L’Aquila: torna la paura.

Torna la tensione a L’Aquila.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 si è verificata, questa notte alle 3:18, a 7 km dal capoluogo abruzzese, già tristemente colpito dal forte sisma del 6 aprile 2009.

Questa volta, anche se la paura è stata tanta, sembra non ci siano danni a cose e persone, anche se poco dopo si è verificato un altro evento, questa volta di magnitudo 2.

La zona, come già enunciato prima, è stata violentemente colpita dal sisma del 2009 che causò danni enormi e 300 morti accertati.

Minorenni stupratori: volontariato e reato estinto.

Quattro ragazzi minorenni, di 15 anni, accusati e condannati per sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo, non faranno neanche un giorno di carcere.

Questa la sentenza del Tribunale dei minori di Vicenza che ha estinto il reato di violenza sessuale di gruppo per i 4 minori delinquenti. Per loro e per il collegio giudicante è bastato fare volontariato per 18 mesi ed essere seguiti da uno psicologo per cancellare il male fatto ad una loro coetanea.

Boato a Livorno: due morti.

Forte esplosione, oggi, a Livorno.

Lo scoppio si sarebbe verificato nella zona del porto industriale, dove alcuni operai stavano effettuando delle riparazioni su un serbatoio di etilene.

Intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e molteplici ambulanze, i soccorritori hanno potuto solamente constatare il decesso di due operai ed il ferimento, in modo grave, di un terzo.

Non si sanno le motivazioni che hanno causato lo scoppio, tutt’ora al vaglio degli inquirenti. 

Lutto in TV: muore Fabrizio Frizzi.

Si è spento all’età di 60 anni il popolare conduttore televisivo Fabrizio Frizzi.

Fabrizio, definito il gentiluomo della televisione italiana si è spento all’ospedale Gemelli di Roma per un’emorragia cerebrale.

Si trattava del secondo malore dopo quello intercorso nell’ottobre 2017 quando fu ricoverato per un’ischemia cerebrale che lo colpì durante la registrazione di una puntata del programma L’Eredità.
In quell’occasione il conduttore fu dimesso poco tempo dopo e, già nel dicembre 2017, tornò a fare televisione.

Si tratta del secondo personaggio del piccolo schermo che se ne va in pochi giorni ed, a livello di professionalità, la televisione perde un grande esponente della “gentil Tv”.

TV: muore Maretta Scoca, giudice di Forum.

Si è spenta questa notte, all’età di 79 anni, la giudice Maretta Scoca.

Entrata dal 2007 nella “squadra” dei giudici del popolare programma televisivo Forum, la Scoca aveva al suo attivo anche una florida carriera politica.

Entrata nel 1994 in Forza Italia, vi restò fino al 1996 quando passò nelle fila del CCD-CDU, dove rimase fino al 2001.

Dal 1998 al 1999 fu Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia, e successivamente a quello dei Beni Culturali.

Dal 2000 al 2001 fu Vicepresidente della Commissione permanente per gli affari costituzionali della Camera dei Deputati.

Poi, dal 2007 fino ai giorni nostri fu impegnata come Giudice Arbitro nel programma Forum, prima nella programmazione pomeridiana su Rete 4 e successivamente in quella, più popolare, del mattino su Canale 5, creata da Rita Dalla Chiesa e, ultimamente, condotta dalla Palombelli.

Era malata da tempo e martedì la collettività romana si riunirà nella celebrazione dei funerali.

Automobilismo, F1: Vince Vettel.

E’ la Ferrari di Vettel ad aggiudicarsi la prima gara della stagione 2018 di Formula 1, a Melbourne (Australia).

Il pilota tedesco, al termine di un GP particolarmente intricato, ha portato a casa il primo premio davanti ad un incredulo Lewis Hamilton, per lunghi tratti in testa, ed al compagno di squadra Kimi Raikkonen.

La svolta ferrarista si è registrata nello stint di gara tra il 18° ed il 25° giro, grazie ad un involontario assist del team Haas, che manda all’aria la gara di entrambi i piloti per lo stesso motivo: una gomma fissata male e finita a penzoloni.

Da qui la decisione di Vettel di provare un undercut su Hamilton, nonostante i 4 secondi di ritardo dal pilota tedesco.

