Ordina pizza e fa arrestare marito.

Un astuto piano per far arrestare, dopo anni di soprusi, il marito violento.

E’ questo ciò che ha fatto una donna di Rimini che veniva maltrattata da 3 anni dal compagno.

La signora, pur essendo spaventata, ha finto di voler ordinare una pizza, ma al telefono con lei un carabiniere del 112 che, prontamente, ha capito che qualcosa non andava. Lo si capiva dal tono di voce.

Questo sentore ha spinto l’agente ad inviare una pattuglia a casa della donna e lì hanno trovato la casa a soqquadro e la signora spaventatissima ed il violento che, prima, si è nascosto e poi ha tentato la fuga, venendo tratto in arresto dai militari intervenuti.

Dalla testimonianza della donna si è capito che da tre anni il marito la maltrattava, ma lei non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo.

 

Iraq: attacco a militari italiani.

Un attentato si è verificato oggi in Iraq, ai danni delle forze speciali italiani.

Nell’esplosione, causata da un ordigno rudimentale fatto scoppiare al passaggio della pattuglia, che stava svolgendo un addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene, sono rimasti feriti 5 militari italiani, di cui 3 versano in gravi condizioni.

Fortunatamente nessuno dei feriti è in pericolo di vita.

Sdegno da parte del Presidente Mattarella che ha espresso la propria vicinanza ai militari coinvolti ed alle loro famiglie.

NextGen ATP: trionfo azzurro.

Trionfo tricolore al NextGen Atp Finals!

Jannik Sinner, 18enne numero 95 del mondo, annichilisce il ben più quotato De Minaur ed in 3 set porta l’Italia sul tetto del circuito Atp Giovani.

Un grande match quello giocato dall’azzurro che, in 3 set, annienta la difesa dell’avversario e conclude con il punteggio di 4-1 4-2 4-1, vittoria ancora più incredibile se si pensa che Jannik era entrato nel torneo da wild card.

Quargnento: svolta nelle indagini.

Incredibile svolta, ieri sera, nelle indagini per l’esplosione che, il 5 novembre, ha causato la morte di 3 vigili del fuoco a Quargnento (AL).

I carabinieri del paese alessandrino hanno fermato, alle 22.58, un uomo per sottoporlo ad interrogatorio. Pochi minuti dopo la notizia che l’uomo, Giovanni Vincenti, ha confessato di essere stato lui a far in modo che si verificasse lo scoppio.

Dall’interrogatorio è emerso che la cascina era stata assicurata per danni causati da atti dolosi da parte di terzi e Vincenti ha dichiarato ai militari dell’Arma di essere molto indebitato e, di conseguenza, aver escogitato il piano di farla scoppiare per prendere i soldi dell’assicurazione.

Ora il Vincenti è indagato per omicidio plurimo, disastro doloso, lesioni e truffa.

Indagata anche la moglie dell’uomo.

Ieri mattina le commosse esequie dei 3 pompieri, facenti parte del Comando Provinciale di Alessandria, amati in città ed in tutta la provincia per la loro umanità e professionalità.

Omaggi in tutta Italia, con altri distaccamenti (tra cui il vicino distaccamento di Acqui Terme) che hanno portato il loro commosso saluto, facendo risuonare le sirene dei mezzi, in segno di lutto.

 

Nord Ovest sott’acqua. Grave la situazione nell’alessandrino.

Il Nord Ovest, in queste ore, è sommerso dall’acqua.

In molte zone si registrano danni ad abitazioni e scantinati e strade sommerse da fango e detriti.

Particolarmente grave la situazione nella Provincia di Alessandria, dove la protezione civile, tramite la sua pagina Facebook, sta diramando notizie allarmanti, soprattutto per la zona di Novi Ligure, ma anche per altre parti della Provincia, particolarmente danneggiate dai violentissimi nubifragi che si sono registrati.

Diversi Comuni hanno deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a scopo precauzionale (per esempio Alessandria), mentre si registrano in questi minuti diverse chiusure di ponti, sui fiumi Orba, Bormida e Tanaro.

Ingenti i danni a Novi Ligure e nelle zone limitrofe, trasformate in un’immensa distesa di fango.

