Spagna: arrestato “Igor il Russo”.

E’ stato arrestato, ieri notte, Igor il Russo, pseudonimo di Norbert Feher o Igor Vaclavic.
Si trovava in una città aragonese, in Spagna.

Questo personaggio, balzato agli onori della cronaca per un passato di omicidi, rapine ed ogni altro tipo di atti delinquenziali, era ricercato dalla polizia di tutta Europa per vari atti criminali.

Anche la polizia italiana lo cercava, dato che tra aprile e maggio u.s. si era macchiato di due omicidi anche nel nostro Paese.

Purtroppo, questo delinquente, ha venduto cara la pelle ed è riuscito, durante la sparatoria seguita all’operazione della Guardia Civil spagnola per catturarlo, a freddare due agenti ed una terza persona. Poi, una volta arrestato, non ha opposto resistenza, anche se addosso gli sono state trovate ancora 3 armi.

Ora l’Italia chiede l’estradizione, così che venga giudicato per gli assassini dei due nostri concittadini, così come la Serbia chiede la stessa misura perché “Igor” era ricercato per rapina con violenza sessuale.

Nonostante questo, la Spagna non sembra disposta ad estradarlo, ma a giudicarlo lì per gli omicidi dei due agenti.

Staremo a vedere.

Vigili del Fuoco: molto più di un semplice lavoro.

Questa sera voglio parlarvi di un gruppo di uomini in divisa, che hanno scelto di fare del loro lavoro una missione, uno stile di vita. Con umanità e passione.

Sto parlando dei Vigili del Fuoco. Conosciuti in tutto il mondo, fanno parte di quel mondo chiamato Soccorso. 

Quella che vi racconto stasera è una piccola storia che li riguarda:

A pochi giorni dal Natale, in una città vicino a me, si sprigiona un brutto incendio. La casa in questione è abitata da una coppia anzianotta, brave persone. Persone umili e di grande cuore. E con loro un animale di affezione, per loro come un figlio. Il loro gatto.

Succede che, purtroppo, dalla loro stufa si scatena, forse per un intoppo nelle tubature, una scintilla.

Là vicino c’è una poltrona, che a contatto con questa fiammella si incendia. In poco tempo le fiamme si espandono in tutta la stanza e la signora deve scappare per non rimanere soffocata o bruciata.

Purtroppo, l’intervento di più persone con un idrante e poi dei VV.FF. non riescono a fare nulla per evitare una piccola, ma terribile tragedia.

Il piccolo micio non si avvede dell’incendio ed inala i fumi tossici sprigionati dalle fiamme.

Le persone intervenute, insieme ai pompieri tentano ogni rianimazione possibile.

Ed ecco il gesto umano e dolce di un vigile del fuoco che, mentre i colleghi si assinceravano che le fiamme fossero domate, si toglie la maschera d’ossigeno dal volto e la porge al povero micio.

Purtroppo questo estremo gesto non è servito. Il gatto era già deceduto.

Ma questo gesto, che ha stretto il cuore delle persone presenti, dimostra come il corpo dei vigili del fuoco sia disposto a tutto per salvare una vita.

A loro non importa che sia un umano o un animale, non importa quanto pericoloso sia un salvataggio, loro intervengono e ci provano. Sempre.

Lode a questo fantastico Corpo e un grazie. Ragazzi, non siete riusciti nel salvare il micio ma il gesto del pompiere rimarrà indelebile nella memoria di tutti. Anche della sua padrona.

Grazie.

Televisione: Lorenzo Licitra vince X Factor 2017.

Ieri sera si è svolta la serata finale del talent televisivo X FACTOR.

A contendersi il titolo di vincitore erano rimasti in 4: Lorenzo Licitra, i Maleskin, Enrico Nigiotti e Samuel Storm.

La prima manche eliminatoria ha dato come responso l’eliminazione di Samuel Storm, come da molti pronosticato.

Alla seconda manche vanno i favoritissimi Maneskin, ragazzi di età compresa tra 16 e 18 anni, dal sound molto accattivante, Enrico Nigiotti, dalla voce graffiante e molto potente, e Lorenzo Licitra.

Questa fase vede l’eliminazione, anche questa ampiamente pronosticata, di Nigiotti che, nonostante una personalità eccellente ed un timbro vocale molto bello, paga la performance non brillantissima e, soprattutto, nulla ha potuto contro due mostri come Maneskin e Licitra.

La finalissima vede così impegnati i due superfavoriti della vigilia: i Maneskin con la loro canzone Chosen e Lorenzo Licitra con In the name of love.

Entrambi visibilmente emozionati, trovano nella finalissima la loro top performance, con il cantante dei Maneskin che tiene il palco in modo super e la sua voce graffiante e molto particolare tiene tutti i presenti, in tv ed in studio incollati a guardarlo.

Ore 23,40 circa: l’epilogo.
Arriva la busta con il nome del vincitore, momenti di ansia sia sul banco dei giudici che sul palco. Pochi attimi e viene proclamato vincitore: LORENZO LICITRA!