La strategia ai box del tedesco si rivela perfetta. Hamilton rientra al 18° giro, il ferrarista al 25°. E’ la svolta, Vettel rientra davanti al pilota Mercedes e non molla fino alla fine, complice anche un errore del campione del mondo in carica, che pattina in impostazione di curva e manda all’aria quella che poteva essere – dato il passo gara più veloce – una rimonta e una vittoria sicura.

La lotta si fa serrata fino alla fine, a colpi di giri record ma nulla si muove più. Vince così Vettel sulla sua Ferrari (che ha chiamato, dandole il nome come di consueto, Loria) davanti a Hamilton e Raikkonen. Ai piedi del podio, nell’ordine Ricciardo, Alonso e Verstappen (autore di un testacoda).

Al termine della gara, il tedesco della Ferrari ha commentato “Ho avuto fortuna ma ci sta anche quella”.

Domenica delle Palme

Con queste poche righe il sito desidera augurare a tutti voi una felice e serena Domenica delle Palme. 

Francia: ritorna la paura.

Un nuovo attacco alla Francia ed all’Europa intera si è verificato ieri a Trebes e Carcassonne.

Un ragazzo di origini marocchine si è presentato in un parcheggio di Carcassonne ed ha rubato un’auto dopo averne ucciso il guidatore.

Da lì si è diretto verso Trebes, e, nella sua scia di sangue, ha ucciso 4 persone – l’ultima deceduta questa mattina, dopo ore di agonia in ospedale – e ferito 15 persone.

Eroico, in tutta questa tragedia, il gesto di un tenente colonnello della Gendarmerie, che si è consegnato al terrorista (autodichiaratosi soldato dello Stato Islamico) in cambio di un ostaggio preso nel supermercato dove il giovane killer si era asserragliato.

Solo l’intervento delle teste di cuoio d’Oltralpe ha evitato un bilancio ancora più grave, irrompendo nel supermarket ed uccidendo il ragazzo.

Questo attacco, per fortuna con bilancio meno grave di quelli del 2015, ha però riportato alla memoria la tragedia del Bataclan e del giornale satirico Charlie Hebdo, facendo piombare nuovamente la Francia nella paura e nello sconforto.

MotoGP, Dovizioso: buona la prima.

Termina con la vittoria di Andrea Dovizioso il primo GP della stagione del Motomondiale.

Il pilota forlivese, dopo un inizio conservativo, in cui ha come unico obiettivo il mantenimento delle gomme, si riprende ed inanella una serie emozionante di sorpassi.

La vera svolta della gara al giro numero 18, con Johann Zarco, fino a quel momento in testa, che va largo ed il pilota italiano che si butta dentro, seguito da Marc Marquez.

Si profila così una serratissima lotta, con lo spagnolo che all’ultimo giro prova a mettere le ruote davanti ma viene infilato all’ultima staccata da un formidabile Dovizioso che porta così l’Italia sul gradino più alto del podio nel Gran Premio del Qatar.

Terza la Yamaha di Valentino Rossi, partito ottavo ed autore di un’ottima gara.

16 Marzo 1978: viene rapito Aldo Moro.

Era il 1979, precisamente il 16 marzo quando il governo guidato da Giulio Andreotti si appresta a giurare davanti al Presidente della Repubblica ed insediarsi in Parlamento.

Nella stessa giornata, un gravissimo fatto di cronaca balza agli occhi della gente.
Il democristiano Aldo Moro, mentre stava percorrendo via Fani a Roma, viene intercettato e bloccato da un nucleo armato delle Brigate Rosse.

Dopo aver ucciso 2 carabinieri (Oreste Leonardi e Domenico Ricci) e 3 poliziotti della scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi) i terroristi prelevano Moro, portandolo via.

Il sequestro (corredato da violenze) durò 55 giorni. Termine dopo il quale il Presidente della D.C. venne sottoposto a processo del c.d. “Tribunale del popolo”.
Al termine del giudizio di questo tribunale brigatista, Moro venne ucciso. Questo in seguito al fallimento della trattativa con lo Stato italiano in merito al rilascio di arrestati brigatisti in cambio della liberazione del politico.

Il corpo di Moro fu ritrovato il 9 maggio dello stesso anno nel vano bagagli di un’automobile, una Renault 4 rossa, dove venne compiuto l’assassino – molto cruento – ad opera di due membri del commando, usando dapprima una pistola, che si inceppò, e poi una mitraglietta comunemente conosciuta come Skorpion.