Lutto nella scienza: muore Stephen Hawking

E’ morto ieri, all’età di 76 anni, Stephen Hawking.

Il celebre fisico teorico, nato a Oxford nel 1942, si è spento ieri a Cambridge.

Costretto all’immobilità dagli anni ’80 a causa di una forma a lenta evoluzione di Sclerosi Laterale Amiotrofica, si è sempre distinto per i suoi studi e la sua passione per la scienza.

A lui si devono importanti scoperte come la teoria dell’universo infinito e quella della termodinamica dei buchi neri.

Nonostante la sua condizione di tetraplegico, per ovviare alla quale si era fatto creare dall’Intel un sistema con cui “parlava” attraverso lo sguardo ed un altoparlante montato sulla carrozzina, non si è mai perso un attimo d’animo, anzi.

Era talmente ampia la sua passione per la vita da spingerlo a continuare a partecipare a congressi, incontri, ed anche qualche apparizione cinematografica. Celebre fu la sua partecipazione alla serie televisiva Star Trek.

Hawking non pensava minimamente che la sua condizione fosse uno svantaggio, ma, contrariamente, pensava che tale situazione fosse un punto di forza per mostrare alle persone che il fisico non è tutto, quando la mente funziona.

Insomma, Stephen è stato un maestro di vita per tutti noi e c’è da esserne certi. Ora in cielo vi è una brillantissima stella in più.
Ciao Stephen.

Paralimpiadi: Bertagnolli d’oro.

Medaglia d’oro per l’Italia alle Paralimpiadi in corso a PyeongChan, Corea del Sud.
A vincerla è Giacomo Bertagnolli, nella categoria ipovedenti, che insieme alla guida Casali porta il nostro Paese sul tetto del mondo ad 8 anni di distanza dall’ultima medaglia del materiale più prezioso, vinta dalla grandissima Francesca Porcellato, a Vancouver nello sci di fondo.

Per Bertagnolli si tratta della 3^ medaglia nella kermesse sudcoreana, conquistata dopo un bronzo in discesa libera ed un argento nel Super G.

Dopo la gara, il 19enne atleta italiano ha dichiarato di essere incredulo e di credere ancora di essere in un grande sogno.

Sul podio insieme a lui, lo slovacco Krako e il canadese Marcoux.

Unico neo, il silenzio generale dei notiziari sulla vicenda, che ha un risvolto decisamente storico.

Paraolimpiadi 2018: Italia 14^.

Sono in corso i Giochi Paraolimpici invernali 2018, quest’anno a Pyeong-Chan, Corea del Sud.

Non una grande esperienza finora, con il medagliere che vede la nostra rappresentativa al 14° posto con 2 medaglie d’argento ed una di bronzo.

A comandare, come di consueto, gli Stati Uniti, con 15 medaglie, di cui 6 ori ed a seguire Francia, Ucraina e la rappresentativa senza Stato degli atleti sotto il nome di NPA (neutral paralympic athletes).

Brescia: muore Giuseppe Soffiantini.

Si è spento ieri, all’età di 83 anni, Giuseppe Soffiantini, l’imprenditore tessile rapito nel 1997 dall’Anonima Sequestri e liberato dopo 237 giorni di prigionia in cui gli aguzzini lo torturarono e sfregiarono nei modi più osceni.

LA STORIA

Era il 17 giugno 1997 quando l’imprenditore si trovava insieme alla moglie nella sua abitazione a Manerbio. Quella notte, un gruppo di balordi, capeggiata da Mario Moro, pastore nativo di Ovonna.

Insieme a lui vi erano due pregiudicati che, dopo aver prelevato Soffiantini dalla sua abitazione, lo rinchiusero in diversi covi tra le montagne della Calvana e le campagne tra Siena e Grosseto.

Nei suoi giorni di prigionia subì le peggiori torture e, non da ultimo, all’allora direttore del TG5, venne recapitata una lettera scritta dal rapito in cui chiedeva aiuto, corredata dal lobo dell’orecchio.

Tutto questo durò fino al 9 febbraio 1998, quando la famiglia, nonostante il blocco delle disponibilità attuato per legge sui beni del rapito, fu costretta a pagare 5 miliardi delle vecchie lire per riavere il proprio familiare.

GLI ULTIMI TEMPI: I PROBLEMI DI SALUTE.

Negli ultimi tempi Soffiantini era malato di cuore ed era in cura presso gli specialisti di Brescia.
Il 6 marzo u.s. compì 83 anni, stando già ricoverato al policlinico della città lombarda dove, ieri, 12 marzo 2018 è serenamente spirato.
Probabilmente nel suo cuore il dramma vissuto non ha mai cessato di esistere.

ERK3: scoperta la cellula che alimenta i tumori.

Sensazionale scoperta in campo medico.

Da uno studio italo-britannico, condotto da Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, con Cathy Tournier, dell’università di Manchester, e William Vermi, dell’Università di Brescia, si è scoperta la proteina che alimenta i tumori “mangiando” le cellule sane.

Si chiama ERK3 ed è una di quelle cellule che vengono chiamate in gergo “macrofagi”, per il loro alimentarsi con le cellule sane del sistema immunitario che, successivamente, si “riconvertono” in cellule malate.

Lo studio è stato pubblicato in questi giorni dalla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (PNAS), che spiega come gli scienziati siano riusciti a dimostrare, per ora nei topi, come l’espansione del carcinoma si sia ridotta sensibilmente con la riduzione della suddetta proteina.