Il tenore reinventato cantante pop, della categoria Over, vince l’edizione 2017 del programma, mentre i ragazzi del gruppo Maneskin si devono accontentare di un secondo posto e del disco d’oro per il loro inedito.

Resterà ora da vedere come proseguiranno le carriere dei due finalisti e dove li porterà la musica.

Nel frattempo solo tanti complimenti al vincitore.

Il Biotestamento è Legge

Giornata storica per il nostro Paese.
Il Senato della Repubblica ha votato, poco fa, la legge sul biotestamento.

Da oggi, per i cittadini maggiorenni, sarà possibile decidere in piena autonomia circa i trattamenti medici e di supporto vitale in casi di estrema gravità.

A differenza di quanto succedeva prima, il testamento biologico sarà vincolante per i medici, anche se la D.a.t. sarà revocabile.

La stessa norma varrà anche per i minorenni per i quali deciderà colui che esercita la potestà genitoriale o chi sarà il suo tutore, che dovrà, però, tenere conto in ogni caso della volontà del minore stesso.

È un grande passo per l’Italia, per troppo tempo chiusa in una mentalità retrograda e disumana. Un primo passo verso la civiltà!

Resterà da valutare come verrà commisurata con la legge penale, per cui il medico che non ottempera ai propri doveri rischia un’accusa di omissione di soccorso, ed in caso di morte del paziente, anche omicidio colposo.

Nadia Toffa ricoverata.

Giunge in queste ore la notizia che Nadia Toffa, bionda presentatrice del programma Le Iene, è stata colpita da un malore di origine ignota.

La ragazza, classe 1979, si trovava a Trieste quando, improvvisamente, si è sentita male.

Trasferita d’urgenza presso il nosocomio locale, verrà a breve trasferita al San Raffaele di Milano.

Non si sa la causa del malore ma dalle prime informazioni si tratterebbe di una patologia cerebrale di una certa importanza.

Il blog augura a Nadia di riprendersi presto e tornare a condurre il programma di Italia 1 prima possibile.

DOPPIETTA!

Buonasera a tutti.

Questa sera parliamo di calcio.

Ieri si è conclusa la 14^ giornata del campionato di Serie A, che ha visto le vittorie delle squadre più in forma del momento (Juve, Inter e Napoli) e dei flop assurdi.

Parliamo di questi ultimi.

Ore 15: il Genoa sfida la “magica Roma”, squadra con velleità di squadra di prima fascia, orfana ormai del compianto (calcisticamente) Totti, ma sicuramente team di primo livello, con Dzeko, El Shaarawy e tutti gli altri campioni.
Avranno stravinto i giallorossi, direte voi.

NO! Anzi. Il gioco romanista non decolla per tutta la partita ed anche i rossoblù hanno avuto diverse occasioni.
Puntualmente, è però la Roma a passare in vantaggio.
Tutto facile? Assolutamente no, perché un giocatore di grande livello, ma anche dal caratteraccio rissoso come De Rossi, si fa dare un rosso diretto dall’arbitro per aver letteralmente steso un giocatore del Genoa. Per altro l’ha abbattuto in area di rigore, quindi oltre il danno (lasciare la squadra in dieci) anche la beffa (con Allison, povero cristo lui, che impreca come se non ci fosse un domani).
Da lì Lapadula non sbaglia e segna così la sua prima rete in campionato con la maglia genoana.
La partita finisce così, 1 ad 1.

Ma il peggio deve ancora venire.
Allo stesso orario si gioca Milan-Torino, anche qui dall’esito teoricamente scontato. Già, teoricamente.

Perché nella realtà è quasi una partita a senso unico, ma al contrario. Il Toro attacca, i rossoneri si difendono come possono. Fortuna vuole, per i milanisti, che i granata trovano un Donnarumma in giornata di grazia che para persino le zanzare agli incroci dei pali.
Finisce zero a zero.

Purtroppo, il pareggio rossonero, è l’ennesimo atto di una figuraccia che, forse, solo con Terim si era toccata.
Il tutto costa la panchina a Montella, con la squadra affidata fino a fine stagione a “ringhio” Gattuso, che conclude la sua esperienza nella Primavera rossonera lasciandola al terzo posto.

Altra panchina saltata è quella emiliana del Sassuolo, con il coach esonerato per quella che è la striscia più nera dei neroverdi degli ultimi mesi.

Che dire, doppietta in serie A!

25 Novembre: giornata contro la violenza sulle donne. 

Giornalmente sentiamo notizie orribili: femminicidi, abusi, violenze psicologiche e fisiche.

Oggi, 25 novembre, si celebra la giornata contro la violenza sulle donne senza pensare ad un fatto: un uomo, un vero uomo non celebra la donna un solo giorno ma sempre. 

NO alla violenza sulle donne, no ai soprusi contro il genere femminile. Ma non oggi. SEMPRE!!!!

Black Friday: il top del commercio.

Anche quest’anno è volato via il black friday, il giorno di acquisti più conosciuto, apprezzato e FOLLE dell’anno.

