Amicizia.

Mercoledì 26 agosto. Ore 22.15 (inizio del post.)

Questa sera gradirei parlare di uno degli aspetti (secondo me) più belli e veri della nostra vita. L’Amicizia.
Noterete che ho scritto la parola con la “A” maiuscola, perchè credo sia uno dei beni fondamentali nella vita di un individuo.
Ma….Cos’è l’amicizia?
L’amicizia (friendship o amistad in inglese e spagnolo) è difficile spiegarla. Forse non è proprio possibile spiegarla a parole.
Ci proverò.
Per quello che penso, l’Amicizia è tutto ciò che due o più individui condividono nel periodo della vita in cui stanno assieme. Detto così però è riduttivo. Già, perchè i veri Amici sono quelli che magari litigano, quante volte mi è capitato, magari si prendono anche per il collo e si insultano in un attimo di nervoso. Ma sono anche quelli che comprendono quando l’altro è deluso, triste, arrabbiato, quando ha bisogno di una spalla su cui poggiarsi. Insomma, l’Amico, quello vero, è colui che non si ferma all’apparenza. E’ colui a cui dici “Tutto bene” e lui ti dice “Oh, non dire balle, che c’è??” guardandoti fisso negli occhi.
Ma soprattutto, l’Amico/a è quella persona a cui puoi dire tutto, senza censure e senza timori di essere deriso. Magari se dici qualcosa che l’altro trova buffo, capita la risata ma…finisce lì.
Purtroppo i veri AMICI sono sempre più rari e quando si trova una persona di quel tipo è difficile persino fidarsi. Complici le fregature, le delusioni, le “sòle”. Tutto porta ad avere sempre meno fiducia.
Ma il vero Amico lo riconosci. E’ quello che quando hai torto marcio ti dice “Oh scemo, che c**** stai dicendo??” oppure che ti ferma quando stai facendo una cazzata.
E quando guardi l’Amico, quello vero, negli occhi sai sempre cosa sta pensando.
A volte capita di deludere gli amici, capita di non comprendersi. E’ parte della vita.
Ma sai sempre che l’Amico ci sarà sempre e tu per lui/lei.
Dicono che il sentimento più forte sia l’Amore.
Io non so cosa sia il vero Amore perchè non l’ho provato. Ma posso dire con sicurezza che la vera Amicizia so cos’è ed è più forte di qualsiasi altra sensazione.
Personalmente posso dire che ho un’amicizia che, non senza incomprensioni, dura da 15 anni ed è indissolubile.
Quante volte mi son sentito dire “Oh ma che ca*** stai facendo??” oppure cose simili. Ed è ascoltando questa persona che ora posso dire di aver evitato tante cavolate.
Tante altre se ne sono fatte insieme e tante se ne faranno assieme.
Questo è importante. Divertirsi, condividere, avere persone fidate intorno.
Esiste qualcosa di meglio? Non credo.
Se così fosse, ditemelo e….tenterò queste nuove esperienze e sensazioni.

Buona serata
D.I.

19 Luglio 1992-19 Luglio 2015

Oggi è il 19 luglio 2015.
Sono passati 23 anni da quel 19 luglio del 1992 quando il giudice Paolo Borsellino viene ucciso da una mano mafiosa assassina.
I fatti:
Era una giornata come tante a Palermo, il giudice Paolo Borsellino si reca al commissariato di Polizia vicino a Via d’Amelio e, insieme alle auto di scorta, si reca a salutare la madre che viveva nella stessa via.
Ad un tratto l’inferno. Una 127 rubata ed imbottita di tritolo viene fatta saltare in aria con un comando a distanza e la fiammata che ne consegue travolge in pieno decine di auto e spezza la vita al giudice ed a 5 agenti della sua scorta. Ci fu un solo superstite alla strage.
Il racconto del superstite è agghiacciante: «Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l’auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l’inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L’onda d’urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c’erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto»

Molto tempo era passato, invano, dalle richieste di maggior tutela di quella via da parte delle FF.OO. eppure le loro insistenti richieste di vietare il parcheggio nelle zone antistanti il palazzo della mamma di Borsellino sono rimaste inevase.

Nel 1993 vengono avviate molte indagini e molti processi vennero avviati per arrivare ai colpevoli. Innumerevoli arresti vennero effettuati, gli ultimi dei quali nel 2012, su ordine del GIP di Caltanisetta che successivamente condannò le persone arrestate a vario titolo (2013).
Ancora oggi si parla di questo caso, con sempre nuove ipotesi e indagini.

