Omicidio Stradale

Buongiorno a tutti.

Dal titolo capirete già di cosa parlerò ma meglio attuare una piccola premessa.

Quanti di voi hanno, almeno una volta, guidato dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo? Sicuramente (quasi) tutti.

E quante persone assumono droghe prima di mettersi al volante? Tante, troppe.

Sapete che effetto fanno entrambe le cose alla persona che guida? Gli fanno perdere la percezione delle distanze, i riflessi sono rallentati, quasi assenti. E si ha sensazione di sonnolenza.
La lucidità diventa assente e si vive come in una bolla. Pericolosissimo!!

Per questo, finalmente, in questi giorni si sta vagliando alla Camera dei Deputati un D.D.L. per introdurre nel nostro ordinamento giuridico il reato di Omicidio stradale.

Vediamo di cosa si tratta.

Il d.d.l. in esame si preoccupa di prevenire, mediante aspre pene, gli incidenti causati da persone che provocano incidenti mortali sotto effetto di alcool e droghe.

Io ogni tanto bevicchio qualcosa, ma non quando guido.

E mi trovo concorde con le pene previste dal d.d.l.

Il provvedimento prevede fino a 12 anni di carcere ed il ritiro della patente fino a 30 anni.

Sicuramente pene durissime, ma necessarie. Fondamentali perchè sulle nostre strade ci sono troppi morti causati da droga ed alcool. A questo si sommano velocità, distrazione e quanťaltro.

Io auspico che tale provvedimento venga approvato, dato che non sopporto chi guida ubriaco o drogato. E soprattutto odio chi, dopo aver provocato un incidente, scappa per non farsi beccare.

Quindi benvenga un provvedimento così duro e drammatico. Speriamo solo che faccia da deterrente vero e non sia solo la tipica cosa all’italiana.

Buona giornata!!

D.I.

Accadde oggi: 28 ottobre.

Era il 28 ottobre 1922. Città: Roma.
Il Partito Nazionale Fascista (PNF) organizza una manifestazione di militanti (qualche decina di migliaia) definita “La marcia su Roma.

Contesto storico

In Italia era un periodo nero, di profonda crisi di ideali e socio-politica. In quest’ottica nasce il Partito Fascista che, sotto la guida di Benito Mussolini, inizia ad ammaliare le folle e riceve sempre più consensi da parte della gente, ormai stremata e alla fame.

La marcia su Roma.

Il 28 ottobre 1922 le folle fasciste si riunirono a Roma. Cominciarono a marciare per le vie della città rivendicando il diritto a governare e così fu.
Il Re affidò la creazione di un nuovo esecutivo a Mussolini il 30 ottobre 1922.

La ricorrenza

Per i simpatizzanti del PNF è una data importante il 28 ottobre. È il giorno di inizio della loro storia e per loro inizia tutto da lì.
Ancora oggi è sentita questa ricorrenza dai neofascisti e simpatizzanti di estrema destra.

D.I.

Gente (in)difesa.

Buongiorno a tutti.

Oggi vorrei parlare di un tema che è oggetto di molteplici discussioni negli ultimi giorni. Il diritto di “legittima difesa”.

Secondo l’art. 52 c.p. “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere (1) un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale (2) di un’offesa ingiusta (3), sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa (4) (5) [55].
Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.
La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.”

