Italia: 8 persone con ipermemoria.

Stupefacente scoperta dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma.

Gli scienziati hanno rilevato 8 italiani dotati della cosiddetta Ipermemoria.

Tale capacità consiste nel ricordare esattamente in ogni dettaglio ciò che è capitato a distanza di dieci anni.

Le persone dotate di questa memoria sono persino capaci di ricordare esattamente cosa indossavano un certo giorno di 10 anni prima.

Gli otto soggetti scoperti da questo test ora saranno sottoposti a risonanza magnetica, che dovrebbe poter spiegare i meccanismi biologici di questa capacità e, chissà, aprire la strada a nuove ricerche per curare deficit mnemonici.

Wimbledon: troppa Williams per Camila.

Niente da fare per l’azzurra Camila Giorgi nei quarti di finale del prestigioso Wimbledon.

La tennista italiana era chiamata ad una vera e propria impresa contro il “colosso” Serena Williams e tutti ci abbiamo creduto.

Il primo set è molto combattuto ma è di Camila il break, al sesto game. Il parziale si chiude 6-3 per la Giorgi che, anche nel secondo set, parte bene ma viene presto risucchiata da Serenona che ribalta quella che sembrava una partita ostica per lei e vince comodamente al 3° set.

Grande rammarico per la bionda italiana che ha regalato molto nel secondo set.

Serena nelle semifinali affronterà la tedesca Georges.

Tham Luang, tutti salvi.

Sono stati tratti in salvo i 12 ragazzi intrappolati da giorni in una grotta a Tham Luang, Thailandia.

I giovani, facenti parte di una squadra di calcio giovanile, erano rimasti bloccati nella grotta, sorpresi dal maltempo che ha messo a repentaglio la loro vita e quella del loro allenatore.

Tutt’ora i 12 sono ricoverati in buone condizioni e solo alcuni di essi hanno dovuto fare profilassi antibiotica per piccole infezioni respiratorie.

Polemiche per la motivazione che ha spinto il team ad avventurarsi nella pericolosa grotta. Sembra infatti che alla base della scampata tragedia ci sia una sfida di coraggio, non sconsigliata dall’allenatore che, però, è stato perdonato dai genitori per essere stato attento alla loro sicurezza fino all’arrivo dei soccorritori. 

In tutto questo, però, si conta una vittima: un vigile del fuoco che ha perso la vita nel primo tentativo di salvataggio.

Fantastica Jessica!

Dopo il successo ottenuto al 9° Campeonato Mundial de Pasos Libres, Jessica Patella non smette di stupire.

La ballerina più conosciuta ed amata del gruppo Tropical Gem capitanato da Fernando Sosa si aggiudica il secondo posto all’Ultimate Latin Dance Championship di Las Vegas, ampliando ancora il suo palmares!

Un secondo posto che però non scalfisce minimamente l’amore dei suoi fan che scrivono tutti in coro che si tratta di una classifica beffarda. Jessica, per tutti, è semplicemente la numero UNO e lo sarà sempre.

Complimenti alla ballerina e….ad maiora!

Giappone: 100 morti per alluvione.

Le piogge a carattere alluvionale che in questi giorni stanno colpendo il Giappone hanno causato già 100 morti.

E’ questo il dato ufficiale che emerge da fonti governative.

Il premier Abe ha definito i soccorsi una “corsa contro il tempo” che sicuramente avrà ancora a che fare con la conta delle vittime. Numerose persone risultano infatti ancora disperse e le zone alluvionate, nelle regioni del Kansai e del Kyushu, sono difficilmente raggiungibili.

In totale, per l’emergenza, sono state evacuate oltre 6 milioni di persone in 19 prefetture. Un numero imponente che mette ancora più in difficoltà la macchina dei soccorsi che, comunque, stanno svolgendo il loro lavoro con la massima rapidità e professionalità, tipiche caratteristiche giapponesi.

Tropical Gem: CAMPEONES!!

Rappresentavano la nostra Nazione in terra Statunitense.  

E loro, i Tropical Gem, capitanati dal loro Maestro Fernando Sosa, lo hanno fatto nel migliore dei modi!! 

I ragazzi e le ladies, in un gruppo multinazionale, hanno vinto il contest mondiale dedicato alle Crew di salsa e bachata!

