Ferrari SP38: il pezzo unico di Maranello.

La Ferrari, si sa, è sempre stato il sogno di ogni bambino, ma cosa pensereste se la casa di Maranello decidesse di esaudire il vostro desiderio alla lettera creando un pezzo unico, fatto su misura per voi?

E’ quello che ha fatto per un cliente con la SP38, l’ultima nata del progetto “One-off”, con cui la casa automobilistica accontenta il singolo capriccio del cliente, facendogli un’auto che corrisponda esattamente al suo volere, nel più minimo particolare.

La SP38, nata per il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2018, è basata sulla 488 GTB, di cui adotta anche il motore: un V8 3.9 biturbo da 670 Cavalli.

La vera “chicca” di questo bolide è sulla fiancata: infatti le prese d’aria laterali non sono visibili, in virtù del fatto che la carrozzeria è stata ripiegata su se stessa, per rendere il tutto più aerodinamico.

Inoltre, il cofano motore è privo di lunotto ed in fibra di carbonio. Particolarissimo il rosso metallizzato, creato apposta per la SP38, in tre strati.

Insomma, un sogno diventato realtà (costato, sembra, 3 milioni di euro) per il richiedente, che però ha voluto mantenere l’anonimato.

Calcio: Ancelotti nuovo allenatore del Napoli.

La notizia era nell’aria già da circa una settimana ma ora c’è l’ufficialità.

Carlo Ancelotti è il nuovo mister del Napoli.

Lo ha annunciato in una nota ufficiale il club partenopeo, ringraziando il precedente tecnico Sarri del lavoro svolto ed annunciando l’arrivo del mister di Reggiolo.

Lui si è detto onorato e felice di “allenare il club di una città unica, con un tifo impareggiabile”.

Un colpo niente male per la squadra del presidente De Laurentiis che si assicura un allenatore di spessore, con 3 Champions nel palmarès e numerosi titoli nazionali ed internazionali.

Il nuovo allenatore ha firmato con il Napoli un triennale, con la dirigenza che si augura, così, di portare a casa trofei di grande importanza, in primis la Champions League.

Caluso, incidente Tir-Treno: due morti e 20 feriti.

Era appena partito dalla stazione Porta Nuova di Torino il treno che ieri sera intorno alle 23,30 si è scontrato, per cause ancora non chiare, con un tir nei pressi del comune di Caluso.

Secondo una prima ricostruzione, il camion lituano ha tentato di attraversare i binari nonostante fossero già accese ad intermittenza le luci del passaggio a livello, ad indicare l’arrivo del convoglio.

Al momento si parla di due morti, il macchinista ed un passeggero, e di circa 20 feriti di cui 4 in gravi condizioni.

Sul posto stanno ancora lavorando Carabinieri, 118 e vigili del fuoco.

Violenza all’asilo: due arresti.

E’ successo di nuovo.

Due maestre d’asilo sono state arrestate in provincia di Parma con l’accusa di aver usato violenze, fisiche e psicologiche, su bambini di età compresa tra 3 e 5 anni.

Poco tempo fa, un genitore, preoccupato dal cambio di comportamento di suo figlio, effettua una segnalazione all’Arma dei Carabinieri.

I militari, per verificare che ciò che raccontava il denunciante fosse vero, applicano webcam nascoste all’interno della struttura e scoprono il fattaccio.

Nelle immagini, a dir poco agghiaccianti, si vedono le due maestre (termine totalmente improprio), urlare, inveire e strattonare i piccoli per farsi obbedire.

In un caso specifico, il minore viene preso per un braccio e quello stesso braccino viene sbattuto violentemente su un tavolo.

E’ a questo punto che, su ordine della Procura della Repubblica di Parma, parte il blitz dei CC che, finalmente, ferma i soprusi ed arresta le due aguzzine.

Questo è solo l’ultimo fatto di cronaca che coinvolge i più deboli e riapre nettamente il dibattito sull’uso delle telecamere all’interno delle strutture che ospitano le fasce più deboli. Un progetto di legge è stato presentato tempo fa in Parlamento, ma si è totalmente arenato, in quanto mal si congegna con le norme sul controllo a distanza. C’è da sperare che qualcuno intervenga al più presto, per garantire la sicurezza delle fasce più deboli e per far sì che azioni di questo tipo non si ripetano più.