Io voglio ricordare il giudice Borsellino con una sua frase: Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola

Immagine della devastazione. (Non detengo alcun diritto di Copyright)
Immagine della devastazione. (Non detengo alcun diritto di Copyright)

Picasso. Segni dialoganti.

Grande evento ad Acqui Terme (AL) dall’11 luglio al 30 agosto. Nell’ottica degli eventi di Expo 2015, il Comune di Acqui T., cittadina piemontese ricca di cultura e storia legata alle sue acque termali (La Bollente è conosciuta in tutto il mondo) ospiterà una bellissima antologica del pittore spagnolo malagueño Pablo Picasso. Saranno esposte la bellezza di 48 operenell’edificio ospitante il liceo Saracco in C.so Bagni 1.
In questi giorni, complice la bella cornice, la temperatura e la notorietà del pittore, stanno affluendo moltissime persone alla mostra.
Qui sotto le info complete!!

Luogo:
Palazzo Liceo Saracco Acqui Terme (AL)

Orari:
La mostra rimarrà aperta fino al 30 agosto 2015
tutti i giorni con il seguente orario: 10,00 / 12,00 – 16,30 / 22,30

Tariffe:
– biglietto intero: € 10,00
– biglietto ridotto per gruppi di almeno 10 persone: € 8,00
– biglietto ridotto per ragazzi da 14 a 18 anni, per portatori di handicap deambulanti e
accompagnatori di portatori di handicap non deambulanti: € 5,00
– biglietto omaggio per ragazzi sino a 14 anni e portatori di handicap non deambulanti
– catalogo: € 15,00

Ufficio Cultura:
Tel. 0144 770272
E-mail: cultura@comuneacqui.com

Caldo: Consigli per sopportarlo.

E’ da circa 10 giorni che sull’Italia, specialmente sul centro Nord, vi è una straordinaria ondata di caldo, creata dalla presenza sul nostro Paese dell’anticiclone africano che, sembra, si sia unito a braccetto con il classico anticiclone delle Azzorre, quello che dovrebbe assicurarci un’estate calda ma piacevole.

Questa ondata di caldo, dall’impressionante nome di Flegetonte, dal nome di uno dei più importanti fiumi dell’Ade, sta mettendo in ginocchio l’Italia e tutta l’Europa occidentale, da nord a sud.

Ovviamente, con queste temperature che di giorno superano anche i 40°C, bisogna utilizzare dei piccoli ma importanti accorgimenti in modo da evitare rischi per la salute.

Vediamoli insieme.

Il primo consiglio, che sembra stupido, ma per alcune categorie di persone è importantissimo, è di non uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 11 alle 18. Infatti in questa fascia oraria il sole raggiunge il suo massimo calore e la termoregolazione del corpo subisce degli sbalzi notevoli che, soprattutto nei bambini e negli anziani, può causare sensazioni di malessere, svenimenti e capogiri.

Oltre questo, bisogna idratarsi moltissimo. Bevendo acqua fresca (non gelida) e bevande zuccherine, si ristabilisce al meglio la temperatura corporea, permettendo al corpo di reggere alle alte temperature.

Evitare l’esposizione al sole per troppo tempo. Anche in piscina o al mare, la tintarella prolungata può presentare rischi enormi perchè sottopone il corpo ad un surriscaldamento, capace di provocare seri danni alla salute.

In caso di viaggio in auto bisogna attuare piccoli accorgimenti. Innanzitutto, se si ha la macchina al sole, bisogna ricordarsi che l’abitacolo raggiunge altissime e pericolose temperature quindi è buona norma aprire gli sportelli per qualche minuto prima di entrare in auto, in modo da abbassare l’indice di calore interno all’abitacolo. Inoltre è necessario iniziare il viaggio attivando il sistema di climatizzazione interno o abbassando totalmente i finestrini. Il climatizzatore però non dece essere regolato troppo basso, in quanto lo sbalzo termico tra l’interno e l’esterno può causare sensazioni poco piacevoli, con malessere e svenimenti.

Altro importantissimo consiglio è stare leggeri nell’alimentazione, preferendo frutta e verdura ai carboidrati (pane, pasta ecc…) e bevendo almeno 2 litri d’acqua al giorno.

