Russia2k18: sorpresa Croazia.

Sorpresa delle sorprese a Novgorod!

L’Argentina di Messi stecca di nuovo e mette a serio rischio la qualificazione agli ottavi.

Nella partita serale, infatti, l’albiceleste perde 3 a 0 contro una Croazia incredibile e precisa.

Importante l’errore sullo 0-0 di Caballero che manda di fatto in porta la formazione a quadretti.

Ora persino la modestissima Islanda ha un’occasione d’oro. 

Curiosità “mondiali”.

Primi giorni di Russia 2018 e già fioccano gli eventi o le statistiche curiose su giocatori e team.

Vediamone un po’:

– ISLANDA: la compagine isolana, alla sua prima comparizione nel Mondiale di calcio, ha ottenuto un risultato che già di per sé è curioso: è riuscita, con un catenaccio spaventoso, a tenere a bada i più forti giocatori della nazionale Argentina, imbrigliando specialmente Messi che, oltretutto, ha sbagliato un rigore per lui elementare, facendosi ipnotizzare dal non certo fenomenale Halldorson.

– ISLANDA2: la partita d’esordio della Nazionale islandese è stata seguita in tv da tutta l’Islanda, con uno share del 99,4%. Un dato incredibile, il più alto di sempre per un evento sportivo. E se consideriamo che l’isola conta solamente 334mila abitanti, c’è da giurare che lo 0,6% che non era davanti alla tv, l’ha seguita direttamente allo stadio.

– GERMANIA: la Nazionale tedesca è riuscita nell’imponderabile. Ha perso la prima partita del suo Mondiale. Non succedeva dal 1982 con l’Algeria.

– MESSICO: la compagine tricolor non vinceva la partita d’esordio dal 1986. Da allora ha sempre perso. A Russia 2018 hanno fatto una partita miracolosa, distruggendo le sicurezze difensive della Germania e facendo scendere moralmente nel baratro le certezze dei tifosi della Deutsche Mannschaft.

– BRASILE: qui la statistica curiosa ci viene da Neymar. Il fenomeno verdeoro ha stabilito un nuovo record personale: ha subito fin qui (una sola partita) 10 falli. Il precedente record durava dal 1966 per la Selecao e dal 1998 per quanto riguarda il mondiale.

Queste sono alcune delle curiosità emerse in questi giorni, ma c’è da starne certi che sorprese ed eventi curiosi non finiranno qui.

Buon Mondiale a tutti.

MotoGP: vince Lorenzo

Assolo di Jorge Lorenzo nel GP di Catalunya.

Lo spagnolo vince davanti al connazionale Marc Marquez che ha provato per buona parte della gara a stargli addosso ma poi ha dovuto arrendersi alla supremazia del pilota Ducati.

Terzo il nostro Valentino Rossi, autore di un’ottima gara, aiutata dalla caduta di Andrea Dovizioso.

Ora Marquez guida il mondiale con 29 punti su Rossi.

Russia2018: inizio shock per le big.

Inizio incredibile al Mondiale di calcio in Russia. 

Dopo il grottesco pareggio dell’Argentina di Leo Messi (con annesso rigore sbagliato) con la “macchietta” Islanda, anche Germania e Brasile steccano.

La Deutsche Mannschaft perde malamente con gol messicano al 35′. I tedeschi assediano i centroamericani a lunghi tratti, ma pochi pericoli creano al portiere Ochoa, protagonista solo di un intervento miracoloso su una punizione.

Il Brasile domina la Svizzera sul piano del possesso palla ma pareggia.

La sola grande a festeggiare è la Francia, che vince 2 a 1 contro l’Australia. Per il resto è il mondiale delle piccole.

Arresto cardiaco: il pudore nemico della vita.

Da una ricerca internazionale, il pudore è risultato nemico delle pratiche salvavita nei pazienti di sesso femminile.

Infatti, in caso di arresto cardiaco con vittima una donna, è stato rilevato che la mortalità è più elevata in quanto “per pudore” si ha paura di toccare il seno della malcapitata e di conseguenza si è più restii ad operare la rianimazione cardiaca.

Il risultato di questa ricerca, condotta da Audrey Blewer, ricercatrice dell’Università della Pensylvania, ha dell’inquietante: la mortalità femminile è decisamente più alta nelle donne, anche in caso di presenza, durante l’attacco, di parenti o persone con cui si ha più confidenza.

Purtroppo, la colpa maggiore è del fatto che si pensa che, per operare il massaggio cardiaco, si debba per forza svestire la persona. Questo è però non vero. Il bisogno di svestire è solo in caso di utilizzo di defibrillatore o monitor di valutazione del battito cardiaco, mentre per effettuare le semplici compressioni toraciche è senza dubbio inutile questa svestizione, ma si possono operare tranquillamente sopra i vestiti e senza paura di toccare il seno.

In caso di arresto cardiaco, la persona deve essere soccorsa nell’immediato ed ogni secondo è prezioso. Se ci si ferma alla questione pudica, la mortalità sarà sempre elevatissima. Chi si trova in situazione di soccorrere una persona affetta da attacco cardiaco deve pensare a salvare la persona, valutando come soccorso la propria manovra che, ovviamente, è ben distinta e distante dalla classica “palpata al seno”.

Un’italiana sul tetto del Mondo: Jessica Patella.

Quando parliamo di sport, di solito pensiamo al calcio, al tennis, agli sport strapagati e che, onestamente, ci danno poche e sporadiche gioie.

Ma lo sport non è solo questo.

