La Juventus sfiora l’impresa, ma non basta.

Ieri sera, 11 aprile, si è giocata la partita di ritorno di Champions League, che vedeva contrapposte Real Madrid e Juventus.

L’andata, finita 3-0 per i madridisti, non lasciava spazio a dubbi: serviva una partita stellare…e lo è stata!

Già al secondo minuto di partita la squadra di CR7 è sotto: cross magnifico di Khedira, sul secondo palo arriva Mandzukic ed insacca alle spalle di Navas.

I bianconeri fanno la partita, sembra mettersi tutto per il meglio e, dopo la rete della doppietta di Mario Mandzukic (in grande serata) la Juve comincia a sognare la remuntada, come quella della Roma.

Remuntada che si completa al 61′ con Navas, portiere dei Blancos, che compie una mezza “papera” e regala a Matuidi la rete del 3-0. A quel punto la Juve si rilassa e pensa ad andare ai supplementari, risultato giusto per quello che si è visto in campo e che avrebbe reso tutto più emozionante.

Ma al 93′ ecco la (tragica) svolta: Benatia, con un intervento a dir poco stupido, atterra Vazquez. Per l’arbitro (per tutta la sera molto indulgente con CR7) non ci sono dubbi: è calcio di rigore.

Proteste veementi dei bianconeri, con Buffon che forse esagera e prende il rosso diretto (al posto di Benatia, autore del fallo da rigore). Entra Sczezny, con Allegri imbufalito (e come non esserlo?) che gli dice “Fai quel che puoi…paralo”. Dopo 4 minuti di proteste, in cui l’arbitro rimane inamovibile (il fallo c’era, ma darlo alla fine del recupero è quasi assurdo) Ronaldo batte il penalty e segna. Niente da fare per il portiere juventino che, pure, aveva intuito il lato ma non abbastanza da deviare il tiro.
E’ 3-1 e l’avventura bianconera, purtroppo per il calcio italiano, finisce qui.

Nel dopo-partita Buffon è un fiume in piena. Lancia insulti indiretti al direttore di gara definendolo uno che “non capisce un c….”. Ci sarà molto da discutere su questa partita ed il suo epilogo, ma in fondo lo sfogo del portierone della Nazionale è comprensibile. Non è comprensibile un arbitro a due facce come quello della partita del Bernabeu.

Champions: miracolo Roma, Barça eliminato.

Notte magica per la Roma.

Nella sfida di ritorno contro il Barcellona di Leo Messi, i giallorossi (sconfitti 4-1 all’andata) ribaltano il risultato ed agguantano un’insperata semifinale di Champions League.

Apre le danze Edin Dzeko, che già al 6′ minuto del primo tempo insacca il pallone alle spalle di Ter Stegen. Di lì in poi monologo Roma, con il Barça frastornato ed occasioni giallorosse da ogni parte.

Ore 22.22: Edin Dzeko (formidabile partita la sua) viene steso dal blaugrana Piqué in area. Per l’arbitro è calcio di rigore e (solo) ammonizione per il difensore. Parte De Rossi e insacca! Due a Zero!

Il Barcellona prova una timida reazione, nel tentativo di rallentare l’armata giallorossa ed acciuffare la semifinale ma al minuto 82 la “magica” piazza il tris.

L’azione: calcio d’angolo per i giallorossi, Manolas si trasforma in goleador e spizza la palla quel tanto che basta per mandarla sul secondo palo, là dove il portierone blaugrana non può arrivare.

Forcing finale della squadra catalana nel recupero ma niente. Attacco sterile e Roma a dir poco perfetta.

Tre a zero il risultato finale e Leo Messi, distrutto, torna a casa.

Incidente sulla Asti – Cuneo: muore medico di Acqui Terme.

Grave incidente, questa mattina, sulla superstrada Asti-Cuneo.

Per motivi in via di definizione, un’utilitaria si è schiantata contro un tir che lo precedeva.

Nello schianto è rimasto ucciso il Dott. Francesco Negro, noto chirurgo operante sia ad Acqui Terme (AL), che a Bra (CN).

Stimato chirurgo della città termale, il Dott. Negro aveva 56 anni ed era molto apprezzato sia nella sua città, tanto che, appena appresa la notizia del suo decesso, si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e di affetto nei suoi confronti.

Al vaglio della Polizia Stradale la causa dell’incidente.

Il Dott. Negro lascia la moglie e due figli.

Macerata: scossa di magnitudo 4.7

Una scossa di terremoto, di magnitudo 4.7, si è verificata questa mattina alle 5:11 in provincia di Macerata.

L’epicentro è stato localizzato a 2 km dal comune di Muccia, mentre l’ipocentro è stato ad una profondità di 9 km. Una scossa superficiale quanto potente, avvertita distintamente non solo nella provincia colpita, ma anche in alcune zone dell’Umbria.

