U.S. Open: l’Italia in finale.

Grande giornata per il tennis azzurro!!

Le nostre portacolori Flavia Pennetta e Roberta Vinci approdano magistralmente in finale allo U.S. Open, atto finale dei 4 Slam della stagione.

Ore 17 italiane, inizia la prima delle due semifinali. Il confronto vede la numero 2 del seeding, la rumena Simona Halep, sfidare la nostra testa di serie numero 26 del torneo, Flavia Pennetta.
Un match senza storia, durato circa 59 minuti, che vede la favorita Halep frantumarsi contro una Pennetta impressionante, che in due set manda in crisi mistica la povera rumena che, ad un certo punto, non capiva più come e soprattutto se c’era un modo di far punto. 6-1 6-3 il punteggio per la magica Flavia che entra così nella storia dello U.S. Open, essendo la prima italiana ad approdare in finale.

Alle 18,30 circa è il turno di Roberta Vinci. Impresa titanica la sua. Battere la numero 1 al mondo, Serena Williams, con i pronostici scontati a favore della tennista di casa.

Inizia il match con la tennista U.S.A. che prima si fa strappare il servizio, ma poi rimonta infilando 5 games di seguito a discapito della nostra connazionale. 6-2 il punteggio del primo set.
Partita finita? Assolutamente NO!
Ecco che Roberta parte alla grande, rispondendo colpo su colpo e strappando un servizio fondamentale alla Williams che non recupera più e si fa pareggiare 1 set pari con il punteggio di 6-4 per l’italiana.
E’ in questo momento che la Williams comincia a tremare. Come fa una tennista molto sotto di lei come potenza e tecnica a mandarla in crisi?
Ce lo dice il terzo e decisivo set, una vera e propria guerra, fino al 3-3. Poi la Vinci sale in cattedra, dimostrando di possedere colpi incredibili, precisione e tanta tanta voglia di vincere. Per Serena è la fine. Nel settimo game si fa strappare il servizio, mandando di fatto in finale Roberta. Serena va in confusione, non reagisce più se non a tratti. Tenta il tutto per tutto, ma troppa Roberta oggi per lei. Il match finisce 2-6;6-4;6-4 per la nostra tennista.
E, per una volta, possiamo gioire di essere italiani, almeno sportivamente.

Brave ragazze!! Chiunque vincerà gli Open degli Stati Uniti porterà l’Italia in alto ed il tricolore sventolerà enorme sui cieli americani!!

11/9

Oggi è un giorno triste per il mondo intero. L’oggi di 14 anni fa, poco dopo le 9 del mattino, l’America e tutto il mondo civile viene sconvolto da un vile atto criminale.
Quattro aerei di linea, della British Airways e della American Airlines, vengono assaltati e dirottati mentre sono in volo.
Due di essi vengono fatti schiantare sul World Trade Center, sulle Torri Gemelle, causando un’ecatombe senza precedenti.
Io in quel momento accendo la tv e mi trovo davanti le immagini di un inferno di fumo. Poco dopo è la fine…Prima ancora che qualcuno potesse realizzare cosa fosse successo, i due grattacieli implodono su loro stessi. Più di 2000 persone morirono lì sotto.
Ma non fu la sola tragedia del giorno. Un altro aereo di linea viene dirottato sul Pentagono, precisamente la parte dove erano gli uffici della Marina. Altri 800 morti e più.
Un ultimo velivolo venne dirottato quel giorno con le intenzioni dei dirottatori di farlo schiantare su Casa Bianca o Camp David. Quell’attacco non riuscì per il gesto eroico dei passeggeri che, sapendo quanto accaduto sugli altri velivoli, presero controllo parzialmente del Boeing e si schiantarono in una zona isolata. Una nuova carneficina, che però ne evitò un’altra ben peggiore.
Quello che seguì come risposta all’attacco lo sappiamo tutti.
Ma qui è il momento del ricordo. Non delle polemiche.
9-11 I’ll never forget.

Odio.

In ritardo rispetto a quanti lo hanno già fatto, arrivo anche io a commentare l’increscioso episodio che ha visto protagonisti una giornalista ungherese, tale Laszlo ed un migrante con in braccio un bambino che tentava di fuggire.

Un po’ di premessa.