Secondo una prima lettura di questo articolo del Codice Penale, la difesa è legittima (quindi permessa) qualora si verifichino pericoli immediati per se stessi, la propria famiglia oppure la proprietà privata o imprenditoriale.
Leggendo meglio, però, si trova il termine “difesa proporzionata” all’offesa. Cosa significa? Semplicemente che ci si può difendere sempre in condizioni di parità rispetto all’offesa. Altrimenti si cade almeno in un reato come l’eccesso di legittima difesa.
Ma quando la difesa è proporzionata?
Qui la questione è spinosa. Faccio un esempio.
Io sono in una gioielleria, magari sono titolare. Arrivano tre persone senza armi ma con passamontagna e chissà, qualcosa nascosto sotto le giacche. Io, preso di mira da tante rapine pregresse, ho il porto d’armi ed una pistola regolarmente denunciata. La uso e sparo, come dice la legge, prima un colpo di pistola in aria senza successo. Poi la colluttazione e parte un colpo di pistola. Difesa legittima? Non si sa. Perchè qualora i furfanti non fosse provato che erano armati, cadrei nel reato di eccesso colposo di legittima difesa o, se per sfiga lo uccido, nel reato di omicidio (poi è da vedere se colposo o volontario).
Altro esempio.
Sono in casa, sto dormendo. Sento qualcuno che armeggia contro la mia porta d’ingresso. Ho, anche qui, una pistola regolarmente detenuta, in condizioni di totale sicurezza. Questo personaggio, al buio completo, riesce a forzare la porta ed entrare. Io, in preda alla paura, sparo e lo colpisco. Purtroppo, mettiamo, il colpo è andato a segno in un punto vitale. Mi accorgo di averlo colpito, di averlo centrato magari in petto, ovviamente senza mirare, ma solo perchè il caso ha voluto così. Chiamo immediatamente 118 e forze dell’ordine. Cosa succede?
Dipende.
Se il ladro è armato, quindi rappresenta un pericolo immediato per la mia persona, al massimo mi prendo una denuncia per eccesso di difesa. Ma se, dopo che ho sparato, vedo che il ladro era disarmato apriti cielo.
L’accusa è gravissima. Omicidio volontario.
Perchè l’offesa era minore rispetto alla difesa attuata.
Quante volte è successo e succederà.
Il problema è che ormai la gente ha paura, le forze dell’ordine hanno sempre meno mezzi per intervenire e sono sempre più con le mani legate.
La legge non è chiarissima e permette milioni di interpretazioni.
Purtroppo però nessuno fa nulla per far sì che ci sia più chiarezza e più possibilità di difendersi.
L’onere della prova è sempre dalla parte di chi si difende, quindi rappresenta un pericolo.
Mi chiedo. Ma siamo proprio convinti che si possa continuare così? Siamo sicuri che vada tutto bene come ci dicono, se la gente non si può difendere e nessuno ha i mezzi per farlo, pur essendo preposti a questo?
Sento sempre più gente scontenta, purtroppo, di tutto. E sono anche (a torto) scontente queste persone dell’operato delle forze dell’ordine, senza rendersi conto che fanno quello che possono, in base ai mezzi ed agli uomini che hanno. Ovvio che se c’è un poliziotto ogni 1000 persone, quel poliziotto avrà un millesimo di possibilità d’intervento. Quindi perchè additare loro per questo?
Forse, concorderete con me, sarebbe ora di iniziare a creare i presupposti per una modifica della legittima difesa. Forse bisognerebbe invertire il c.d. “onere della prova” passandolo a carico di chi vìola la libertà e proprietà altrui senza averne diritto.
Non voglio dire il Far West, anzi. Un metodo come quello americano è un metodo scellerato, anacronistico e immensamente sbagliato. Si tornerebbe al MedioEvo. Ma forse permettere alla gente di difendersi almeno in casa propria sarebbe cosa buona e giusta per uno Stato civile. E soprattutto, si sprecano tanti soldi. Invece di sprecarli, apriamo le assunzioni nelle forze dell’ordine, triplichiamo i mezzi a loro. Sarebbe un modo di poter far dire al cittadino “Che bello. Vivo in uno Stato che mi protegge” e potremmo finalmente dire di vivere in un Paese (più) civile.

Buona giornata.

Hope never dies.

Buongiorno amici che mi seguite.

Questa mattina mi trovo a scrivere un articolo che sa più di esortazione per tutti coloro che si lasciano andare.

