Aosta: uccide figli e si suicida.

Brutta vicenda nei pressi di Aosta, ad Aymavilles.

Un’infermiera di 48 anni ha ucciso i suoi due figli di 7 e 9 anni e si è tolta la vita.

La donna, dopo aver addormentato i bambini con del sedativo, gli ha iniettato del potassio, sostanza usata nelle esecuzioni negli U.S.A., uccidendosi poi allo stesso modo.
Il marito, sconvolto, ha trovato un biglietto in cui la signora ha spiegato i motivi del folle gesto. “Non ce la faccio più” avrebbe scritto la donna, lasciando marito e familiari distrutti dal dolore.

Il pm di turno della Procura di Aosta ha disposto l’autopsia sui corpi, rubricando come omicidio-suicidio il fatto.

Ocon: follia o c’è altro?

Ci son voluti due giorni, ma ancora non si riesce a capire il motivo che ha spinto Esteban Ocon, pilota in forze alla Force India, a centrare in pieno Max Verstappen, in testa al GP del Brasile di F1 mandandolo in testacoda.

I FATTI

E’ il giro 44 di un Gran Premio divertente, in cui nessun riesce a prendere il largo. Max Verstappen, su Red Bull, è in testa e si accinge ad effettuare l’ennesimo doppiaggio di una gara perfetta.
Il doppiato è Esteban Ocon, pilota francese della Force India, con futuro come pilota di riserva della Mercedes.
Tutto normale, se non fosse che quest’ultimo, nel bel mezzo della S di Senna, cerca di sdoppiarsi e cerca di infilarsi all’interno di Max. L’urto è inevitabile e violento, tanto che Verstappen finisce fuori, in testacoda.

IL SEGUITO
La gara continua e Max perde il comando della gara, a vantaggio (come al solito) di Lewis Hamilton, che va a vincere indisturbato. Nel frattempo arriva la penalità per il colp(acci)o di Esteban, il pilota kamikaze. Una pena leggera: 10 secondi di stop&go.
Il dopo è tutto un programma. Esteban provoca, Max (già testina di vitello di suo) reagisce e lo spintona.
Finiscono entrambi davanti ai commissari di gara, forse ancora increduli per quello che hanno visto.

In realtà, sdoppiarsi non è proibito, ma bisognerebbe farlo in modo umano, decente e regolare. Non come un pazzo qualunque che vede 10 cm di spazio e si fionda a sorpassare. Sembrava quasi di vedere uno di quei sorpassi che i ragazzini disgraziati fanno alla Play Station. Uno di quei sorpassi da Super Mario Kart e non da Formula 1. Probabilmente Esteban si è dimenticato di non essere al simulatore, ma alla guida di un’auto vera. Se si dovessero dare i voti per la gara, il suo sarebbe 0.

I commissari, poi, nel post gara ci mettono il carico doppio su Max, condannato a 2 giorni di lavori socialmente utili perché reo di aver spintonato Ocon.
Assunto che il pilota Force India è un mezzo puffo confrontato a Max, ma è giusto condannare ai l.s.u. una persona che è quasi stata fatta fuori dalla persona che ha spintonato? Vi pare giusto il trattamento riservato ad un potenziale killer che, se avesse preso in modo più marcato Max, lo avrebbe fatto decollare e, magari, finire in ospedale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Sta di fatto che Ocon se l’è cavata e, per i malpensanti, si è guadagnato un fantastico posto alla guida di una Mercedes.
Sarà mica il caso di smettere di guardare la F1? Forse no, ma qualche cosa va sicuramente rivista.

Cometa di Natale 2018: dove, come e quando vederla.

Natale. Periodo in cui suoni, colori, aromi e luci si fondono insieme creando un’atmosfera magica.
Molti, in queste settimane che precedono le festività, decidono di fare gite fuori porta, in cerca di attrazioni e dei famosi mercatini di Natale. Ma per chi vuole, al contrario, la quiete, la magia e l’estraniamento dal mondo frenetico e caotico, c’è un buon motivo per scegliere mete lontane dalle città, immerse nel verde: la Cometa di Natale.
In questo breve articolo scoprirete i luoghi italiani migliori dove poterla ammirare e, soprattutto, come e quando sarà possibile vederla.

Pochi giorni fa, i telescopi della Nasa hanno fotografato la Cometa 46p Virtanen nei cieli italiani per la prima volta, con un passaggio approssimativo a 11,5 milioni di km dalla Terra.
La Cometa, spiegano gli astronomi, al momento è visibile solo con telescopi di grandi dimensioni ed enorme potenza, ma avvicinandosi al nostro Pianeta diventerà via via più visibile, fino ad aumentare a tal punto la sua luminosità da essere visibile ad occhio nudo.