Esiste una disciplina, chiamata DANZA, nata agli albori della civiltà (persino gli ominidi preistorici la usavano) e che racchiude in sé libertà, musica, gioia e passione.

Ad oggi questa disciplina è poco conosciuta, ma dà alla nostra Nazione importanti soddisfazioni, soprattutto nel settore femminile.

Quello che vi verrà raccontata oggi è la storia di una ragazza, classe 1995, che ha deciso, in tenera età, di avvicinarsi a questa disciplina: il suo nome è Jessica Patella.

Nata a Milano, Jessica muove i primi passi in musica (disco dance) all’età di 5 anni dimostrando già determinazione e talento, qualità che, già l’anno successivo, la portarono a vincere il suo primo Campionato Italiano, titolo che riuscì a mantenere per quattro anni consecutivi.

Intorno agli 8/9 anni si avvicina alla danza latinoamericana, hip hop e danza classica. Anche qui, come già in precedenza, i titoli non tardano ad arrivare.

Il suo stile e la sua classe la portarono già tra i 9 ed i 10 anni ad essere parte della Nazionale Italiana di ballo.

Nello stesso periodo inizia a studiare salsa con il grande Maestro e coreografo Fernando Sosa, una vera autorità in materia.

E’ l’inizio della sua “esplosione”. Da quel momento la sua carriera, già ricca di titoli nel palmarès, ha un’impennata che dura tutt’oggi e che la porta in giro per il mondo, sia da “solista” che con il gruppo di ballo Tropical Gem del Maestro Sosa, di cui fa parte dall’età di 14 anni.

Ma Jessica è volitiva, molto determinata e tosta ed ancora oggi ha deciso ed avuto l’onore di rappresentare la sua Nazione al 9° Campeonato del Mundo de Pasos Libres, in programma in Spagna dal 10 al 13 maggio scorso.

Un’esibizione magistrale che incanta tutti i presenti e, soprattutto la giuria della kermesse che elegge Jessica Patella Compeona Mundial!!

Con lei c’è da starne certi, le soddisfazioni saranno ampie anche negli anni a venire e ci farà sentire FIERI di essere Italiani!

Arma dei Carabinieri: 204 anni al servizio del cittadino.

Era il 5 giugno di 204 anni fa quando nacque.

E’ l’Arma dei Carabinieri, uno dei fiori all’occhiello di quest’Italia un po’ così.

Quando nacque, venne istituita come Corpo dei Carabinieri Reali e, fino al 2000, era una forza facente capo all’Esercito italiano.

Da 18 anni, invece, i Carabinieri hanno una propria connotazione autonoma all’interno dei reparti del Ministero della Difesa e sono guidati da un Comandante Generale, con il grado di Generale di Corpo d’armata.

Plurimedagliati per il loro impegno sia nelle battaglie dei secoli scorsi e sia per l’aiuto fornito alle popolazioni colpite, nel tempo, da diverse tragedie, i Carabinieri sono conosciuti ed amati anche a livello internazionale.

Purtroppo, ad oggi, il rispetto per la divisa si è di molto deteriorato, ma l’Arma rimane una luce in mezzo a tanta nebbia. Un faro luminosissimo in quest’Italia un po’ così.

Auguri Carabinieri!

Guatemala: si aggrava il bilancio.

Bilancio sempre più tragico in Guatemala, in seguito all’eruzione del Vulcano de Fuego.

I morti accertati sono saliti a 69, come reso noto dalle autorità locali.

Solo 17 delle vittime sono state identificate, mentre per le altre sarà necessario utilizzare il riconoscimento tramite dna. Infatti la lava e le pietre incandescenti hanno sfigurato a tal punto i corpi da renderli irriconoscibili.

Purtroppo il bilancio sembra destinato a salire e non è da escludere che altre persone debbano abbandonare le loro case per dirigersi altrove.

RG2018: Fognini lotta, ma vince Cilic.

Ci sono sconfitte che, per come sono maturate, non fanno male anzi.

Oggi pomeriggio si è giocato l’ottavo di finale del Roland Garros 2018. A contendersi un posto ai quarti il croato Marin Cilic ed il “nostro” Fabio Fognini.

La partita comincia in netta salita per il tennista azzurro, numero 18 del circuito Atp. Marin Cilic chiude agevolmente il primo set (6-4) ed ancora di più il secondo (un netto 6-1), ma Fognini, come al solito, non si dà per vinto e comincia a giocare il miglior tennis della sua stagione.

La reazione è netta ed implacabile e l’italiano porta a casa il terzo ed il quarto set (annullando persino un match point al croato, rimasto incredulo da alcuni colpi sfoderati dal Fogna).

Si va al quinto con un Fognini ormai stanco e snervato ed il croato vince la partita con un netto 6-3 che lascia poche parole.

Peccato per Fabio, che puntava a raggiungere Cecchinato ai quarti. E’ andata così, ma una cosa è sicura: è stata una di quelle sconfitte che renderà ancora più forte l’azzurro.

Guatemala: eruzione causa 25 morti.

Un’imponente eruzione si sta verificando in questi giorni in Guatemala.

Il vulcano de Fuego ha iniziato ad eruttare, sparando cenere e massi incandescenti a distanza di chilometri e costringendo più di 3mila persone alla fuga dalla città, posta a 40 km da Guatemala City, la capitale.

Al momento i morti accertati sono 25, ma il bilancio sembra destinato tragicamente a crescere, dato che nella zona abitano 1,7 milioni di persone.