Infatti, ho deciso di intitolarlo “Hope never dies”, la speranza non muore mai.
Perchè? vi chiederete voi.

Semplice.

Quante volte capita di dire “non ce la faccio” oppure di trovare difficoltà in qualcosa. Tante credo. Ed allora uno si getta nello sconforto, comincia pian piano a mollare. Magari neanche se ne rende conto.

A me stesso è capitato, anni fa. Ero in una situazione fisica e morale particolare, con la maturità da dare, l’anno scolastico di Quinta superiore imminente ed un problema fisico che mi costringeva a letto.

Fino ad un certo punto ho combattuto con le unghie e con i denti. Non mi scalfiva nulla. Anzi, la “compassione” altrui mi dava fastidio.
Poi? Beh, ho iniziato, senza rendermene conto, a mollare. Mangiavo sempre meno, la voglia di fare le cose era sempre più flebile, non riuscivo più a pensare in positivo ed ero sempre nervoso.
Quante volte vi capita? Penso tante, troppe forse.

E proprio qui subentrano persone forti ad aiutarci. Basta una frase, un gesto, una (scusate il termine) stronzata, per reagire. Per ripartire alla grandissima.

Io ho avuto questa fortuna.
Tra genitori, amici e chi altro mi era affianco, ho saputo reagire ed ho capito che la speranza non muore. Anzi!!

Stessa cosa per chi cerca (come me fino a poco tempo fa) lavoro.
Io stesso, alla luce di 650 e più curricula ho pensato “Ca*** non risponde nessuno, di questo passo non ci riuscirò mai.”
Questo è successo per un anno intero!! (Un’eternità a mio parere)
Poi un bel giorno mi squilla il cellulare. Un colloquio telefonico con una persona che conoscevo già per un precedente colloquio. Ma questa volta era diverso. Questa volta la voce al telefono (molto gentile, fine ed educata ad onor del vero) mi proponeva un contratto a tempo indeterminato.
Non potete immaginare il mio stupore mentre ascoltavo quella voce. Fate conto di essere ormai in preda al nervoso, allo sconforto ed all’autoconvincimento che non avrete mai la botta di c*** di essere assunti. E pensate che in quel momento, come capitato a me, una voce al telefono vi dice “Signor/Signora XXX, La chiamo perchè abbiamo deciso, alla luce dei colloqui precedenti, di proporLe un contratto a tempo indeterminato con noi per la sede di…..” di sicuro vi prende un colpo. Io ero nel locale dei miei. Di colpo riconosco quella voce al telefono e, dopo aver detto a lei che ero in un locale, mi fiondo fuori dalla porta col cellulare in mano (con mio padre che non capiva come mai son letteralmente volato fuori). Dopo una premessa generale, quella voce mi fa: “Le comunico che i colloqui avuti con Noi hanno avuto il risultato sperato, quindi Lei interrompa ogni eventuale collaborazione e non cerchi più nessun impiego perchè da questo momento farà le pratiche preliminari per un contratto a tempo indeterminato full time da Noi. E’ soddisfatto?” Non potete immaginare la mia felicità. Non ricordo neanche esattamente cosa e come ho risposto. So solo che ho accettato con la voce spezzata dalla gioia. Forse proprio perchè avevo perso le speranze.

A me è capitato, ed a chiunque capiterà, nella vita, una gioia del genere.

Quindi, raccontandovi questa mia esperienza, voglio dire a tutti: “Non abbattetevi gente, la vita è una ruota. Gira!!” Quando siete in preda allo sconforto, cercate di tirar fuori le palle, ringhiate, urlate, incazzatevi, tirate pugni contro il muro, ma non mollate mai. Perchè la vita è una m…. ma come dicono sempre pestarla porta fortuna.

Auguro a tutti non solo una buona giornata, ma di avere la stessa fortuna che è capitata a me.

Buon mercoledì a tutti!!!

Attesa.

