Roland Garros: miracolo Cecchinato.

Siamo giunti agli ottavi di finale del torneo più conosciuto del tennis mondiale, dopo Wimbledon: il Roland Garros.

La partita più importante, a livello italiano, si giocava oggi tra il fortissimo belga Goffin (n.9 del seeding) ed il nostro Marco Cecchinato, n. 72 al suo primo ottavo di finale sulla terra rossa di Francia.

La partita, combattuta sia sul piano fisico che mentale, ha visto per lunghi tratti il dominio tricolore, con Cecchinato che chiude il primo set con il punteggio di 7-5.

Nel secondo parziale, rinviene il tennista belga che chiude (con qualche rammarico da parte dell’azzurro) 6-4.

Da lì in poi assolo di Cecchinato che inanella punti su punti e conclude vittoriosamente i successivi due set: 6-0; 6-3 il punteggio in suo favore.

Cecchinato, che da lunedì sarà molto probabilmente n. 51 della classifica ATP, affronterà nei quarti un ritrovato Novak Djokovic, che si è sbarazzato comodamente di Verdasco, con il punteggio di 6-3; 6-4; 6-2 in poco più di 2 ore di gioco.

La sfida pare proibitiva da parte del nostro giocatore, ma è lecito che il sogno continui.

Forza Marco!

Esagitato in Duomo: poliziotto spara.

Un uomo è stato ferito alle gambe da un agente di polizia, questo pomeriggio, Berlino.

Il soggetto ha dato in escandescenza all’interno dell’edificio ed è stato colpito da un proiettile sparato da un poliziotto.

Non si conoscono ulteriori dettagli al momento, ma un testimone riferisce alla Bbc che l’edificio è attualmente ancora circondato dalle forze dell’ordine.

MotoGP, Mugello: vince Lorenzo, caduto Marquez.

E’ terminato pochi minuti fa il GP del Mugello, classe MotoGP.

A vincere è stato Jorge Lorenzo che, sin dalle battute iniziali ha dimostrato di saper gestire tranquillamente moto e gomme, accumulando – grazie anche alla lotta dietro di lui – un vantaggio incolmabile per gli avversari. Gestione gara: voto 10.

Dietro di lui sul podio, a completamento della doppietta Ducati, un magistrale Andrea Dovizioso autore di una splendida gara in rimonta, con rischio vanificazione nel finale quando la sua moto ha deciso di rallentare enormemente, mettendo a repentaglio secondo posto e doppietta. Voto 9,5 per lui con un bonus per la fortuna alla fine.

Sul terzo gradino del podio Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia viene sverniciato in avvio dallo spagnolo Lorenzo e, per buona parte della gara, si trova a lottare con Marquez (caduto dopo pochi giri e finito 16°), Iannone (che per una volta non ha fatto disastri dei suoi), Rins e Petrucci su cui però ha la meglio. Un peccato per lui finire terzo, dato che era partito in pole position. Voto 7,5 per il numero 46 che forse poteva gestire meglio la gara.

Nota stonatissima, come detto pocanzi, la gara di Marc Marquez. Lo spagnolo Honda riesce per un po’ a tener testa al connazionale Lorenzo, poi chiude troppo in una curva e si stende. Purtroppo per lui il gruppo era ancora compatto e precipita al 18° posto. Non recupera più. Voto 1 per lui.

MotoGP: pole e record per VR46.

Nelle qualifiche del GP del Mugello, classe MotoGP a spuntarla è Valentino Rossi.

Il pilota numero 46 partirà davanti a tutti, grazie ad un giro fenomenale che vale anche il record della pista: 1:46:208, davanti a Jorge Lorenzo (35 millesimi il distacco) e Viñales, suo compagno di team.

Quarta la Ducati ufficiale di Iannone che aveva brillato nelle prove libere con la sua Suzuki.

Il leader della classifica, Marc Marquez è solo sesto, con Dovizioso alle spalle.

2 Giugno: Auguri alla Repubblica Italiana.

Oggi, 2 giugno, si festeggia la nascita della Repubblica Italiana.

Istituita nel 1946, dopo la nascita ufficiale (elezione a suffragio universale) della Repubblica, la giornata del 2 giugno è una dei c.d. “Simboli Patri” d’Italia.

Il cerimoniale, svolto principalmente a Roma, prevede la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica all’altare della Patria, in omaggio del Milite Ignoto ed a seguire una parata di tutte le forze armate ed ad ordinamento militare dello Stato Italiano.

Durante la parata, lunga ed emozionante, viene portato il saluto al Presidente da parte di tutti i corpi, compreso da alcuni anni il corpo dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana ed i reparti della Protezione Civile.

A seguire vi è il passaggio della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori, che creano una scia tricolore sui cieli di Roma.

Ogni anno la Festa della Repubblica è una festività a tema. Quest’anno è dedicata al lavoro.

Auguri Repubblica Italiana!

Motociclismo: brutta caduta per Pirro.

Bruttissima caduta per Michele Pirro durante le prove del Gp del Mugello in programma domenica 3 giugno.

Il pilota della classe MotoGP, in un punto ad altissima velocità, ha perso il controllo della sua moto, crollando rovinosamente al suolo.

La drammaticità della caduta è rimarcata dalla dichiarazione di Valentino Rossi: “Quando ho visto il punto dove è caduto Michele, punto dove si va veramente forte, e l’ho visto privo di sensi mi son spaventato tantissimo. La direzione corse dovrebbe aumentare i dispositivi di sicurezza.”

Valentino, inoltre, definisce miracoloso il fatto che il collega non abbia impattato col muro di protezione. Se fosse andato lì, probabilmente si sarebbe avuta l’ennesima tragedia sportiva.