Possibilmente (anche per evitare cattivi odori, ma soprattutto per sentirsi meglio) fare più docce al giorno in modo da tenere bassa la temperatura del corpo.

Vorrei ricordare che il caldo è uno dei peggiori nemici del corpo ed i suoi effetti possono essere talmente gravi da provocare anche la morte della persona, in soggetti più vulnerabili.

Troverete maggiori info sul sito del Ministero della Salute, che dà un vademecum completo sulle cose da fare e non fare in queste torride giornate.

Il solo invito che qui è doveroso fare è di rendersi il meno vulnerabili al caldo, in modo da evitare spiacevoli situazioni.

Buona estate a tutti e…..state attenti!!

D.I.

Accadde oggi: 2 luglio

Ecco, in attesa di argomenti più “caldi”, cosa avvenne storicamente nella data odierna.

– 310: Diventa Pontefice Milziade
– 1494: La Spagna ratifica il trattato di Tordesillas
– 1555: Dragut attacca la città di Paola, saccheggiandola e incendiandola
– 1641: Matrimonio tra l’imperatore Ferdinando III, sovrano del Sacro Romano Impero e Maria Leopoldina d’Asburgo, arciduchessa d’Austria
– 1679: gli europei arrivano per la prima volta in Minnesota e vedono le sorgenti del fiume Mississippi
– 1777: il Vermont è il primo Stato americano ad abolire la schiavitù
– 1839: trenta km al largo delle coste di Cuba, 53 schiavi africani si rivoltano e prendono il controllo della nave Amistad, nave “negriera”.
– 1871: Vittorio Emanuele II di Savoia entra vittorioso a Roma, dopo averla strappata allo Stato Pontificio
– 1897: il nostro Guglielmo Marconi brevetta, a Londra, la radio
– 1926: negli Usa nasce la United States Army Air Corps, antenata dell’odierna U.S. Air Force
– 1928: le autorità fasciste danno vita alla Dominante, antenata della U.C. Sampdoria, nata dall’unione di Sampierdarenese e Andrea Doria
– 1957: la Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino) presenta ufficialmente la mitica 500
– 1987: Leonilde (detta Nilde) Iotti diventa la prima Presidentessa della Camera dei Deputati
– 2001: viene impiantato il primo cuore artificiale
– 2008: viene liberata Ingrid Betancourt, colombiana sequestrata dalle FARC nel 2002

Per gli appassionati di nascite famose e di sport “particolari” si ricorda, il 2 luglio, il compleanno di Scotty 2 Hotty, famoso wrestler statunitense.

Morti famosi: Jean-Jacques Rousseau ed il famosissimo scrittore Ernest Hemingway

Grexit

E’ da molti mesi ormai che si discute della situazione Grecia. La vittoria dell’attuale premier Tsipras ha gettato scompiglio nell’UE, che, guidati dalla Germania, hanno tentato (per ora invano) di trovare un accordo che potesse, a dir loro, salvare la Nazione ellenica dal “Default”, la situazione per cui uno Stato è dichiarato fallito.

Il greco Tsipras, sin dalla sua campagna elettorale, ha sempre sostenuto la necessità per la sua Nazione, di non piegarsi alle richieste dell’UE, anzi di negoziarle, trovando delle regole che mettessero tutti d’accordo ma che non gravassero oltremodo sulle tasche dei suoi connazionali.

Nei vari mesi che hanno succeduto la sua elezione, la “Troika” (la rappresentanza UE) e il governo ellenico hanno cercato di trovare un punto d’incontro necessario forse più all’Unione stessa che alla Grecia.

I greci ormai sono un popolo allo stremo delle forze, dove le banche stanno terminando la liquidità, la gente preleva ai Bancomat tutto ciò che hanno ancora conservato, con la paura di vedersi sparire tutto. E l’UE cosa fa? Impone al governo Tsipras di apportare riforme pesantissime per gli ellenici, toccando pensioni, stipendi e quant’altro sostenga il popolo.

Ovviamente il governo greco ha risposto “picche” creando così incertezza in Europa e soprattutto scompiglio tra coloro che, forse, speravano di tenere ancora soggiogata la Grecia, forti della presenza del “Fondo Salva-Stati”, che in realtà è finanziato dagli Stati stessi con miliardi di euro all’anno.

Negli ultimi giorni la rottura. Il premier Tsipras indice un referendum per far decidere al popolo greco se rimanere in Europa oppure staccarsi, creando così le condizioni per una completa autonomia decisionale, senza nessuno che possa metter bocca nelle decisioni elleniche.

