Siete in crisi perchè non trovate lavoro? Vi spiego i modi per una ricerca efficace.

Tutti noi, finiti i tempi dello studio, siamo o siamo arrivati al momento terribile: cercare un lavoro.

Ma quali sono i metodi per una ricerca efficace?

  • Innanzitutto bisogna partire dalle basi. Un Curriculum Vitae semplice, sbrigativo ed efficace deve contenere le nostre capacità, le nostre abilità linguistiche e tecniche, quelle informatiche e, perchè no, qualche informazione personale in più magari nascosta tra le righe. Per esempio se svolgete o avete svolto un’attività di volontariato umanitario o verso animali, segnalatelo.

Vi racconto questo: io nel CV, essendo centralinistra di Croce Rossa Italiana, ho segnalato tale attività e, sorprendentemente, mi son trovato con la reclutatrice che mi ha fatto notevoli quantità di domande legate a questo volontariato.

  • Siate immediati. Non perdetevi in commenti di grandiosità, non commentate le vostre gesta epiche o fantascientifiche nel CV. Un buon lettore di CV, un buon ricercatore di figure professionali ha in mente o nel pc delle parole chiave a cui fare riferimento. Se vi perdete in chiacchiere o commenti, il vostro CV finirà direttamente nella spazzatura.
  • Altro punto importante, nel caso di selezione per un colloquio diretto in azienda, siate voi stessi, facendo attenzione a non cadere in tranelli particolari. Chi vi sta selezionando non fa domande a caso. Per esempio, vi potrà capitare che vi sia chiesto cosa fate nel tempo libero. La logica direbbe, se siete giovani, “esco con gli amici”. NON DITE QUESTO!! Piuttosto, se è la sola vostra attività, girate la domanda a vostro favore, parlando di attività-hobbies legati a ciò che vorreste fare, oppure parlate di qualche sport che vi appassiona. Non cadrete in tranelli e supererete la domanda in modo esemplare.
  • Altro punto saliente di un colloquio: il domandone “Ma perchè dovremmo scegliere proprio Lei?” (domanda di una carica tensiva spaventosa che manda in crisi pure un tipo glaciale). La risposta è, però, più semplice di quanto possiate pensare. In realtà non dovete far altro che raccontare le vostre abilità e capacità che avete segnalato sul Curriculum, senza aggiungere altro. Se poi aggiungete delle cose particolare di carattere personale, fate in modo siano pertinenti al lavoro per cui state facendo il colloquio. (Per esempio il sottoscritto ha dichiarato di essere portato, anche grazie al mio volontariato, al lavoro col pubblico e da lì ho avuto strada spianata verso la “vittoria”!)
  • Non fatevi ingannare. I selezionatori vi faranno domande stupide o subdole. Io lavoro in ambiente bancario e la selezionatrice mi fa “Se capitasse che Lei è alla cassa ed arriva uno, pistola in pugno, e le dice di consegnare tutto il denaro in cassa, che farebbe?” La risposta che ho dato è stata: “Sicuramente farei in modo di non perdere la calma e, a seconda della situazione, pur difficile, cercherei di capire come affrontare tale richiesta. Magari assecondandola, oppure dando l’allarme immediato”. (In realtà, se una persona vi punta una pistola addosso, non vi è chiesto di fare gli eroi. Personalmente non lo farei mai!!)
  • Abbigliamento: non andate ad un colloquio in jeans e canotta. Non è un buon biglietto da visita!! Vestite anche Casual, sportivo, ma elegante. Ricordate che per un selezionatore attento l’abito FA il monaco.
  • Non fatevi neanche vedere agitati. Se capita che siete stra-emotivi e lo lasciate trasparire siete spacciati. Il selezionatore vi guarderà già male.
  • Siate PUNTUALISSIMI o addirittura in ANTICIPO! Un ritardo di un solo minuto al colloquio vi farà partire già da schifo. Il selezionatore, come capitato a me, vi aspetterà già nell’atrio, con l’aria di chi è in attesa da ore (magari è appena arrivato). E guarderà il vostro orario di arrivo. Fate colpo arrivando in netto anticipo e siete a cavallo!!
  • Ultimo punto che mi sento di segnalarvi, per il curriculum, è di inviarne o portarne tantissimi. Personalmente io ne ho mandati e portati 800 e più e mi sono arrivate solo una 20ina di risposte. Una percentuale del 2,5%. Se mandate pochi curriculum e trovate queste percentuali, la vostra possibilità di trovare lavoro è minima!!

