Brindisi: duro colpo al traffico di droga.

Mezza tonnellata di marijuana.
Questo il risultato dell’operazione della Guardia di Finanza, operativa nel porto di Brindisi.

Il carico, che avrebbe fruttato ai trafficanti un giro da 5 milioni di euro, è stato sequestrato a bordo di un gommone, dopo un inseguimento con le motovedette del reparto aeronavale della Guardia di Finanza che, una volta fermato il mezzo, hanno proceduto alla perquisizione, arrestando due cittadini albanesi.

Salento: 13enne in gravi condizioni.

E’ ricoverato in codice rosso al nosocomio Vito Fazi di Lecce il 13 colpito da un fulmine su una spiaggia salentina.

Il ragazzo, il più grave dei 5 feriti, era vicino alla battigia della spiaggia tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, quando un fulmine ha colpito in pieno la spiaggia.

Le condizioni del tredicenne sono considerate dai medici molto critiche, a causa di un arresto cardiaco accorso subito dopo l’incidente in spiaggia, con il bagnino dello stabilimento Le Dune che ha dovuto ricorrere al defibrillatore per rianimare il ragazzo.

Grave anche un 17enne che era con lui, anche se in condizioni meno serie.

Gli altri ragazzi, invece, non hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero e sono stati soccorsi dai sanitari del 118 direttamente sul posto.

In quel momento sulla spiaggia non pioveva, ma in lontananza si sentivano forti tuoni, che potrebbero essere stati il preludio al drammatico evento.

24 agosto 2016: morte e distruzione nel Centro Italia.

Erano le 3,36 di una tranquilla notte estiva nel Centro Italia.
La gente dormiva (e chi era di turno lavorava) tranquilla ma ad un tratto il dramma.

Una potentissima scossa, di magnitudo 6,0 della scala Richter, sveglia di soprassalto l’intero centro Italia.
Di colpo una tranquilla notte diventa l’ambientazione di un dramma senza precedenti.
La scena che i primi soccorritori si trovano davanti è apocalittica: interi paesi, come Pescara del Tronto, Amatrice e Accumoli, vengono letteralmente devastati, rasi al suolo e già si delinea un quadro drammatico.

I soccorritori danno vita ad una lotta contro il tempo ed ogni loro rosea speranza finisce quando iniziano a trovare le prime vittime.

Al termine delle ricerche i morti saranno 294 e centinaia furono i feriti.

A due anni di distanza, la ricostruzione è ancora ferma, nonostante la gara di solidarietà intrapresa da tutta Italia e gli aiuti provenienti da altre parti del mondo. Indice, sicuramente, di un’Italia che non funziona come dovrebbe.

(foto sito Panorama.it)

Charlie Hebdo: satira o cattiveria?

C’eravamo indignati tutti quando fu attaccata la sua sede.

Ma questa volta è proprio la sua schiera di vignettisti ad aver esagerato.

Stiamo parlando di Charlie Hebdo, il giornale satirico francese la cui sede era stata oggetto di una mattanza da parte dei terroristi di Isis.

Questa volta il giornale ha attaccato, con una vignetta a dir poco indecente, la tragedia di Genova, ironizzando sulla gestione dei migranti e titolando “Costruito per gli italiani”.

Una scelta di cattivissimo gusto, che va ben oltre il diritto di satira ed il semplice scherno.

Ancora una volta, forse, si confonde la satira col cattivo gusto.

Francia: aggredisce passanti, ucciso.

Paura in Francia, nella città di Trappes.

Un uomo di 36 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha aggredito a coltellate diversi passanti uccidendone uno.

Asserragliatosi in un’abitazione, l’aggressore è stato neutralizzato dalle forze speciali della polizia che ha sparato diversi colpi ferendolo a morte.

Si tratta dell’ennesimo atto di violenza in terra francese, che ha fatto ripiombare la gente nell’incubo terrorismo.