Mondiali Arco: valanga azzurra verso le medaglie.

Si sta svolgendo in questi giorni la seconda tappa della Coppa del Mondo di Tiro con l’Arco, nella città di Antaliya, in Turchia.

I nostri atleti, in quest’occasione stanno mostrando il meglio, con 8 azzurri ancora in lizza per una medaglia.

Arco olimpico maschile: Dopo Nespoli, passato al terzo round con facilità, anche David Pasqualucci approda ai sedicesimi di finale, battendo in sequenza l’indiano Jagdish Choudhary (7-3) e poi il russo Alexander Kozhin (6-2).
Niente da fare per i campioni della Nazionale Galiazzo e Frangilli, sconfitti ai 24esimi di finale.

Arco olimpico femminile: Tatiana Andreoli e Lucilla Boari spazzano via le avversarie e si regalano il passaggio del turno con lo stesso punteggio: 6-2, con Lucilla che distrugge senza possibilità di replica l’avversaria, l’indonesiana Choirunisa e si regala la sfida – complicatissima – con la temibile Lei Chien-Ying, atleta cinese di Taipei, spauracchio di ogni atleta in gara.
Niente da fare per Vanessa Landi e Claudia Mandia, che si fermano al cospetto di atlete più in forma di loro.

Arco olimpico a squadre: entrambe le squadre giocheranno agli ottavi di finale, con gli uomini (Galiazzo, Nespoli, Pasqualucci) che se la vedranno con il team russo e le donne (Boari, Andreoli, Landi) che affronteranno le ragazze della Spagna.

Compound maschile: Valerio Della Stua e Sergio Pagni passano comodamente il turno. Nulla può, invece Alberto Simonelli che si ferma anticipatamente per mano del tedesco Schaff.

Compound femminile: Irene Franchi vince il derby italiano con Laura Longo ed approda ai sedicesimi di finale. Stessa sorte per Marcella Tonioli.

Compound a squadre: doppietta italiana con le squadre maschile e femminile che si guadagnano gli ottavi, dove affronteranno rispettivamente Iran e India.

[AGGIORNAMENTO ORE 22.25]
Niente da fare per gli atleti italiani. La sola medaglia (di bronzo) potrà arrivare dalla squadra maschile di Compound che, sconfitta in semifinale dalla terribile Sud Corea, si giocherà la finalina con la Russia.

Gli altri atleti sono stati tutti eliminati, con la sola Tatiana Andreoli che resiste fino allo shoot off ma viene eliminata dalla russa Stapanova.

De Vrij: a pensar male si fa peccato?

Ieri sera, come ben sapete, si è giocata Lazio-Inter valevole per l’ultima giornata di Serie A e, soprattutto, sfida con cui so aggiudicava l’ultimo posto per la Champions League. 

Settantasette minuti di dominio Lazio con l’Inter sotto 2-1 ed automaticamente, fino a quel momento, in Europa League. 

Ma ecco che, dopo un rigore annullato dal VAR, spunta De Vrij, giocatore della Lazio che in un momento di blackout mentale entra come un missile nelle gambe di Icardi e lo schianta al suolo. In area!

Icardi, che non è per nulla intimorito da quella legnata, segna spiazzando il portiere biancoceleste.

È il momento della rimonta Inter poi completata da Vecino di testa, con il solito De Vrij immobile.

A fine partita quel povero laziale è in lacrime, come mostrano le impietose telecamere di Sky ma…..sorge un dubbio….sono vere o lacrime di coccodrillo?

De Vrij era infatti alla sua ultima partita con la Lazio e non avrebbe giocato comunque la Champions. A rendere tutto più anomalo ci si mette il fatto che dalla prossima stagione sarà un giocatore…..nerazzurro. Ed in nerazzurro giocherà per “la coppa con le orecchie”.

A pensar male si potrebbe dire che abbia calcolato tutto.

Serie A: harakiri Lazio.

Terminato pochi minuti fa il match tra Lazio e Inter.