Detto questo vi dico anche, come consiglio, che non dovete avere termini di orari di lavoro o giorni o neanche interessarvi della remunerazione. Errore fatale da fare in sede di colloquio è chiedere cose tipo: “Ma si lavora anche nel weekend??” “Ma quanto si prende di stipendio?” oppure dire “Mah, la zona di lavoro è distante dai miei genitori, non so”.

Se fate queste domande o considerazioni abbiate la sicurezza di essere spacciati!!!!

 

Per finire, auguro a tutti coloro in cerca, buona sorte e a tutti i lettori una buona serata.

Centro Italia: la natura si ribella.

La notte è quella del 24 agosto 2016. Luogo: Amatrice e paesi limitrofi. Ore: 3.36.

Di colpo, mentre le persone sono tra le braccia di Morfeo, per riposare dalle fatiche del giorno, un violentissimo terremoto ( >6.1 gradi della Scala Richter) colpisce il centro Italia. E’ un lungo sisma, sembra, durato circa 1 minuto e 40 secondi. Tanti, troppi secondi perchè non ci fossero danni.

Ed i danni ci son stati, interi paesi rasi al suolo. Amatrice, Formia, la zona dell’Ascolano. Distruzione e morte. Guardando le immagini alla televisione è spaventoso pensare come una simile tragedia possa aver colpito il nostro Paese nel suo immenso, magnifico cuore.

Sì, perchè il centro Italia è la culla della nostra cultura, il fulcro centrale della bellezza artistica ed architettonica italiana.

Ma in un attimo, in un solo istante, tutto ciò è sparito. Si vede solo distruzione e…..morte. Decine e decine di morti sotto quelle maledette macerie. Siamo ad oggi arrivati a quasi 300 vittime. Tante, troppe. E’ la seconda strage di questo tipo e viene da chiedersi (e sperare) se sarà l’ultima o ne seguiranno.

La questione che impressiona di più è l’individuazione dei “punti di raccolta”. In uno dei casi è stata individuata una scuola. Era stata ristrutturata, si dice con criteri antisismici, solo 4 anni fa.

Beh, quella scuola, fortunatamente non occupata a quell’ora, è stata distrutta. Non è crollata ma è inagibile per i danni strutturali.

Ora viene da chiedersi, chi ha rilasciato il nulla osta all’utilizzo? Chi ha certificato la bontà dei materiali? Sembra addirittura che ci fosse sabbia anzichè cemento.

Fatto è che ci son stati quasi 300 morti…

Ora non è il tempo della polemica, è il tempo della solidarietà. E’ il tempo di aiutare quella povera gente a rialzarsi e dire “Sì, siamo pronti a ricominciare!”.

E noi tutti dobbiamo fare qualcosa di utile. Anche da dietro un PC o un telefono possiamo aiutare. Come?

Semplice:

Per chi vuole aiutare tramite la Croce Rossa Italiana, questi i due IBAN (postale e bancario):

 

IBAN: IT38R0760103000000000900050
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Terremoto Centro Italia”

 

IBAN: IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Terremoto Centro Italia”

 

Comune di Amatrice:

Banca di Credito Cooperativo di Roma
IT 13 W 08327 73470 000000005050

 

Intesa Sanpaolo:

«Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6.0». L’IBAN da utilizzare per le donazioni dall’Italia è: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551. Il codice «grande beneficiario» è 9707. Per le donazioni dall’estero l’IBAN è: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551 BIC BCITITMX.