Milioni di persone in tutto il mondo, su internet e nei negozi, ha acquistato quanto più poteva.

In America quest’usanza è molto sentita, tanto che migliaia di persone si accalcano davanti ai negozi in attesa dell’apertura per poter fruire dei prezzi pazzi di questa giornata.

Ed in Italia? Tutti su Amazon e Ebay. Sì, su Amazon, che offre prezzi folli e consegne a domicilio. Ormai l’anima del commercio è il web. Ed intanto il titolo Amazon vola in borsa a +2.4%.

Italia fuori dai Mondiali….Anzi no!

Abbiamo letto per giorni della disfatta della nostra Nazionale maggiore di calcio che, per la prima volta dal 1958, non si è qualificata ai Mondiali che si terranno in Russia nel 2018.

In realtà è la sola disfatta per lo sport azzurro, in quanto altri sport, mai considerati e sicuramente meno retribuiti di chi tira due calci al pallone e guadagna miliardi, stanno dando grandissime soddisfazioni!

Per esempio:

– Ottobre 2017, la Nazionale di Tiro con l’arco partecipa ai mondiali in Messico, battendo in finale la Francia 6 a 0, con la formazione Galiazzo, Nespoli, Pasqualucci. Medaglia d’oro per questi ragazzi che, in molti casi, si devono pagare le spese di viaggio da soli perché la federazione non è ricca come la Figc.

– Novembre 2017, la Nazionale italiana di calcio femminile è ancora in lizza per i Mondiali del 2019.

– Novembre 2017, la Nazionale del C.S.I. di calcio per ragazzi amputati si qualifica per i Mondiali che si terranno in Messico.

– Partita (ed in gioco) la Nazionale italiana di Pallapugno, con la mia conterranea Martina Garbarino, in gioco per il mondiale a Pasto (Colombia)

Detto questo: chi ha detto che l’Italia non è andata ai Mondiali? Forse, onestamente, non ci è andata la Nazionale che presenta le maggiori lacune. Ma gli sport forti ci sono andati!

Quindi, nel 2018, saremo tutti pronti a tifare gli azzurri ugualmente! Anche e soprattutto senza i mister miliardo con manie di onnipotenza.

Gatto: storia di un Dio a quattro zampe.

Quanti di noi hanno un gatto in famiglia? Tanti immagino. E sapete che, oltre ad avere un simpatico ed intelligentissimo animale domestico, avete anche una vera e propria divinità? No??? Allora ve lo spiego io il perché!!

Antico Egitto: il “Mau”, come veniva chiamato anticamente, era in origine un animale selvatico, un esemplare territorialmente poco affabile. Solo 10mila anni fa l’uomo è riuscito ad iniziare l’addomesticamento di questo animale. E lo fa nel migliore dei modi. Gli antichi egizi, infatti, capirono che il gatto aveva un’enorme utilità per il suo modo di cacciare i topi ed addirittura era capace di cacciare ed uccidere diverse specie di serpenti, tra cui il terribile Cobra!

Per questo, in Egitto, era venerato e considerato un vero e proprio Dio. Persino la dea Bast, poi nota come Bastet, era rappresentata come un felino.
Questa dea, inizialmente, raffigurava una personalità guerriera, era una dea temutissima. Poi, piano piano, cominciò a perdere i suoi connotati di figura temuta e temibile, per diventare proprio con l’animo di un gatto. Riservata, dolce e protettiva.

Proprio perché raffiguranti una divinità, i gatti venivano mummificati dopo la loro morte, in segno di profondo rispetto e devozione. Era un privilegio riservato a pochi esseri viventi.

Il felino era talmente amato che era presente in numerosissime rappresentazioni grafiche, soprattutto sotto le sedie su cui erano sedute le donne, le mamme. Era un modo per trasmettere graficamente il loro senso di protezione verso la famiglia che si affidava alle loro doti divine e di cacciatori.

Inoltre, il gatto maschio era presentato come se fosse protettore del Sole. E’ il caso del Grande Gatto di Eliopoli, raffigurato spesso a difesa dell’Albero “Ished”, l’albero della vita eterna. In alcune rappresentazioni era intento a combattere contro il serpente Apopi, che venne ucciso dal Grande Gatto che, con una zampa gli schiacciava la testa e con l’altra lo accoltellava.

Un’ultima curiosità sul gatto è questa: la gatta Myt, felina appartenente al Principe Thutmose, figlio di Amenofi III, venne sepolta in un piccolo sarcofago in segno di estremo rispetto ed amore. Fu il gesto più grande, moralmente e materialmente, mai fatto verso un gatto.

Tante altre curiosità e dicerie, buone e cattive, ci furono nei secoli sul gatto. Ma se voi pensaste a quanto siete fortunati a possedere un felino, smettereste forse di scacciarlo o di lamentarvi di esso.

E voi, che avete la fortuna di possederlo, amate e venerate il vostro amico miagolante, perché….in fondo….è un Dio!

Buona serata