In questi giorni, migliaia di persone in fuga da Iraq, Siria e Afghanistan stanno oltrepassando i confini degli Stati europei in cerca di riparo e fortuna. Non sono delinquenti, sono gente semplice loro. Gente che scappa dalla furia dei terroristi dell’Isis. Nulla più. In mezzo a loro moltissimi bambini, che forse meriterebbero una sistemazione migliore rispetto a quella nel loro Paese tra bombe, decapitazioni e mutilazioni.

E’ per questo che si incamminano verso l’Europa, e soprattutto verso l’Europa dell’Est, primo approdo sicuro di questi poveretti che, al contrario di altri migranti che vengono in Europa per motivi meno importanti (alcuni per scappare alle leggi del proprio Paese che hanno infranto), hanno tutto il diritto di scappare e per la maggior parte sono persone molto colte, che conoscono perfettamente l’inglese e che, in decisamente tanti casi, sono laureati o diplomati.

Personalmente ho conosciuto, in occasione di un mio ricovero in ospedale, un signore iraqeno, Brahim, un infermiere in Iraq, venuto, tramite la Croce Rossa Italiana, in Italia per fornire cure al suo bambino piccolo nato con una grave malformazione. Questo signorotto, pur sapendo l’inglese, si rifiutò di parlare per molto tempo in tale lingua, non voleva parlare la lingua degli Americani. Ma tentava di imparare l’italiano. Tentava di parlare la nostra lingua, la lingua del popolo che lo ha assistito ed ha aiutato suo figlio. Beh, mi ha fatto una certa impressione vedere tanta gentilezza in questa persona. Non era facile comunicare con lui, ma solo con gli occhi capivi cosa stava pensando.
Ed era un infermiere formidabile! Quando nessuno riusciva, a causa delle mie vene sfiancate, a trovare un accesso per le flebo, lui ci riuscì. Il solo a riuscirci. Tanto che le infermiere del reparto si fidarono di lui col suo bambino e si facevano aiutare da lui per le medicazioni e le flebo.
Tornando al fatto principale, trovo assurdo il comportamento di chi, di fronte ad una fuga veramente necessaria, ostacola tale fuga con uno sgambetto. Non per il gesto in sè. Ma per il fatto morale. Chi può sgambettare una persona con in braccio un bimbo piccolo. Chi??
Fortunatamente la giornalista, Petra Laszlo, è stata immediatamente licenziata dalla testata giornalistica per cui lavorava. Ed è auspicabile che anche la giustizia ungherese faccia il suo corso contro questa BESTIA umana.

Questa gente, i siriani, iraqeni e afghani, scappano veramente dalla guerra. Non ne approfittano, non scappano dalla giustizia del loro Paese.
Lo hanno capito in molti, lo ha capito persino la durissima Germania di Angela Merkel che ha ampliato fino a 120 mila i rilasci di documentazione di asilo politico per queste persone.

Lo ha capito l’Austria, che ha fatto lo stesso. Lo ha capito la stessa Ungheria e persino la Serbia.

In Italia il discorso è diverso. Pur arrivando centinaia di migranti al giorno, non si capisce bene la provenienza. Non sono siriani, iraqeni o afghani. Sono centrafricani, nord africani, sono gente che non capisce nè si sforza di capire la lingua del paese ospitante o almeno inglese o francese. I siriani e le persone che migrano da zone di guerra sono in misura minore rispetto agli altri. Stiamo forse accogliendo “quelli sbagliati”? Non lo so e non sono nessuno per dirlo. Ma personalmente darei la precedenza a chi arriva da zone in cui la povera gente è chiusa in mezzo tra governi scellerati e Isis. Soprattutto i bambini, il cui solo pensiero sarebbe vivere sicuri e tranquilli, avere un pasto caldo e giocare, spensierati, con la consapevolezza che un giorno saranno adulti pacifici e sereni.

Questo senza dimenticare i nostri poveri, le persone che vivono con miseri stipendi e pensioni, con due euro in tasca e che per mangiare rovistano nei bidoni della spazzatura per racimolare qualche avanzo.

Concluderei dicendo: Aiutiamo sì, evitiamo gesti schifosi come quello di Petra Laszlo, ma aiutiamo con giudizio chi veramente ne ha bisogno. Non è bello far precedenze, ma strettamente necessario. Solo così si potrà evitare qualsiasi episodio di odio.

Accadde oggi: 8 Settembre.