 

Sms al 45500

Tutti possiamo fare qualcosa, un piccolo aiuto per quelle popolazioni diventa grande. Facciamo vedere di che pasta sono fatti gli italiani.

Ulteriori donazioni potranno pervenire tramite i comitati locali (quelli con iniziative dedicate) della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile.

Da italiano chi vi scrive vuole complimentarsi con la macchina dei soccorsi. Tempestivi, solerti, rapidi, precisi ma soprattutto UMANI. Un applauso ed un grazie a nome di un italiano che è fiero di esserlo.

 

 

 

Rio 2016: ha vinto lo sport.

Si sono appena concluse le Olimpiadi 2016, quest’anno nella famosissima Rio de Janeiro, in Brasile.

Giochi funestati da polemiche incredibili, prima sulle capacità organizzative, poi sulla sicurezza, poi ancora sui costi ed infine sulle strutture.

La verità è che son state Olimpiadi soddisfacenti su tutti i profili. Forse l’unica pecca è stata l’acqua della piscina olimpica diventata improvvisamente verde, ma prontamente ripulita dagli organizzatori che, vedendosi presi male, hanno fatto che sostituire totalmente l’acqua, eliminando ogni problema.

Vi era anche un’enorme paura dovuta al virus Zyka, che tanti danni e problemi ha creato alle popolazioni sudamericane e non solo, arrivando in certi casi anche in Italia. Beh, anche su questo fronte tutto è filato liscio.

Sul fronte sportivo la kermesse olimpica è stata magnifica, anche per i portacolori azzurri, che collezionano giorno dopo giorno medaglie, concludendo con 28 medaglie totali, pari al numero dei Giochi di Londra. Niente male considerando che sono state raccolte in tutti sport nei quali non abbiamo mai fatto faville.

Ma la vera notizia sono stati gli attimi veramente di grande fair play durante questi giochi.
Un caso tra tutti??

Gara dei 5000 metri femminile: la corsa procede rapidamente, quando ad un tratto un’atleta naturalizzata neozelandese, Nikki Hamblin, viene urtata accidentalmente, per un improvviso rallentamento della truppa davanti, da Abbey D’agostino. Un normale incidente di percorso e si procede direte voi. NO. Quello che fa Nikki è un gesto magnifico, incredibile di questi tempi e che racchiude in una sola immagine tutto lo spirito olimpico, quello di unione, sportività e altruismo. L’atleta, colpita poco prima, vede che Abbey è in difficoltà, zoppica vistosamente e lei lo nota. E qui arriva la vera magia: Nikki si ferma, arresta la sua corsa ed aiuta Abbey a rialzarsi. Aiuta l’avversaria, la sorregge e procede lentamente fino al traguardo. Non importa essere state doppiate dalle altre. Importa che una collega si è fatta male e va aiutata. Lo sport è questo.
I giudici notano il grande, immenso, enorme gesto di fair play e prendono una decisione giusta e di grande levatura morale. Le due atlete, ultime e doppiate, vengono ammesse in finale di diritto. Bypassano tutti i regolamenti sportivi, ma non quelli della solidarietà. Ed è giusto così.

Che dire, complimenti a tutti gli atleti, ma soprattutto alle due ragazze, che hanno dato un esempio a tutti coloro che pensano alla competizione come una semplice sfida, come una questione di vita o di morte. Qui, a Rio 2016, poco importano le medaglie al collo. Perchè ha vinto lo sport. Ha vinto lo spirito olimpico.

Brave Abbey e Nikki. Arrivederci tra 4 anni. Destinazione Tokyo. E voi, fisicamente o nel cuore degli amanti dello sport, ci sarete sicuramente!!!

Athletics - Women's 5000m Round 1

 

Lo strano golpe.