In corso le prime verifiche per stabilire se e quanti danni siano stati causati dal sisma, che comunque sembra non aver causato danni alle persone.

A Pieve Torina, comune poco distante da Muccia, il Sindaco ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, in attesa di verifiche sulla stabilità degli edifici che, in molta parte, risultano lesionati dall’evento.

A Muccia il primo cittadino ha parlato dello sciame sismico degli ultimi tempi, definendolo come uno stillicidio che sta affliggendo i cittadini ogni minuto della loro giornata.

Muenster: non è terrorismo.

Non si tratterebbe di un attacco terroristico, ma del gesto isolato di uno squilibrato.

Così la polizia tedesca sull’investimento che ha causato 3 vittime e 30 feriti nella città di Muenster.

Il conducente del furgone, infatti, sarebbe un tedesco già noto alle forze dell’ordine tedesche per il suo essere mentalmente instabile.

L’uomo, di nazionalità tedesca, si sarebbe poi sparato un colpo alla testa dopo aver falciato quanti più poteva.

Restano da chiarire i motivi del gesto folle.

Muenster: Germania sotto attacco.

Un nuovo atto criminale si è verificato questo pomeriggio in Europa.

Ad essere colpita questa volta è la città di Muenster, nell’Ovest della Germania.

L’attacco terroristico ha avuto le stesse modalità di tanti altri, con un furgone che si è lanciato sulla folla a tutta velocità, nel centro cittadino.

Il bilancio, per ora provvisorio, parla di almeno 3 vittime e 30 feriti.

L’Aquila: 9 anni, ma nulla è cambiato.

Sono passati 9 anni da quel tragico 6 aprile 2009, quando L’Aquila venne svegliata da una potentissima scossa di terremoto che distrusse, per sempre, la tranquillità dei cittadini.

La scossa, di magnitudo 6.3, causò morte e distruzione ed alla fine delle ricerche, i soccorritori si trovarono davanti ad uno scenario quasi da guerra: 309 persone decedute.

Da allora nulla è più lo stesso. Nella città abruzzese, su più di 1000 attività economiche, solo 60 hanno potuto riaprire ed anche gli abitanti stessi, nella maggior parte, hanno dovuto trasferirsi in moduli abitativi “home made”, dichiarati – beffa nella disgrazia – abusivi e che quindi, per legge, devono essere abbattuti entro 3 mesi da quando sono stati costruiti.

Un dramma nel dramma che non giova assolutamente alla psiche della popolazione terremotata.
Una signora, in un servizio del TG5, ha dichiarato che tutti si sono prodigati a parole a dare man forte, ma che all’atto pratico nessuno ha mosso un dito.

Ora la città è spettrale, ancora piena di macerie e con i danni ancora ben visibili. Più che una città, sembra lo spettro di essa, con cantieri aperti ed edifici semi-distrutti che, forse, rimarranno lì ancora per tanti anni. In pieno stile italiano.

Troppo Ronaldo per la Juventus: è 3-0.

Pesante K.O. in casa per la Juventus nell’andata dei quarti di finale di Champions League.
Gli uomini di mister Allegri, reduci dalla sudata ma ottima vittoria sul Milan in Campionato, affrontano allo Stadium il Real di mister Zidane.
Partita subito in salita per i bianconeri, con le Merengues che passano dopo soli 3 minuti con il mattatore Cristiano Ronaldo che batte Buffon.

Prima vera occasione juventina al 23′ con Higuaìn che impegna Navas in un autentico prodigio.

Al 36′ Kroos centra in pieno la traversa, sfiorando così il raddoppio per gli spagnoli.

Al 64′ CR7 raddoppia dopo un errore di Chiellini su Vazquez.

Due minuti dopo la Joya Dybala si fa espellere per doppia ammonizione, rendendo ancora più difficile il match che, all’82’, termina con il tris di Marcelo, ancora una volta su imbeccata di un incontenibile Cristiano Ronaldo, che mette così lo zampino in quello che potrebbe rappresentare una seria ipoteca sul passaggio del turno.

Mercoledì 11 aprile nello stadio madrileno servirà una Juve stellare per il passaggio del turno.

Bolivia: sisma magnitudo 6.8

Un potentissimo sisma si è verificato ieri in Bolivia, a 273 km dalla città di Potosì.

La magnitudo è stata di 6.8 della scala Richter e l’ipocentro è stato registrato a 566 km di profondità, permettendo alla scossa di non fare danni a cose o persone.

Momenti di panico anche a San Paolo, in Brasile, dove la scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione, e nel nord del Cile.

BUONA PASQUA. 

Auguri a tutti di una Felice e Serena Pasqua.

Wish you a Happy Easter.