Odio aspettare.
E’ una delle cose che odio di più. Soprattutto se sono attese importanti, che valgono una svolta vitale.
Odio essere quello che aspetta gli altri. Non lo sopporto proprio.
Eppure la vita é fatta di attese. Al semaforo, negli uffici, quando hai un appuntamento, quando aspetti una risposta. Persino una telefonata ha un suo tempo di attesa.
Ed allora attendiamo fiduciosi, senza nervosismi e senza scalpitare.

A qualcosa varrà bene questo aspettare.

D.I.

Il Canto degli Italiani.

Data importante oggi, 12 ottobre. Un giorno importante per tutta Italia direi.
Infatti, proprio in questa data, nel 1946, il Canto degli Italiani, più conosciuto come Fratelli d’Italia, diventa a tutti gli effetti Inno nazionale della Repubblica Italiana.

Un po’ di storia.

Scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato, nello stesso anno da Michele Novaro, era un canto risorgimentale composto in 4/4 con chiave di Si Bemolle Maggiore (per gli appassionati di musica strumentale) e composto da 6 strofe. Al termine di ogni strofa si pone il ritornello.
Una curiosità: la sesta strofa, che richiama nel testo la prima, non viene quasi mai eseguita.
Il brano in totale dura circa 4 minuti.

Nell’epoca monarchica di marca Savoia, venne un po’ accantonato, in quanto era troppo poco conservatore per la casa reale, che preferì, dopo l’Unità d’Italia (1861), la Marcia Reale, vero inno di Casa Savoia.
Inoltre, questo componimento era considerato filo-repubblicano, quindi incompatibile con la casa regnante in Italia all’epoca.

E’ proprio così che si dovette aspettare fino al 12 ottobre 1946 per vedere questo canto come Inno Nazionale d’Italia.
Problemi risolti? Mica tanto!!

Qui posso snocciolare una nuova curiosità: in uno Stato Africano, nella confusione generale tra la Marcia Reale (inno monarchico italiano) e il Canto degli Italiani, si ovviò al problema con la banda che intonò la canzone ‘O Sole Mio.

Inoltre, avvenne in vari Stati che si suonò per errore la Marcia Reale, con enorme imbarazzo generale e scuse ufficiali alla Repubblica Italiana.

Ai giorni nostri l’Inno è stato rivisitato nei più svariati modi, talvolta dandogli una connotazione moderna, talvolta rovinandolo.

Resta il fatto che è uno degli inni più conosciuti ed allegri del mondo intero ed è, come dice il nome, il canto di TUTTI gli italiani.

Testo Integrale del Canto degli Italiani:

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Gli animali hanno un’anima.

Chi l’ha detto che gli animali non provano le stesse sensazioni che proviamo noi umani.
Io ho avuto il cane ed ho dei gatti. E credetemi….Sono esattamente come noi!!
Gioia, dolore, stupore, paura…tutte sensazioni che hanno anche loro.
Provate a lasciare qualche ora a casa da solo un animale in casa, vedrete che al vostro ritorno lui vi farà “le feste”, vi accoglierà con grande vivacità e gioia.
Oppure notate, quando lo sgridate, la sua reazione, il suo sguardo. Noterete la tristezza nei suoi occhi. Il dispiacere.

Ma rispetto agli umani, gli animali hanno una differenza: donano amore incondizionato. Una carezza, una “pappa”, un abbraccio….per loro è un mondo di emozioni che ricambiano in svariati modi!!

E loro non tradiscono. Spesse volte dico “gli animali son meglio degli uomini”.

Per capire cosa intendo vi faccio un esempio: avete mai subito un tradimento da un animale? Oppure trovato della falsità in lui o dell’opportunismo? No?? Ok, se avete risposto No, allora avete capito.

Un animale non andrà mai con un’altra persona, non fingerà mai un’emozione, non vi tradirà mai.

Ecco perchè gli animali sono migliori. Ed è per questo che vanno amati e rispettati.