Qualche sera fa, proprio mentre i tg ed i programmi tv stavano parlando dell’orrenda carneficina accaduta a Nice per opera di un pazzo alla guida di un camion, è arrivata la notizia di un tentato colpo di Stato in Turchia. Di colpo si vedono scene di panico, con i soldati dell’esercito che arrestavano i poliziotti e le forze dell’ordine fedeli al regime di Erdogan ed invadevano vari palazzi logisticamente importanti, tra cui la tv di Stato.

Ankara e Istanbul rimangono circa 30/40 minuti sotto assedio con sopra gli F16 del regime che volano a bassissima quota.

Si pensa ad un atto dell’esercito, tendenzialmente laicista e protettore della Costituzione, per ritornare al laicismo che tanto è odiato dal regime islamico di Erdogan.

Ma dopo circa mezz’ora in cui si pensa il golpe riuscito, ecco la reazione della polizia che riconquista Ankara ed arresta i generali e i soldati che hanno tentato il golpe.

Cosa c’è di strano? Direte voi.

Beh, se fosse stato un golpe in piena regola non sarebbe avvenuto così.

Innanzitutto Erdogan era lontano sia dalla propria abitazione che dai luoghi di potere ed ha avuto un buon margine di tranquillità nello scappare e tentare di rifugiarsi in Germania. In caso di golpe, la prima cosa che viene fatta è bloccare tutte le uscite dal Paese e procedere al fermo del Presidente in via di deposizione.

Inoltre, altra stranezza, l’aeroporto Ataturk viene bloccato in netto ritardo rispetto alle operazioni. Circa 20 minuti passano dall’inizio del colpo di Stato e il blocco dell’aeroporto.

E nella notte la situazione si ribalta. Il golpe viene sventato, i militari arrestati ed un elicottero dell’esercito golpista abbattuto.

Sembra una scena normale di ordinaria follia, ma quello che avviene nei giorni a seguire è molto strano.

Il Presidente Erdogan fa arrestare 2475 giudici e circa 6000 soldati che, a suo dire, hanno partecipato o comunque appoggiato il golpe.

Tutto questo senza nessuna certezza, e senza ricordare che le truppe golpiste erano state arrestate in tempo reale dalla polizia.

Di concerto, gli organi di governo turchi fanno espressa richiesta di estradizione del dissidente Gulen, che si dichiara estraneo al golpe e che, come gli altri oppositori non ha partecipato ad esso perchè non ne era a conoscenza.

C’è da dire che la Turchia immaginaria di Erdogan è una Turchia islamica, che ben poco ha a che fare con la Turchia laica voluta da Ataturk nella sua Costituzione che, tra l’altro, Erdogan vuole modificare.

Che sia un tentativo di Erdogan per continuare il processo totalitario islamista iniziato precedentemente, facendolo passare come “protezione del legittimo stato di diritto”?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Stragi. Una lista senza fine.

È accaduto di nuovo.
Due terribili stragi hanno funestato questa bella estate con i loro sentimenti di angoscia, morte e sofferenza.

Questa volta i bastardi hanno colpito a Dacca e Nice.

Dinamiche molto diverse ma il tentativo è sempre lo stesso: uccidere quante più persone possibili per una ignobile, stupida ed irreale causa religiosa.

Ma cari Signori, qui nessuna religione è rappresentata. Qui sono rappresentati solo persone bastarde, immonde e ignoranti che cercano inutilmente di far paura. Di mettere un senso di insicurezza alla gente, tale da vincere una guerra immaginaria che forse loro hanno troppa vigliaccheria a combattere in modo lecito.

La chiamano Guerra Asimmetrica, perchè il più debole usa mezzi non convenzionali per vincere sul nemico più forte.

Cari (si fa per dire) maledetti terroristi, volete far paura? Siete così deboli da usare la guerra asimmetrica come tipologia?

Allora state tranquilli. Perderete questa guerra. Noi gente per bene siamo più forti di voi. Ed abbiamo il coraggio di affrontarvi apertamente, senza metodi non convenzionali.

Fatevi una ragione. Siete dei bastardi e non vincerete MAI.