Lo spauracchio (forse) di un “Grexit” (uscita dall’UE della Grecia) si fa sempre più vicino e realistico ed ora sarà il popolo greco a decidere sul futuro.

Rimarrà da vedere ora chi avrà ragione. Da una parte l’UE dice che, senza lei, la Grecia fallirà in poco tempo. Dall’altra la speranza (ed in alcuni la certezza) che la Grecia si risolleverà, non senza sacrifici, ma che tornerà la Nazione forte che storicamente è stata.

La cosa certa è che un Grexit è dal risultato molto incerto. Qualora avesse ragione l’UE, il popolo greco sarebbe totalmente finito, la Nazione ellenica, un tempo fiorente e rigogliosa, diventerebbe una terra distrutta. Se invece avesse ragione Tsipras si creerebbe un effetto domino incredibile.

Pensate bene ed ipotizzate: La Grecia esce da UE ed Area Euro. Qualche anno di passione, dovuto al ritorno della Dracma e della vecchia economia statale, lontana da quella globalizzazione di cui oggi si fan forti le Nazioni. Il processo inverso, di ritorno alla moneta statale, sarebbe lungo e non senza difficoltà. Ma tornando alla Dracma, ai vecchi prezzi, e con riforme per venire incontro alla gente (per esempio ora l’Iva in Grecia come in tutta UE è oltre il 20%. Se la portassero al 12%?), cosa succederebbe? Si incentiverebbero i consumi, si tornerebbe ad uno stipendio, quindi un lavoro per tutti, le aziende rifiorirebbero. Certo, le esportazioni, che ora sono pagate in Euro, saranno più lente e difficili. Ma se tutto questo fosse un bene? Se tutto questo facesse rifiorire la terra ellenica? L’effetto domino sarebbe certo. Ed a quel punto, tutti i trattati dal 1957 in poi sarebbero solo un lontano, lontanissimo ricordo. E forse, ma questo non si sa, saremmo tutti più padroni nella nostra Nazione.

Buona domenica.
D.I.

Sangue.

Buonasera.
E’ il 26 giugno, un giorno di inizio estate come tanti. Ma non per tutti, purtroppo.
Come molti di voi che leggete avrete appreso da notiziari tv e web, la giornata di oggi si è contraddistinta per il colore rosso. Il rosso del sangue.
Si, perchè 4 Nazioni, Francia, Kuwait, Tunisia e Somalia, sono state colpite pesantemente da fanatici che si definiscono religiosi (ma che di religioso non hanno nulla) che, in vari modi, hanno ucciso diverse persone innocenti.

Comincerei a parlare dal fatto di cronaca dal bilancio più pesante. A Sousse (Tunisia) era una tranquilla giornata di sole, con persone, principalmente turisti, che si stavano dedicando alla tintarella, al relax ed alla tranquillità in spiaggia. Era, perchè ad un certo punto due persone hanno aperto il fuoco, secondo quello che ci è stato riferito dai media, lanciando anche delle granate sui poveri bagnanti inermi. Il bilancio di questo attacco è gravissimo. Si parla di 30 vittime e 36 feriti, ma sembra che il numero possa non essere definitivo. Il bilancio purtroppo pesa anche sul nostro Paese, dato che, da fonti giornalistiche autorevoli, sembra ci siano anche 4 italiani coinvolti in questa immane tragedia. (Ma si attendono ulteriori conferme o smentite che, si spera, arriveranno). Quello che è certo, è che si tratta del secondo attacco in terra tunisina contro turisti in poco tempo. Fortunatamente, almeno, i due personaggi che hanno dato vita al massacro sono stati uno ucciso e l’altro arrestato.

Un altro fatto analogo, per fortuna con un bilancio molto più lieve, si è verificato stamane a Lyon in Francia, dove un uomo (presumibilmente con un complice) ha attaccato un’azienda tentando di far saltare l’intero stabile in aria. Qui il bilancio è molto più leggero, ma si tratta sempre di una persona deceduta.

Altro pesantissimo attacco in Kuwait, dove molte persone sono decedute a causa di un fanatico che ha fatto letteralmente esplodere una moschea in cui molti fedeli islamici pregavano. Qui il bilancio è molto grave, si parla di 24 persone decedute e una cinquantina di feriti.