Il giorno in cui l’astro raggiungerà il suo perielio, ovvero la massima visibilità, è il 12 dicembre, giornata in cui si avvicinerà al massimo al Sole, creando le premesse per essere visibile alla perfezione da ogni punto d’Italia.

Secondo gli astronomi, i luoghi consigliabili per vedere pienamente la Cometa di Natale sono luoghi lontani dalle città e dalle loro luci, e lontani dallo smog ed inquinamento atmosferico che offuscano i cieli, oscurando anche il corpo celeste. Ideale sarà la visibilità in boschetti, parchi non illuminati e aree verdi non cittadine. Se poi siete in isolati luoghi montani ancora meglio.

Per maggiore visibilità, basterà armarvi di un normalissimo binocolo, che renderà giustizia alla stella, che avrà un bagliore simile a quello della Luna essendo, sembra, addirittura di dimensioni doppie rispetto ad essa.

Scherma Paralimpica: azzurre sul tetto del mondo.

Grande impresa per le azzurre della nazionale paralimpica di scherma.

Le azzurre, capitanate da una straordinaria Bebe Vio, si aggiudicano la Coppa del mondo di specialità.

A guidare le azzurre alla vittoria è stata il capitano Bebe che ha piazzato le zampate decisive, sia in semifinale contro la Cina (14 stoccate per lei) e soprattutto con l’Ungheria in finale, dove ha piazzato 18 stoccate portando le azzurre a vincere 45-33.

La Vio, nell’intervista post-gara, è il ritratto della felicità e dichiara “Mi son così divertita che avrei voluto che quell’assalto non finisse mai”.

La formidabile studentessa e atleta piazza così l’ennesima “zampata” che porta nel suo palmares un nuovo trofeo.

Europa League, Milan: col Betis finisce 1-1.

Finisce con un pareggio il match di Siviglia tra Milan e Betis.

Spagnoli più spumeggianti nel primo tempo, con più occasioni che fanno temere il peggio che, al 13′, si concretizza con il gol di Lo Celso. Occasione per Sanabria al 23′ che, fortunatamente, non riesce a segnare il 2-0.
Partita dura sul fronte fisico, con molti interventi pesanti.
Il secondo tempo vede un Milan più arrembante che tenta più volte di affacciarsi nei pressi della porta di Pau Lopez, senza riuscire nell’intento di pareggiare.
La rete del pareggio arriva comunque al 62′ con Suso che infila il pallone in rete beffando il portiere Lopez con un tiro cross che non viene toccato da nessuno e si infila nella parte bassa della porta Betis.
Paura per Musacchio, rimasto a terra dopo uno scontro terrificante con Kessie. Il giocatore spagnolo, che in un primo momento sembrava aver perso i sensi, si è in ogni caso ripreso poco dopo negli spogliatoi ed è andato in ospedale solo per accertamenti.
La situazione ha però creato apprensione in tutto lo stadio, che di colpo si è ammutolito e tutti, dirigenti, medici e componenti delle squadre, chiedevano costantemente informazioni sul giocatore che, per fortuna, sta bene.
La partita finisce 1-1 (dopo altri 7 minuti di recupero). Risultato giusto, ma che non risolve il girone.
Milan in testa al girone con 8 punti, Betis ed Olympiacos appaiati a 7 punti. Ora, per i rossoneri, la difficile sfida di campionato con la capolista Juventus, ma con la consapevolezza di poter recuperare Higuain.

C.L.: Juve getta la qualificazione anticipata.

Incredibile (per come è andata la gara) allo Stadium!

La Juventus di Mister Allegri getta al vento una qualificazione già in tasca perdendo una partita comandata per 80 minuti.

Finisce 2-1 per il Manchester United di Josè Mourinho.

Partita che inizia benissimo per la Juventus, che è padrona del campo e domina su ogni fronte.
Dopo la prima mezz’ora di gioco, fioccano le per Dybala, Cuadrado e Khedira che, al 35′, colpisce un clamoroso palo, con De Gea che può solo guardare il pallone.

Ripresa più spumeggiante, con la Juve ancora arrembante che macina gioco ed occasioni. Al 65′ la partita si sblocca grazie ad un gol di Cristiano Ronaldo al volo, bravo ad insaccare un ottimo lancio di Leonardo Bonucci.

