U.S. Open maschile: acuto di Djokovic.

Terzo sigillo sul cemento di Flushing Meadows per Novak Djokovic.

Il serbo batte in finale un ottimo Del Potro e si aggiudica così il terzo U.S. Open.
Partenza sprint per Nole che batte 6-3 nel primo set l’argentino. Il secondo set è più combattuto e viene portato al “tie break”, con Nole che fatica ma vince 7-4 il tie break e si porta avanti 2 set a zero.

Il terzo set vede invece la supremazia dell’ex numero 1 del circuito ATP che, in scioltezza, vince il set ed il match nuovamente per 6-3, portandosi a casa il suo ennesimo Slam.

US Open: S. Williams litiga con arbitro. “E’ sessista!”.

Retroscena al fulmicotone nella finale di U.S. Open persa da Serena Williams al cospetto della giapponese Naomi Osaka.

L’americana, ex n. 1 della classifica WTA, ha definito “sessista” l’arbitro di sedia Ramos (uno dei migliori del circuito), reo a suo dire di averla oltremodo punita (con warning e penalty point) per il cosidetto Coaching.

I FATTI

Durante il 4° gioco del secondo set, la Williams riceve, per stessa ammissione del suo allenatore, un consiglio tecnico dal suo staff. Il giudice di sedia si accorge dell’infrazione ed a termini di regolamento commina il Warning alla tennista americana. Lei non ci sta e comincia un litigio senza fine, dando epiteti a più non posso.

Attonita l’avversaria Osaka che non crede alle sue orecchie ed evita (anche nel post partita) commenti.

All’ennesima invettiva ingiuriosa, l’arbitro si spazientisce e commina il penalty game alla Williams. E’ il punto di svolta del match, che finisce poi a favore della giapponese (prima volta di una nipponica vincitrice dello U.S. Open).

Nel post partita la statunitense è avvelenatissima e rincara la dose: “Mi ha comminato la sanzione solo perché sono donna. E’ chiaramente sessismo” – dice Serena – “Se fosse successo tra uomini, come avviene, non sarebbe stata comminata alcuna sanzione.”

Ad onor del vero Serena non è nuova a commenti di questo genere e ci sarà da valutare cosa decideranno i vertici della WTA nei suoi confronti.

MOTO2: Follia Fenati.

Folle gesto nell’odierna gara di moto2 a Misano.

Romano Fenati, dopo alcuni screzi in pista, ha affiancato in curva 7 il connazionale Stefano Manzi e gli ha pinzato il freno, creando gravi rischi per l’incolumità di entrambi.

Il gesto, ripreso dalle telecamere, è stato punito con una bandiera nera dai commissari di percorso che, però, si riunirà nelle prossime ore per decidere ulteriori sanzioni.

La follia poteva costare carissimo ai due piloti che erano in un punto la cui percorrenza è di oltre 200 km/h.

Vista la gravità del fatto non è da escludere che Fenati venga escluso dalle gare fino a fine campionato.

US OPEN WTA: vince Osaka.

Incredibile finale per lo U.S. Open 2018.

La potentissima Serena Williams abdica e cede il titolo alla tennista Naomi Osaka, alla sua prima finale Slam.

La tennista giapponese, in palla per tutta la partita, non lascia scampo alla sua beniamina e vince comodamente in due set.

Serena, forse, paga la stanchezza di un torneo per lei duro e certamente i suoi guai fisici pregressi non l’hanno aiutata.

Nations League: vince la Spagna. Paura Shaw.

Primo big match di Nations League 2018. Ad affrontarsi Spagna ed Inghilterra.

Gara molto combattuta, che vede la vittoria, nello stadio di Wembley, delle furie rosse per 2 reti ad 1.

Paura per il difensore inglese Shaw che, dopo uno scontro di gioco con Carvajal, cade pesantemente sul terreno di gioco e perde i sensi.

Immediati i soccorsi dello staff medico e dei sanitari a bordo campo che, dopo attimi di panico, immobilizzano collo e schiena del povero Shaw e lo portano via in barella.

Si apprende poco dopo che il giocatore sta bene e si è ripreso già in spogliatoio.

Calcio: l’Italia (non) s’è desta.

Brutto esordio per l’Italia del c.t. Mancini nella Nations League.

Gli azzurri non vanno oltre il pareggio con la modesta Polonia e portano a casa solo un punto.

Polacchi in vantaggio al 40′ del primo tempo con “l’italiano” Zielinski che insacca con un tiro al volo alle spalle di Donnarumma.