Argentina: un gesto d’amore.

“Un gesto naturale d’amore”.
Così ha definito il suo atto Celeste Ayala, poliziotta argentina in servizio di guardia all’ospedale Sor Maria Ludovica di Buenos Aires.

L’agente era in turno quando, nell’indifferenza più totale, nota un neonato -figlio di un’arrestata- malnutrito e, a suo dire, in condizioni igieniche sconvolgenti.
I “professionisti” dell’ospedale, medici ed infermieri, non se ne curano minimamente e questo a Celeste fa star male.

E’ a quel punto che la poliziotta compie un gesto materno. Si avvicina al bambino piangente e, come riferirà lei stessa, affamato, con la manina in bocca, lo prende in braccio ed inizia ad allattarlo.

Un gesto che non è passato inosservato.

La poliziotta viene immortalata in uno scatto fotografico senza precedenti che fa in poco tempo il giro dei social e del mondo.

Questo atto d’amore non lascia neanche indifferenti i vertici della polizia argentina che l’hanno voluta incontrare per comunicarle che, grazie a questa sua azione “materna”, verrà promossa con effetto immediato.

“Esta es la policia que queremos” commenta il Comandante della polizia.

Ed a giudicare dal suo operato, Celeste questa promozione se l’è proprio meritata.

(foto CBS News)

Venezuela: forte scossa sismica.

Un altro forte terremoto nel mondo.

Questa volta è successo in Venezuela, nello Stato di Sucre.

La magnitudo è stata, secondo il centro sismologico colombiano, del 7,7 della scala Richter. Dato successivamente decrementato a 7 dall’U.S.G.S.

Fortunatamente sembra non ci siano state vittime, ma molta gente in Venezuela e Colombia è scappata in strada presa dal panico.

ATP: Novak Djokovic nella storia.

Mancava solo un torneo a Novak “Nole” Djokovic per completare il Golden Masters e lui l’ha fatto.

L’ex numero 1 del circuito ATP di tennis si è aggiudicato, contro Re Roger Federer, il solo Master 1000 che mancava nel suo palmarès: Cincinnati.

Novak è così il primo tennista in grado di vincere tutti i 9 Master 1000 del circuito, con tutti gli Slam ed entra di diritto nella storia del tennis mondiale.

Non contento, Nole recupera posizioni e si porta adesso al numero 6 della classifica ATP, dopo essere ruzzolato fuori dalla top ten per diversi mesi a causa di un infortunio.

Calabria: 11 morti per il maltempo.

Ancora una tragedia in Italia.
A causa del maltempo che imperversava in Calabria, un gruppo di persone è stato travolto dalla piena improvvisa di un torrente, il Raganello.

E’ successo nel Parco Nazionale del Pollino, dove era in corso un’escursione da parte delle persone, poi travolte dalla piena.

Il bilancio è drammatico: 11 persone hanno perso la vita e risultano ancora 5 dispersi.
Difficile sia la conta di chi manca che il recupero, sia per le difficili condizioni meteo, sia per il fatto che gli escursionisti erano organizzati in piccoli gruppi sparsi, quindi difficilmente reperibili in una sola zona.
Ancora in atto le ricerche.

Genova: le prime case.

Verranno consegnati oggi alle 16 i primi moduli abitativi per gli sfollati dell’emergenza genovese.

Le nuove abitazioni saranno 15, come dichiarato dal ministro Toninelli, e sono la prima quota delle case che verranno distribuite entro fine novembre.

In totale gli sfollati son stati più di 600, molti dei quali non potranno più rientrare nelle proprie case.

Il Governo, per voce del ministro Salvini, ha stanziato subito 28,5 milioni di euro per l’emergenza abitativa e per garantire la sicurezza dei cittadini coinvolti.

A questi vanno aggiunti 5,5 milioni già stanziati dopo il crollo, per aumentare il controllo viabile, gravemente danneggiato dal crollo del ponte Morandi.