Campioni del mondo di una delle discipline più complesse e spettacolari, i Tropical Gem hanno unito passione, professionalità, precisione ed energia incantando il pubblico ed i giudici di Las Vegas che hanno attribuito loro una fantastica vittoria.

Il tutto, come dichiarato dallo stesso Fernando Sosa, senza dimenticare la sua terra d’origine: l’Uruguay. 

Il mitico Maestro ha dedicato la vittoria ad entrambe le Nazioni ed è da scommetterci: non sarà l’ultima soddisfazione che lui e i suoi ragazzi daranno al tricolore!!

Siete fantastici! W i TROPICAL GEM!! 

Formula 1: Vettel vince a Silverstone.

Grande vittoria per Sebastian Vettel nell’odierno Gran Premio di Formula 1 terminato poco fa a Silverstone (Gran Bretagna.

Il pilota vince una gara difficile, con molti avvenimenti e due Safety Car consecutive nel finale, precedendo Hamilton su Mercedes – protagonista di una fantastica rimonta dopo l’incidente con Raikkonen al primo giro – ed il compagno di scuderia Kimi Raikkonen.

Al via succede di tutto, Hamilton parte lento e si fa risucchiare da Vettel, Bottas ed anche Raikkonen cerca di approfittarne. Purtroppo però l’anteriore sinistra del ferrarista si “bacia” con la posteriore destra di Hamilton che finisce in testacoda e piomba 17°.

Da qui in poi è un susseguirsi di eventi, il più pericoloso dei quali l’incidente occorso ad Eriksson che, probabilmente per un problema all’ala mobile rimasta aperta, perde la macchina in una curva veloce e si schianta (per fortuna lateralmente senza conseguenze) contro le barriere di protezione.

Negli ultimi giri, Vettel che nel frattempo era secondo dietro Bottas, beneficia delle gomme più fresche e compie un sorpasso incredibile ai danni del finlandese che, successivamente, perde la posizione anche nei confronti di Hamilton (forse ordine di scuderia) e dell’altro ferrarista Raikkonen che così chiude sul podio.

Al termine del GP una piccola provocazione del pilota tedesco che nel team radio dice “Ahah! A casa loro!” sottolineando ancora di più il valore di questa vittoria. Hamilton, seccato, evita anche l’intervista nell’immediato post-gara, infilandosi subito nella zona podio.

Russia2018: Brasile a casa.

Sorpresa delle sorprese a Kazan, Russia.

Al termine di una gara combattuta solo a tratti, il Belgio si qualifica per le semifinali del Campionato del Mondo di calcio, battendo il Brasile 2-1.

Nel primo tempo monologo belga, con Fernandinho sfortunato che, al 13′ insacca alle spalle del suo portiere Alisson.
Il raddoppio dei Diavoli rossi arriva al 31′ con De Bruyne che finalizza una delle tante ripartenze della squadra belga.

Nella ripresa il Belgio si spegne e sale in cattedra la formazione verdeoro, con diverse occasioni e un sospetto (forse anche più) rigore non assegnato né dal direttore di gara, né dal VAR.

Il gol del 2-1 arriva di testa dal neo-entrato R.Augusto, ma la rete è tardiva e, così, il Belgio festeggia la sua semifinale.

Ora affronterà la Francia, reduce nel pomeriggio dalla vittoria per 1-0 contro la formazione dell’Uruguay, per un posto in finale.

La strana serata.

“Una sera mi trovavo per le vie della mia città.

Un centro tranquillo, di 15.000 anime dove ben poco succedeva per arrivare agli onori della cronaca.

Ricordo che, con degli amici, giravo per la zona pedonale.

Ad un tratto vidi, poco distante da me, una ragazza seduta su un marciapiede con le mani in volto.

Subito non capii il suo comportamento. Gli occhi bassi e lucidi e lo sguardo perso nel vuoto. E quelle mani, mani piccole, minute, delicate. Ricordo che mi avvicinai a lei e che mi guardò terrorizzata. Mi urlò “NON TI AVVICINARE!!!” con un tono quasi sconvolto dalla paura che le facessi del male.

Feci un passo indietro, non volevo spaventarla, ma solo aiutarla e capire come mai tenesse quel comportamento.