E’ di stasera invece la notizia di un attacco kamikaze contro una base dell’Unione Africana in Somalia, dove un fanatico (presumibilmente di Isis) si è fatto saltare in aria uccidendo anche qui 30 persone. La base di Leego è una delle più importanti della Somalia ed è in carico alle forze di sicurezza del Burundi, che insieme ad altre componenti militari di altri Stati africani, tentano di svolgere compiti di Peace-Keeping (mantenimento della pace) nella zona tra Mogadiscio e Baidoa.

Detto questo, farei una considerazione personale.
Io non credo minimamente che, tra tutte le religioni, ci sia un Dio (qualunque sia il Suo nome) che voglia una serie di tragedie di questo tipo.

Nella storia, la religione è stata travisata da tutti. Nel nome della religione (ma solo nel nome) si son fatti i peggiori crimini. Tutto questo è sfociato nel terrorismo, che, si badi bene, non ha niente a che vedere con una qualsiasi religione. Il terrorismo, il fanatismo sono facce oscure che travisano la religione, opera solamente della mente umana che a volte può creare mostri.

Io non sono persona religiosa, ma credo che, se un Dio esiste (ripeto, qualunque nome abbia) sicuramente non è d’accordo con quello che fanno codesti personaggi ed anzi, li condannerebbe.

Purtroppo, ormai, è all’ordine del giorno questo tipo di cronaca, è notizia di ogni santo giorno un certo numero di morti, un certo numero di attacchi ecc…. Tutti avvenimenti che son fine a se stessi, tutti accadimenti che non servono a nulla e, sicuro, non rappresentano nessuno. Tantomeno chi crede veramente nel proprio Dio. Qualsiasi religione vera non parla di infedeli, di uccisione e di tutto questo odio. Spero, un domani, di poter vedere un mondo in cui tutti sono uguali anche nella diversità di religione ed usi. Magari è utopia, ma io ci voglio credere.

Buona serata.

D.I.

[AGGIORNAMENTO 27 GIUGNO ORE 9.25]: Purtroppo stanno aumentando di ora in ora le vittime dei vili attentati consumatisi ieri in 4 Nazioni.

A Sousse (Tunisia) sono saliti ad almeno 38 i morti dell’attacco che, ricordo, è avvenuto in un resort colmo di turisti. Il bilancio purtroppo si teme aumenterà ancora.

Nella base di Leego i morti accertati sono diventati 50. C’è stata anche una rivendicazione di tale vile atto da parte dei miliziani di al Shabaab. Anche qui il numero è destinato presumibilmente a salire.

Per ciò che riguarda la moschea in Kuwait, i morti accertati sono 27, ma il numero di feriti è impressionante. 227 persone sono state coinvolte nell’esplosione. Insomma, un’ecatombe.

Dalla Francia, precisamente da Lyon, arrivano intanto aggiornamenti (fonti Ansa come sempre) riguardo il numero dei fermati. Quattro persone sono state poste in stato di fermo dalla Gendarmerìe ed interrogate come sospettati di essere complici del personaggio che avrebbe voluto far saltare in aria una fabbrica.

Resterò in attesa, e vi renderò conto, di ulteriori aggiornamenti Ansa.

European Games Baku 2015.

Buongiorno a tutti.
Oggi parliamo di un evento che sta passando inosservato agli occhi dei Tg e dei quotidiani.
Dal 12 al 28 giugno c.a. si svolgono i 1° Giochi Europei (una sorta di Olimpiadi d’Europa) a Baku, in Azerbaijan.
Senza parlare della cornice storico-culturale della Nazione dove si stanno svolgendo, questi giochi si stanno rivelando molto ben organizzati e con delle condizioni di gara pressochè perfette.
Ma non è questo di cui voglio parlare.
In questi giorni, sentendo quasi regolarmente i Tg e leggendo giornalmente alcuni quotidiani, ho notato che, nonostante le numerose medaglie che la nostra Nazionale sta portando a casa, nessuno si degna di volgere lo sguardo a questi atleti.
In Italia, sappiamo bene, lo sport prevalente è il calcio e non passa un giorno che non si parli di una partita di calcio, di calciomercato, di gossip riguardanti calciatori. Insomma, sempre e solo calcio.
Ma lo sport non si limita a quello. Esistono sport, come il tiro con l’arco, lo skeet, la carabina, il tennis tavolo ecc… che richiedono molte più capacità. Per esempio, il tennis tavolo richiede precisione millimetrica, tempi di reazione di qualche centesimo di secondo, estrema rapidità di movimento, agilità, concentrazione su mille fattori in un secondo.
E’ per questo che, dato il silenzio generale, vorrei ricordare il medagliere italiano a Baku.