Riposate in pace nobili vite umane spezzate da dei codardi.

D.I.

L’Europeo dei Tabù

Ieri sera, 10 luglio 2016, si è svolto l’atto conclusivo dell’Europeo di calcio svoltosi in Francia.

A fronteggiarsi i padroni di casa francesi e la compagine del Portogallo, guidata dal fenomeno CR7, Cristiano Ronaldo.

Si inizia su ritmi molto elevati con la Francia che sembra padrona del campo ma che, complice la grande tenuta dei difensori in maglia rosso-verde, non riesce a sfondare. Oltretutto in grande spolvero, quasi in serata di grazia, Rui Fabricio, il portierone portoghese che per tutta la partita fa vedere parate da fenomeno.

A metà del primo tempo il dramma: il francese Payet entra in modo tremendo, con l’intento preciso di far male, su Cristiano Ronaldo. Intervento non fischiato colpevolmente dall’arbitro e che ha causato la sospetta rottura del legamento crociato anteriore a CR7. Ronaldo stringe i denti finchè può, ma ad un tratto crolla a terra e chiede la sostituzione. Troppo il dolore causato dall’intervento scellerato del francese.

Entra Quaresma.
L’azione più bella è stata il passaggio della fascia da capitano da CR7 a Nani, suo compagno di squadra e grande amico, a cui Cristiano mette la fascia direttamente sul braccio, quasi ad esortare lui a prendere in mano la squadra e quasi come per dire ai suoi compagni di seguire lui e di farsi trascinare alla vittoria.

L’occasione più bella del primo tempo è stata portoghese, con un pallonetto tentato ai danni di Lloris ma che trova il portierino francese in grande condizione.

Nel secondo tempo non succede moltissimo, salvo in pieno recupero, al 91′, una immensa occasione francese, fermata solo dalla sfortuna e dal palo.

Cominciano i supplementari, con i portoghesi paradossalmente più freschi e carichi ed i francesi sempre intenti a tener palla e partire in velocità. Però son passati più di 90 minuti, ed essere freschi per loro è impossibile.

Ci provano comunque senza sfondare.

Nel secondo supplementare la svolta.

Quando tutto manca, Eder si ricorda che esiste la possibilità, non certo solita neanche per lui, di tirare da fuori. E ci prova.

Dopo una traversa incredibile colpita su punizione, proprio Eder si inventa un tiro da fuori che, incredibilmente, batte Lloris e porta in vantaggio i rosso-verdi!!!

La Francia tenta di tutto, cerca di pareggiare in ogni modo ma niente da fare. La compagine portoghese tiene fino al 120′!!

CR7 nonostante il dolore alla gamba tiene botta ed incita i suoi, sembrava lui il vero trascinatore della squadra!! Urli, invasioni di campo, incitamenti, gesti, esortazioni al pubblico ed alla fine….la festa!!!

Per la prima volta il Portogallo vince l’Europeo di calcio, la Francia è battuta!!

E’ stato solo il tabù conclusivo in Francia, l’ultimo dei tanti che sono crollati. Dall’Italia che ha battuto la Spagna alla Germania che ha battuto l’Italia all’Islanda che arriva agli ottavi. Tanti tabù che hanno creato un europeo da sogno, coronato dalla grande vittoria di CR7 e compagni.

Complimenti al Portogallo ed al suo trascinatore morale CR7!!!!

L’Italia (non) s’è desta.

2 luglio 2016.

In Francia si disputa il quarto di finale tra Italia e Germania. Una partita storicamente beffarda per i tedeschi.

Ma ieri i tedeschi hanno scritto una nuova pagina per loro e (purtroppo) anche noi.

Nei 90 minuti regolamentari molto poco è successo, con Buffon sugli scudi in qualche bel salvataggio e Neuer (miglior portiere al mondo) mai seriamente impensierito.

Solo nel secondo tempo due gol son stati segnati. Passano infatti in vantaggio gli atleti di Loew, che segnano un grande gol.