Intorno alle 23 (notizia, però, non ancora confermata dalla Protezione Civile) dovrebbe arrivare la piena della Bormida in Alessandria.

Risparmiata, ma in costante allerta, per ora, la zona di Acqui Terme, dove il temporale (particolarmente intenso) della scorsa notte ha provocato solamente qualche allagamento e alcune frane.

[Notizia in aggiornamento]

Bologna: primo trapianto vertebre al mondo.

Notizia incredibile quella proveniente dall’istituto Rizzoli di Bologna.

Un paziente 77enne, affetto da un tumore osseo, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento (il primo al mondo) di “sostituzione” di quattro vertebre.

Le ossa malate sono state asportate e sono così state rimpiazzate da vertebre diverse, provenienti dalla banca dell’osso e dei tessuti.

L’intervento, portato avanti dall’equipe del Dott. Gasbarrini (intervistato nelle settimane scorse dal programma giornalistico “Le Iene”) è perfettamente riuscito e, dopo poco tempo, il paziente è stato dimesso.

Non è la prima volta che il Dott. Gasbarrini fa parlare di sé. Egli, infatti, ha il merito di aver approntato un metodo di sostituzione di ossa malate con strutture metalliche create ad hoc da stampanti 3D.

Le sue imprese in campo chirurgico oncologico sono incredibili e sono il segno tangibile che, in Italia, le eccellenze ci sono e fanno invidia al mondo.

Roma: distrugge bus, passante lo abbatte.

Sembra una scena del film “Una pallottola spuntata”, invece è accaduto veramente a Roma.

Un passeggero straniero, improvvisamente, ha dato in escandescenza ed ha iniziato a frantumare i finestrini del bus su cui viaggiava.

Dopo l’atto vandalico, il distruttore è scappato tentando di dileguarsi tra le vie della Capitale, ma non aveva fatto i conti con un passante che, vista la scena, ha deciso d’intervenire, abbattendo l’autore dei danni con un pugno.

Pugno che dev’essere stato proprio forte, dal momento che il danneggiatore è rimasto tramortito al suolo fino all’arrivo della Polizia.

Fortunatamente, escluso lui, nessun ferito si è registrato nell’accadimento, ma tanto sgomento e rabbia da parte dei sindacati degli autisti che chiedono, in casi estremi, la dotazione di Taser (la pistola elettrica usata per immobilizzare, molto in voga tra gli agenti di polizia U.S.A.) per prevenire rischi alla propria incolumità.

Clima: l’incoerenza dei manifestanti.

E’ di ieri, 27 settembre, la notizia che circa un milione di persone si è riversata in piazze e strade per manifestare a favore degli impegni per preservare il clima.

Un milione di uomini, donne e soprattutto studenti che si sono riversati in massa per dire basta ai danni che noi stessi e, a dire dei manifestanti, i nostri potenti stanno facendo al clima.

C’è un punto negativo, però, in tutto questo: l’incoerenza di chi manifesta.

Parliamoci chiaro, chi non ha l’aria condizionata in auto o ufficio. Chi non ha mai pranzato o cenato in un McDonald’s, chi non ha mai utilizzato un mezzo pubblico o privato a motore.

L’incoerenza sta proprio in questo: milioni di studenti e ragazzi che sono scesi in piazza ma che, se il riscaldamento in aula non funziona, oppure se manca l’aria condizionata a scuola, si mettono a sbraitare e fare scioperi studenteschi (occasioni, ultimamente, per saltare un giorno di scuola).

Greta (o meglio, chi la manovra) ha ragione a dire che ci stiamo rovinando con le nostre mani. Abbiamo sempre più emissioni, sempre più spazzatura in giro e nel sottosuolo e stiamo sfruttando ogni singolo angolo del pianeta per le nostre attività. Ma Greta non capisce che per evitare questa situazione e portare nuovamente la Terra ad essere sana bisognerebbe tornare al Medioevo, quando non esistevano mezzi pubblici né privati, quando le stanze erano illuminate da fiaccole e torce. Quando, insomma, la tecnologia era pari a zero.

Saremmo in grado, ora, nel 2019, di tornare a tale civiltà? Sicuramente no. Facciamo tutto tramite la tecnologia: gli uffici, le poste, le banche, i negozi, tutti operano con mezzi tecnologici. Tutti illuminano strade, piazze, negozi e quant’altro con l’elettricità (che provoca emissioni nocive).