Ginnastica Aerobica 1 medaglia d’argento
Tiro con l’arco 2 medaglie d’oro
Tuffi 1 medaglia d’argento
Karate 3 medaglie d’argento
Tiro a segno 4 medaglie d’oro, 3 medaglie d’argento e 3 medaglie di bronzo
Lotta libera 1 medaglia d’argento

per un totale di 18 medaglie vinte in soli 10 giorni di gare.

Consideriamo poi che in alcuni sport non siamo particolarmente forti come lo sono altre Nazioni. Per esempio, rispetto ad alcuni Paesi europei, il Karate è molto meno praticato, sta prendendo piede da poco tempo. Eppure ci è valso 3 medaglie d’argento.
E, anche se magari con il malcontento degli atleti stessi, non ci sono mai, in questi sport, polemiche arbitrali, sviste e strascichi polemici. Si nota che in questi ambienti è presente solo la parola SPORT. Lo sport è aggregazione, in qualsiasi forma sia. Lo sport è un’esperienza di vita importante per la vita della persona, essere sportivi insegna molte cose. Insegna ad essere competitivi, dando sempre il meglio di sè, insegna la correttezza, anche se con un certo agonismo, verso l’avversario. E poi è utile per sviluppare delle capacità che altrimenti non si potrebbero sicuramente sviluppare. Riprendo l’esempio del ping pong. Quando prendiamo una pallina da tennis tavolo in mano, molto piccola e leggera, e ci mettiamo di fronte al tavolo da gioco (che non è di sicuro ampio come un campo da calcio) notiamo già che subentrano molti fattori.
La pallina per esempio, deve rimbalzare prima nel proprio campo e poi in quello avversario, quindi ci vuole abbastanza forza per i due rimbalzi ma non troppa per non superare, col primo rimbalzo, il campo avversario regalandogli di fatto il punto. Una volta fatto questo, se l’avversario risponde, abbiamo solo qualche millesimo di secondo per pensare il prossimo colpo. In quell’attimo dobbiamo anche calcolare la forza da dare al colpo stesso, la direzione, lo spostamento del nostro corpo per colpire al meglio, il momento esatto in cui colpire e tanti altri fattori.

Chi vi scrive è convinto che in Italia non abbiamo ancora capito bene quali siano i veri sport. Seguiamo (io per primo) le partite di calcio, chiedendoci come ha fatto un certo giocatore a tirare così forte, a tirare così preciso ecc… Io a volte rimango impressionato. Ma il calcio è il più semplice degli sport, per quanto ad alto livello sia abbastanza complicato anch’esso.

Io praticavo, fino al 1998, il tiro con l’arco. Credetemi, è uno sport di una difficoltà estrema, soprattutto se praticato all’aperto. Le gare indoor sono più semplici, distanze ridotte (18 o 25 o 30 metri al massimo), assenza di “stranezze” atmosferiche, assenza di fattori esterni che possano ridurre la precisione.
Ma quando si va in una gara “outdoor”, i cosiddetti Open, si hanno condizioni talvolta sfavorevoli. Una freccia pesa pochissimo e tirata, come avviene negli Open, ad una distanza di 90 metri (!!!) basta un alito di vento improvviso per vanificare la precisione di un tiro.

Tornando al tema centrale, questi Giochi Europei di Baku, spero proprio che prima del 28 giugno, vengano essi presi in considerazione dai media perchè fanno riscoprire la gioia di un’Italia unica e vincente, fanno scoprire un mondo nuovo, fatto di vittorie incredibili, di gioia e felicità, anche se dimostrata con una “gara”. Ci si sfida, si vince, si perde. Non fa nulla. E’ sport. E lo sport è vita, non solo quando si tira due calci ad un pallone.

AGGIORNAMENTO DA BAKU: Le medaglie italiane sono, nel silenzio generale dei media, diventate 25!!! Alle 18 dei giorni scorsi, si sono aggiunte altre 7 medaglie rispettivamente da scherma e nuoto.