Poco dopo un fallo pallavolistico in area tedesca permette a Bonucci di segnare il gol del pareggio.

Si va ai supplementari e niente cambia. I portieri quasi si fanno un sonnellino. Avrebbero potuto magari chiamare due amici e farsi una briscola, tanto che aspettavano.

Arrivano i rigori.

Storicamente nei rigori siamo stati sempre abbastanza forti ma ieri sera è andata esattamente al contrario. Sembrava una sfida al “ciapa no”.

Iniziano i tiri dal dischetto. Gli azzurri per primi.

Questa la serie:

Insigne GOL

Kroos GOL

Zaza (entrato al 120′) fa migliaia di passettini e….. ALTO ALLE STELLE CON UNA MIRA PIU’ DA TIRO AL PICCIONE CHE DA CALCIATORE!!!

Ozil FUORI! (una ciofeca allucinante)

Pellè Fa a Neuer il gesto del “Mo’ te faccio er cucchiaio” in stile Totti, peccato che la palla va………FUORI!!! (E Neuer che se la ride girandosi verso i tifosi)

Draxler GOL

Bonucci PARATA

Schweinsteiger (solitamente un cecchino) FUORI

Giaccherini GOL

Hummels GOL (nonostante il tocco di Buffon che ha intuito)

Parolo GOL

Kimmich GOL

De Sciglio GOL (di sponda perchè ha beccato la traversa)

Boateng GOL

Darmian PARATA!!! (imbarazzante il tiro)

Hector GOL.

Germania in semifinale.

Notare bene che Zaza è stato fatto entrare apposta per i rigori a qualche secondo della fine del secondo tempo supplementare. Insomma, una scelta di sicuro imbarazzante culminata con gli sfottò di tutto il mondo e soprattutto dei tedeschi contro di lui!!!!

Islanda: storia di un grande sogno.

Islanda. Iceland: la terra dei ghiacci.

Una Nazione di poco più di 300mila abitanti. Ed una squadra, una Nazionale che ha sempre subito tragiche sconfitte, mazzate storiche.
Da tutti considerati squadra cuscinetto, stanno invece vivendo un sogno.

Tutto inizia nei gironi di qualificazione ad Euro2016, gli Europei di Francia.

I ragazzi in maglia blu elettrico capitano in un girone che teoricamente era disperato per loro. Infatti è il girone in cui ci sono Turchia, Repubblica Ceca e Olanda. Quest’ultima grande favorita per la vittoria del girone.

Ma ciò che dice il campo è ben diverso. Partita dopo partita, la nazionale marchiata KSI, la nazionale islandese, racimola punti su punti.
Fino ad una storica doppia vittoria. I ragazzi di blu vestiti si fanno valere sia “in casa” che in trasferta con gli Oranje e, complice il pareggio 0-0 con il Kazakistan centrano una storica qualificazione ad Euro2016. Mai la nazionale islandese era riuscita a qualificarsi ad una fase finale internazionale. Solo nel 2014 sfiorò il mondiale per un soffio.

Voi direte che è una cosa storica. Ma la storia, quella vera, deve ancora venire!!

Il girone in cui capitano Hàlldorson e compagni è un girone tostissimo, in cui è presente il Portogallo di CR7, grande favorito. E’ presente anche l’Austria, nazionale non fortissima ma comunque superiore all’Islanda. E poi la tosta Ungheria.
Insomma, un girone di ferro, che nessuno credeva possibile per KSI.

Eppure, forse complice il loro gioco spensierato e confusionario (è da dire che non sono dei fulmini di guerra stilisticamente), i ragazzi di Mister Lagerback, racimolano punti, mettono alle corde chiunque e…..come per magia, si qualificano agli ottavi di finale dietro alla nazionale magiara!!!

Ieri, 27 giugno, un nuovo pezzo di storia viene scritta dai ragazzi nordici. Lo scenario è lo Stade de Nice, e la partita è Inghilterra-Islanda.