Inoltre, cara Greta, non comprendi che le emissioni che tu condanni sono quelle che ti permettono di girare i Paesi occidentali (perché in Oriente non ci vai) e, senza quelle, ci metteresti mesi a spostarti.

Cara Greta, ciò che dici è perfetto, ma tristemente inapplicabile. Ed indurre persone, schiave di tecnologie di vario genere, a manifestare per un’utopia è cosa abbastanza anacronistica e, quindi, incoerente se poi effettivamente non si fa qualcosa.

Cara Greta e cari manifestanti, avete ragione, il clima va aiutato, ma per davvero e non solo per saltare la scuola. Le emissioni non le evitate con un giorno di scuola in meno, ma inquinando meno. Ed inquinare meno significa, a volte, evitare l’autobus o l’automobile per recarsi a scuola od al lavoro, vuol dire stare attenti a ciò che si spreca ed a come e quanto si usa la tecnologia (come la nostra amata aria condizionata), vuol dire, infine, utilizzare modi meno invasivi e nocivi per muoversi, pasteggiare e VIVERE. Altrimenti tutte le vostre manifestazioni, i vostri slogan e le vostre “lotte” diventeranno inutili e sarete tacciati, per sempre, di essere incoerenti.

Ah, un ultimo appello ai maestri e professori di ogni ordine e grado: anziché permettere, giustificandoli (ministro dell’istruzione compreso) agli studenti di manifestare per un’utopia, inculcate ai vostri studenti il sentimento vero di amore verso il Pianeta ed insegnate loro ad inquinare meno.

Eutanasia: Consulta sdogana l’aiuto a morire.

Sentenza storica della Corte Costituzionale.

I giudici della Consulta, esprimendosi sul caso di DJ Fabo, accompagnato in Svizzera per l’eutanasia dal deputato dei Radicali Marco Cappato, hanno espresso parere favorevole all’aiuto al suicidio, ovviamente in determinate condizioni come quelle del dj.

I Costituzionalisti hanno precisato che, quando ricorrano condizioni fisiche tali da essere, la vita, garantita da macchinari ed essendo la persona in una situazione irreversibile di malattia che provochi sofferenze indicibili, allora l’eutanasia è accettabile.

Nel caso specifico, Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo, ebbe un incidente gravissimo nel 2014 che lo portò a diventare tetraplegico e cieco.

Nel 2015 si fa portare in India per provare una cura con le cellule staminali, ma contrariamente alle sue speranze, il miglioramento è davvero impercettibile.

A questo punto la mamma di Fabo si rivolge a Marco Cappato che indica un’associazione di aiuto a morire, su richiesta stessa del ragazzo (era il 2017). Il radicale si prende subito a cuore la situazione, resa nota anche al Presidente Mattarella, ed accompagna Fabo alla clinica Dignitas in Svizzera, dove Antoniani, accompagnato da madre e fidanzata, morde la capsula letale e spegne le sue sofferenze.

Tornato in Italia, Marco Cappato si autodenuncia ai Carabinieri e viene indagato per istigazione al suicidio, ma i giudici costituzionalisti, ieri, ribaltano tutto e invocano un lavoro da parte dei legislatori per garantire il diritto di decidere in pieno della propria vita.

Felice Marco Cappato ed il partito Radicale, mentre aspre critiche arrivano (come da copione) dalla Conferenza Episcopale Italiana che si dice sconcertata per la decisione.

Albania: sciame sismico, spavento e feriti.

Alcune scosse di terremoto si sono verificate, nelle ultime ore, in Albania.

La più forte si è registrata ieri, con una magnitudo di 5.8 della scala Richter.

La scossa, che ha avuto luogo alle ore 16:04 con epicentro a 6 km da Durazzo, ha provocato alcuni feriti ed ingenti danni materiali ma, per fortuna, nessuna vittima. Distintamente avvertita anche in altre zone della penisola balcanica ed anche in Italia, è stata seguita, nella notte, da due scosse superiori a magnitudo 4.

Il Governo italiano, che ha espresso la sua vicinanza alla popolazione albanese colpita, ha offerto all’Albania aiuti logistici e umanitari in caso di necessità.