[AGGIORNAMENTO 28 GIUGNO ORE 14.53]: Incetta di medaglie negli ultimi giorni. Il medagliere azzurro è salito vertiginosamente!! Ora il medagliere italiano conta 10 medaglie d’oro, 26 argenti e 11 bronzi per un totale di 47 medaglie!! Oggi ci saranno altre finali, tra cui quella primo e secondo posto di Beach Soccer che garantirà certamente un oro o un argento ai nostri ragazzi!!! Forza Azzurri!!!!
D.I.

L’Italia vincente

Buonasera a tutti.
Questa sera vorrei parlare di sport. Non il calcio, seguitissimo, inflazionato e strapagato. Il tiro con l’arco.
In questi giorni si stanno svolgendo i Campionati Europei di Baku (Azerbaijan), una sorta di Olimpiade europea.
Ed è qui che in sordina, nel totale silenzio generale, stiamo avendo soddisfazioni immense.
Quattro nomi, ai più sconosciuti, hanno portato a casa due medaglie d’oro in due giorni.
La prima medaglia è stata portata a casa dal tandem Natalia Valeeva e Mauro Nespoli.
La seconda ancora da Valeeva, insieme a Tonetta e Sartori che hanno vinto in modo netto all’ultimo set di frecce la medaglia d’oro.
Il tiro con l’arco, sport minore in Italia, è molto noto in altre Nazioni, specialmente Korea dove la Nazionale locale ha sempre dato filo da torcere ai nostri ragazzi.
Se considerassimo di più questi sport minori, fatti solo di gioco, sana sfida, agonismo pulito, sicuramente vivremmo in un modo migliore la parola SPORT.
Complimenti ragazze, complimenti Nespoli!!!
Speriamo di continuare, noi pochi che vi seguiamo, a sognare e vincere con voi!!!!!
D.I.

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Musica.

Sabato 13 Giugno.
Giornata uggiosa con tuoni qua e là, cielo grigio che minaccia pioggia e rende il tutto soporifero.
Ed è così che esiste, per restare ben desti ed attenti su quello che c’è da fare, una sola cosa: la musica.

Niente di meglio per passare una mattinata così che accendere la tv o radio su qualche emittente musicale e perdersi nei meandri delle canzoni. Ogni nota è un momento di gioia, di relax e di carica vitale.

Personalmente trovo la musica la linfa vitale per andare avanti e per essere carico ogni momento della mia giornata. Un giorno intero senza di essa non riesco a viverlo. Persino quando ho i miei (soliti) mal di testa accendo, dopo aver sorseggiato un buon caffè, la tv su uno dei numerosi canali musicali e magicamente, dopo qualche minuto, il malessere passa e la serotonina aumenta a livelli altissimi, lasciando solo un vago ricordo del dolore e dei pensieri.

Penso che, per l’anima, quella musica, quelle note siano la cura migliore. Siano un vero toccasana per lo spirito.

Forse, se anche la vita fosse presa con questa “musicalità” sarebbe migliore. Molte tensioni verrebbero assopite, i litigi verrebbero sicuramente evitati e trasformati in discussioni civili ed educate e vivremmo decisamente meglio.

Dicono notevoli studi medici e psicologici che, ascoltando musica, il cervello si rilassa ed allo stesso tempo si mantiene in attività, perchè deve mettere le parti del corpo in comunicazione tra loro per comprendere ciò che stiamo ascoltando. Avete mai sentito di “musicoterapia”?

Essa è un metodo di cura, soprattutto per problemi di natura psicologica e mentale, che prevede l’utilizzo di musica e strumenti musicali per risolvere le più svariate problematiche. E’ una tecnica molto valida a mio modesto parere. Addirittura, in alcuni centri per il risveglio (così si chiamano i centri medici dove vengono create le condizioni per il recupero di pazienti in coma vigile) viene utilizzata come metodo per sollecitare le reazioni del paziente in stato comatoso e per farlo riprendere. E molte volte funziona, riportando “in vita attiva” queste povere persone che, altrimenti, starebbero in un letto senza poter far nulla.

Inoltre, la musica, è anche uno sfogo. Pensiamo a quando siamo arrabbiati. Ascoltiamo magari musica energica, che rappresenta ciò che sentiamo in quel momento. Oppure quando siamo tristi e facciamo intervenire canzoni melodiche, canzoni “tristi” che rispecchiano il nostro stato d’animo.

Insomma, la musica non è solo un suono od un insieme di suoni messi a caso.

La musica è vita.

Buona giornata.
D.I.