Pochi secondi dopo vidi il suo viso distrutto dalle lacrime. Stava piangendo a dirotto, col volto di chi ha passato una guerra e non un sabato sera in una cittadina tranquilla come la mia. Il trucco ormai era completamente colato, gli occhi gonfi di pianto, tanto da non riuscire neanche a stare aperti. E quella voce, la voce rotta di chi non sa più che dire, né che fare.

Notai in lei un terrore folle e cominciai a parlarle. Lei, diffidente e spaventata, non conoscendomi si terrorizzò e si chiuse per un po’ a riccio. I miei amici non si accorsero di nulla, andarono avanti per i fatti loro senza notare neanche che mi ero fermato.

Non mi importò molto di loro, in quell’occasione.

Mi importava maggiormente l’aiuto che avrei voluto e potuto dare ad una ragazza distrutta dal dolore e dalla tensione.

In pochi minuti, dopo lo shock iniziale, lei iniziò ad aprirsi. Non le chiesi subito il perché si tenesse il volto o per quale motivo stesse piangendo. Le chiesi il nome e le dissi il mio. Fu lei poi a dirmi di scusarla se mi stava facendo stare lì a pensare a lei invece che stare con gli amici in un bel sabato sera estivo.

Le dissi chiaramente una frase: “Ragazza cara. Non mi frega nulla, l’importante è che tu possa star meglio.”

Non so perché mi prese tanto la situazione.

Lei dopo un po’ di parole capì di potersi fidare di me. Parliamoci chiaro, se avessi voluto farle del male, avrei avuto già l’occasione all’inizio, quando si disperava.

Fu così che lei, in un momento di sfogo, mi disse che il suo “ragazzo” l’aveva mollata, non prima di averla picchiata e derisa davanti ai suoi amici.

“Begli amici!!!!” dissi io arrabbiatissimo. Come si può definire amico chi non ferma un atto schifoso come la violenza????

La feci parlare, lei pianse, si appoggiò a me, che intanto mi ero seduto accanto a lei. E parlò. Parlò per più di due ore delle continue angherie e violenze che quell’uomo, se così si può chiamare, le perpetrava ormai da più di 5 anni.

Alla fine la convinsi a fare l’azione più dura della sua vita. Rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare il suo aguzzino. Non potevo sopportare che un essere spregevole come quello potesse ridurre in lacrime e distruggere moralmente una persona rimanendo impunito. L’accompagnai io alla Stazione dei Carabinieri.

Lei raccontò tutto all’agente di turno che la convinse. La convinse a mettere tutto nero su bianco e firmare la denuncia.

Capite? Avevo appena aiutato una donna a denunciare il suo aguzzino, il violento di turno che non ha specie e non ha cuore.

Pochi giorni dopo seppi che il violento in questione fu arrestato dai militari e rinchiuso in cella, in attesa di sentenza.

Fu lei a dirmelo, con gli occhi questa volta piena di gioia e di felicità per essersi, finalmente, liberata di quel balordo.

Ed è questo che spero facciano tutti. Spero un giorno di poter dire “Finalmente le donne stanno denunciando le violenze!”

Non dimenticherò mai i suoi occhi, anche se….. spero di non vedere mai più occhi così feriti e tristi come i suoi.”

Wimbledon: miracolo Fabbiano.

Al termine di un lungo, interminabile match durato due giorni a causa della pioggia, Thomas Fabbiano, italiano n.133 della classifica ATP di tennis si aggiudica il passaggio al terzo turno del mitico torneo di Wimbledon battendo in 3 set Stanislas Wawrinka.

L’azzurro, partito dalle qualificazioni, asfalta in 3 set (gli Slam si giocano al meglio dei 5 set) l’ex Top Ten svizzero, sulla carta super favorito con un perentorio 7-6 (7) 6-3 7-6 (6) mandando in visibilio coach e pubblico azzurro.

Attonito e quasi scocciato il pubblico inglese che, forse, avrebbe preferito un match più combattuto.

Vittorie più o meno facili per tutti i big, con Djokovic che disintegra Zeballos (6-3 6-2 6-1) e Nadal che liquida Kukushkin (6-4 6-3 6-4).

Unica sorpresa tra i migliori, l’uscita di scena di Marin Cilic. Il vincitore della scorsa stagione a Wimbledon parte subito forte, arrivando all’interruzione per pioggia in vantaggio 6-3 6-1 3-4, ma subisce, alla ripresa del match, la clamorosa rimonta di Guido Pella che lo batte al quinto set.