Ora l’obiettivo degli scienziati è di inibire questa proteina che, insieme alla proteina ERK-5, è ritenuta responsabile della presenza e della crescita dei tumori.

Maltrattamenti: circo condannato.

Era il 2013 quando, ad Alessandria, l’American Circus fu sorpreso da un gruppo di animalisti a tenere alcuni elefanti stretti con la catena alla zampa. Catenaccio talmente corto da non permettere ai poveri animali né di muoversi, né di sdraiarsi.

In quell’occasione le associazioni animaliste denunciarono il proprietario del circo, Luigi Mendola, per maltrattamento su animale.

Ora, con la sentenza n. 10164/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che tale personaggio debba pagare 3500 euro di sanzione pecuniaria, più altri 2000 euro di spese legali alle parti civili, costituite da Lav e altre associazioni animaliste a titolo di risarcimento.

I giudici hanno così confermato quanto rilevato dal Tribunale di Alessandria, per il quale “tenere gli elefanti alla catena, se non per strettissime ragioni di cura e pulizia, è una situazione inidonea e che va in contrasto con la natura dell’animale” rilevando così gli estremi per la condanna per maltrattamento.

Lutto nel calcio: muore Davide Astori.

Grave lutto nel mondo del calcio.

Davide Astori, 31enne capitano della Fiorentina, è stato trovato morto nella sua stanza d’albergo a Udine.

La squadra era in trasferta per il match contro l’Udinese, valido per il campionato di Serie A.

Scioccati i colleghi e dirigenti delle altre squadre.

Al momento sono ignote le cause del decesso ma tutto lascia presumere ad un malore nella notte. 

Violenza sulle donne: nuovi casi.

Negli ultimi tempi i reati contro le donne sono notevolmente aumentati. A conferma, ed implementazione, di ciò si registrano tre nuovi casi.
Il primo è avvenuto qualche giorno fa a Latina, dove un uomo, di mestiere Carabiniere, ha infangato il buon nome dell’Arma, uccidendo le sue due figlie piccole e ferendo in modo grave l’ormai ex moglie, da cui si era dovuto staccare. L’assassino si è poi, dopo una lunga ed estenuante trattativa con i reparti speciali dei Carabinieri, suicidato.

Il secondo episodio è invece avvenuto ad Almè, provincia di Bergamo, dove uno squilibrato ha accoltellato, ferendola in modo grave, una ragazza di 18 anni. In questo caso i due non si conoscevano, ma l’aggressore, con problemi mentali, l’ha rincorsa brandendo un coltello e l’ha colpita più volte. Per fortuna la ragazza non è in pericolo di vita.

L’ultimo caso, gravissimo anch’esso, riguarda una donna 29enne con problemi psichici che ha accoltellato, ferendola in modo grave, alla schiena la madre. La vittima in questo caso è risultata subito in condizioni gravissime, tali da richiedere il trasporto con l’elicottero del 118 in codice Rosso.
Quest’ultimo fatto è avvenuto a Chivasso, provincia di Torino.

Questi 3 accadimenti sono solo gli ultimi di tantissimi casi di violenza, spesso omicida, perpetrata ai danni del gentil sesso e, purtroppo, c’è da temere che non saranno gli ultimi.

Maltempo: chiusi tratti ferroviari.

Continua l’ondata di maltempo causata dal Buran, vento siberiano che in questi giorni sta causando temperature inferiori alle medie stagionali italiane.

A causa della neve e delle rigide temperature, la R.F.I. (rete ferroviaria italiana) comunica che i tratti Genova-Torino, Genova-Milano, Genova-Savona e Parma-La Spezia sono chiusi al traffico ferroviario a causa del ghiaccio che impedisce la circolazione dei treni.

Non va meglio sui tratti autostradali, con la A12 e l’Aurelia chiusi per incidenti e per impraticabilità del manto stradale.

Quest’ondata di gelo è sentita distintamente in tutta Europa e fonti ufficiali parlando già di 55 morti in tutto il Continente, per la maggior parte senzatetto.

Si raccomanda, in accordo con le forze di Polizia e la Protezione Civile, la massima prudenza e di mettersi in viaggio solo per casi di estrema necessità.

[aggiornamento] Chiuso al traffico veicolare anche il tratto della A1 compreso tra Milano e Sasso Marconi in entrambe le direzioni e il tratto dopo Bologna direzione Sud, per la pioggia ghiacciata che sta cadendo in queste ore.

Borsalino: sequestrato il marchio.

La Guardia di Finanza, su disposizione del Giudice Fallimentare di Alessandria, ha sequestrato il marchio Borsalino, dando seguito alla richiesta del curatore che chiedeva tale misura.

Questo sequestro, facente parte della procedura di fallimento, la cui dichiarazione era stata fatta alla fine del 2017, è un provvedimento a tutela del marchio e dell’azienda stessa.

Infatti, grazie ad esso, il marchio non potrà essere acquisito da nessuno, salvo che l’intero complesso aziendale venga rilevato e risanato da un acquirente esterno.

Il curatore ha così pensato di preservare lo storico Borsalino dall’essere scorporato e di finire in mani speculatrici che, senza questo sequestro, avrebbero potuto acquistare il marchio non curanti della storicità di esso.