Champions League: Milan vince, Juventus no.

Serata in chiaroscuro per le italiane impegnate nella penultima partita dei gironi di Champions League.

La Juventus, costretta a vincere per sperare nel passaggio del turno, perde in casa del Benfica 4-3 e saluta definitivamente la Champions League.

Il Milan si rende, invece, protagonista di una goleada contro la Dinamo Zagabria.

Primi cinque minuti di panico per i rossoneri che subiscono l’intraprendenza dei croati (ottima prestazione di Tatarusanu nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa).

Poi il Milan sale in cattedra e dà vita ad una partita incredibile, propiziata anche dagli errori della retroguardia della Dinamo.

Finisce 4-0 per il Diavolo che, nell’ultima partita contro il Salisburgo, avrà il solo obiettivo di non perdere.

Formula Uno: vince il solito Verstappen.

Max Verstappen vince il Gp di Austin, in Texas.

Al termine di una gara entusiasmante, il pilota olandese fa bottino pieno anche in terra statunitense e conferma nuovamente di essere il pilota più in forma della stagione.

Alle sue spalle un formidabile Lewis Hamilton che, per lungo tempo, ha assaporato pure il gusto di una possibile vittoria, ma è stato tradito dalla tenuta delle sue gomme proprio sul finale.

Terza la Ferrari di Charles Leclerc, che compie una bellissima rimonta dopo che, per le penalità accumulate, partiva 11° dalla griglia.

Sfortuna per Carlos Sainz che partiva in pole position, ma già alla curva 1 viene centrato in pieno da un troppo ottimista George Russell, colpevole di aver tentato il sorpasso senza alcun criterio. Il pilota Mercedes, proprio per questa manovra, ha dovuto scontare 5 secondi di penalità (a dire il vero troppo pochi per il danno provocato, il ritiro di Sainz) ed ha terminato la gara al quinto posto.

Da segnalare, al giro 22, lo spettacolare incidente tra Alonso e Stroll, con il pilota spagnolo che letteralmente “impenna” la propria vettura, riuscendo, però, incredibilmente a non danneggiare le sospensioni ed il fondo della propria vettura e chiudendo la corsa al settimo posto. Un colpo di fortuna degno di nota.

Giorgia Meloni e l’auto italiana.

E’ di ieri il “tweet” di Selvaggia Lucarelli, come sempre fuori luogo, che scriveva “Giorgia Meloni abbandona il palazzo a bordo di un’Audi. Direi che urge un ministero della sovranità automobilistica” a rimarcare il fatto che la neopremier si era servita di un’automobile di marca tedesca per lasciare la cerimonia di giuramento di ministri.

La signora Lucarelli, però, ignora un piccolo fatto: la Meloni, infatti, fino a quel momento non avrebbe potuto scegliere la vettura da utilizzare per ragioni di Stato, ma solo dopo l’effettiva entrata al Governo avrebbe potuto fornire l’indirizzo circa quale auto utilizzare.

Oltretutto, la premier non solo si è recata al Quirinale con la sua Fiat 500, auto di fabbricazione italiana, ma avrebbe mantenuto quella, se non fosse che per questioni di sicurezza le sarebbe servita un’auto blindata.

Proprio per questo fatto, e nella completa ignoranza da parte di Selvaggia, Giorgia ha subito fornito la sua volontà: fornitemi una Stelvio!

La Stelvio è una delle auto di lusso del marchio italiano Alfa Romeo che, nonostante la casa automobilistica sia ora controllata da una holding che risiede in Olanda, è prodotta ancora nel nostro Paese

Non chiedetemi il modello che voglio, di auto non ne capisco una mazza” aggiunge poi scherzosamente.

Insomma, la Lucarelli, come sempre, ha fatto una figuraccia. Se la doveste sentire, ditele che l’auto italiana la Meloni ce l’ha!

MotoGP Malesia: acuto di Bagnaia.

Si è svolta questa mattina, in Malesia, la penultima prova del mondiale MotoGP.