Nel secondo tempo, complice anche l’ingresso di giocatori freschi come Bonaventura, l’Italia rialza leggermente la testa e, con Chiesa, guadagna un insperato rigore grazie al fallo di Blaszczykowski (che andava punito col secondo giallo, ma è stato graziato) che stende proprio l’azzurro in area con un intervento scellerato. Glaciale Jorginho che batte il portiere polacco per il pareggio azzurro.

Fischi (ingiustificati) durante il cambio di Balotelli per Belotti,con il giocatore ex Milan che non raccoglie e se ne esce sconsolato, a causa di un infortunio.

Soddisfatto comunque il c.t. azzurro che vede spiragli di miglioramento e dice di aver visto una buona Italia a lunghi tratti, punita solo dagli episodi.
Difesa anche per Balotelli, che a suo dire si è impegnato molto, nonostante non stesse bene.

Sottotono invece Insigne, autore di molti errori.
Prossima partita contro il Portogallo campione d’Europa.

Roma: indagate 5 maestre.

Altro caso di violenza su minori in un asilo.

Questa volta è successo a Roma, dove 5 maestre sono indagate per aver maltrattato, con vessazioni psicologiche e fisiche, bambini di età compresa tra 19 e 32 mesi.

I Carabinieri, grazie ad un sistema di intercettazione audio-video, hanno scoperto che le maestre picchiavano e spaventavano in vari modi i piccoli che erano loro affidati ed hanno così fermato le aguzzine.

Il Tribunale di Roma, chiamato a decidere le pene per le violenze, ha disposto la sospensione immediata dall’insegnamento ed il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai bimbi coinvolti.

Questo ennesimo caso fa venir nuovamente alla ribalta la discussione, ormai accesa da molto tempo, circa l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza presso scuole materne e ricoveri per anziani e, alla luce del nuovo fatto di cronaca, non è una discussione così irrilevante.

Alimenti all’ex moglie: il metodo Indonesia.

La notizia è del 27 agosto, il luogo è l’Indonesia e la stranezza è Mondiale.

Un uomo di 54 anni, residente nel Paese asiatico, si è presentato davanti al giudice con un ammontare totale di 154.000 rupie (circa 8.000 euro), somma che avrebbe dovuto versare all’ex moglie in 9 anni, da quando cioè si erano separati.

La vicenda sembra conclusa e, fin qui, normale. Se solo non fosse che l’uomo ha portato tale somma suddivisa in centinaia di sacchetti pieni di monetine.

L’uomo, intervistato dal giornale di Jakarta, ha dichiarato di avere organizzato una colletta tra amici e familiari, per poter attuare la (non) invidiabile impresa.

Esterrefatto il giudice che si è visto portare un peso totale di una tonnellata di moneta.

Anche la donna non l’ha presa benissimo, ma dopo che l’avvocato le ha spiegato che non vi era alcun intento offensivo né di vendetta, ha accettato di buon grado.

Tutti contenti e beati? No. A contare la tonnellata di moneta ci hanno dovuto pensare gli impiegati del tribunale e, c’è da scommetterci, non saranno stati felicissimi.

Appassionati di acquisti online? Ecco chi vi batte.

Una storia che ha dell’incredibile viene dallo Utah, Stati Uniti.

Una mamma, volendo fare un regalo che piacesse alla figlioletta che compiva 6 anni, ha permesso alla bimba di utilizzare il suo account Amazon per comprarsi una Barbie.

Nulla di strano finora, ma quello che è successo dopo ha dell’incredibile.

La piccola, definita poi “Badass” dalla cugina, ha iniziato ad usare il conto online della mamma non limitandosi all’acquisto che le era stato preventivamente autorizzato.
Ne è scaturita una vera e propria “spesa” di giocattoli da parte della bambina che ha speso la bellezza di 350 dollari.
La mamma, fidandosi della figlioletta, non ha successivamente controllato lo stato dell’ordine né l’account e quando è arrivato il corriere è rimasta sconvolta. Un intero furgone è stato scaricato davanti alla sua abitazione. Una pila più alta della festeggiata che, probabilmente, avrà passato un lungo tempo in punizione e che non avrà più autorizzazione a nessun acquisto fino alla maggior età.

A giudicare dalla faccia della bambina lei sembra soddisfatta lo stesso.

Germania: esplosione in raffineria Vohburg.

Otto persone ferite di cui 3 gravi.
Questo il bilancio dello scoppio che si è verificato questa mattina in una raffineria di Vohburg, in Germania.

Da quanto riferisce la Bild, circa 1800 persone residenti in zona sono state evacuate ed è stato raccomandato a chi abita nel raggio di 20 km di chiudere porte e finestre per evitare eventuali esalazioni derivanti da fuoriuscita di fumi tossici.

Al lavoro ci sarebbero più di 200 vigili del fuoco.

Vohburg è una cittadina della Baviera che si affaccia sul Danubio.