Portato in ospedale, l’italiano è stato sottoposto ad una TAC Total Body, che per fortuna non ha registrato né fratture, né lesioni a livello cerebrale.

Calcio, Zidane lascia il Real Madrid.

La notizia ha lasciato tutti di stucco.

Zinedine Zidane ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni da allenatore del Real Madrid.

Sgomento nell’ambiente blanco con il Presidente che si è definito scioccato dalla notizia, data direttamente dall’ormai ex mister madridista.

Il francese ha commentato dicendo che la sua strana decisione è maturata a seguito di motivazioni non legate direttamente all’ambiente che dice di amare più di se stesso, ma dal fatto che è “meglio cambiare e rinnovare l’ambiente”.

Dal canto suo il Presidente dei Blancos, nel definirsi sconcertato e stupito, ha dichiarato che “con Zizou sarà un arrivederci e non un addio”.

Heysel: tragedia senza fine.

Era il 29 maggio 1985.
Juventus e Liverpool si stavano apprestando a muovere i primi passi della finale di Coppa di Campioni, l’antenato dell’attuale Champions League.

Ad un tratto, a partita non ancora iniziata, un nutrito gruppo di tifosi di casa, cui si erano uniti i facinorosi tifosi del Chelsea (i cosiddetti Headhunters), cominciarono pesanti provocazioni nei confronti degli impauriti tifosi bianconeri.

Complice la grande incapacità delle forze dell’ordine del Belgio, che impedì la fuga verso il campo dei tifosi spaventati manganellandoli, si creò una ressa incredibile che, puntualmente, si trasformò in tragedia.

Le vittime di quei mostruosi incidenti furono 39 e vi furono anche 600 feriti di varie nazionalità.

Insieme con la sciagura del Grande Torino fu una delle tragedie più assurde ed imponderabili che toccarono il calcio italiano.

Ad oggi, nei tifosi sopravvissuti, le immagini di quella tragica sera sono ancora indelebili.

Ed ogni tifoso che si rispetti deve rendere omaggio a quelle vittime ed alle loro famiglie, senza se e senza ma.

Italia: buona la prima.

E’ vero, era un’amichevole.
E’ vero, era contro l’Arabia Saudita.
Ma la prova fornita dalla Nazionale di Roberto Mancini, sotto il profilo tecnico e statistico è stata più che buona.
Merito delle convocazioni fatte dal neo-CT che ha chiamato molti esordienti in Nazionale ed ha richiamato una pedina importantissima per l’attacco azzurro: Mario Balotelli.

Sì, il nome più discusso del calcio italiano ed europeo ha giocato buona parte della gara, segnando pure un gol, molto brutto stilisticamente, ma molto bello perché la palla è andata ad infilarsi proprio a fil di palo, col portiere saudita incolpevolmente battuto.

La partita, come sapete, finirà 2-1, con gol di Belotti per il 2-0. Unica pecca l’enorme disattenzione difensiva che ha portato l’Arabia a segnare il gol del definitivo 2-1.

Sportività? Ve la spiega Gareth Bale.

Sabato 26 maggio 2018.

Si gioca l’ultimo atto della Champions League 2017/2018.

Le squadre a contendersi il titolo sono il Real Madrid di Mister Zinedine Zidane e Cristiano Ronaldo ed il Liverpool di mister Klopp.

Sulla carta i madridisti sono decisamente favoriti, forti di una formazione impressionante, CR7, Benzema, Bale…tutti nomi che rendono automaticamente favorita la squadra in cui giocano.

Dopo 24 minuti di nulla, a passare in vantaggio è il Real Madrid, che sfrutta un errore (allucinante) del portiere dei Reds Karius, che rinvia il pallone centrando in pieno Karim Benzema (andato a pressarlo) e permette ai Blancos di andare in vantaggio.

Manè (Liverpool) rimedia quasi subito, portando i reds in parità.

La partita va avanti ed il Real ritrova il vantaggio con una mirabolante rovesciata che si insacca alle spalle del povero Karius.

Ma il peggio deve ancora venire.
Karius, fin qui in buona forma, si mette a fare il pallavolista su un tiro senza pretese e cerca di respingere a mano aperta anziché di pugno un pallone a mezz’aria. Pallone che di sponda finisce in rete. Tre a uno per il Real.

Finisce così. Il Real vince la 3^ Coppa di fila e Liverpool che non ripete l’impresa del 2008.

Fin qui è solo calcio.

Quello che succede al fischio finale ha del paradossale (e scandaloso). I Reds fanno i complimenti alla squadra vincitrice, ma si “dimentica” dello sciagurato Karius che, memore delle sue “papere”, finisce a terra in lacrime. Una scena tenera, di un ragazzo distrutto per aver fatto perdere la propria squadra. Una di quelle scene da sportivi veri, amanti della maglia che indossano.

La squadra inglese, però, non lo consola. Anzi. I Reds vanno abbacchiati nello spogliatoio fregandosene altamente di quelle lacrime e del proprio portiere.

L’unico gesto di grande sportività in campo viene da un avversario. Gareth Bale, infatti, invece di correre dai compagni a festeggiare, si accorge del dramma morale e psicologico dell’avversario e lo va a consolare. Un gesto lodevole, specialmente perché compiuto da un rivale.
Purtroppo è stato il solo a consolarlo tra gli applausi del pubblico.
I Reds dovrebbero ricordare che la sportività è questo: sostenere chi è in difficoltà. Perché gli errori, per quanto gravi, capitano anche ad alti livelli e chi sbaglia va sostenuto, non abbandonato.