Ad aggiudicarsi la gara è stato il nostro Pecco Bagnaia, autore di una grande rimonta (partiva nono), davanti a Enea Bastianini ed al francese Fabio Quartararo, contendente diretto di “Pecco” nella sfida per il titolo.

Ad una gara dalla fine, il vantaggio dell’italiano si allarga e, nell’ultima prova del Mondiale, al ducatista basteranno 3 punti per vincere il suo primo titolo MotoGP in carriera.

Serie A: Udinese-Torino ai granata.

Finisce 2-1 per il Torino l’anticipo delle 12.30 dell’undicesima giornata di Serie A.

Partita giocata su alti ritmi già dai primi minuti, con la squadra ospite che va in vantaggio al 14′ (gol di Aina, su assist di Miranchuk).

L’Udinese tenta una reazione e, grazie ad un madornale errore difensivo dei granata, acciuffano il pari con Deulofeu (26′).

Nella ripresa gioco molto spezzettato dai fischi arbitrali, con le due squadre che tentano di vincere la partita.

Al 58′ Deulofeu (migliore della squadra bianconera) sciupa l’occasione per ribaltare la partita. Dieci minuti dopo (69′) Pellegri non sbaglia e insacca il gol partita che vale i 3 punti per il Torino.

Serie A: i risultati degli anticipi.

Ieri 22 ottobre si sono giocati i 3 anticipi della undicesima giornata di serie A.

Alle ore 15 è di scena Salernitana-Spezia, dove la formazione campana ha la meglio, grazie ad un gol capolavoro di Mazzocchi, che al 48’ batte un incolpevole Dragowski.

Finisce 1-0 per la Salernitana, che si aggiudica così un importante scontro salvezza.

Ore 18, Milan-Monza. Formazione fortemente rimaneggiata per i rossoneri di mister Pioli, che schiera dal primo minuto Divock Origi lasciando in panchina Leão e Giroud, in vista Champions League.

Partono bene i biancorossi con alcuni pericoli per il portiere Tatarusanu che, però, risponde presente.

Al 16’ sale in cattedra Brahim Diaz che parte da metà campo e, dopo aver seminato il panico nella difesa avversaria, segna il gol dell’1-0.

Reazione del Monza con Sensi e Augusto, ma Tatarusanu c’è.

Al 41’ Brahim Diaz fa doppietta con un gran destro ad incrociare.

Nel secondo tempo, gran destro di Origi (primo gol in rossonero) per il 3-0.

I gol di F. Ranocchia (grandissima punizione) e Leão completano i gol per il 4-1 finale.

Ore 20.45, calcio spettacolo in Fiorentina-Inter. Nerazzurri rapidamente sul 2-0 con Barella e Lautaro Martinez che sbloccano la partita già nel primo tempo.

Ma la reazione della Viola non si fa attendere e, al 33’, accorcia con un rigore assegnato per fallo di Di Marco su Bonaventura.

Al 60’ pareggio dei viola con Ikonè (gran sinistro il suo).

Nel finale succede di tutto. Al 73’ Lautaro segna il gol del 3-2, al 90’ Jovic pareggia i conti, ma al 95’ i nerazzurri vincono la partita col gol di Mkhitaryan.

Brutta pagina la rissa sfiorata in campo per la mancata espulsione di Di Marco.

Finisce 4-3 per l’Inter che rimane agganciata al treno per la Champions.

Governo Meloni: la lista dei ministri.

Ecco la lista dei Ministri che fanno parte del governo di Giorgia Meloni:

– Ministro degli Esteri, con incarico di vice Presidente del consiglio: ANTONIO TAJANI

– Ministro degli Interni: dott. MATTEO PIANTEDOSI

– ministro dell’economia: GIANCARLO GIORGETTI

– ministro della Difesa: GUIDO CROSETTO

– ministro della Giustizia: CARLO NORDIO

– ministro per le infrastrutture: MATTEO SALVINI

– ministro imprese e Made in Italy: ADOLFO URSO

– ministro della pubblica amministrazione: PAOLO ZANGRILLO

– ministro dell’ambiente: GILBERTO PICHETTO FRATIN

– ministro dell’agricoltura: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA

– ministro per le riforme istituzionali: ELISABETTA CASELLATI

– ministro per gli affari regionali: ROBERTO CALDEROLI

– ministro per i rapporti col Parlamento: LUCA CIRIANI

– ministro per l’università e la ricerca: Anna Maria Bernini

– ministro del lavoro: MARINA CALDERONE

– beni culturali: GENNARO SANGIULIANO

– famiglia e pari opportunità: EUGENIA ROCCELLA

– disabilità: ALESSANDRA LOCATELLI

– istruzione e merito: GIUSEPPE VALDITARA

– turismo: DANIELA SANTANCHE’

– salute: ORAZIO SCHILLACI

– sport: ANDREA ABODI

– affari europei e pnrr: RAFFAELE FITTO

– politiche del mare e sud: NELLO MUSUMECI

– sottosegretario alla presidenza del consiglio: ALFREDO MANTOVANO

Giura il Governo Meloni: via alla XIX legislatura.

Inizia ufficialmente oggi, 22 ottobre 2022, la XIX legislatura della Repubblica Italiana.

La premier Giorgia Meloni, prima donna a ricoprire il ruolo di primo ministro italiano, insieme ai suoi ministri hanno giurato questa mattina davanti al Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Grande emozione da parte dei volti nuovi, tra cui Paolo Zangrillo, ministro della pubblica amministrazione, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’ambiente, oltre che Carlo Nordio, già magistrato di grande levatura morale e tecnica, che ha giurato come nuovo ministro della Giustizia.

A far parlare tutti, però, il comportamento della neo premier, arrivata in Fiat 500, anziché con le auto di Stato e della figlia Ginevra, visibilmente felice ed emozionata, entrata saltellando al salone delle feste del Quirinale per mano al papà.

Dopo la cerimonia, la Meloni si è recata al Testaccio per la cerimonia funebre del ragazzo di 18 anni investito ed ucciso a Roma.

Playoff Mondiali: disfatta Italia.

Non ci sarà l’Italia ai prossimi Mondiali di calcio in programma in Qatar.

La squadra di Mancini perde, con un gol in pieno recupero del secondo tempo, contro la Macedonia del Nord.

A segnare il matchpoint che porta la Macedonia in finale dei playoff è stato Trajkovski, con un tiro da fuori area che beffa Donnarumma e fa gioire i suoi.

Al di là del gol, prova opaca degli azzurri con Berardi che, nel primo tempo, si mangia un gol fatto tirando pianissimo a porta vuota.

Gp Bahrain: la Ferrari c’è!!!

Inizio col botto per il campionato di Formula 1!

La Ferrari, dopo aver conquistato la “pole” con Charles Leclerc nella gara d’apertura (dopo 15 anni), mette a segno una storica doppietta in gara.

A vincere il Gp del Bahrain il monegasco Charles Leclerc che, come un leone, lotta contro un mai domo Verstappen, in un susseguirsi di sorpassi e contro sorpassi.

Purtroppo per l’olandese, però, negli ultimi giri la Red Bull pecca di affidabilità ed il campione del mondo è costretto al ritiro. Stessa sorte per il compagno Perez, anche lui vittima di un problema tecnico all’ultimo giro.

In tutto questo, a gioire è Carlos Sainz Jr. che sale al secondo posto e permette alla scuderia di Maranello di cominciare il mondiale nel migliore dei modi.

Gara opaca per l’inglese Hamilton, terzo a fine gara, con una macchina tutt’altro che perfetta.

Siparietto tragicomico sul finale tra Leclerc e Binotto. Il pilota, via radio dice “There’s something strange with the engine (c’è qualcosa di anomalo nel motore)”. Dall’altra parte sconcerto e silenzio tombale.

Poco dopo, però, il monegasco dice “Era tutto uno scherzo, macchina perfetta!”

Certamente Binotto avrà riso, dopo aver perso 30 anni di vita almeno!