8 settembre. Un giorno ricco di storia e di avvenimenti ad essa legati. Vediamo i principali:

  • 1694: terremoto di Irpinia e Basilicata, un tragico evento che causò circa 6000 vittime.
  • 1870: inizia la Presa di Roma da parte delle truppe del Regno d’Italia con 60 mila soldati sotto la guida del Maresciallo Cadorna che entrano nella città.
  • 1923: disastro di Honda Point, sette cacciatorpedinieri della Marina U.S.A. si arenano sulla costa californiana.
  • 1941: inizia l’assedio di Leningrado da parte delle forze armate naziste
  • 1943: viene reso noto, con un comunicato da parte di Eisenhower e Badoglio, l’armistizio di Cassibile, firmato dall’Italia il giorno 3 settembre 1943. Brindisi diviene sede del governo e di conseguenza Capitale del Regno d’Italia.
  • 1943: Frascati viene distrutta da un pesantissimo bombardamento da parte delle forze alleate: 500 civili morti oltre a 200 soldati tedeschi.
  • 1944: il Transatlantico Rex viene affondato dalle forze armate inglesi
  • 1945: Guerra Fredda: le truppe Statunitensi occupano la parte sud della penisola di Corea in risposta all’occupazione della zona nord da parte delle forze sovietiche.
  • 1951: termina la Guerra del Pacifico, con la firma del trattato di pace tra Giappone e 48 Nazioni partecipanti alla guerra.
  • 1974: Renato Curcio e Alberto Franceschini (ideatori delle BR) vengono arrestati a Pinerolo (TO).
  • 1991: Indipendenza della Macedonia.

Un avvenimento riguardò anche gli appassionati di serie televisive. Iniziò infatti l’8 settembre 1966 la famosissima serie televisiva Star Trek, diventata serie Cult della televisione mondiale.

Da ricordare, in questa data, la scomparsa del noto conduttore televisivo Mike Bongiorno, nato nel 1924 e scomparso nel 2009 all’età di 85 anni.

Amicizia.

Mercoledì 26 agosto. Ore 22.15 (inizio del post.)

Questa sera gradirei parlare di uno degli aspetti (secondo me) più belli e veri della nostra vita. L’Amicizia.
Noterete che ho scritto la parola con la “A” maiuscola, perchè credo sia uno dei beni fondamentali nella vita di un individuo.
Ma….Cos’è l’amicizia?
L’amicizia (friendship o amistad in inglese e spagnolo) è difficile spiegarla. Forse non è proprio possibile spiegarla a parole.
Ci proverò.
Per quello che penso, l’Amicizia è tutto ciò che due o più individui condividono nel periodo della vita in cui stanno assieme. Detto così però è riduttivo. Già, perchè i veri Amici sono quelli che magari litigano, quante volte mi è capitato, magari si prendono anche per il collo e si insultano in un attimo di nervoso. Ma sono anche quelli che comprendono quando l’altro è deluso, triste, arrabbiato, quando ha bisogno di una spalla su cui poggiarsi. Insomma, l’Amico, quello vero, è colui che non si ferma all’apparenza. E’ colui a cui dici “Tutto bene” e lui ti dice “Oh, non dire balle, che c’è??” guardandoti fisso negli occhi.
Ma soprattutto, l’Amico/a è quella persona a cui puoi dire tutto, senza censure e senza timori di essere deriso. Magari se dici qualcosa che l’altro trova buffo, capita la risata ma…finisce lì.
Purtroppo i veri AMICI sono sempre più rari e quando si trova una persona di quel tipo è difficile persino fidarsi. Complici le fregature, le delusioni, le “sòle”. Tutto porta ad avere sempre meno fiducia.
Ma il vero Amico lo riconosci. E’ quello che quando hai torto marcio ti dice “Oh scemo, che c**** stai dicendo??” oppure che ti ferma quando stai facendo una cazzata.
E quando guardi l’Amico, quello vero, negli occhi sai sempre cosa sta pensando.
A volte capita di deludere gli amici, capita di non comprendersi. E’ parte della vita.
Ma sai sempre che l’Amico ci sarà sempre e tu per lui/lei.
Dicono che il sentimento più forte sia l’Amore.
Io non so cosa sia il vero Amore perchè non l’ho provato. Ma posso dire con sicurezza che la vera Amicizia so cos’è ed è più forte di qualsiasi altra sensazione.
Personalmente posso dire che ho un’amicizia che, non senza incomprensioni, dura da 15 anni ed è indissolubile.
Quante volte mi son sentito dire “Oh ma che ca*** stai facendo??” oppure cose simili. Ed è ascoltando questa persona che ora posso dire di aver evitato tante cavolate.
Tante altre se ne sono fatte insieme e tante se ne faranno assieme.
Questo è importante. Divertirsi, condividere, avere persone fidate intorno.
Esiste qualcosa di meglio? Non credo.
Se così fosse, ditemelo e….tenterò queste nuove esperienze e sensazioni.