I ragazzi di Roy Hodgson partono fortissimo, guadagnandosi un rigore nettissimo già dopo qualche minuto, che gli permette di andare in vantaggio.

Da qui gli inglesi si son persi. E’ così che i ragazzi “blu” di Lagerback pareggiano i conti con Sigurdsson e poi…sorpresa!!! Passano addirittura in vantaggio con Sigthorsson!!

Un vantaggio storico che l’Inghilterra non riesce mai ad impensierire. Un risultato che sa di beffa per gli inglesi.
Un gol il secondo causato da una papera atomica del portiere britannico Hart che prende la palla ma ci va talmente molle che la fa sfilare alle sue spalle.

Incredibile la partita quasi tranquilla vissuta dal portiere islandese Hàlldorsson, che ha dovuto compiere poche parate importanti. Forse neanche lui si aspettava un risultato simile. Alla fine del match i ragazzi in blu sono increduli, sono quasi sconvolti. Forse si chiedono come abbiano fatto (col loro gioco tutt’altro che perfetto) a battere i forti britannici!!

Il momento più toccante è la Geyser Sound. Una specie di Haka che coinvolge giocatori in campo e tutto il pubblico islandese (12mila tifosi, in pratica il 3% del totale degli abitanti dell’isola). Un momento magico che fa capire come il bello stia nelle piccole cose e nelle piccole grandi passioni.

Questi ragazzi (allenatore un dentista anche se ex calciatore e portiere ex attore) hanno sognato e fatto sognare. E ci fanno capire come si può sognare ad occhi aperti e realizzare ciò che si vuole. Con tenacia, forza ed impegno….e perchè no. Un pizzico di fortuna.

Ora li aspetta la Francia, padrona di casa. Ma sicuramente il tifo e la simpatia europea l’han guadagnata loro, con il loro buffo stile, fatto di semplicità ed un po’ di confusione che, però, si è rivelato efficace.

Dai Islanda, facci sognare!!!!

Brexit Si, Brexit No.

Oggi è il grande giorno.
Il Regno Unito al voto per il referendum sul cosiddetto BrExit.

Piccola premessa: per brexit si intende l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, con necessità poi di ripristinare i controlli doganali e altre funzioni che erano sparite con l’avvento dell’U.E.

In questi giorni si è parlato moltissimo di “spauracchio Brexit” come di un evento negativissimo, che avrebbe mandato sul lastrico decine di Nazioni ed avrebbe affossato la Sterlina, abbattendone il valore in un attimo.

Oggi si vota e la GB deve decidere:

– Rimanere in UE, mantenendo Schengen ed i rapporti economici con gli Stati Membri
– Uscire, interrompendo la libera circolazione e tutti i rapporti commerciali.

La questione non è semplice come si può pensare, perchè ognuna delle due decisioni porta ad una conseguenza gravissima.

Qualora la GB votasse Si al referendum, tutti i rapporti commerciali ed economici sono a rischio. L’import-export ne risentirebbe sicuramente, dato che sarebbero ripristinati controlli e costi alle frontiere. Inoltre i rapporti diplomatici subirebbero una frattura enorme che causerebbe problematiche anche di natura interstatale.
Oltretutto la G.Bretagna si basa molto sui turisti, che ad esempio per Londra sono il pane quotidiano. In caso di Brexit, calerebbero sensibilmente gli ingressi e le richieste di visti, per il problema dei controlli più serrati e dei documenti, come il passaporto, che verrebbero reinstaurati.

Di contro, un eventuale diniego al referendum creerebbe una frattura interna importante.
Ricordiamo che secondo gli ultimi sondaggi, il 55% dei britannici sono per l’uscita dall’Europa, quindi se malauguratamente ci fossero dei “franchi tiratori” al loro interno, potenzialmente si creerebbe una sorta di caccia alle streghe che sfascerebbe l’equilibrio interno della GB.

Insomma, in tutti i casi, sarà un insuccesso.