Per la Juve sembra fatta, ma la squadra dello Special One non molla. “Mou” inserisce Fellaini e Mata ed è proprio quest’ultimo che apre la rimonta (86′) con un calcio di punizione pennellato che batte un incolpevole Szczezny. Al 91′ flipper in area ed il duo Bonucci-A.Sandro che completano la rimonta dei Red Devils al 91′ battendo il proprio portiere in una mischia furibonda.

Dopo il fischio finale, solito gesto provocatorio di Mourinho che si porta la mano all’orecchio come dire “Non urlate più?” (non cambierà mai) e Bonucci che tenta di farsi le proprie ragioni con lo Special One, per poi essere “trascinato” via dai compagni.

Le altre partite delle italiane:
Cska Mosca – Roma 1-2
Napoli – PSG 1-1
Inter – Barcellona 1-1

Domani l’Europa League con il Milan quasi obbligato a vincere per non complicare la qualificazione.

Caserta: CC muore per inseguire ladro.

Stava inseguendo un ladro a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Caserta quando è stato investito da un treno.

Lui, un vicebrigadiere 34enne in servizio presso il N.O.RM della Compagnia Carabinieri di Caserta, era in borghese quando ha notato un ladro in azione. Da qui l’inseguimento, sui binari, con l’agente che non si è accorto dell’arrivo di un convoglio, rimanendone investito.

Il militare lascia una moglie e due figli. Cordoglio da parte del ministro della Giustizia Trenta.

5-6 Novembre 1994: il Piemonte in ginocchio.

5-6 Novembre 1994.

La pioggia, che scendeva ormai da 3 giorni, non dava tregua alle province di Alessandria, Torino, Cuneo ed Asti. In quei giorni, in sole 48 ore, piovvero 600 mm d’acqua ed i fiumi, i rii e tutti gli invasi idrici erano allo stremo. Persino il Po, con la sua maestosità, non reggeva più.

Fu così che tutti i fiumi ruppero gli argini. Il Po, il Tanaro e tutti i loro affluenti invasero le strade, le piazze e tutti gli edifici che incontrarono. Portarono via tutto, portarono via gli oggetti più cari e, soprattutto, portarono via 70 vite. Settanta persone decedute e 2226 sfollate, una tragedia immane.
Alessandria, Asti, Canelli e tutti gli altri comuni vennero devastati dalle piene di fiumi e torrenti e si trasformarono loro stessi in un enorme bacino di acqua e fango. Ci vollero mesi per tornare alla normalità, mesi in cui soccorritori, aziende, volontari e persone comuni si trovarono a spalare, scavare e portare via persone ed oggetti. Lo shock, ancora oggi che ricorre il 24° anniversario, non è sparito dagli occhi di chi ha vissuto il tragico evento ed ancora ora si guarda con apprensione a Bormida, Tanaro, Po, Belbo ed agli altri fiumi appena piove più forte.
Fu una delle tragedie più immani che colpirono il Piemonte intero ed il Piemonte, specialmente Alessandria, non la dimenticherà mai.

Kabul: incendio distrugge 500 negozi.

Danni per milioni di dollari.
Questo il bilancio economico dell’incendio scoppiato oggi a Kabul, che ha coinvolto circa 500 negozi.

A sprigionare le fiamme sembra sia stato un corto circuito.

La maggior parte delle attività coinvolte vendevano elettrodomestici ed articoli elettronici, prodotti che hanno agevolato il propagarsi dell’incendio. Diverse ore sono state impiegate dai vigili del fuoco per domare le fiamme.

La popolazione, oltre al grande spavento, ha vissuto anche attimi difficili per il denso fumo ed il forte odore di plastica bruciata che si sono sprigionati a seguito dell’incidente.

Per fortuna sembra non ci siano né morti né feriti.

Alessandria: Polizia “scorta” due lupi cecoslovacchi.

La notizia è di qualche giorno fa, ma il web continua a parlarne.

Due lupi cecoslovacchi, scappati dalla propria casa in seguito al maltempo dei giorni scorsi, sono stati scortati sulla strada della Colla, tra Valenza ed Alessandria, da una pattuglia della Polstrada di Valenza.

L’immagine ha fatto il giro di tutti i social e ha ricevuto il plauso di tutto il mondo virtuale, che ha mostrato tutto il suo gradimento per questo “servizio” che ha permesso ai due canidi di arrivare sani e salvi al canile di Alessandria, per poi essere recuperati dopo dalla padrona.

La foto scattata fa vedere come i cani siano stati “spinti” a proseguire dalla volante, ed abbiano proseguito con un imponente seguito di auto, nessuna delle quali (complice il lampeggiante in vista) ha tentato manovre azzardate.

(L’immagine è relativa all’articolo uscito sul sito de La Repubblica)