Buona serata
D.I.

19 Luglio 1992-19 Luglio 2015

Oggi è il 19 luglio 2015.
Sono passati 23 anni da quel 19 luglio del 1992 quando il giudice Paolo Borsellino viene ucciso da una mano mafiosa assassina.
I fatti:
Era una giornata come tante a Palermo, il giudice Paolo Borsellino si reca al commissariato di Polizia vicino a Via d’Amelio e, insieme alle auto di scorta, si reca a salutare la madre che viveva nella stessa via.
Ad un tratto l’inferno. Una 127 rubata ed imbottita di tritolo viene fatta saltare in aria con un comando a distanza e la fiammata che ne consegue travolge in pieno decine di auto e spezza la vita al giudice ed a 5 agenti della sua scorta. Ci fu un solo superstite alla strage.
Il racconto del superstite è agghiacciante: «Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l’auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l’inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L’onda d’urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c’erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto»

Molto tempo era passato, invano, dalle richieste di maggior tutela di quella via da parte delle FF.OO. eppure le loro insistenti richieste di vietare il parcheggio nelle zone antistanti il palazzo della mamma di Borsellino sono rimaste inevase.

Nel 1993 vengono avviate molte indagini e molti processi vennero avviati per arrivare ai colpevoli. Innumerevoli arresti vennero effettuati, gli ultimi dei quali nel 2012, su ordine del GIP di Caltanisetta che successivamente condannò le persone arrestate a vario titolo (2013).
Ancora oggi si parla di questo caso, con sempre nuove ipotesi e indagini.

Io voglio ricordare il giudice Borsellino con una sua frase: Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola

Immagine della devastazione. (Non detengo alcun diritto di Copyright)
Immagine della devastazione. (Non detengo alcun diritto di Copyright)

Picasso. Segni dialoganti.

Grande evento ad Acqui Terme (AL) dall’11 luglio al 30 agosto. Nell’ottica degli eventi di Expo 2015, il Comune di Acqui T., cittadina piemontese ricca di cultura e storia legata alle sue acque termali (La Bollente è conosciuta in tutto il mondo) ospiterà una bellissima antologica del pittore spagnolo malagueño Pablo Picasso. Saranno esposte la bellezza di 48 operenell’edificio ospitante il liceo Saracco in C.so Bagni 1.
In questi giorni, complice la bella cornice, la temperatura e la notorietà del pittore, stanno affluendo moltissime persone alla mostra.
Qui sotto le info complete!!

Luogo:
Palazzo Liceo Saracco Acqui Terme (AL)

Orari:
La mostra rimarrà aperta fino al 30 agosto 2015
tutti i giorni con il seguente orario: 10,00 / 12,00 – 16,30 / 22,30

Tariffe:
– biglietto intero: € 10,00
– biglietto ridotto per gruppi di almeno 10 persone: € 8,00
– biglietto ridotto per ragazzi da 14 a 18 anni, per portatori di handicap deambulanti e
accompagnatori di portatori di handicap non deambulanti: € 5,00
– biglietto omaggio per ragazzi sino a 14 anni e portatori di handicap non deambulanti
– catalogo: € 15,00

Ufficio Cultura:
Tel. 0144 770272
E-mail: cultura@comuneacqui.com

Caldo: Consigli per sopportarlo.

E’ da circa 10 giorni che sull’Italia, specialmente sul centro Nord, vi è una straordinaria ondata di caldo, creata dalla presenza sul nostro Paese dell’anticiclone africano che, sembra, si sia unito a braccetto con il classico anticiclone delle Azzorre, quello che dovrebbe assicurarci un’estate calda ma piacevole.