La particolarità però di questa giornata è che, malgrado le tensioni europee, le borse hanno rimbalzato nei risultati. Per esempio Milano ha avuto un +3,71%, comportamento anomalo in periodo di inquietudine totale.

Questo potrebbe spiegarsi perchè, in relazione ad un brexit, il nostro Paese è tra quelli meno esposti in Europa a rischi di “crash”. Al contrario per esempio di Cipro, Malta e Germania, fortemente esposte per potenti interessi economici con i britannici.

Altrettanto strano è il comportamento della Sterlina che si è rafforzata, quasi come se il brexit fosse visto come una speranza.

Forse la speranza di non versare più per il fondo salva-Stati europeo.

Non ci resta che stare alla finestra ed aspettare pazientemente i risultati del referendum.

I britannici sono un popolo deciso e intelligente. Faranno sicuramente la scelta giusta.

Buona serata

Un triste weekend.

Due tristi giornate hanno aperto questo primo weekend di giugno. Due giornata che nessun cronista, nessun umano e nessuno sportivo avrebbe mai voluto commentare.

Ieri, nelle prove libere del GP de Catalunya, si è verificato un grave incidente “di percorso”.

Tante volte è già successo. La moto che perde aderenza, il pilota che viene proiettato fuori. Ma questa volta è stato peggio.

Luis Salom, pilota maiorchino di soli 24 anni, si rende protagonista di una caduta. Purtroppo la curva in questione è molto pericolosa, anche per le vie di fuga troppo ridotte e dalla ghiaia troppo compressa.
Fatto sta che il giovane perde il controllo, vola fuori dalla pista e va a sbattere di persona contro le barriere di protezione, forse troppo esigue.
Quel che è peggio è che inspiegabilmente la moto, prendendo la via di fuga, non decelera e lo travolge in pieno.

Momenti di terrore. Sotto gli occhi di centinaia di persone che in quel momento erano sugli spalti, vengono prestati i primi soccorsi al ragazzo, che versa in condizioni disperate, tanto che in un video si nota già il capo equipaggio della Medical Car che si fionda su di lui e tenta un disperato massaggio cardiaco. Il ragazzo è praticamente in fin di vita. Arriva persino l’elicottero di soccorso che lo trasporta prima al centro medico del circuito e successivamente all’ospedale, dove i medici tentano invano di portarlo via alla signora morte ma non ci riescono.

Sconfortati ed attoniti tutti. Giornalisti, piloti colleghi di Salom, cronisti, team manager….Tutti.

Molto bella la reazione dei giornalisti dell’emittente satellitare Sky, che, forse con meno professionalità ma più umanità, si son fatti trasportare dalla situazione tragica, lasciandosi andare anche a qualche lacrima. Come successo alla giovane Irene, che si è trovata per la prima volta nella sua breve carriera a commentare una tragedia che forse lei non avrebbe mai voluto commentare. Ma come si dice “The show must go on” e tutti sono andati avanti, tra magoni e lacrime. Anche lei. Un plauso a tutti loro, al mitico Guido Meda, a Beltramo e la giovane Irene.

Ed un saluto al giovane Salom, che ora farà le gare in moto tra gli angeli.

Purtroppo questo weekend ha visto anche andarsene un pezzo di storia del pugilato. Muhammad Alì, campionissimo di boxe, 74 anni, muore dopo essere stato ricoverato per una crisi respiratoria.

Il pugile è stato una leggenda dello sport, storica la sua sfida con Foreman per il mondiale pesi massimi.

Proprio Foreman ha voluto ricordarlo con le parole “Con lui se ne va una parte di me”. Onore a questo grande, immenso pugile. Con lui se ne va un uomo di un animo nobile, una correttezza incredibile oltre che un grande personaggio dello sport del passato.
Il mondo con questo atleta ha perso un pezzo di sè.

Ora il weekend sportivo, malgrado queste notizie, va avanti. Ma non sarà uno dei tanti fine settimana. Sarà difficile per lo sport andare avanti.

Buon weekend ed un saluto a tutti.