E ricordate. Chi non rispetta un animale non può dire di rispettare una persona.

Buona serata.

D.I.

D.I.

Una grande giornata

Sabato é stata per me una grande giornata. Soprattutto al mattino.
La giornata è già partita bene, con il sonno che, stranamente, non prevaleva sulle mie funzioni vitali e via…Alle ore 9 si parte per una mattinata di servizio con la C.R.I., la mia seconda casa.
Ma non si è trattato del solito turno in centralino ma di una mattinata di cooperazione con i volontari A.D.M.O., persone simpatiche e dal grande cuore.
Eravamo tutti lì assieme per un unico scopo: Sensibilizzare il pubblico sulla necessità di donare il midollo osseo.
Più di 150 persona, 161 persone per esattezza, hanno aderito e ci hanno ascoltato.
Centosessantuno speranze di vita in più per i malati che, purtroppo, sono sempre numerosissimi. Ma ora, grazie a questi nuovi eroi e grazie a quelli che hanno già donato in passato, ci sono molte speranze in più.
Io sabato, nel fare una cosa in cui credo, mi son divertito e ho passato una grande, grandissima giornata che, sinceramente, non vedo l’ora di replicare!!

D.I.

Volkswagen: un mito che crolla.

Chi se lo sarebbe mai aspettato…
Un marchio incredibilmente noto, con milioni di auto, furgoni e tir venduti tutti di ottima qualità, difetti pressoché impossibili trovarli.
Fino a qualche settimana fa, quando un gruppo di tecnici made in Usa si son presi la briga di studiare a fondo i sistemi di motorizzazione diesel di alcuni modelli. E….magia!! Viene scovato un software che “nasconde” le emissioni di CO2 regolarizzandole durante i controlli!
Da qui un pandemonio. L’autorità per l’ambiente U.S.A. parte con un’indagine penale su circa 11 milioni di veicoli ed a quel punto nasce l’idea: saranno mica irregolari anche in Europa? Purtroppo si.
La dirigenza del colosso di Wolfsburg trema tanto da far dimettere il CEO di Volkswagen ed inizia il declino anche in borsa. In pochi giorni le azioni crollano del 30% e vengono trascinate in ribasso anche quelle delle case automobilistiche gemelle. Anche la nostra FCA cade ma meno rispetto alle azioni Volkswagen.
Ora resta da vedere il risultato delle indagini penali europee compresa quella italiana, partita dalla Procura di Torino e affidata al mitico Pm Raffaele Guariniello.
Speriamo solo in bene per i tanti lavoratori dell’azienda e dell’indotto, come sempre i primi penalizzati.

D.I.

Il gatto.

Che animale misterioso il gatto. Con le sue fusa rilassanti, il suo miagolio talvolta assordante, le sue ribellioni.
È un animale magnifico, non solo per la sua bellezza esteriore ma perchè è agile, sinuoso, fine ed allo stesso tempo accattivante.
Io ne possiedo e, al contrario di molti, penso sia un grande esempio di intelligenza per il fatto che sa essere indipendente e sa sempre decidere al di là di cosa gli viene detto di fare.
Un esempio.
Se noi chiediamo ad un gatto di venire da noi, lui lo farà solo se ne ha voglia. Altrimenti si volta e, con eleganza, ci fa capire che ignora la nostra richiesta e fa altro.
Questa è intelligenza. Sapere sempre ciò che si vuole!
Un altro aspetto é magnifico. Noi compriamo milioni di giochini, tutti colorati e più o meno rumorosi e loro sanno sempre trovare quello che li aggrada di più.
Unica cosa. Provate ad aprire un armadio in presenza di un gatto. Ne nascerà una guerriglia urbana in cui a vincere é sempre il micio. Non c’è storia. Può essere più dura, ma alla fine LUI vincerà!!
Io non potrei vivere senza i miei amati mici e chi dice che è solo un animale è perché non sa cosa vuol dire il vero affetto.
MIAO.