Questa ondata di caldo, dall’impressionante nome di Flegetonte, dal nome di uno dei più importanti fiumi dell’Ade, sta mettendo in ginocchio l’Italia e tutta l’Europa occidentale, da nord a sud.

Ovviamente, con queste temperature che di giorno superano anche i 40°C, bisogna utilizzare dei piccoli ma importanti accorgimenti in modo da evitare rischi per la salute.

Vediamoli insieme.

Il primo consiglio, che sembra stupido, ma per alcune categorie di persone è importantissimo, è di non uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 11 alle 18. Infatti in questa fascia oraria il sole raggiunge il suo massimo calore e la termoregolazione del corpo subisce degli sbalzi notevoli che, soprattutto nei bambini e negli anziani, può causare sensazioni di malessere, svenimenti e capogiri.

Oltre questo, bisogna idratarsi moltissimo. Bevendo acqua fresca (non gelida) e bevande zuccherine, si ristabilisce al meglio la temperatura corporea, permettendo al corpo di reggere alle alte temperature.

Evitare l’esposizione al sole per troppo tempo. Anche in piscina o al mare, la tintarella prolungata può presentare rischi enormi perchè sottopone il corpo ad un surriscaldamento, capace di provocare seri danni alla salute.

In caso di viaggio in auto bisogna attuare piccoli accorgimenti. Innanzitutto, se si ha la macchina al sole, bisogna ricordarsi che l’abitacolo raggiunge altissime e pericolose temperature quindi è buona norma aprire gli sportelli per qualche minuto prima di entrare in auto, in modo da abbassare l’indice di calore interno all’abitacolo. Inoltre è necessario iniziare il viaggio attivando il sistema di climatizzazione interno o abbassando totalmente i finestrini. Il climatizzatore però non dece essere regolato troppo basso, in quanto lo sbalzo termico tra l’interno e l’esterno può causare sensazioni poco piacevoli, con malessere e svenimenti.

Altro importantissimo consiglio è stare leggeri nell’alimentazione, preferendo frutta e verdura ai carboidrati (pane, pasta ecc…) e bevendo almeno 2 litri d’acqua al giorno.

Possibilmente (anche per evitare cattivi odori, ma soprattutto per sentirsi meglio) fare più docce al giorno in modo da tenere bassa la temperatura del corpo.

Vorrei ricordare che il caldo è uno dei peggiori nemici del corpo ed i suoi effetti possono essere talmente gravi da provocare anche la morte della persona, in soggetti più vulnerabili.

Troverete maggiori info sul sito del Ministero della Salute, che dà un vademecum completo sulle cose da fare e non fare in queste torride giornate.

Il solo invito che qui è doveroso fare è di rendersi il meno vulnerabili al caldo, in modo da evitare spiacevoli situazioni.

Buona estate a tutti e…..state attenti!!

D.I.

Accadde oggi: 2 luglio

Ecco, in attesa di argomenti più “caldi”, cosa avvenne storicamente nella data odierna.

– 310: Diventa Pontefice Milziade
– 1494: La Spagna ratifica il trattato di Tordesillas
– 1555: Dragut attacca la città di Paola, saccheggiandola e incendiandola
– 1641: Matrimonio tra l’imperatore Ferdinando III, sovrano del Sacro Romano Impero e Maria Leopoldina d’Asburgo, arciduchessa d’Austria
– 1679: gli europei arrivano per la prima volta in Minnesota e vedono le sorgenti del fiume Mississippi
– 1777: il Vermont è il primo Stato americano ad abolire la schiavitù
– 1839: trenta km al largo delle coste di Cuba, 53 schiavi africani si rivoltano e prendono il controllo della nave Amistad, nave “negriera”.
– 1871: Vittorio Emanuele II di Savoia entra vittorioso a Roma, dopo averla strappata allo Stato Pontificio
– 1897: il nostro Guglielmo Marconi brevetta, a Londra, la radio
– 1926: negli Usa nasce la United States Army Air Corps, antenata dell’odierna U.S. Air Force
– 1928: le autorità fasciste danno vita alla Dominante, antenata della U.C. Sampdoria, nata dall’unione di Sampierdarenese e Andrea Doria
– 1957: la Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino) presenta ufficialmente la mitica 500
– 1987: Leonilde (detta Nilde) Iotti diventa la prima Presidentessa della Camera dei Deputati
– 2001: viene impiantato il primo cuore artificiale
– 2008: viene liberata Ingrid Betancourt, colombiana sequestrata dalle FARC nel 2002

Per gli appassionati di nascite famose e di sport “particolari” si ricorda, il 2 luglio, il compleanno di Scotty 2 Hotty, famoso wrestler statunitense.

