Hey Brother), si era ritirato dalle scene live nel 2016 dopo che, a soli 26 anni, gli era stata diagnosticata una terribile forma di pancreatite.

Prima ancora, nel 2014, aveva avuto problemi di salute a causa dell’abuso di alcool.
Inventore della E.D.M. (Electronic Dance Music) vinse due MTV Music Awards, 1 Billboard Music Award ed ebbe due nomination ai Grammy Awards.

La notizia della sua morte, che ha destato shock e scalpore negli ambienti della dance e della musica in generale, viene a pochi giorni dalla notizia della sua nomination ai Billboard Music Awards.

La famiglia ha dichiarato che, a parte quella del suo decesso, non darà ulteriori informazioni né notizie in merito.

Lucca: 3 indagati per Prof. bullizzato.

Qualche giorno fa si è verificato un fatto che ha dell’assurdo nella città di Lucca.
Uno studente si è permesso di minacciare e bullizzare un Professore dicendogli “Mettimi un 6 ed inginocchiati”.
Nel video, che ritrae la scena, si vede chiaramente che il ragazzino, oltre che tenere questo comportamento immondo e delinquenziale, tenta anche di rubare il tablet al Professore, che, in un sussulto di protezione dell’oggetto, riesce a non farselo strappare dalle mani.
Nella sequenza di immagini il ragazzo, forse non ancora appagato per l’atto ignorante fatto, ha indossato pure un casco spingendo il professore e facendo sì che gli altri studenti della classe, di profilo infimo come lui, ridessero dell’accaduto, rendendosi di fatto complici dei reati commessi dal giovane.

Il suddetto video è ora nelle mani della Procura della Repubblica, che ha indagato 3 persone per alcuni reati abbastanza gravi, quale l’offesa a pubblico ufficiale (è bene ricordare che il Professore, di qualsiasi ordine o grado, in sede di lavoro è considerato pubblico ufficiale) e violenza privata.

L’ex Ministro Fedeli ha dichiarato: “Per questi atti ci vogliono pene esemplari, che dovrebbero portare alla sospensione dei bulli ed alla loro non ammissione agli scrutini, determinandone la bocciatura automatica”.

Nelle ultime ore è spuntato un altro video, con atti altrettanto indecenti, questa volta a Velletri. Ma al momento non ci sono ancora indagati.

Champions: minacce di morte per il dopo Real-Juventus.

Episodio increscioso nei giorni che seguono la partita di Champions League giocata tra Real Madrid e Juventus.

La moglie del direttore di gara Oliver è stata ricoperta di insulti e minacce di morte da pseudo-tifosi.
Il tutto è avvenuto tramite social network, dove la donna, Lucy, ha un account personale.
Denunciato il fatto alla polizia inglese, si è provveduto già a chiudere tutti gli account da cui sono partite minacce e la polizia sta indagando per verificare le responsabilità e risalire ai personaggi che hanno insultato la donna per assicurarli, giustamente, alla giustizia.

Episodi di questo genere non dovrebbero far parte né del mondo sportivo, né di nessun altro mondo ed il fatto che siano state mosse minacce ed “auguri” di questo tipo ad una persona totalmente estranea al mondo sportivo merita particolare attenzione e, sicuramente, sanzioni molto pesanti per i facinorosi che si professano tifosi.

Siria sotto attacco: la risposta U.S.A. alle armi chimiche.

Il tanto temuto attacco sulla Siria, da parte delle forze armate americane, in collaborazione con Francia e Regno Unito, c’è stato.

Nella notte italiana, Caccia U.S.A. hanno sferrato un primo attacco sulla capitale Damasco.

Si tratterebbe, per il Presidente Trump, di attacchi chirurgici condotti su depositi riferibili ad armi chimiche, usate dal regime di Assad per attaccare la popolazione civile qualche giorno fa.

Analisi internazionali avevano dimostrato, nel sangue prelevato dalle persone uccise, la presenza di agenti chimici e sostanze nervine, che hanno dimostrato l’attacco chimico.

Sono stati lanciati, da fonti statunitensi, 30 missili di cui 10 sono stati abbattuti dalla contraerea siriana.

In questo momento è presente, in tutta la zona, una sorta di “calma tesa”, con Russia e Iran (nemici storici degli U.S.A.) che giurano conseguenze.

E.L., Lazio: 4 minuti apocalittici.

Giovedì sera.
Tempo di Europa League e di Salisburgo-Lazio, partita di ritorno della sfida che ha visto vittoriosa 4-2 la squadra italiana.

Una partita che la Lazio mette subito sul verso giusto, con Immobile che al 55′ segna il gol dell’1-0.
Sembrava fatta per la squadra ospite, ma…non è così.

Il Salisburgo resta in partita ed in 4 minuti di follia ribalta e mette al sicuro il passaggio del turno.

Finisce 4-1 per il Salisburgo che, così, ribalta la situazione e si qualifica per le semifinali di Europa League.

Sorteggiate le semifinali saranno:

– Marsiglia – Salisburgo
– Arsenal – Atletico Madrid (una sorta di finale anticipata).

Andata 26.04 e ritorno il 3.05 alle ore 21.05