Le due squadre si giocavano l’ultimo posto disponibile per la Champions League.

Iniziale dominio laziale, che fino al 77′ sembrava padrona del campo, lo giustifica il meritato vantaggio 2-1.

Negli ultimi 13 minuti, però, la squadra di mister Inzaghi compie un vero e proprio harakiri.

Prima un dubbio rigore, poi annullato dal VAR per fallo di mano e poco dopo un altro rigore, questa volta nettissimo, regalano all’Inter il pareggio. Icardi dal dischetto non sbaglia.

Passano pochi minuti e Lulic, già ammonito, si lancia in un’improbabile scivolata su Brozovic (non avrebbe mai preso il pallone) e si prende il secondo giallo.

Nel finale Vecino compie un gol d’autore di testa, regalando il definitivo 3-2 ai nerazzurri che staccano così il pass per la Champions League.

Serie A: ultimi verdetti.

Terminata questa sera l’ultima giornata di Serie A per questa stagione.

Risultati:

JUVENTUS-H.VERONA 2-1
GENOA-TORINO 1-2
CAGLIARI-ATALANTA 1-0
CHIEVO-BENEVENTO 1-0
MILAN-FIORENTINA 5-1
NAPOLI-CROTONE 2-1
SPAL-SAMPDORIA 3-1
UDINESE-BOLOGNA 1-0
LAZIO-INTER 2-3
SASSUOLO-ROMA 0-1

I verdetti di giornata hanno visto il salvataggio in extremis della Spal, vittoriosa contro una Samp spenta ed irriconoscibile, il Milan ufficialmente ai gironi di Europa League ed il Crotone, battuto dal Napoli, retrocesso, insieme a Benevento ed Hellas Verona.
Tonfo Atalanta in casa del Cagliari, con la squadra di mister Gasperini costretta ad anticipare i tempi della preparazione e giocare i preliminari di Europa League.
Nella partita di ieri, passerella della Juventus, già Campione, contro un Hellas combattivo ma troppo debole al cospetto della “vecchia Signora”.

A14: padre e figlia giù da viadotto.

Tragedia sull’autostrada A14, in provincia di Chieti.

Un uomo, poche ore dopo aver buttato giù dal balcone la moglie, si è recato sul viadotto dell’autostrada e, sembra, ha lanciato la figlia 12enne, morta sul colpo.

Alcune persone, vedendo successivamente l’uomo sul bordo del ponte, hanno chiamato immediatamente il 113.

Da qui lunghe ed estenuanti ore di trattative, con l’uomo che minacciava tutti di lanciarsi nel vuoto anche lui.

I negoziatori della Polizia di Stato nulla hanno potuto quando, questa sera, l’uomo urlando “Scusa” ha compiuto l’ultimo, folle gesto.

Emilia Romagna: per non dimenticare.

20 Maggio 2012, ore 04:04.
Una notte tranquilla come sempre in una delle Regioni più belle d’Italia, l’Emilia-Romagna.
Gli abitanti di Finale Emilia stavano riposando. Stavano riposandosi dalle fatiche della giornata precedente o, semplicemente, preparandosi alla nuova giornata che stava nascendo.

Ad un tratto il dramma: la terra, pochi secondi prima delle 4:04, inizia a tremare forte. Una scossa interminabile, quanto crudele, che in un attimo devasta Finale ed i paesi limitrofi.

E’ l’inizio della tragedia. I soccorsi scattano subito, giusto il tempo di capire cosa stava capitando. Si comprende subito che la situazione è gravissima.
I ragazzi dei Vigili del Fuoco, del 118 e di tutte le forze di polizia e sanitarie si mettono a scavare.
Intorno solo macerie e distruzione…E morte.

Alla fine delle ricerche si conteranno 7 morti e più di 5000 sfollati.

Ad oggi la situazione non è migliorata. Tutti i paesi coinvolti nella scossa di 6,1 della Richter hanno tentato di ripartire da soli, ma da soli son stati lasciati. Da soli a combattere. Ed ora, a distanza di 6 anni, stanno tornando alla normalità, nonostante tutto. Purtroppo da soli.