Morti famosi: Jean-Jacques Rousseau ed il famosissimo scrittore Ernest Hemingway

Grexit

E’ da molti mesi ormai che si discute della situazione Grecia. La vittoria dell’attuale premier Tsipras ha gettato scompiglio nell’UE, che, guidati dalla Germania, hanno tentato (per ora invano) di trovare un accordo che potesse, a dir loro, salvare la Nazione ellenica dal “Default”, la situazione per cui uno Stato è dichiarato fallito.

Il greco Tsipras, sin dalla sua campagna elettorale, ha sempre sostenuto la necessità per la sua Nazione, di non piegarsi alle richieste dell’UE, anzi di negoziarle, trovando delle regole che mettessero tutti d’accordo ma che non gravassero oltremodo sulle tasche dei suoi connazionali.

Nei vari mesi che hanno succeduto la sua elezione, la “Troika” (la rappresentanza UE) e il governo ellenico hanno cercato di trovare un punto d’incontro necessario forse più all’Unione stessa che alla Grecia.

I greci ormai sono un popolo allo stremo delle forze, dove le banche stanno terminando la liquidità, la gente preleva ai Bancomat tutto ciò che hanno ancora conservato, con la paura di vedersi sparire tutto. E l’UE cosa fa? Impone al governo Tsipras di apportare riforme pesantissime per gli ellenici, toccando pensioni, stipendi e quant’altro sostenga il popolo.

Ovviamente il governo greco ha risposto “picche” creando così incertezza in Europa e soprattutto scompiglio tra coloro che, forse, speravano di tenere ancora soggiogata la Grecia, forti della presenza del “Fondo Salva-Stati”, che in realtà è finanziato dagli Stati stessi con miliardi di euro all’anno.

Negli ultimi giorni la rottura. Il premier Tsipras indice un referendum per far decidere al popolo greco se rimanere in Europa oppure staccarsi, creando così le condizioni per una completa autonomia decisionale, senza nessuno che possa metter bocca nelle decisioni elleniche.

Lo spauracchio (forse) di un “Grexit” (uscita dall’UE della Grecia) si fa sempre più vicino e realistico ed ora sarà il popolo greco a decidere sul futuro.

Rimarrà da vedere ora chi avrà ragione. Da una parte l’UE dice che, senza lei, la Grecia fallirà in poco tempo. Dall’altra la speranza (ed in alcuni la certezza) che la Grecia si risolleverà, non senza sacrifici, ma che tornerà la Nazione forte che storicamente è stata.

La cosa certa è che un Grexit è dal risultato molto incerto. Qualora avesse ragione l’UE, il popolo greco sarebbe totalmente finito, la Nazione ellenica, un tempo fiorente e rigogliosa, diventerebbe una terra distrutta. Se invece avesse ragione Tsipras si creerebbe un effetto domino incredibile.

Pensate bene ed ipotizzate: La Grecia esce da UE ed Area Euro. Qualche anno di passione, dovuto al ritorno della Dracma e della vecchia economia statale, lontana da quella globalizzazione di cui oggi si fan forti le Nazioni. Il processo inverso, di ritorno alla moneta statale, sarebbe lungo e non senza difficoltà. Ma tornando alla Dracma, ai vecchi prezzi, e con riforme per venire incontro alla gente (per esempio ora l’Iva in Grecia come in tutta UE è oltre il 20%. Se la portassero al 12%?), cosa succederebbe? Si incentiverebbero i consumi, si tornerebbe ad uno stipendio, quindi un lavoro per tutti, le aziende rifiorirebbero. Certo, le esportazioni, che ora sono pagate in Euro, saranno più lente e difficili. Ma se tutto questo fosse un bene? Se tutto questo facesse rifiorire la terra ellenica? L’effetto domino sarebbe certo. Ed a quel punto, tutti i trattati dal 1957 in poi sarebbero solo un lontano, lontanissimo ricordo. E forse, ma questo non si sa, saremmo tutti più padroni nella nostra Nazione.

Buona domenica.
D.I.

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